per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Facciamo seguito al commento postato dal Sig. Luca (Fe) per informare i frequentatori che la puntata del 21.03 su Telecolor é visibile al seguente link:

https://m.youtube.com/watch?v=c2rt6NeQNRk&feature=share
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-03-22 19:16:47.0
Gent.mo Staff di Di Bella Insieme, ho sentito parlare della cura MDB e mi chiedevo se fosse possibile un vostro parere per poter curare il tumore al cervello che ha colpito mia madre (glioblastoma IV grado).

Lei non vive qua in Italia insieme a me ma in Egitto dove il 14/08/2017 ha subito un'operazione che però non ha permesso la completa asportazione del tumore.. A susseguirsi ha anche fatto della radioterapia e ad oggi sta assumendo dei farmaci fra i quali ci sono anche quelli che, assunti al bisogno, servono per curare il tremore di cui soffre e che richiedono qualche giorno per poterne osservare l'effetto(tipo riuscire a pronunciare qualche parola e deglutire).
Confido in una vostra risposta nella speranza di poter trovare una possibile cura. Cordiali saluti..!


Il glioblastoma, specie in stadiazione di alto grado, é uno dei tumori in assoluto più difficili da curare. Con Mdb, in diversi casi, si sono ottenuti risultati che non é esagerato definire ottimi/definitivi, senza che questo possa autorizzarci a generalizzare.

I sintomi possono derivare da vari fattori: le conseguenze dell'intervento, la frequente presenza di edemi, i postumi della radioterapia, per cui anche avendo la competenza che ci difetta non é possibile esprimersi.

La scelta del percorso da seguire spetta alla paziente ed ai familiari. Da parte nostra, come sempre, c'é disponibilità a dare indicazioni utili ad intraprendere il Mdb. Le consigliamo, per avere informazioni più precise sui risultati ottenuti, di consultare il gemello sito a vocazione medico-scientifica www.metododibella.org.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Ashraf salman (Milano ) in data: 2018-03-22 18:15:03.0
Siccome sto eseguendo la terapia preventiva, assumo quotidianamente  15 gocce di Atiten al mattino a digiuno in un cucchiaio (in plastica) di retinoidi (oltre ad acido ascorbico dopo pranzo e melatonina serale), così ho pensato di controllare il valore ematico della vitamina D (come 25-Idrossi) che è risultato essere 21.8 (dove 20 rappresenta il limite della sufficienza).
Me lo sarei aspettato più alto considerata la mia costanza nell'assunzione giornaliera.
Saprebbe indicarmi una spiegazione?  Può essere che io stia sbagliando nell'assunzione dell'Atiten? Ma è davvero significativo il valore ematico della vit D?
Ringrazio anticipatamente la vostra cortese risposta e porgo distinti saluti.

Non possiamo entrare nel merito della posologia, che immaginiamo sia stata prescritta da un medico Mdb accreditato, per cui ci limitiamo ad osservare che, a scopo preventivo - salve esigenze personali - può essere sufficiente una più contenuta posologia di vit. D3 (quelli da lei praticati non comportano comunque il minimo pregiudizio!).

La risposta alla domanda che pone l'ha già indovinata lei: le determinazioni delle vitamine nel sangue hanno un valore assai opinabile e spesso fuorviante.
Un'ultima precisazione: l'acido ascorbico é preferibile assumerlo durante i pasti o immediatamente dopo.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-03-22 17:14:35.0
Non avendo potuto vedere in diretta la trasmissione di ieri sera su telecolor su “Il metodo Di Bella e la prevenzione “ sono a richiedervi se disponeste del link 
Cari saluti

Ne disporremo tra qualche giorno e lo riporteremo sul presente Forum.

Saluti

STAFF

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-03-22 13:12:49.0
AVVISO

Questa sera andrà in onda su Telecolor (ore 21.00) lo Speciale "Medicina Amica" che avrà come argomento:

Il Metodo Di Bella e la "SPERIMENTAZIONE"

Si potrà vedere in diretta sui seguenti canali tv:

TELECOLOR: Lcn 18: Lombardia, Emilia e Piemonte orientale.

PRIMARETE LOMBARDIA
Lcn 89: Lombardia
Lcn 184: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Marche.


Oppure collegandosi al sito :
http://www.telecolor.net/tv-diretta/

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-03-21 11:36:25.0
Caro Adolfo, una mia amica ha subito la scorsa settimana una quadrantectomia con l'asportazione delle ghiandole ascellari.
Mi ha scritto che settimana prossima le toglieranno i punti e l'oncologa le prescriverà una terapia ormonale.

Di seguito quello che mi scrive:

"Tutto bene...mi preoccupa un po' la futura terapia: ho letto le spiegazioni degli ormoni e mi vengono i brividi...".
Cosa ne pensi?

Un grande saluto a tutti

Marisa


Le prospettive riferite alla tua amica seguono i cliché consueti.
Purtroppo in diversi centri di cura si continua ancora a somministrare il tamoxifen, nonostante la copiosa letteratura scientifica che vi associa un elevato rischio indotto di tumori ovarici, per cui é principalmente questo che giustificherebbe "i brividi"...

Occorrerebbe rivolgersi al Mdb, che nelle patologie mammarie prevede anche il ricorso ad inibitori dell'aromatasi. Ma questa é una scelta che spetta unicamente all'interessata, per cui il nostro compito, come sempre, deve  limitarsi a fornire corrette informazioni.

Un caro saluto

ADB

postato da: Marisa (Milano) in data: 2018-03-21 09:05:11.0
Rispondo alle mail ricevute ed al commento del Sig. D.L., riguardanti un articolo apparso a fine mese scorso su Repubblica.
Ringrazio come prima cosa quanti hanno voluto manifestare solidarietà a noi e riprovazione per le non certo nuove espressioni ingiuriose e mistificatorie.

Se l'articolo accennato suscita indignazione, il vero "fuoco", non colto da alcuni, è il libro che esso recensisce, nel quale viene mescolato sacro e profano ed il Mdb è paragonato a vicende ed a casi imparagonabili.

Meglio dunque evitare mail di protesta, che dovrebbero casomai venire rivolte al "colpevole" principale: l'autore del libro e l'editore, che non possono essere inconsapevoli del fatto la legge punisce la diffamazione, con specifica aggravante se a mezzo stampa.
Concentrare la propria indignazione nei confronti del giornalista è quindi improprio.
Può capitare di rimanere travolti dall'indignazione e non cogliere   che il vero "reo" è un libro, non un articolo.

Esistono il codice penale e quello civile, per cui l'unica risposta che ha senso è procedere legalmente tramite professionisti seri e determinati. Ed è quanto ci accingiamo a fare.

Un caro saluto a tutti

ADB

postato da: Adolfo Di Bella (Modena) in data: 2018-03-20 11:02:21.0
Pare ormai certo che la sede dell'EMA sarà ad Amsterdam e che la candidatura di Milano sia caduta. Non abbiamo evitato un grosso guaio? Secondo me sì.
Un caro saluto


Se determinate funzioni di alta responsabilità fossero affidate a persone oneste, competenti e trepide per il bene della collettività, sarebbe positivo per il nostro paese ospitare questo organismo.

Poichè ci sembra, purtroppo, che la situazione sia molto diversa, non ci sentiamo di darle torto.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Alberto C. (B. Arsizio) in data: 2018-03-16 08:48:29.0
Nella speranza di non approfittare della vostra disponibilità sono a richiedere  un vostro parere sulla efficacia della curcuma nel tumore al seno dal momento che accedendo a Pubmed ho  ritrovato svariati  lavori che ne esaltano le proprietà.
Colgo l'occasione per confermarvi l'intenzione mia e della mia famiglia di devolvere il 5 × 1000 alla fondazione Di Bella. Distinti saluti


La nostra capacità di giudizio é inevitabilmente limitata, ma abbiamo avuto contatti con studiosi seri che ritengono possa avere una qualche blanda azione nel caso richiamato.
L'importante é non sopravvalutarne l'efficacia, ma considerarla sostanza priva di collateralità, di impatto incerto, assai modesto, sicuramente inutile in un contesto Mdb, ma che si può assumere.

Grazie per il suo sostegno.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-03-15 08:12:21.0
Non vi voglio mettere in imbarazzo ma questa é troppo grossa. Non so chi di una certa parte ha detto sul movimento 5stelle:"non vogliono i vaccini, non sono di sinistra".
Non sapevo che pure i vaccini avessero un colore politico!
Povera Italia!
Saluti


Questa ci giunge davvero nuova, anche se nuova non é. Ricordiamo - a proposito di congenite tare mentali - quando 20 anni fa la somatostatina era "di destra" e la chemioterapia "di sinistra". E la vita cos'é? di destra o di sinistra....?
Più cervello e moralità si rattrappiscono, più si tende a ideologizzare ogni cosa.

E' evidente che certi signori non abbiano nemmeno quel minimo di acume indispensabile a mascherare a chi hanno venduto l'anima (e il paese intero).

Saluti

STAFF

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-03-10 12:58:31.0
Buongiorno, vorrei iniziare la terapia farmacologica preventiva ma a causa di una brutta depressione sono costretta ad assumere psicofarmaci ......(omissis). Vorrei sapere se questo farmaco può essere assunto in concomitanza con la terapia preventiva. Grazie


Lo schema preventivo Mdb può unicamente giovare nelle sindromi depressive. La Melatonina ha la preziosa attitudine di poter fungere da ansiolitico in totale assenza di qualsiasi anche minima controindicazione; al tempo stesso, insieme ai retinoidi, fornisce una parziale protezione contro l'indiscutibile tossicità degli psicofarmaci.


Non possiamo ovviamente entrare nel merito, ma tutti dovrebbero tenere ben presente che quasi mai (volendo essere moderati) il ricorso a psicofarmaci ha risolto fenomeni di depressione, asservendo invece con gradualità il soggetto e, contemporaneamente, producendo effetti collaterali tanto più pronunciati quanto più lungo il ricorso a questi.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angelica (Lecce) in data: 2018-03-09 13:36:46.0

Carissimo Adolfo ma se la soluzione salina non si troverà più come si fa a diluire la somatostatina? La cosa un po' mi preoccupa. Cari saluti


Per fortuna la cosa riguarda solo gli USA. In qualche (raro) caso non siamo noi i peggiori.

Saluti

ADB

postato da: liliana (roma) in data: 2018-03-07 17:23:33.0
Buongiorno e ben tornati!
So che non gradite buttarla in politica, ma cosa dite della Lorenzin che viene candidata in una circoscrizione dove l'elezione é scontata e che nonostante questo é rimasta ad uno zero e rotti%?
Questo risultato umiliante sta a dire che sta sullo stomaco alla gente. Poi non c'era modo più chiaro di fare sapere a tutti chi appoggiano i capitalisti del farmaco. Ma come, non erano contro il capitalismo.....?


Sig. Franco,
Non sono le singole persone a contare, specie se facilmente fungibili. Quel che importa sono i fatti, in certi casi tanto chiari da non esigere spiegazioni.
La speranza é che la collettività comprenda e si regoli di conseguenza, come in parte sembrerebbe abbia fatto.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-03-07 12:42:00.0
Pure la soluzione fisiologica!

Riportiamo un articolo del Financial Times segnalatoci da un amico, che riguarda l'attuale inconcepibile e grave penuria di soluzione fisiologica ("saline") provocata appositamente dalle tre aziende farmaceutiche che negli Usa si dividono il mercato: Baxter, Hospira e Braun:


https://www.ft.com/content/4593b93e-1887-11e8-9376-4a6390addb44

Eloquente la conclusione:

"That means patients and hospitals are vulnerable, not only to the pricing power and sales tactics of for-profit companies, but also to future shortages caused by natural disasters, biological warfare and cyber attack, he says. One option would be to regulate products such as saline as though they were utilities rather than drugs, which would give authorities more of a say on where they are made and how much they cost. Alternatively, the big manufacturers could be broken up to increase competition. But Mr Wendelbo says those ideas are unlikely to gather much traction in the the US".

Quanto sopra conferma un passo dello scritto del nostro amico, acuto osservatore, il quale nel 2014 aveva scritto:

"Forse anche noi dovremmo abituarci a considerare l'industria farmaceutica alla stregua degli altri comparti scientificamente e tecnologicamente avanzati dell'economia che, se da un lato sono in grado di esprimere contenuti fortemente innovativi solo grazie all'intervento decisivo del settore pubblico, dall'altro si uniformano a criteri di gestione aziendale orientati all'esclusiva ricerca del profitto in ossequio alla sovranità dei mercati (che nelle attuali condizioni vuol dire principalmente mercati finanziari). Per concludere, se è vero che non è riscontrabile  nei dirigenti di big pharma alcun intento particolarmente malvagio, non è certamente da loro che ci si può aspettare un cambio di paradigma a favore del bene comune. Spetta agli stati operare in modo che gli interessi dei mercati non prevalgano sulle legittime esigenze dei malati"
(G. Bergamini)


Saluti

STAFF

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-03-04 15:08:40.0
Buongiorno,
Avrei bisogno di 2 informazioni. Io faccio la preventiva da 2 anni a seguito di un LNH (chemio trattato). Si sa che i primi 2 anni sono quelli più a rischio di recidiva. Superati questi 2 anni mi chiedo: quanto sarebbe sconsigliato interrompere la terapia?
So che consigliate di farla a vita, ma vorrei sapere se  la Di Bella ha effetti a lungo termine oppure non appena la si interrompe gli effetti benefici svaniscono.

La seconda informazione che vorrei avere è, ammettendo che un medico di base sia disposto a prescrivere questi farmaci, la sua prescrizione può essere utilizzata o deve per forza essere accreditato dalla fondazione? Grazie mille, un caro saluto


E' opinabile parlare di terapia preventiva dopo un'insorgenza neoplastica. Meglio definire la cura come terapia di consolidamento.

Nessuno può garantire assenza di recidive sospendendo l'assunzione dei farmaci prescritti, ancor più di fronte alla mina vagante della chemio fatta, i cui effetti negativi rientrano solo dopo parecchi anni. Si agisce sempre con prudenza, alleggerendo lo schema gradualmente, studiando a fondo i periodici esami di controllo, e attendendo un congruo periodo di costanza di remissione prima di intervenire con nuovi decrementi.

Gli effetti benefici non spariscono, ma occorre ricordare sempre che ogni processo neoplastico investe tutto l'organismo, interessando squilibri e anomalie dei quali é assai difficile o impossibile accertare l'avvenuta sistemazione.

Per dare consigli non é "l'accredito" in sè che conta, ma una robusta conoscenza della fisiologia, l'avere compreso le linee fondamentali del razionale Mdb,  ed una adeguata esperienza.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Claudia (Milano) in data: 2018-03-02 11:54:42.0
Buon giorno.Ho letto tutti i programmi dei partiti riguardo la Sanità. Non ho visto niente circa la possibilità di SCELTA della CURA. Semmai qualcuno dà la possibilità di scegliere come morire.
Non capiscono che la gente vorrebbe scegliere come curarsi. Ho esternato questo punto alla mia dottoressa, lei mi ha detto che, nel caso che io avessi bisogno di curarmi per il tumore, ci penserà lei a come farmi curare e che devo stare tranquilla. Infatti a questo punto mi sono messa l'anima in pace, si fa per dire, andrò a cambiare medico.

Il problema però è quale altro medico scegliere se al governo sono tutti con gli occhi e le orecchie tappate. Se siete più informati di me fatemelo sapere, anche in privato se lo credete opportuno, forse, e lo spero con tutto il cuore, mi sfugge qualche cosa.
Ribadisco chi ci garantisce LIBERTA' DI CURA?


Signora Sandra,
Lei dice cose giuste. La domanda potrebbe essere però più ampia: "chi può oggi promettere e garantire la libertà? ma abbiamo ancora la libertà".

La libertà di cura (lapallisiano!) riguarda la cura. Nell'attuale panorama di totale soggiogamento del potere statale a quello economico/speculativo globalizzato, i passaggi logici sono:
-ogni cura significa farmaci
-farmaci significano soldi
-sulla salute non si registrano flessioni della domanda
-più malati ci sono e più restano malati, più soldi si fanno
-più soldi si fanno, più si può comprare e corrompere, consolidando ed aumentando esponenzialmente il fatturato ed il potere.

Questo realistico quadro viene definito complottismo, e frotte di servitorelli intonano l'etichettatura per tacitare l'incapacità di rispondere alle critiche.
Dietro la negazione di tale diritto fondamentale della persona c'è tutto il brulicare di strategie dirette ad imbrigliare e condizionare università, programmi di studio, medici, istituzioni sanitarie, editoria scientifica.
Rispettando apparentemente legislazione e letteratura scientifica, é oggi possibile negare la sfericità della terra e certezze scientifiche consolidate da decenni. Breve il passo che cura può intendersi solo ciò cui l'establishment si degna di riconoscere virtù terapeutiche. E se una cura non é considerata cura, allora non può esservi libertà di cura.

Nessun partito o fazione può nulla, e d'altra parte nessuno di loro vuol rischiare di essere messo alla gogna.

L'unica prospettiva confortante sta nelle conseguenze  della mancanza di senso del limite di questo schiacciasassi della verità, e nella reazione della collettività.
Cosa possiamo fare? Non farci intimidire, ribadire insistentemente le verità negate, cercare di consociarsi, penalizzare nelle occasioni opportune quelle fazioni che più di altre sono affiliate allo schiacciasassi.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Sandra (Foligno) in data: 2018-03-02 07:34:10.0
Volevo segnalarvi questa discussione sul blog
http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/03/01/il-decreto/

Serve a rendersi conto del clima di falsità e oppressione nel quale viviamo.

Grazie e buona serata


La giornalista Gioia Locati sa bene a quali scorrette e vigliacche ritorsioni vada incontro chi pretende di dire la verità, considerato oggi un crimine senza attenuanti.

Là dove certi ambienti non riescono a mettere l'insolente fuori gioco, scatenano torme di grugnanti trolls-citrulls per deformare, insultare, intimidire, mistificare.
C'è un po' di tutto in mezzo a tale categoria: capre saccenti, falliti, nullità di ogni ordine e grado, autofalsificatori di identità.

L'attività di troll é divenuta ormai un mestiere, e per giunta esentasse.

Non siamo stati i primi ad affermare che dietro certe premurose prurigini salutistiche vi sia soltanto il più squallido business. Alle esequie del magistrato Ferdinando Imposimato, scomparso di recente e che non aveva certo "mandato a dire" cosa pensava della vicenda dei vaccini obbligatori, non c'era alcuna autorità istituzionale.

La mancata partecipazione, che almeno ha evitato un'ulteriore offesa al giurista, non é stata determinata da una vergognata resipiscenza, ma solo dalla non invidiabile coerenza con la propria moralità.


Grazie a lei per la segnalazione e un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Tania B. (BO) in data: 2018-03-01 17:21:53.0
Gentile Adolfo gradirei un suo parere sulla terapia del dr. .....(omissis)
GRAZIE.


La funzione del DiBellaInsieme é unicamente quella di fornire informazioni corrette e di natura divulgativa sul Metodo Di Bella.

Non siamo giudici di nessuno, e ci asteniamo dall'esprimere pareri - in quanto risulterebbero inevitabilmente pesanti - su posizioni che riteniamo prive di scientificità.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Giuseppe (Pomezia ) in data: 2018-02-27 20:17:31.0
Mi sapreste dire se fosse possibile rivedere la puntata sulle varietà tumorali recentemente trasmessa su telecolor? (http://www.telecolor.net/2018/02/metodo-bella-quali-varieta-tumorali-stadi-della-malattia-trattabili-mdb/)

Ringraziando porgo distinti saluti.
Luca


Certamente. In attesa che sia codificato sul sito dell'emittente:

https://www.youtube.com/watch?v=3vGiy1kMSkU


Saluti

STAFF
postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-02-27 13:11:42.0
Buonasera,nella puntata dell'emittente TV Telecolor del 08/11/2017
https://www.youtube.com/watch?v=aPv5fN2dcXA&t=2309s

In merito alla terapia preventiva la giornalista chiede al Prof. Giuseppe Di Bella se la soluzione di retinoidi può essere assunta da chiunque e il Prof. oltre a dire che può essere assunta da tutti indica la posologia facendo l'esempio delle quantità di retinoidi da somministrare ad un bambino di un anno...

Più volte ho letto nel forum che i retinoidi sono sconsigliati a bambini piccoli... mi aiutate a capire? Grazie


Le sue perplessità sono perfettamente legittime. Nel filmato che cita, il Dr. G. Di Bella si sofferma sulla posologia dei retinoidi, informando che essa é semplice da determinare, essendo sufficiente dividere per 10 il peso di una persona,  ricavando con tale calcolo il quantitativo (parliamo di prevenzione) in cm. cubici.

A questo scopo fa un esempio: un uomo di 100 kg. può assumere 10 cm. cubici (
in termini elementari: circa un cucchiaio da tavola pieno più un cucchiaino), mentre la dose per un bambino di 10 kg. sarà di 1 cm. cubico (circa 1/3 di cucchiaino da caffè).

Non ha detto quindi che i bambini possono assumere correntemente i retinoidi. Anzi poco dopo, riferendosi a donne in gravidanza, ha chiarito i motivi che sconsigliano la somministrazione di retinoidi (sostanzialmente l'inibizione delle mutazioni correlate alla crescita), che in misura e modalità diverse sono presenti anche nei minori.

Noi, nelle nostre risposte, dobbiamo anche tenere presenti possibili errori di interpretazione ed eventuali eccessi di chi ci legge. E' in realtà possibile somministrare piccoli dosaggi per breve tempo ed in circostanze particolari anche ai bambini, ma queste condizioni e questi limiti é prudente vengano determinati da un medico che conosca la terapia e conosca la situazione del piccolo.

Potremmo - nell'intento di essere esaurienti - informare che possono esistere differenze tra minori malati e in cura e minori non malati. E' vero che mai si é riscontrata nei piccoli in Mdb una inibizione della crescita, ma non sappiamo se questo sia da attribuire agli alti valori dei fattori di crescita in caso di malattia, e se piccoli dosaggi non influiscano sul bambino sano. Converrà quindi che, nell'incertezza, sia di gran lunga preferibile la prudenza.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: angelica (lecce) in data: 2018-02-26 17:39:55.0
Un’intervista da non perdere al prof. Paolo Lissoni, oncologo ed endocrinologo dell’ ospedale San Gerardo di Monza:
ecco perchè escludono il metodo Di Bella:

http://www.salutecobio.com/paolo-lissoni-metodo-di-bella
Un caro saluto a tutti.


Ho conosciuto il Prof. Lissoni esattamente 21 anni fa - gennaio 1997 - ad un convegno scientifico tenutosi a Reggio Calabria. Mi era già noto per la sua correttezza di ricercatore, vera mosca bianca: in un suo lavoro sulla melatonina (credo della fine anni '80), aveva inserito tra gli autori il nome del Prof. Luigi Di Bella, come si fa/si dovrebbe fare per i caposcuola.

Le sue opinioni coincidono per qualche aspetto con le nostre, così come divergono per diversi altri, senza che questo incida minimamente sulla stima nei suoi confronti, sia come ricercatore che come uomo.

E' sempre possibile e costruttivo un dialogo tra persone per bene.

Un caro saluto

ADB

postato da: Marisa (Milano) in data: 2018-02-25 17:48:06.0
Buon giorno a tutti.
Ieri 24 febbraio in piazza San Giovanni a Roma eravamo in più di ventimila a manifestare per l'abolizione dell'obbligo vaccinale. Non eravamo fanatici no vax come ci chiamano, ma persone non disposte ad accettare imposizioni senza garanzie scientifiche.
Nessuna notizia sui quotidiani e i notiziari televisivi (ventimila persone).
E nemmeno che il dr. Stefano Montanari ha subito una perquisizione a casa e nel laboratorio e che gli hanno portato via i computer con tutti i dati scientifici che aveva raccolto.

Grazie per l'ospitalità, almeno voi obbedite solo alla vostra coscienza.
Con stima Patty


Abbiamo appreso da lei l'azione riguardante il Dr. Montanari, non avendo letto la notizia da nessuna parte: il che é eloquente.
Ancora di più la curiosa coincidenza con la manifestazione del 24 febbraio.

Ormai non ci scandalizziamo per episodi di servile silenzio dei mass media, vaccinati da decenni nei confronti di viltà di ogni genere.
Comprendiamo e condividiamo la sua amarezza, ma la invitiamo a considerare che, quando ci si precipita al primo schiocchiar di dita del padrone ricorrendo alla violenza per imporre comportamenti irrazionali ed omertà, si dà un segno di debolezza e non di forza. E questo consente di sperare in un futuro migliore.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Patty R. (RM) in data: 2018-02-25 09:09:23.0
Vi ringrazio per la risposta ricevuta poco fa. Premesso che non mi create apprensioni aggiuntive (è sufficiente, a tale scopo, la vita), vorrei specificare che gli oncologi consultati (due diversi e tra loro indipendenti, nel senso che non si sono scambiati informazioni reciprocamente) non hanno parlato di probabilità nulla di recidiva, ma di probabilità limitata.
Più in particolare, mi hanno riferito che, a loro parere, il beneficio correlabile - in termini di riduzione della probabilità di recidiva - ad una eventuale terapia convenzionale sarebbe stato assai esiguo, e quindi non razionale a fronte del "costo" (ossia dell'impegno/disagio/sacrificio complessivo) assai probabilmente correlabile alla terapia medesima (es.: l'abbattimento delle difese immunitarie ed, in generale, il danneggiamento dei processi ematopoietici).

E' un ragionamento classico di risk management, sia pure applicato a territori diversi da quelli con cui mi cimento di solito. Il tutto mi induce a perseguire approcci differenti da quelli usuali (appunto, sconsigliati da oncologi preparati), tenendo presente al tempo stesso che: da un lato gli oncologi stessi mi dicono che sono clinicamente guarito (tumore asportato, almeno per ora, e marker direi assai bassi); dall'altro lato, che la probabilità di recidiva che io, soggettivamente, stimo (per tale fattispecie aleatoria) è accettabile, ma non troppo ...

A questo punto, oltre a ringraziarvi per l'attenzione che mi state prestando, cercherò di fissare una visita con il vostro "quartier generale" o, se ciò non fosse possibile ed in subordine, con altro medico da voi accreditato, per valutare insieme la mia posizione (così da capire le differenze tra approccio preventivo e più specificamente curativo). Presumo che su questo sito e gli altri connessi siano disponibili le informazioni che cerco. Grazie di tutto e buon lavoro.

Paolo
ps: non nutrendo pregiudizi nei confronti del mdb, nel senso di giudizi formati e precostituiti a prescindere da fatti oggettivi, sono pronto a sostenervi mettendoci la mia faccia, che è mediamente nota (nel mio ambiente)


Sig. Paolo,
Di fronte alla sua lucida e razionale posizione, non riteniamo utile dilungarci.

Parlare di "guarigione" dopo un'asportazione chirurgica, anche totale, é quantomeno imprudente, perché il processo tumorale non é di genesi locale, ma nasce da complessi squilibri generali.
Apprezzabile il consiglio di non intraprendere cd. terapie adiuvanti, che possono solo aiutare il processo neoplastico a diventare più aggressivo (come da ampie conferme della letteratura).
Notiamo inoltre con sollievo che sono sempre più numerosi i chirurghi e gli oncologi che non intendono fare da spalla al business farmacologico.

Possiamo invece aggiungere una considerazione rassicurante, dopo la precedente di segno opposto: intervenire in assenza di segni palesi di attività e con un Mdb adattato alla situazione, indubbiamente offre quasi totali garanzie di gettarsi definitivamente alle spalle questa negativa contingenza della sua vita.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo Lisi (roma) in data: 2018-02-25 08:31:13.0
Buon giorno e buon lavoro. Sono reduce da un intervento di resezione colonrettale, per un adenocarcinoma stadio 2a, basso grado (cd ben differenziato), senza occlusione, nè perforazione peritoneale, nè angioinvasione, etc..

Come risulta dallo stadio, no coinvolgimento linfonodale. tac con mdc libera da metastasi (a Dio piacendo). E' stata stimata dagli oncologi una probabilità di recidiva complessivamente limitata, il che - secondo la valutazione costi-benefici - ha indotto gli oncologi stessi a non applicare assolutamente chemio (o radio).

Ovviamente monitoraggio serrato, con markers (CEA), ecografie, colonscopie e quant'altro. Ultimo marker pari a 1.23. Vorrei capire se alcuni farmaci (o tutta la combinazione di farmaci) del mdb possano essere adottati con un'ottica preventiva, piuttosto che meramente curativa. Ovviamente, tenendo conto dei potenziali effetti collaterali (che non conosco). Mi interessano in modo particolare la melatonina e la somatostatina, come inibitore, quest'ultima, dei processi di crescita. Grazie dell'attenzione ed un augurio di guarigione per chiunque ne avesse bisogno. Paolo


Sig. Paolo,
Singoli componenti del Mdb apportano benefici, ma da soli non possono essere risolutivi, dato che i fattori di processo neoplastico sono molteplici e solo un approccio terapeutico multifattoriale e sinergico é in grado di contrastarli efficacemente.


Non vogliamo certo crearle apprensione, ma daremmo valore relativo alle rassicurazioni avute sull'improbabilità di recidive.

Perciò, se fosse orientato per il Mdb, crediamo sarebbe prudente ricorrere ad una formulazione più curativa che preventiva.


Quanto al Mdb, questo é totalmente privo di controindicazioni, trattandosi di terapia biologica e non citotossica.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Roma ) in data: 2018-02-24 19:40:03.0
Buonasera, a mia madre è stata diagnosticata una polimiologia reumatica e volevo sapere se può trarre giovamento l'assunzione di condroitinsolfato. Giulio


Una risposta precisa potrebbe venir data solo da un medico dopo attento esame documentale ed obiettivo della paziente.

In casi che ci sembrano analoghi sono stati ottenuti buoni risultati con il ricorso contemporaneo a diversi componenti, tra i quali Condroitin solfato+Glucosamina e Complesso B fosforilato(B1+B2+B6+Nicotinamide).

Un cordiale saluto

STAFF

postato da: Giulio (Bresscia) in data: 2018-02-24 18:14:08.0
Buonasera, vorrei sapere per quando è prevista l'uscita del libro del Prof. Giuseppe di Bella e se parlerà anche della prevenzione farmacologica in bambini piccoli. Grazie

Sicuramente sì.
Saluti

STAFF

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-02-24 14:08:20.0
Buonasera, gentilmente vorrei chiedere se vi è un razionale nell'utilizzare la vitamina K2 da associare alla vitamina D3 per evitare un eventuale accumulo di Calcio in distretti dove può essere dannoso.
Ringrazio in anticipo e porgo Distinti Saluti.
Valentina


Che ci risulti, no.
L'interessata strategia di censura nei confronti della vitaminologia ha indirettamente portato al proliferare di nozioni errate o inesatte. Queste, a loro volta, accompagnano un deteriore propagandismo di cosiddetti "integratori", sfornati da produttori di dubbia attendibilità, di dubbissima purezza e fantasiosa o esagerata utilità. Se poi certi irrazionali razionali suggeriscono di abbinare ad una sostanza un'altra, allora si vende di più.
Basta pensare a certe linee guida ed emularne il razionale commerciale. Hai il colesterolo alto (quantomeno dopo che ho abbassato i limiti)? Ti dò delle belle statine; e poi, puoi forse rinunciare ad abbinarvi i miei formidabili gastroprotettori? Naturalmente ci vuole anche il cortisone e, non ci sarebbe bisogno di dirlo, qualche splendido prodotto che ostacoli il reflusso gastro-esofageo; e, aspetta, poi ci vuole anche....eccetera eccetera.

Il cattivo esempio che viene - si fa per dire - "dall'alto", viene imitato anche dal basso.


Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: valentina (montecatini terme) in data: 2018-02-23 18:47:20.0
Buonasera, vorrei iniziare la terapia farmacologica preventiva ma ho un dubbio che mi attanaglia: "temo" i preparati galenici in generale. Nel mio immaginario (da persona ignorante in materia ) vedo questi preparati come medicinali poco o per nulla controllati e affidati completamente alla coscienza del farmacista preparatore. E se questa coscienza non ci fosse cosa succederebbe? Questi farmaci preziosi se preparati a dovere potrebbero costituire un pericolo per la salute qualora non fossero preparati e conservati correttamente? Penso ad esempio ai farmaci usati durante la sperimentazione e che contenevano acetone..
So che piu volte avete consigliato una farmacia in particolare ma  volendo essere diffidente non potrebbero anche questi farmacisti comportarsi, per un qualsiasi motivo, in maniera scorretta e creare un prodotto non conforme con quanto stabilito dal prof Di Bella? C'è un modo per essere sicuri che tali preparati sono conformi o bisogna semplicemente fidarsi del farmacista preparatore ? Grazie


Uno dei compiti che ci si é assunti da tempo é stato quello di salvaguardare in ogni modo chi ricorre ai galenici Mdb per cura o prevenzione.
Spesso siamo venuti in argomento, informando i lettori sui controlli periodici cui vengono sottoposti i preparati dei farmacisti accreditati. Noi non consigliamo nessuna farmacia determinata, ma ci limitiamo ad accreditare quelle "in regola" con i requisiti loro richiesti. E' poi notorio chi, tra i farmacisti, vanta la maggiore esperienza.

Come detto più volte, un farmacista che conosca il suo mestiere, disponga di locali ed attrezzature idonei, impari le procedure di preparazione, esibisca la "scheda tecnica" a riprova dell'impiego dei princìpi attivi più puri sul mercato, si sobbarchi il costo delle analisi periodiche, ed i cui preparati - infine - risultino congrui quantitativamente e qualitativamente, viene "accreditato".

Una volta verificata la qualità delle sostanze-base e, tramite analisi chimiche, la corretta percentuale dei componenti e l'assenza di sostanze estranee, non possono esservi inconvenienti di alcun tipo.

L'acetone non viene impiegato come solvente. Vent'anni fa il Prof. Luigi Di Bella, richiesto dal ministero della sanità di dettagliare le modalità di preparazione, precisò - come ampiamente documentato - che due sono i solventi adottabili per la preparazione della Soluzione di retinoidi: l'acetone e l'alcool etilico. Aggiunse che entrambi i solventi debbono venire totalmente eliminati tramite corrente d'azoto. Si preferisce comunque l'alcool etilico (unico solvente adottato da tutti i farmacisti preparatori, senza eccezione) in quanto eventuali e teoriche tracce millesimali sarebbero del tutto ininfluenti. Invece, se si ricorresse all'acetone, tracce anche modeste inficierebbero l'attività farmacologica dei retinoidi, mentre residui più consistenti risulterebbero tossici per il fegato.

Improprio quindi il riferimento alla sperimentazione, nel corso della quale ebbero luogo irregolarità di ogni genere.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-02-20 19:30:59.0
Buongiorno a tutti. La notizia dell'embrione uomo-pecora é stata data come se fosse un prodigio della scienza. A me sembra che questa sia una prostituzione della scienza e non un progresso della scienza, perché loro realizzano embrioni misti, colture ogm, nuovi pesticidi, e la gente muore di cancro come e più di prima.
Sempre più delusione e disgusto.
Saluti Franco


Il prodigio annunciato, prodigio non é. Si tratta di un embrione con una cellula umana ogni 10.000 di pecora; ma un anno fa era stato ricavato un embrione con una cellula umana ogni 100.000 di maiale.

Saremmo pronti a giurare che già decenni or sono non soltanto erano stati realizzati, ma anche portati a completo sviluppo embrioni con la stessa percentuale 1:100.000.....

Saluti

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-02-20 09:29:14.0
Buongiorno dottore,
Vorrei sapere se il preparato di retinoidi aumenta le difese immunitarie, e se posso darlo a mio figlio di quasi 5 anni, è allergico alla caseina, potrebbe fargli bene? Grazie


Come detto nella risposta al precedente commento, si evita solitamente di somministrare i retinoidi ai minori.
Saluti

STAFF

postato da: Tonia (CORMANO) in data: 2018-02-19 10:05:54.0



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