per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Buon giorno a voi e a tutti gli iscritti.
Saprete ormai di una dichiarazione di familiari di S. Marchionne che finalmente taglia la testa al toro: sapeva cosa aveva da più di un anno, e aveva fatto chemio, con l'esito sotto gli occhi di tutti.

Forse é questo ennesimo clamoroso fallimento ad avere suggerito una strategia di attacco anziché di difesa. Leggo in questa chiave certi interventi di trolls ai quali avete risposto come si doveva.

Molti nemici, molto onore, specialmente quando i nemici sono come questi.....

Un cordiale saluto, ricordando ogni giorno della mia vita che devo al mdb la vita di una persona tanto cara.
Fabrizio



Ci farà cosa grata se ci informerà del positivo caso familiare al quale accenna. Cogliamo anche l'occasione per ricordare a persone passate attraverso analoghe esperienze che inviandoci la documentazione clinica del proprio caso non solo si potrà contare sul segreto professionale più rigoroso, ma si aiuteranno altre persone a salvarsi.
In una parola, non é un "favore" che fate a noi, ma un aiuto che darete a tutti i malati.

Quanto ai trolls cui accenna, ripetiamo quanto già scritto in un nostro precedente commento: se sono contenti andando in giro a fare i buffoni mascherati da fake-busters, è affare e problema loro, non nostro.

Triste dover fingere di essere qualcuno, quando non si è nessuno. Ed ancora più triste partire per bastonare e tornare (ben) bastonati.....

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Fabrizio M. (BO) in data: 2018-07-27 14:42:48.0
AVVISO
26.7.2018

Questa sera alle ore 21,00, sull'emittente TV "TELECOLOR" (oltre che in diretta Facebook e online sul sito www.Telecolor.net.), verrà trasmessa una puntata dello speciale "Medicina Amica" in cui il Dott. G. Di Bella anticiperà alcuni contenuti del libro sulla "Prevenzione Farmacologica dei Tumori", di imminente pubblicazione.

TELECOLOR è visibile sui seguenti canali:

Lcn 18: Lombardia, Emilia e Piemonte orientale.

PRIMARETE LOMBARDIA

Lcn 89: Lombardia
Lcn 184: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Marche.

Si potrà seguire anche sui canali regionali:
èTV Bologna LCN 10,
èTV Marche LCN 12;
e sui canali nazionali: Telecampione LCN 75 e Rete 82 LCN 82;

Oppure collegandosi al sito :
http://www.telecolor.net/tv-diretta/

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-07-26 16:00:33.0
La morte di Sergio Marchionne ha colto di sorpresa l'informazione benpensante e obbediente.
La notizia dell'operazione alla scapola ha fatto guardare la gente negli occhi, perchè tutti si sono sentiti presi in giro.
Poi con fatica si riesce a sapere come sono andate le cose: sapeva da mesi di avere un tumore e lo aveva confidato agli amici e lo aveva comunicato a chi di dovere. Quindi la commedia recitata male deriva dal fatto che la notizia era riservata ed é trapelata solo quando non ne hanno potuto fare a meno.
Cosa ne pensate?


Avremmo preferito non occuparci della vicenda, tanto eravamo rimasti dispiaciuti per un epilogo così ingeneroso.
Il comportamento dei mass media é stato di una viltà e stolidità incredibili, fornendo l'ennesima conferma di un vero e proprio "clima di terrore" vigente sulla morte per tumore di personaggi famosi. Il servilismo ha esposto notiziari televisivi e stampa nazionale al culmine del ridicolo.

E non sono state da meno certe excusationes non petitae dei sanitari interessati, i quali hanno tenuto a precisare che il loro illustre (e malcapitato) paziente non era morto di tumore, ma di collasso cardiaco!! Anche un profano sa che non si muore mai di tumore, ma delle conseguenze del tumore (o delle "cure" solitamente praticate): ictus, infarto, collasso, blocco renale, edema e via dicendo.

Il motivo della pruderie mediatica é palese: come mai chi ha conoscenze altolocate ed a livello internazionale ed é plausibilmente monitorato con attenzione soccombe al tumore esattamente come l'anonimo cittadino? Questo pensiero gira, incensurabile, nella mente di tutti, e mina la fiducia nell'oncologia sovvenzionata e nel business collegato.
In altre parole, vicende come questa dimostrano che la grande menzogna sulla curabilità del cancro é il piedistallo fondamentale di un'intera società ipocrita, liberticida, menzognera, depravata, con i suoi instancabili slogan fasulli.

Un caro saluto

ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-07-26 12:47:33.0
Buonasera, é da un po' che vi leggo anche se é la prima volta che scrivo. Una premessa: ho molta stima in voi e nel lavoro che fate e voglio credere in quello che dite, ma per natura sono portata a non prendere mai per buono quello che viene detto ma a cercare per quanto possibile la verità.

Sono d'accordo con il Dott. Giuseppe Di Bella quando dice che bisogna cercare le verità inconfutabili anche se al giorno d'oggi è molto difficile capire quale sia la verità e quali le fonti attendibili. Questa voglia di andare al di là di ciò che viene detto mi spinge a scrivervi.

A parte le informazioni che fornite voi se si cerca altrove è difficile trovare qualcosa di positivo sul Metodo Di Bella anche perchè è difficile trovare in rete siti attendibili. Dato che il Dott. Giuseppe Di Bella in alcune interviste ha detto che riviste internazionali (se non sbaglio il BMJ) hanno sottolineato che la sperimentazione del '98 è stata scorretta da tutti i punti di vista, ho provato a cercare qualcosa e a dire il vero dei pochi articoli che ho potuto visionare sulle riviste mediche più autorevoli non ho trovato nulla di positivo sul metodo ma solo critiche molto simili a quelle che leggo nei siti italiani.

Sul BMJ ho trovato il seguente articolo: https://www.bmj.com/content/318/7178/224     in cui non solo si parla bene di come sarebbe stata fatta la sperimentazione in Italia ma tra l'altro viene detto che:

"Eighty patients who had not had previous chemotherapy were enrolled in two of the trials. Only one pancreatic cancer patients showed any response, and no response was seen in lung cancer patients who had not previously had chemotherapy"... volevo sapere se è vero che nello studio sono stati arruolati anche 80 pazienti non chemiotrattati e che solo su 1 si sono avuti risultati.  Un'ultima cosa: potete indicarmi qualche fonte attendibile ( anche estera) in cui si parla del Metodo Di Bella? Grazie mille


Per noi é un piacere servire di barba e capelli i soloni a cottimo, per i quali sarebbe più appropriato parlare di tricotomia.

"...al giorno d'oggi è molto difficile capire quale sia la verità e quali le fonti attendibili", lei scrive. La sua affermazione é da precisare. E' difficile solo se si prescinde dal fondamentale concetto della scientificità e ci si fa accalappiare da slogan.
INFATTI:

=E' vero o é falso che esistono decine di migliaia di lavori sia sperimentali che clinici i quali dimostrano inequivocabilmente l'efficacia antitumorale di tutti i componenti Mdb? E' lecito ed etico, per un giornalista o un medico, continuare a salmodiare che il Mdb é privo di basi scientifiche?

=E' vero o é falso che era stato documentato fin dal 1990 che somatostatina ed analoghi inibivano la crescita tumorale?

=E' vero o é falso che il Nobel Schally e allievi hanno pubblicato parecchi lavori, a partire dal 1998, nei quali si dimostra che in tutte le forme tumorali somatostatina e analoghi sono essenziali ed irrinunciabili?

=E' vero o é falso che pretesi luminari ripetono che non esistono recettori della somatostatina se non in rari tumori di origine neuroendocrina, quando é stato dimostrato da un putiferio di lavori che questi recettori esistono in qualsiasi tipo di tumore? Come mai continuano a dire falsità continuando ad occupare posti di responsabilità e cattedre, invece di essere destituiti per falso e indegnità?

"...al giorno d'oggi è molto difficile capire quale sia la verità e quali le fonti attendibili":
No, non é così. Lei ritiene attendibile quanto dichiarato fino a non molti anni or sono dall'oncologia nazionale circa un 50% e passa di guarigione, mentre gli studi di sopravvivenza pubblicati (guarda caso da BMJ) certificano solo un 29% di sopravvivenza a 5 anni con tutte le terapie combinate disponibili? E, visto che i critici Mdb spesso difettano di conoscenze in campo matematico, veniamo in aiuto: 29% significa che meno di 3 malati di cancro su 10 riescono a trascinarsi fino a 5 anni!

E come la mettiamo con il rapporto Morgan (solo 2%  di efficacia della chemio nel prolungare la sopravvivenza a 5 anni dei 22 più diffusi tipi di tumore)?

A chi credere: a chi negava e nega la presenza di recettori della somatostatina e la sua efficacia ribadita da innumerevoli autori (Nobel compresi...) e parlava di 50% e passa di guarigioni? Chi racconta balle? E continua a raccontarle ai pazienti prima che firmino il consenso informato?

Quanto al BMJ che lei cita: quando in uno dei nostri due link citati nella risposta al precedente ed empatico...commento riportiamo che condizione basilare di arruolamento era che i pazienti fossero "non trattabili o non più trattabili", diciamo cosa esatta o falsa? Lo sa che i rapporti Istisan sono tuttora reperibili on line?
Ripetiamo: abbiamo detto una verità o una falsità?
Non trattabile o non più trattabile, cosa significa.....?

=E aggiungiamo infine la cosa principale: é serio, é legale, é corretto tacere all'opinione pubblica che per la prima volta nella storia della medicina una terapia - seppure applicata parzialmente e come peggio non si poteva - era riuscita a prolungare la vita di malati terminali (per i distratti ripetiamo: 167 su 347, pari al 48%, a fine sperimentazione; 88, pari al 25%, 14 mesi dopo)? Non le sembra che questo dovesse essere l'annuncio che avrebbe dovuto farsi?

Ma andiamo avanti.
In una delle discussioni linkate abbiamo indicato esattamente la percentuale dei non pretrattati: 74 pazienti, pari al 21% del totale. Ma informiamo bene i lettori sulle condizioni dei non pretrattati:

=sezione protocollo: "ca. polmonari IV° stadio in progressione". Ci siamo capiti? IV stadio ed in progressione, tanto per non correre rischi....... L'unica cosa non precisata é se i pazienti avessero ricevuto l'estrema unzione.
Ma - a proposito di spararsi sulle scarpe..... - qui c'é davvero da sbellicarsi: la % sopravvivenza a 90 giorni fu per i pretrattati del 44,2%, per i non pretrattati del 64,7%! Quindi perfino una sperimentazione organizzata esclusivamente per liberarsi del Mdb (e non ci sono riusciti...) ha dovuto documentare che i pazienti non pretrattati rispondono meglio dei pretrattati!!!
Qui con tutte le scarpe bucate dai proiettili bisogna andarsene a comprare a carrettate!

=28 ( protocollo: "ca. esocrino pancreas"). La risposta parziale (oltre il 50% di diminuzione del tumore entro 3 mesi), nonostante 3 farmaci sugli almeno 10 impiegati nel Mdb ha del clamoroso, così come la sopravvivenza a 1 anno del 39% contro lo 0% riportato su un articolo del BMJ (già...proprio del BMJ) citato nel protocollo, articolo dove si recita che "...quasi tutti i pazienti muoiono entro 6 mesi e praticamente tutti entro 1 anno". Va bene così?

Singolare anche quanto scrive successivamente:
"...
dei pochi articoli che ho potuto visionare sulle riviste mediche più autorevoli non ho trovato nulla di positivo sul metodo ma solo critiche molto simili a quelle che leggo nei siti italiani...".


Quali siti italiani, per favore? quelli di certi compro-oro sotto processo per diffamazione.....? O di chi scende e sale le scale di certi chiacchierati farmacologi?

=Come mai, se come dice non si presta credito al Mdb...diverse riviste scientifiche internazionali, tutte peer review, hanno pubblicato oltre 1.000 casi clinici trattati positivamente con l'odiata terapia....?

=E come mai é una pioggia continua di citazioni di lavori sul Mdb, sperimentali e clinici (compresi quelli di oltre 30 anni fa del Prof. Luigi Di Bella)??? Forse le é sfuggito?


Il credito ......dell'ufficialità oncologica, é forse basata sull'ormai endemico "...é morto dopo lunga malattia" (vedi il tristissimo caso di S. Marchionne, del quale si é tentato pateticamente di nascondere la morte per tumore polmonare: tanto per cambiare)? 


Potremmo parlare a lungo, ed in lungo ed in largo. Non conviene davvero fare i furbetti (o tentare di farlo) quando si hanno milioni di armadi pieni di scheletri.....

Ma é singolare che lei dimentichi i punti fondamentali del fondamentale editoriale apparso sul BMJ, per cui, a suo beneficio (cosa di cui siamo sicuri ci sarà grata), ricopiamo quanto riportato a suo tempo in una nostra discussione:

BRITISH MEDICAL JOURNAL - Marcus Mullner ("Di Bella`s therapy: the last word?" - BMJ, 1999, 318, 208).

"..Questo studio, tuttavia, avrebbe potuto essere progettato meglio
Gli sperimentatori non hanno rilevato alcuna evidenza di importante risposta clinica e il trattamento è stato interrotto nell`86% dei pazienti a causa di progressione di malattia, tossicità o morte.
Il nostro parere è che la maggior parte dei clinici giudicherà convincente questa sperimentazione, ma essa non è perfetta. Noi non siamo in grado di sapere se i pazienti inseriti in questi studi (tutte le persone che avevano chiesto di essere sottoposte al trattamento Di Bella) fossero rappresentativi, né sappiamo se i controlli (cioè i pazienti eventualmente sottoposti a placebo o a trattamenti convenzionali) avrebbero risposto meglio oppure peggio. I ricercatori avrebbero dovuto condurre la sperimentazione con studi controllati e randomizzati.
Perché questi studi non sono stati randomizzati?
Anche se alcuni esperti rivendicano che gli esperimenti clinici di fase II di solito sono non comparativi, e sebbene gli autori sostengano di avere usato questi studi per valutare l`opportunità di eventuali studi randomizzati, il miglior modo per evitare errori e pregiudizi sarebbe stato quello di randomizzare i pazienti suddividendoli in gruppi da trattare e in gruppi di controllo.
I motivi che in genere vengono addotti a giustificazione della non randomizzazione dei pazienti sono la difficoltà del reclutamento, i costi, il tempo e ragioni di ordine etico.
Le difficoltà nella randomizzazione-reclutamento sono ragioni deboli. ...Gli autori della ricerca sostengono che i pazienti non sarebbero stati forse d`accordo a far parte di gruppi di controllo-confronto con diversi trattamenti (o, in questo caso, con placebo) in modo randomizzato. Ma è veramente così?...
Indiscutibilmente sarebbe stato meglio valutare la terapia Di Bella in un minor numero di tipi di cancro, ma c`era evidentemente l`urgenza di valutare l`attività del trattamento in una vasta tipologia di tumori. Gli autori sostengono inoltre che non avrebbero potuto condurre studi randomizzati per ragioni etiche, ma queste ragioni etiche non sono chiare.
In realtà, si potrebbe affermare che è proprio il progetto scadente di questo studio a non essere etico.

Il tempo è stato forse il fattore più influente, poiché c`era una crescente pressione dell`opinione pubblica sul Ministero della sanità italiano affinché fosse chiarito al più presto questo problema.
Il progetto di questa sperimentazione è fallace...".

Adesso sa a chi credere.

Buona serata


STAFF D.B.I.

postato da: emanuela (lecce) in data: 2018-07-25 16:55:33.0
Buonasera, ho sempre sentito parlare della sperimentazione vergognosa che è stata condotta nel '98 e pensavo che questa fosse l' unica. Ma è vero che successivamente fu condotta una seconda sperimentazione dalla Regione Lombardia e che anche questa ha dato risultati negativi? Grazie

La sperimentazione fu una sola, quella 'nazionale'. Vi fu anche uno pseudo-osservazionale della regione Lombardia, con gli stessi limpidi criteri (pazienti agonizzanti, 3 farmaci su 10 e criteri di valutazione analogamente assurdi), che però non fu successiva, ma contemporanea a quella nazionale. Vi fu anche uno studio osservazionale che avrebbe dovuto monitorare pazienti in cura (purchè in condizioni drammatiche).

La regola fondamentale era sempre la stessa: "pazienti non trattabili o non più trattabili", alias malati per i quali si riteneva non valesse nemmeno la pena tentare di curare, o che erano stati 'curati' con ogni cura disponibile riducendoli in fin di vita.

Ricordiamo che a questo requisito di arruolamento (che pretendeva dal Mdb il miracolo di Lazzaro) si accostava una prognosi (previsione di vita) estremamente ridotta: un mese e mezzo (da un minimo di 11 giorni ad un massimo di 90!!). La sperimentazione iniziò nel marzo 1998 e si concluse il 31 ottobre dello stesso anno: 8 mesi. Quindi nessuno dei 347 arruolati dichiarati 'valutabili' avrebbe potuto essere in vita a conclusione della prova.

Invece, con grande sorpresa e imbarazzo degli sperimentatori, 167 dei 347 pazienti erano in vita (48%), ed a 14 mesi dall'inizio della prova, cioé a giugno dell'anno successivo (1999), nonostante abbandoni ed esclusioni, ne risultavano vivi 88 (25%).

Le fonti delle cifre fornite sono ufficiali:
-"Rapporto Istisan n. 98/17"
-"Rapporto Istisan n. 98/24"
-"Follow-up dello Studio Sperimentale MDB al 15 giugno 1999".

Una trattazione particolareggiata dell'argomento è reperibile ai seguenti link:

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=34204

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=33768


A proposito dell'Osservazionale, parecchi articoli del tempo rimarcarono che su 2.000 malati con prognosi infausta a breve o brevissimo termine, il 45% continuava a curarsi......

Riportiamo in particolare un titolo, tratto dal settimanale Panorama (n. 26 del 1 luglio '99):
"Toh, chi si rivede: 900 'condannati' ancora vivi"
(
Elisabetta Burba e Maurizio Tortorella).

La ringraziamo del suo commento che ci ha dato modo di "rinfrescare" la memoria ai lettori meno attenti, e di ricordare ad autori e complici di questa clamorosa truffa sanitaria e mediatica che non basta far ripetere ad una stampa servile slogan diffamatori e pagare uno stuolo di pappagalli e falliti del web. Prima o poi il conto arriva, e può essere assai salato. L'unico atteggiamento non autolesionistico che possono tenere questi galantuomini (che, scusateci il termine, sono specializzati nel fare figure da coglioni) é il silenzio: riprendere il discorso sulla sperimentazione equivale a spararsi sulle scarpe. E' anche vero che, non consentendo mai un contraddittorio, é solo la loro voce a udirsi; ma anche la nostra, pur flebilmente, arriva ormai a molti.

P.S.
Se il termine "truffa" che abbiamo usato ed useremo sempre, può sembrare...pesante, ricordiamo a tanti smemorati anche un altro articolo:


"Così hanno truffato Di Bella - Guariniello accusa: farmaci scaduti e dosi sballate" Repubblica 7/09/2000, pag. 2.
(articolo di Marco Travaglio).
 
Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-07-25 13:01:14.0
Buongiorno, mi collego al commento della Sig. Angelica perché anche a me sembra di aver rilevato una differenza tra il costo della melatonina da 2 mg. e quella da 5.

Io ho inviato la ricetta medica tramite mail alla farmacia F. chiedendo di poter conoscere i costi dei preparati. Per quanto riguarda la melatonina mi sono state prospettate due diverse soluzioni:

300 compresse da 2 mg. euro 63; oppure 120 compresse da 5 mg. euro 42. Forse faccio un errore di valutazione ma a me sembra che la melatonina da 5 mg. costi meno. Sempre infinite grazie per tutto quello che fate.


Grazie a lei per la precisazione. La sua valutazione é esatta: la melatonina da 2 mg. costa euro 0,105 a mg., mentre quella da 5 euro 0,07. Non si tratta quindi di una differenza tanto limitata.
La prima richiede evidentemente  una più lunga lavorazione per quantitativo e maggiori costi di blisterizzazione.

Naturalmente una valutazione deve tener conto della purezza delle sostanze impiegate, che varia per percentuali molto più elevate di quanto ci si possa immaginare: la melatonina sostanza-base migliore può costare oltre 50 volte quella semplicemente "discreta", e quindi un confronto di prezzo deve obbligatoriamente tenerne conto.

Nel caso della farmacia da lei interpellata (farmacia di riferimento) sappiamo che la qualità é al top.


Saluti


STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-07-23 13:03:18.0
La notizia non é una notizia, perchè di provvedimenti analoghi ce ne sono state parecchie centinaia (ma non si deve dire):

http://www.ilcentro.it/teramo/teramo-la-asl-costretta-a-pagare-la-cura-di-bella-1.1974359

Naturalmente si cerca di indurre il lettore a credere che si tratti di fatti eccezionali, da commentare con un: "ma guarda un po' cosa decidono certi giudici!".

Inutile soffermarsi sulle solite comandate bugie ed i soliti mal celati travasi di bile.

Quello che non é ammissibile é l'irresponsabile superficialità con la quale si scrivono gli articoli. Da una parte ci si rende complici della gesuitica ipocrisia consueta (vip morti "dopo lunga malattia" e non di cancro, come certi storici e irriducibili oppositori del Mdb, recentissimamente mancati....); dall'altra non merita attenzione il paziente in questione!

La sperimentazione, come tutti sanno, dopo una correttissima ed equidistante prova....ha deciso che il Mdb é acqua fresca, ma "...dello stesso avviso evidentemente non è il tribunale di Brindisi, che con una sentenza del 2010 ha disposto che il servizio sanitario nazionale paghi le spese per la multiterapia Di Bella a un uomo malato di cancro. Fino a un certo punto ha provveduto la Asl pugliese, poi, nel 2013, il paziente si è trasferito in provincia di Teramo, più precisamente in Val Vibrata, e il paziente ha fatto richiesta presentando la documentazione al distretto sanitario di Nereto".


C'é da stropicciarsi gli occhi. Vediamo un po': 2010....prima sentenza favorevole....il che significa che era in cura da prima....Nel 2013 si trasferisce a Teramo......Nel 2018 ultima sentenza commentata...

Cara giornalista, sveglia!!! Vuole che scuotiamo una campana vicino ai suoi orecchi??  Qui c'è un malato di cancro che vive, evidentemente in buone condizioni, da oltre 8 anni nonostante che "....la medicina ufficiale in larghissima maggioranza continua a ritenere il metodo inefficace per curare il cancro o ridurne gli effetti...."!!  Avete capito? Non solo inefficace, ma nemmeno in grado di...ridurne gli effetti....! E se nemmeno può ridurne gli effetti....., come mai é in vita dopo più di 8 anni un malato di cancro (invece di essere morto dopo lunga malattia diversi anni or sono)?


Cosa ovvia, no? Come ovvio che il giudice ha deciso di testa sua, e non perchè - come é stato, come imposto dalla legge, ma che non viene detto - una perizia medica ha testato i benefici della terapia.

Oggi si preferiscono i chewing gum: i vecchi lecca-lecca sono passati di moda. Ma é davvero così.....?

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-07-20 15:24:35.0
Buonasera, ho contattato due diverse farmacie accreditate per conoscere in linea generale i costi dei farmaci per la terapia preventiva.
Ho notato che la melatonina è prodotta in diversi dosaggi (da 2 mg, da 5 mg e anche da 20 mg.) e con prezzi leggermente diversi in base ai dosaggi (ad esempio la melatonina da 2 mg. costa di più rispetto a quella da 5 mg). Oltre che nel dosaggio c'è qualche altra differenza tra le compresse da 2 mg piuttosto che da 5 o da 20? Lo chiedo perchè il dosaggio da 2 mg. mi sembra "strano" considerato che una singola compressa sarebbe insufficiente anche in caso di terapia preventiva. Grazie


Non eravamo al corrente del prezzo 'anomalo' della Mlt da 2 mg., che non vorremmo fosse frutto di un equivoco, o della scarsa frequenza con la quale determinati farmacisti preparano questa posologia.

Non é esatto invece quanto lei afferma a proposito della pretesa inadeguatezza della melatonina da 2 mg., specie a scopo preventivo. Tenga conto che fino a non molti anni fa era questo l'unico tipo di melatonina disponibile, e per una ragione precisa che il Prof. Luigi Di Bella illustrò: il fondamentale processo di coniugazione con l'adenosima é tanto più sicuro quanto minore il quantitativo di melatonina nella singola compressa. Di qui la sua raccomandazione di non superare mai il dosaggio unitario di 5 mg.
Indubbiamente quest'ultima posologia é più pratica e diffusa e rappresenta un compromesso del tutto accettabile.

Di recente pare che con nuove tipologie di lavorazione questo rischio sarebbe superato. Non vogliamo dubitarne, ma noi ad uso personale assumeremo sempre e soltanto, e consiglieremo sempre e soltanto melatonina max da 5 mg., dato che per noi un'affermazione del padre della terapia equivale a quello che per i cattolici é "parola del Signore". Avendo avuto la fortuna di condividere con lui buona parte del percorso di vita, siamo consapevoli dell'assolutamente incolmabile gap di cultura e di capacità di comprensione dei fenomeni scientifici più complessi, e che dietro qualsiasi sua affermazione esisteva sempre una precisa e tassativa ragione. Non può essere certo un farmacista a poter dire cose diverse......

Tenga anche conto che tutto il problema delle posologie si riduce nell'assumere un maggior numero di compresse, e che anche l'azione di pochi milligrammi di Mlt é tutt'altro che sottovalutabile.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

ADB


postato da: angelica (lecce) in data: 2018-07-19 16:55:27.0
Buon giorno signori. Ho letto molte espressioni di cordoglio del Prof. F. Mandelli mancato alcuni giorni fa e che ricordo era tra i più ostili nei confronti del Prof. Di Bella.
Però nessun giornale ha ricordato che presiedeva la commissione che ha concluso che l'uranio impoverito non é causa di linfomi e leucemie nei militari.... e nemmeno si é saputo di cosa é morto, anche se gira un'indiscrezione....

Ma ho scritto soprattutto perché ho sentito per caso un servizio radio dove si parlava del suo "approccio multidisciplinare" e un suo allievo diceva che un'idea di Mandelli era che ci fossero tanti specialisti e anche un infettivologo perchè altrimenti non si riusciva a salvarsi dalla leucemia: un'affermazione un po' strana, non credete? Grazie e buon lavoro


"De mortuis nil nisi bonum dicendum est" ("dei defunti non si parli altro che bene") scriveva Diogene Laerzio.
Di meglio, sinceramente, non ci riesce di dire. Perdonare, sì; dimenticare, mai.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: francesco d.D. (RM) in data: 2018-07-18 13:57:21.0

17 luglio 1912  -    17 luglio 2018

Sempre nel nostro cuore Professore

postato da: paola (erveteri) in data: 2018-07-17 08:07:45.0
Buonasera, seguendo il consiglio che spesso il Dott. Giuseppe Di Bella da nelle sue interviste , sono andato a guardarmi alcune pubblicazioni sul sito pubmed.gov. Ho trovato delle pubblicazioni in merito alla vitamina E che mi hanno lasciato perplesso…
Premetto che non sono un medico e che il mio inglese ha molti limiti, però mi sembra di aver capito che ci sono studi che indicherebbero la vit.E come responsabile di un aumento di tumori alla prostata nell'uomo. Ma la vit. E non è presente in altissime dosi nella soluzione di retinoidi del MDB? Grazie


Come noto, diverse sostanze fisiologiche con azioni terapeutiche e le vitamine in particolare rappresentano la "bestia nera" dell'industria farmaceutica. Non solo perché si tratta di ...farmaci inventati dal Padreterno, e come tali sicuramente efficaci e senza effetti collaterali, ma anche perché con la loro non superabile perfezione escludono quel forsennato turnover che rinnova e proroga il business sulla pelle della gente.

Che la vit. E sia totalmente atossica (l'acqua di fonte é più tossica),  dotata di una non superabile capacità anti-radicali liberi e sia un potente preventivo antitumorale, é cosa pacifica da decenni, e rappresenta un "classico" per qualsiasi ricercatore che non "funzioni" come un dispenser di bevande dietro introduzione di monetina.

"Essendo nota l'incidenza dei radicali liberi nella catena etiopatogenetica (fattori causali) dei tumori ed essendo comunemente ritenuti i radicali liberi tra i maggiori responsabili della carcinogenesi, si deduce il peso determinante della vitamina E (dotata di altissima attività antiradicali liberi) nella prevenzione e terapia antitumorale" (metododibella.org).
La logica é logica....
Ma logica a parte, ci sono - indiscutibili - i  casi di totale risoluzione di tumori prostatici con Mdb e quindi....guarda caso.....con generose dosi di soluzione di retinoidi che per il 99,7% é costituita da vit. E....


Lei troverà altri articoli critici su altri princìpi attivi di pacifica efficacia terapeutica, commissionati ai tanti prostituti della scienza, come segnalato in indignati articoli da autorevoli scienziati quali la Prof.ssa Angell ed il premio Nobel Randy Sheckman, e confermato da
prestigiose riviste come Lancet, che hanno rivelato che un'alta percentuale di lavori pubblicati sia radicalmente falsa.

Ma troverà anche - ed é doveroso segnalarlo - un autentico mare di lavori scientifici autorevoli che dicono e circostanziano la verità, e cioé esattamente il contrario.
E' un po' come se si spingesse la gente a non bere l'acqua, perché pericolosa....sostituendola con una bevanda industriale. L'importante é capire quali sono le persone serie e quali i buffoni che per una manciata di dollari o di euro scrivono che i somari volano come aquile e i dromedari si cibano di pinguini.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: fulvio (bari) in data: 2018-07-13 15:42:24.0
Buonasera, ho appena saputo di un bambino di due anni malato di leucemia, se fa male quando lo si sente su di un adulto su un bambino è assurdo e inconcepibile...
È un dolore immenso... Ma possibile che non si può fare nulla? So che la terapia farmacologica preventiva del MDB non è applicabile ai bambini piccoli...

Curare l'alimentazione è importante ma penso possa fare poco perche ci sono fattori (inquinamento ambientare, elettromagnetico e alimentare) incontrollabili... Possiamo solo rimanere inermi e pregare che non capiti a nostro figlio?


La sua domanda angosciosa può avere risposte solo parziali, e per ragioni tanto semplici quanto di rara consapevolezza presso l'opinione pubblica: intorno al mondo della salute gira il più colossale e articolato giro d'affari della storia umana.

Di fronte a probabili prevalenti repliche sul tono "non esageriamo! non può essere come dite!", non ci rimane che chinare il capo non rassegnati, ma certamente amareggiati. Nulla é in grado di fermare questo schiacciasassi: nè la commozione di fronte a bambini, nè la pietà verso anziani. E nemmeno un pensiero che dovrebbe essere spontaneo: "e se capitasse a me?"; perchè é come camminare per strada stretti dalla folla: se accettate di mescolarvi alla marmaglia, poi non potete più cambiare direzione.

Lasciate stare per un momento la lunga e scioccante vicenda Mdb. Basterebbe la vera e propria saga dei vaccini per concludere che nessuno scrupolo, nessun limite, nessun sentimento ferma la "bestia malefica" dagli artigli insanguinati del profitto a qualsiasi costo. Eventuali resipiscenze comporterebbero l'espulsione e...messa in sicurezza del traditore.

Cosa si può fare? Abbiamo accennato tante volte all'incidenza dei costumi di vita e delle abitudini alimentari, ma si tratta di una parte del problema, di un fattore la cui incidenza nessuno é in grado di quantificare esattamente. Anche in una conduzione di vita "da manuale", quindi, non solo rimangono insopprimibili fattori predisponenti ambientali, ma fattori quali la familiarità o anomalie soggettive possono avere ragione di qualsiasi precauzione.

La prevenzione farmacologica può parzialmente attuarsi, ma l'argomento é troppo delicato e noi siamo troppo ignoranti per poterci responsabilmente pronunciare. Nell'attesa che il libro sulla prevenzione del Dr. G. Di Bella (che recepisce e illustra le opinioni a riguardo del Prof. Luigi Di Bella) possa dare utili indicazioni,  non ci rimane che sperare che la penetrazione ed il condizionamento ossessivo che la mentalità speculativa ha attuato in tutti i pori della società vengano gradualmente scalzati. Alcuni segni autorizzano un po' di speranza: e sperare non é mai un peccato....

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.


postato da: Irene (Bari) in data: 2018-07-12 18:22:12.0
Caro Adolfo, nel giro di un mese il nostro caro Schally, tra un sembra e un ci vogliono altri studi, ha pubblicato ben quattro lavori sugli antagonisti del gh. 

Un caro saluto.




Oncotarget. 2018 Jun 19;9(47):28745-28756. doi: 10.18632/oncotarget.25676. eCollection 2018 Jun 19.

Growth hormone-releasing hormone (GHRH) and its agonists inhibit hepatic and tumoral secretion of IGF-1.Cui T1,2, Schally AV1,2,3,4.

Abstract

The role of hypothalamic growth hormone-releasing hormone (GHRH) in the release of growth hormone (GH) from the pituitary is well established. However, direct effects of GHRH and its agonistic analogs on extra-pituitary cells and tissues have not been completely elucidated. In the present study, we first demonstrated that human and rat hepatocytes express receptors for GHRH. We then showed that GHRH(1-29)NH 2 and GHRH agonist, MR-409, downregulated mRNA levels for IGF-1 in human cancer cell lines and inhibited IGF-1 secretion in vitro when these cancer lines were exposed to rhGH.
Another GHRH agonist, MR-356, lowered serum IGF-l and inhibited tumor growth in nude mice bearing xenografted NCI-N87 human stomach cancers. GHRH(1-29)NH 2 and MR-409 also suppressed the expression of mRNA for IGF-1 and IGF-2 in rat and human hepatocytes, decreased the secretion of IGF-1 in vitro from rat hepatocytes stimulated with rhGH, and lowered serum IGF-l levels in hypophysectomized rats injected with rhGH. Vasoactive intestinal peptide had no effect on the release of IGF-1 from the hepatocytes. Treatment of C57BL/6 mice with MR-409 reduced serum levels of IGF-l from days 1 to 5. These results show that GHRH and its agonists can, by a direct action, inhibit the secretion of IGF-1 from the liver and from tumors. The inhibitory effect of GHRH appears to be mediated by the GHRH receptor (GHRH-R) and GH receptor (GHR), with the involvement of JAK2/STAT5 pathways. Further studies are required to investigate the possible physiopathological role of GHRH in the control of secretion of IGF-1.


Oncotarget. 2018 giugno 19; 9 (47): 28745-28756. doi: 10.18632 / oncotarget.25676. eCollection 2018 Jun 19. L'ormone che rilascia l'ormone della crescita (GHRH) e i suoi agonisti inibiscono la secrezione epatica e tumorale di IGF-1. Cui T 1, 2 , Schally AV 1, 2, 3, 4 .

1 Endocrine, Polypeptide and Cancer Institute, Veterans Affairs Medical Center, Miami, Florida, Stati Uniti. 2 Dipartimento di Medicina, Divisioni di Ematologia, Oncologia ed Endocrinologia, Università di Miami, Miami, FL, USA. 3 Dipartimento di Patologia, Università di Miami, Miami, FL, USA. 4 Sylvester Comprehensive Cancer Center, Miller School of Medicine, Università di Miami, Miami, FL, USA.

Il ruolo dell'ormone di rilascio dell'ormone della crescita ipotalamico (GHRH) nel rilascio dell'ormone della crescita (GH) dall'ipofisi è ben consolidato. Tuttavia, gli effetti diretti di GHRH e dei suoi analoghi agonisti su cellule e tessuti extra-ipofisari non sono stati completamente chiariti. Nel presente studio, abbiamo prima dimostrato che gli epatociti umani e di ratto esprimono i recettori per GHRH. Abbiamo poi dimostrato che GHRH (1-29) NH 2 e GHRH agonista, MR-409, ha ridotto i livelli di mRNA per IGF-1 nelle linee cellulari tumorali umane e ha inibito la secrezione di IGF-1 in vitro quando queste linee di cancro erano esposte a rhGH. Un altro agonista GHRH, MR-356, ha ridotto l'IGF-1 sierica e ha inibito la crescita del tumore in topi nudi portatori di tumori allo stomaco umano NCI-N87 xenoinnesti. GHRH (1-29) NH 2 e MR-409 sopprimevano anche l'espressione di mRNA per IGF-1 e IGF-2 in epatociti di ratti e umani, diminuivano la secrezione di IGF-1 in vitro da epatociti di ratto stimolati con rhGH e abbassati livelli sierici di IGF-l in ratti ipofisectomizzati iniettati con rhGH. Il peptide intestinale vasoattivo non ha avuto effetti sul rilascio di IGF-1 dagli epatociti. Il trattamento con topi C57BL / 6 con MR-409 ha ridotto i livelli sierici di IGF-l dal 1 ° al 5 ° giorno. Questi risultati mostrano che GHRH e i suoi agonisti possono, mediante un'azione diretta, inibire la secrezione di IGF-1 dal fegato e da tumori. L'effetto inibitorio del GHRH sembra essere mediato dal recettore GHRH (GHRH-R) e dal recettore GH (GHR), con il coinvolgimento delle vie JAK2 / STAT5. Sono necessari ulteriori studi per studiare il possibile ruolo fisiopatologico del GHRH nel controllo della secrezione di IGF-1.


Molecules. 2018 Jun 26;23(7). pii: E1535. doi: 10.3390/molecules23071535.

Somatostatin Receptors as Molecular Targets in Human Uveal Melanoma.
Harda K1, Szabo Z2, Szabo E3, Olah G4, Fodor K5, Szasz C6, Mehes G7, Schally AV8,9,10,11, Halmos G12,13.

Uveal melanoma (UM) is the most common primary intraocular malignancy in adults, with an incidence of 4⁻5 cases per million. The prognosis of UM is very poor. In the present study, our aim was to investigate the expression of mRNA and protein for somatostatin receptor types-1, -2, -3, -4, -5 (SSTR-1⁻5) in human UM tissue samples and in OCM-1 and OCM-3 human UM cell lines by qRT-PCR, western blot and ligand competition assay. The mRNA for SSTR-2 showed markedly higher expression in UM tissues than SSTR-5. The presence of SSTRs was demonstrated in 70% of UM specimens using ligand competition assay and both human UM models displayed specific high affinity SSTRs. Among the five SSTRs, the mRNA investigated for SSTR-2 and SSTR-5 receptors was strongly expressed in both human UM cell lines, SSTR-5 showing the highest expression. The presence of the SSTR-2 and SSTR-5 receptor proteins was confirmed in both cell lines by western blot. In summary, the expression of somatostatin receptors in human UM specimens and in OCM-1 and OCM-3 human UM cell lines suggests that they could serve as a potential molecular target for therapy of UM using modern powerful cytotoxic SST analogs targeting SSTR-2 and SSTR-5 receptors.

 

Molecole. 2018 giu 26; 23 (7). pii: E1535. doi: 10.3390 / molecules23071535.

Recettori della somatostatina come bersagli molecolari nel melanoma uveale umano.
Harda K 1 , Szabo Z 2 , Szabo E 3 , Olah G 4 , Fodor K 5 , Szasz C 6 , Mehes G 7 , Schally AV 8, 9, 10, 11 , Halmos G

Il melanoma uveale (UM) è la neoplasia intraoculare primaria più comune negli adulti, con un'incidenza di 4-5 casi per milione. La prognosi di UM è molto scarsa. Nel presente studio, il nostro obiettivo era quello di indagare l'espressione di mRNA e proteine ​​per i recettori della somatostatina tipo-1, -2, -3, -4, -5 (SSTR-1⁻5) in campioni di tessuti UM umani e in OCM- 1 e OCM-3 linee cellulari UM umane mediante qRT-PCR, western blot e ligand test della concorrenza. L'mRNA per SSTR-2 ha mostrato un'espressione marcatamente più alta nei tessuti UM rispetto a SSTR-5. La presenza di SSTR è stata dimostrata nel 70% dei campioni UM utilizzando il test Ligand Competition e entrambi i modelli UM umani hanno mostrato SSTR specifici ad alta affinità. Tra i cinque SSTR, l'mRNA studiato per i recettori SSTR-2 e SSTR-5 era fortemente espresso in entrambe le linee cellulari UM umane, SSTR-5 che mostra la massima espressione. La presenza delle proteine ​​recettoriali SSTR-2 e SSTR-5 è stata confermata da entrambe le linee cellulari mediante western blot. In sintesi, l'espressione dei recettori della somatostatina nei campioni UM umani e nelle linee cellulari UM umane OCM-1 e OCM-3 suggerisce che potrebbero servire come potenziale bersaglio molecolare per la terapia della UM utilizzando moderni potenti analoghi citotossici SST che hanno come bersaglio SSTR-2 e Recettori SSTR-5.



Prostate. 2018 May 21. doi: 10.1002/pros.23655. [Epub ahead of print]
Growth hormone-releasing hormone antagonists reduce prostatic enlargement and inflammation in carrageenan-induced chronic prostatitis.
Popovics P1,2, Cai R1,2, Sha W1,2, Rick FG2,3, Schally AV1,2,4,5,6.

Inflammation plays a key role in the etiology of benign prostatic hyperplasia (BPH) through multiple pathways involving the stimulation of proliferation by cytokines and growth factors as well as the induction of the focal occurrence of epithelial-to-mesenchymal transition (EMT). We have previously reported that GHRH acts as a prostatic growth factor in experimental BPH and in autoimmune prostatitis models and its blockade with GHRH antagonists offer therapeutic approaches for these conditions. Our current study was aimed at the investigation of the beneficial effects of GHRH antagonists in λ-carrageenan-induced chronic prostatitis and at probing the downstream molecular pathways that are implicated in GHRH signaling.

METHODS:

To demonstrate the complications triggered by recurrent/chronic prostatic inflammation in Sprague-Dawley rats, 50 μL 3% carrageenan was injected into both ventral prostate lobes two times, 3 weeks apart. GHRH antagonist, MIA-690, was administered 5 days after the second intraprostatic injection at 20 μg daily dose for 4 weeks. GHRH-induced signaling events were identified in BPH-1 and in primary prostate epithelial (PrEp) cells at 5, 15, 30, and 60 min with Western blot.

RESULTS:

Inflammation induced prostatic enlargement and increased the area of the stromal compartment whereas treatment with the GHRH antagonist significantly reduced these effects. This beneficial activity was consistent with a decrease in prostatic GHRH, inflammatory marker COX-2, growth factor IGF-1 and inflammatory and EMT marker TGF-β1 protein levels and the expression of multiple genes related to EMT. In vitro, GHRH stimulated multiple pathways involved in inflammation and growth in both BPH-1 and PrEp cells including NFκB p65, AKT, ERK1/2, EGFR, STAT3 and increased the levels of TGF-β1 and Snail/Slug. Most interestingly, GHRH also stimulated the transactivation of the IGF receptor.

CONCLUSIONS:

The study demonstrates that GHRH antagonists could be beneficial for the treatment of prostatic inflammation and BPH in part by inhibiting the growth-promoting and inflammatory effects of locally produced GHRH.

© 2018 Wiley Periodicals, Inc.



Prostata. 2018 maggio 21. doi: 10.1002 / pros.23655. [Epub ahead of print] Gli antagonisti dell'ormone che rilasciano l'ormone della crescita riducono l'allargamento e l'infiammazione della prostata nella prostatite cronica indotta da carragenina.
Popovics P 1, 2 , Cai R 1, 2 , Sha W 1, 2 , Rick FG 2, 3 , Schally AV 1, 2, 4, 5, 6 .

L'infiammazione gioca un ruolo chiave nell'eziologia dell'iperplasia prostatica benigna (IPB) attraverso molteplici percorsi che coinvolgono la stimolazione della proliferazione da parte di citochine e fattori di crescita nonché l'induzione della frequenza focale della transizione epitelio-mesenchimale (EMT). Abbiamo precedentemente riportato che GHRH agisce come un fattore di crescita prostatico in BPH sperimentale e in modelli di prostatite autoimmune e il suo blocco con antagonisti di GHRH offre approcci terapeutici per queste condizioni. Il nostro studio attuale era finalizzato allo studio degli effetti benefici degli antagonisti del GHRH nella prostatite cronica indotta da λ-carragenina e nel sondare i percorsi molecolari a valle che sono implicati nella segnalazione GHRH.

METODI:

Per dimostrare le complicanze scatenate dall'infiammazione prostatica ricorrente / cronica nei ratti Sprague-Dawley, 50 μL di carragenina al 3% è stato iniettato in entrambi i lobi della prostata ventrale due volte, a 3 settimane di distanza. L'antagonista del GHRH, MIA-690, è stato somministrato 5 giorni dopo la seconda iniezione intraprostatica alla dose giornaliera di 20 μg per 4 settimane. Gli eventi di segnalazione indotti da GHRH sono stati identificati in BPH-1 e in cellule epiteliali prostatiche primarie (PrEp) a 5, 15, 30 e 60 minuti con Western blot.

RISULTATI:

L'allargamento della prostata indotto dall'infiammazione e aumentato l'area del compartimento stromale mentre il trattamento con l'antagonista del GHRH ha ridotto significativamente questi effetti. Questa attività benefica è stata coerente con una diminuzione del GHRH prostatico, marker infiammatorio COX-2, fattore di crescita IGF-1 e livelli di proteina infiammatoria e marcatore EMT TGF-β1 e l'espressione di più geni correlati all'EMT. In vitro, il GHRH ha stimolato molteplici vie coinvolte nell'infiammazione e nella crescita in entrambe le cellule BPH-1 e PrEp, tra cui NFκB p65, AKT, ERK1 / 2, EGFR, STAT3 e aumentato i livelli di TGF-β1 e Snail / Slug. Più interessante, GHRH ha anche stimolato la transattivazione del recettore IGF.

CONCLUSIONI:

Lo studio dimostra che gli antagonisti del GHRH potrebbero essere utili per il trattamento dell'infiammazione prostatica e dell'IPB in parte inibendo gli effetti di promozione della crescita e infiammatori del GHRH prodotto localmente.




Prostate. 2018 May 10. doi: 10.1002/pros.23648. [Epub ahead of print]
Growth hormone-releasing hormone receptor antagonists modify molecular machinery in the progression of prostate cancer.
Muñoz-Moreno L1, Schally AV2,3, Prieto JC1, Carmena MJ1, Bajo AM1.

Therapeutic strategies should be designed to transform aggressive prostate cancer phenotypes to a chronic situation. To evaluate the effects of the new growth hormone-releasing hormone receptor (GHRH-R) antagonists: MIA-602, MIA-606, and MIA-690 on processes associated with cancer progression as cell proliferation, adhesion, migration, and angiogenesis.

METHODS:

We used three human prostate cell lines (RWPE-1, LNCaP, and PC3). We analyzed several molecules such as E-cadherin, β-catenin, Bcl2, Bax, p53, MMP2, MMP9, PCNA, and VEGF and signaling mechanisms that are involved on effects exerted by GHRH-R antagonists.

RESULTS:

GHRH-R antagonists decreased cell viability and provoked a reduction in proliferation in LNCaP and PC3 cells. Moreover, GHRH-R antagonists caused a time-dependent increase of cell adhesion in all three cell lines and retarded the wound closure with the highest value with MIA-690 in PC3 cells. GHRH-R antagonists also provoked a large number of cells in SubG0 phase revealing an increase in apoptotic cells in PC3 cell line.

CONCLUSIONS:

Taken all together, GHRH-R antagonists of the MIAMI series appear to be inhibitors of tumor progression in prostate cancer and should be considered for use in future therapeutic strategies on this malignancy.


Prostata. 2018 maggio 10. doi: 10.1002 / pros.23648. [Epub ahead of print]
Gli antagonisti del recettore dell'ormone che rilasciando l'ormone della crescita modificano i meccanismi molecolari nella progressione del cancro alla prostata.
Muñoz-Moreno L 1 , Schally AV 2, 3 , Prieto JC 1 , Carmena MJ 1 , Bajo AM 1 .

Le strategie terapeutiche dovrebbero essere progettate per trasformare i fenotipi del cancro alla prostata aggressivi in ​​una situazione cronica. Per valutare gli effetti dei nuovi antagonisti del recettore dell'ormone che rilascia l'ormone della crescita (GHRH-R): MIA-602, MIA-606 e MIA-690 sui processi associati alla progressione del cancro come proliferazione cellulare, adesione, migrazione e angiogenesi.

METODI:

Abbiamo usato tre linee di cellule prostatiche umane (RWPE-1, LNCaP e PC3). Abbiamo analizzato diverse molecole come E-caderina, beta-catenina, Bcl2, Bax, p53, MMP2, MMP9, PCNA e VEGF e i meccanismi di segnalazione che sono coinvolti sugli effetti esercitati dagli antagonisti di GHRH-R.

RISULTATI:

Gli antagonisti del GHRH-R hanno diminuito la vitalità cellulare e provocato una riduzione della proliferazione nelle cellule LNCaP e PC3. Inoltre, gli antagonisti del GHRH-R hanno causato un aumento dipendente dal tempo dell'adesione cellulare in tutte e tre le linee cellulari e ritardato la chiusura della ferita con il valore più alto con MIA-690 nelle cellule PC3. Gli antagonisti del GHRH-R hanno anche provocato un gran numero di cellule nella fase SubG 0 rivelando un aumento delle cellule apoptotiche nella linea cellulare PC3.

CONCLUSIONI:

Presi tutti insieme, gli antagonisti GHRH-R della serie MIAMI sembrano essere inibitori della progressione tumorale nel cancro alla prostata e dovrebbero essere considerati per l'uso in future strategie terapeutiche su questa neoplasia.

postato da: Ivano (A) in data: 2018-07-12 07:58:02.0
Buongiorno, mi sembra tempo fa di aver letto che il Prof. Luigi Di Bella avesse studiato l'uso di una sostanza, la citocalasina B, all'interno del suo Metodo, soprattutto per i casi piu "difficili". Volevo chiederVi se ci sono stati ulteriori sviluppi.
Grazie


La sua citazione é esatta.
I lavori del Prof. L. Di Bella sulla Citocalasina B sono stati tre:

1) Luigi Di Bella, L. Gualano, F. Tomassi, E. Mussati, GC. Minuscoli: "Cytochalasin B and Melatonin in platelet production" - Sr. Petersburg, XXXIII IUPS Congress, 30/6-5/7/1997.

2) L. Di Bella et al.: "Cytochalasin B influence on megakaryocyte patch-clamp" - Melatonin after Four Decades, edited by James Olcese*Kluver Academic/Plenum Publishers, New York, 2000.

3) Di Bella et all.: "Further clinical and experimental data on platelet production by melatonin (MLT)";"Megakayocite membrane patch-clamp outward currenet after retinoid application". "Gordon Research Conference on Pineal cell Biology", Oxford, August 2000.

E' ben arduo cercare - oggi - di proseguire ricerche a questo livello, ma si può cercare di testare i risultati di un impiego della sostanza, che ha una caratteristica peculiare: non ha azioni terapeutiche proprie, ma consente ad altre molecole già impiegate di superare ostacoli che a volte si frappongono.
Non siamo in grado di anticipare i tempi di realizzazione, ma  l'indispensabile lavoro di verifica per un impiego clinico é attualmente in corso.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Firenze) in data: 2018-07-12 07:02:49.0
tempo una settimana: Carlo Vanzina e Carlo Benetton morti di cancro....
Non capita mai che dicano che il tale vip o un altro siano guariti.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-07-10 22:26:00.0
Raccomandiamo ai lettori di leggere con attenzione questa newsletter del collegato metododibella.org.
Trattandosi di fatti documentati, e non di opinioni, é possibile comprendere senza tema di errore in quale realtà viviamo.

8 luglio 2018.
5 verità scomode.

Le testimonianze rese da 5 pazienti nella trasmissione andata in onda mercoledì 4 luglio, e che è possibile rivedere in questa registrazione video:

https://www.youtube.com/watch?v=1UIXgFoFFx4

sono la dimostrazione chiara e inequivocabile (oltre alla mole ormai notevole di pubblicazioni scientifiche fin qui prodotte) dell'esistenza di una ben definita volontà mistificatrice volta a delegittimare e ad affossare una verità che oramai è irrevocabile.

La gestione della Salute, da parte di una elite minoritaria, ma dominante, è ormai sempre più palese. https://www.airc.it/cancro/disinformazione/terapia-di-bella

Le istituzioni pubbliche (che nell'immaginario collettivo rappresentano garanzia di imparzialità e di puro servizio nei confronti del cittadino) sono state sostituite, in ogni ambito specialistico, da strutture private che tuttavia oramai possiamo considerare organismi "parastatali" (ad es: AIRC - Fondazione Veronesi, Fondazione AIL, ecc.) in quanto ne sostituiscono, nei fatti, le attività di indirizzo e gestione (anche se per il Codice Civile esse mantengono le prerogative di "soggetto di diritto privato").

Esse perseguono i loro scopi attraverso il monopolio dell'informazione.

I cinque casi in questione, scientificamente e clinicamente significativi, riguardano:


-Sarcoma di Ewing di una bimba, ripetutamente recidivato dopo interventi chirurgici invasivi e ripetuti cicli di poli chemio- radioterapia. Le continue recidive sono state bloccate solo dopo l'applicazione del MDB .

Da sottolineare una circostanza (verificatasi non di rado in diversi precedenti analoghi) ma altamente significativa: la bimba è l'unica sopravvissuta tra il gruppo di pazienti, affetti da questa neoplasia, ricoverati in quel periodo nel medesimo reparto.

-Glioblastoma, da oltre 4 anni con risposta obiettiva che consente al paziente di svolgere normalmente la propria attività lavorativa.

-Carcinoma polmonare in progressione mediastinica, ora in assenza di malattia, e oramai da oltre 6 anni

-Linfoma gastrico guarito stabilmente e in remissione completa dopo soli 6 mesi di MDB

-Carcinoma del seno documentato con biopsia, esami istologici, immunoistochimici, e prove strumentali , ecografie, risonanza magnetica, PET ecc... in remissione completa e stabile col MDB da oltre sei anni senza intervento chirurgico, chemio o radioterapia.


L'oncologia ufficiale non ha alcuna casistica o documentazioni di tumori del seno stabilmente guariti senza interventi chirurgici .

Gli unici casi documentati e pubblicati (n.20) sulla massima banca dati biomedica scientifica internazionale ufficiale (www.pubmed.gov) sono quelli che hanno seguito il MDB.

La pubblicazione è reperibile al seguente link:
http://www.metododibella.org/files/2014/09/common/eng.20-casi-tumore-mammella.pdf

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-07-09 06:17:56.0
Era un po' di tempo che non davo una controllata alle citazioni a vostri lavori.

Oggi mi è passata la curiosità e in un paio di minuti noto che negli ultimi 7 giorni sono apparse almeno altre due nuove citazioni fresche fresche associate a nuovi editori e nuove riviste. In questa tornata noto che è tutto ...un sinergismo.

Rivista: "Journal of Cancer Research and Therapeutics"

Synergistic effect of thymoquinone and melatonin against breast cancer implanted in mice

la si può trovare a questo indirizzo:

http://www.cancerjournal.net/article.asp?issn=0973-1482;year=2018;volume=14;issue=9;spage=324;epage=330;aulast=Odeh

dove la vostra pubblicazione:

Melatonin anticancer effects: Review

cioè questa:

http://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

viene citata al riferimento 37.

Altro sinergismo medesima patologia ma diversa localizzazione.
Rivista: Cellular and Phisiology Biochemstry (del noto e blasonato Karger):

Melatonin Synergizes with Sorafenib to Suppress Pancreatic Cancer via Melatonin Receptor and PDGFR-β/STAT3 Pathway

cioè questa:

https://www.karger.com/Article/Abstract/491058

dove - nella sezione References - è richiamata la medesima vostra pubblicazione al riferimento 32.

Ora va bene la dimostrazione di tutti questi "sinergismi", ma che si dessero una accelerata a dimostrare anche altri sinergismi e anche multipli perché di questo passo tra 200 anni ancora diranno "Tra 5 anni potremo vedere che...."

...e tutto questo mentre solo in Italia per cancro muoiono oltre 600 persone al giorno (circa 220.000 l'anno) a fronte di 1.000 che se ne ammalano (circa 350.000 l'anno).

Saluti
postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-07-05 13:42:09.0
Il 1° luglio 2003, pochi minuti dopo le 10 del mattino, cessava di battere il cuore del Prof. Luigi Di Bella.

La vera esistenza di tutti i grandi uomini inizia, più che concludersi, con la fine del loro percorso umano, perché vivere significa perpetuare opere e ideali e riuscire ad affermarli a dispetto degli inevitabili ostacoli della meschinità e della mediocrità del mondo.

In questa ricorrenza siamo spiritualmente vicini ai tanti che oggi lo ricordano e ringraziano per la sua opera, che ha consentito loro di combattere e vincere la lotta contro la malattia, la sofferenza, la morte, l'altrui cecità di mente e di coscienza.


"Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
Più vasta orma stampar".

(A. Manzoni, 5 maggio)

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-06-30 20:24:12.0
Mio marito ha usato il Mdb per cercare di prevenire le ricorrenze di un carcinoma del colon, che non si sono verificate in dodici anni dall'intervento, ma essendogli stata diagnosticata una degenerazione maculare dell'occhio gli sono state prescritte iniezioni intraoculari di noti farmaci oncologici anti - Veg come il Bevacizumab.

Mi scuso se la domanda é off topic, ma questa terapia con farmaci anticorpi monoclonali può avere controindicazioni? pare che non ci siano alternative...ringrazio in anticipo per qualsiasi commento.


A quanto ci risulta sono ben rare le mancanze di recidive in carcinomi del colon operati.
Per quanto attiene al quesito postoci, non abbiamo la competenza per fare affermazioni categoriche, ma le controindicazioni del farmaco citato esistono certamente, anche se non siamo in grado di dettagliarle e quantificarle.

Quello che invece non condividiamo é l'opinabilissima - e sospetta - sentenza sulla mancanza di alternative!
Se ci contatta via mail forse potremo aiutarla ad ottenere un parere competente e obiettivo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: carla vannucci (terranuova b.ni) in data: 2018-06-30 19:05:36.0
Buona sera.
Fino a qualche settimana fa si parlava di abolizione dell'obbligatorietà dei vaccini. Poi ci sono state tante frenate e noi genitori siamo ancora qua ad aspettare. Ma la mafia delle case farmaceutiche non c'é nessuno che ha il coraggio di denunciarla?
Grazie


Sicuramente vi sono e vi saranno forti pressioni e intimidazioni, ma non crediamo si possa mantenere ancora a lungo una simile assurdità.
Grazie a Dio i tempi stanno cambiando, ed anche potenti padrini e....mecenati dell'arte genuflessoria potrebbero iniziare a trovarsi in difficoltà.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Lina S. (SR) in data: 2018-06-28 22:22:00.0
Per il sig. Luca ed a beneficio di quanti interessati:

https://www.youtube.com/watch?v=f5MPOc7MXn8&feature=share
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-06-23 06:51:58.0
"Conclusions: Anti-oxidants may have synergistic effects with TMZ. LA offers the most promise, followed by melatonin".

Presa da:

"Do Anti-Oxidants Vitamin D3, Melatonin, and Alpha-Lipoic Acid Have Synergistic Effects with Temozolomide on Cultured Glioblastoma Cells?"

qui la completa:

http://www.mdpi.com/2305-6320/5/2/58

Al di là dell'acido lipoico, tutto il resto lo avete riportato voi con più di 3 anni di anticipo e in vivo su persone (e non animali):

"Recurrent Glioblastoma Multiforme (grade IV - WHO 2007): A case of complete objective response - Concomitant administration of Somatostatin/Octreotide, Retinoids, Vit E, Vit D3, Vit C, Melatonin, D2 R agonists (Di Bella Method - DBM) associated with Temolozomide."

e per chi fosse interessato alla completa può scaricarla da qui:

http://nel.edu/leci-1449/


Saluti
postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-06-22 10:29:29.0
Chiedo cortesemente se mi poteste indicare il link dell’ultima intervento su Telecolor del Dr Giuseppe Di Bella del 20 giugno.
Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

Dovremmo poterlo rendere noto domani.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-06-21 20:05:56.0
Proponiamo un recentissimo articolo scritto dal Dr. Giuseppe Di Bella.


NUOVI PARADIGMI, ETICI E RAZIONALI, PER LA RICERCA SCIENTIFICA

L'inarrestabile, rapida, epidemica progressione dell'incidenza dei tumori, mi ha portato a documentare, spiegare, e divulgare la concezione terapeutica, il meccanismo d'azione, il sinergismo fattoriale dei principi attivi alla base di una reale, scientifica ed efficace  prevenzione farmacologica e terapia dei tumori.
Ad oggi sono pubblicati  sulla massima banca dati biomedica www.pubmed.gov oltre un migliaio di casi di ammalati oncologici che hanno ottenuto col Metodo Di Bella (MDB) qualità di vita, mediane di sopravvivenza, risposte obiettive superiori ai risultati dei protocolli oncologici nelle stesse patologie e stadi.
Sono dati di fatto, realtà evidenti, documenti incontestabili, ma intollerabili per i circoli di potere globali che temono di esserne delegittimati, e di perdere potere e credibilità.

Essi pretendono, esigono, l'assoluto, esclusivo monopolio della gestione della salute e della vita della gente, e i relativi fatturati. Le evidenze scientifiche del  MDB  nella prevenzione e terapia del cancro sono pubblicate e facilmente reperibili sulle maggiori banche dati biomediche, ma  la  loro valorizzazione ne è vietata.   L'esponenziale incremento della diffusione del cancro rappresenta la più evidente documentazione del totale fallimento delle attuali misure di prevenzione. Così come i gravi limiti della terapia medica del cancro sono certificati dai milioni di morti ogni anno e dal dato reale e documentato che, malgrado i continui annunci di grandi progressi e spettacolari scoperte (solo mediatiche, però), ancora oggi la prima causa assoluta di morte nelle donne, in tutto il mondo, è il cancro del seno.

Se la terapia medica del cancro fosse realmente in grado di guarire i tumori solidi (le leucemie sono una minoranza delle neoplasie) ovviamente non avrebbe ragione di esistere la chirurgia oncologica, che oggi rappresenta l'unica efficace misura terapeutica in grado di salvare una  certa percentuale di ammalati con tumori solidi.

Significative, a tale proposito, le pubbliche dichiarazioni del premio Nobel Prof. Randy Schekman: "...la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una cerchia ristretta ( la cosiddetta "Comunità scientifica"). ALMENO IL 50% DEI DATI MEDICI E' CORROTTO...".

Il riferimento delle istituzionali sanitarie alla tanto celebrata "Comunità scientifica" è continuo. Essa pontifica con giudizio infallibile, ma è ormai talmente inquinata, da aver falsificato almeno il 50%  del dato scientifico.
Questa realtà, è stata documentata da Richard Horton, caporedattore del Lancet, una delle più prestigiose riviste mondiali di medicina, che ha dichiarato: "...Gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere dichiarata semplicemente falsa. La scienza ha preso una direzione verso il buio...".

Anche Marcia Angell, per 20 anni caporedattore  di un'altra delle massime testate scientifiche internazionali, il New England Medical Journal (NEMJ), ha dichiarato: "...Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata...".
Una dichiarazione da valutare con la massima attenzione, per la competenza, l'esperienza e la cultura, il livello scientifico della Prof.ssa Angel, che come Il Prof. Horton per anni ha revisionato la letteratura scientifica internazionale. Premi Nobel e caporedattori delle massime testate medico scientifiche mondiali non sono pericolosi "complottisti"..., né biechi "populisti", ma le rare, forse ultime voci che all'onestà intellettuale associano una grande cultura e rilevanti meriti scientifici.

LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CHE NON ARRICCHISCONO NON SONO PUBBLICATE.

Infatti, una rilevante quantità di evidenze scientifiche, cioè di dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati e incontestabili, sono rifiutati dalle grandi riviste biomediche per la pubblicazione, e non sono trasferiti nella clinica, né sono inseriti nei "prontuari", nelle "linee guida", nei "protocolli". Per questo, malgrado una vastissima e autorevole letteratura dimostri quanto la proliferazione cellulare tumorale sia strettamente dipendente dall'interazione tra PRL (Prolattina) e GH (ormone della crescita), e da fattori di crescita GH dipendenti, né il suo antidoto naturale, la Somatostatina, né gli inibitori  prolattinici, sono inseriti come antitumorali nei prontuari, in quanto produrrebbero se non un crollo, un grave ridimensionamento  dei fatturati oncologici.
E' evidente che per  superare l'attuale grave stallo nella terapia del cancro e affrancare la ricerca scientifica e la pratica medica  dall'esasperata logica del profitto, è necessaria una rivoluzione copernicana dei parametri di valutazione dei risultati clinici, dei paradigmi della ricerca.
Questi sono stati attentamente programmati e pianificati per perpetuare  l'attuale asservimento  ai circoli di potere che gestiscono il farmaco, la vita e la salute della gente, i governi, le istituzioni, la cosiddetta comunità scientifica , l'informazione e la stampa scientifica.

Diversi medici, docenti in Istituti di ricerca negli USA (alcuni dopo esperienze personali) stanno incominciando a condividere il razionale del MDB, la necessità assoluta di una multi-terapia oncologica e la demolizione ragionata degli attuali paradigmi e programmi di ricerca. Questi stessi circoli accademici statunitensi, ricercatori e docenti universitari hanno preso piena coscienza del grave e intollerabile inquinamento della scienza e della clinica.
Hanno diffuso un film-documentario fallimento degli attuali protocolli oncologici,  la paralisi della ricerca e del progresso terapeutico per pratiche  standardizzate, illogiche, ingessate, che non tengono presenta la base del ragionamento scientifico, l'esame, l'attenta valutazione del dato di fatto, della realtà. Questi circoli accademici statunitensi, ricercatori e docenti universitari, hanno preso piena coscienza di questo grave e intollerabile inquinamento della scienza e della clinica.

Il documentario:
https://www.survivingterminalcancer.com/

a distanza di quarant' anni, conferma pienamente, condivide e spiega le reali ragioni del fallimento della ricerca e della terapia oncologica denunciate a suo tempo dal Prof Di Bella. Tra gli autori e gli scienziati intervistati:
Prof. Raymond Chang, che crede fortemente nelle terapie combinate ("Non c'è solo una chiave per bloccare il tumore");
Prof.Henry S. Friedman (Prof. Universitario di neuro-oncologia);
Dr. Andrew Von Eschenbach;
Dr. Andrew Parsa, del dipartimento di chirurgia neurologica a Chicago;
Pr. Marc-Eric Halatsch (fondatore del "International Initiative for the acceleration if glioblastoma care");
Dr. Bharat B. Aggarwal del MD ANDERSON a Houston (la più grande clinica oncologica in USA).

Questi  clinici e ricercatori  ritengono fondamentale lo stesso approccio multi-terapico  innovativo  del Prof Di Bella, e spiegano perché l'oncologia e le case farmaceutiche sono decisamente contrarie. Questi sono i veri motivi per cui non sono razionalizzati  i paradigmi della ricerca scientifica  e  non valorizzate  in terapia oncologica le evidenze scientifiche del Metodo Di Bella:

*Multi-terapia vuole dire che diversi farmaci sono da somministrare insieme, e questo comporta tempi per trials clinici incredibilmente lunghi (fino ad un secolo) per studiare le interazioni che tutte queste componenti hanno fra di loro;
*Diversi farmaci vengono prodotti da diverse case farmaceutiche: non c'è abbastanza guadagno per tutti. Quando si parla di prodotti biologici (es. Melatonina, retinoidi, Vit D ecc..., non c'è fonte di guadagno (non sono brevettabili).

Nel filmato viene affermato che "I medici non lasciano al paziente nessun margine nelle decisioni, ma vogliono anticiparle... ".     La Storia è piena di scoperte scientifiche che sono state censurate per le ripercussioni sullo status-quo predominante.

Ignác Semmelweis, pioniere nelle ricerche sulle trasmissioni batteriche da contatto, (l'Unesco di recente ha inserito alcuni suoi scritti autografi nel "Registro della memoria del mondo") ebbe ogni sorta di contrasto, delegittimazione, emarginazione, e morì in manicomio.

Max Iosef von Pettenkofer, M. J. bevve il contenuto di provette di vibrioni del colera per dimostrare che non erano responsabili del colera (1892). Ne rimase immune perché aveva da poco ingerito rilevanti quantità di alcolici durante un pasto;

Alexander Fleming: venne ignorato per decenni dopo la scoperta del Lisozima e deriso per le ricerche che avrebbero condotto agli antibiotici (definiti spregiativamente come "muffette"), prima del conferimento del premio Nobel nel 1945;

Barry James Marshall, Premio Nobel per la Medicina 2005,  (proprietà cancerogene dell'elicobacter ) fu deriso e la sua ricerca si affermò solo dopo molti anni.

Hanno strumentalizzato, con finalità coercitive, e modalità intimidatorie, la RESPONSABILITA' GIURIDICA del medico, per evitare la prescrizione di farmaci utili, indicati e pertinenti, ma non conformi ai protocolli istituzionali. I medici rischierebbero di essere processati per pratica illecita anche in assenza di denunce per eventi avversi causati dalle loro prescrizioni.
Blocchi, da parte dei comitati etici, della ricerca se questa compromette i fatturati delle multinazionali.

Per quanto riguarda i trials clinici sui nuovi farmaci, gli intervistati sono unanimi nel dichiarare che sia necessaria una riforma delle regole su trials, sia per i lunghi tempi, che sul primo utilizzo in pazienti terminali (esattamente come fu fatto nella Sperimentazione sul MDB del 1998).

Questa concezione terapeutica  biologica fisiologica e razionale, oggi rivalutata e riscoperta, fu creata oltre quarant'anni fa dal prof Di Bella e così da lui  enunciata:

"...Essere essenziale più che l'inattuabile ed immaginaria uccisione di tutti gli elementi neoplastici, la realizzazione di tutte le condizioni, note, possibili e non dannose entro determinati limiti, atte a ostacolarne lo sviluppo, fino alla morte per apoptosi, soprattutto attraverso l'intergioco fra i numerosi fattori di crescita. L'essenziale sta nell'attivare tutti gli inibitori dei noti fattori di crescita alle dosi e con tempestività e tempi opportuni. Il protocollo MDB è nato in quest'atmosfera, quella della vita e non dell'intossicazione e morte delle cellule, metodo che asseconda ed esalta le reazioni vitali, senza ricercare con precisione statistica le dosi più opportune per uccidere.  Il tumore (dagli stadi iniziali, pretumorali, alle fasi avanzate, metastatiche) è deviazione dalla vita normale, per cui occorre riportare le reazioni deviate alla norma, attraverso l'esaltazione di tutti quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita".
 La premessa della sua concezione è considerare il cancro come forma di vita, da lui definita "potente, prepotente, parassitaria, anarchica...". Non esiste né esisterà alcun trattamento chemioterapico citotossico (né monoterapia) in grado di guarire un tumore solido, ma unicamente "un Metodo" , una multiterapia razionale e biologica, un complesso di sostanze sinergiche e fattorialmente interattive, singolarmente dotate di attività antitumorale atossica, che sequenzialmente o contemporaneamente "agiscano centripetamente sulla miriade di reazioni biologiche della vita tumorale", riconducendo gradualmente alla normalità le reazioni vitali deviate dal cancro. Da qui è venuta non una sostanza, ma un metodo, per la prevenzione e cura del cancro.    

Giuseppe Di Bella
postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-06-21 15:56:28.0

AVVISO

Informiamo che  il Dibellainsieme.org non sarà in linea fino al 18/6 prossimo compreso.

Comunicheremo successivamente date e orari di accessibilità.

postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2018-06-16 04:59:13.0
Buongiorno, Questa mattina dopo una visita oncologica dov'è stato diagnosticato ancora un linfonodo metastatico mi é stato riproposto: operazione e chemioterapia a seguito e da subito una cura ormonale.

Io la chemio non voglio farla, non ci credo..
Ho incontrato il Dott. Di Bella a maggio e non ho ancora potuto iniziare la cura, per mancanza di disponibilità economiche.
Esiste la  possibilità di appoggiarsi a qualche ente che possa aiutarmi?
Qualcuno sa dirmi se esiste una via d'uscita?
Ringrazio anticipatamente


Signora, come tutti sanno noi non "spingiamo" mai nessuno in una direzione o in un'altra. La scelta della cura deve essere esclusiva scelta dell'interessato dopo un'informazione onesta e responsabile.

Lei ha già optato per la via da seguire, ma purtroppo si trova di fronte ad uno dei cavalli di frisia predisposti da chi non rispetta la libertà di scelta, ma la scelta la vuole imporre. Uno dei mezzi più efficaci per realizzare questa violenza é costituito dalla non mutuabilità dei farmaci che più incidono economicamente, nonostante siano tutti contemplati dalla farmacopea ufficiale e accreditati di azione antitumorale da concorde letteratura scientifica.

Non abbiamo soluzioni da offrirle, ma ci auguriamo che lei possa ricevere qualche aiuto concreto. Rimaniamo quindi disponibili a fornirle eventuali suggerimenti e/o indirizzi che ci giungessero.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: maria grazia (torino) in data: 2018-06-11 15:39:19.0
Caro Adolfo,

la storia si ripete e i mascalzoni (mandanti ed esecutori) come i lupi perdono il pelo, ma non il vizio.

La vigliacca aggressione fisica subita dal dott. Montanari, alla fine di una tormentata conferenza sui vaccini, mi riporta alla mente quelle subite da tuo padre, l'ultima delle quali gli arrecò gravi conseguenze permanenti a carico dell'udito.

Il dott. Monatanari così amaramente conclude:

"...Ora si deve decidere sul da farsi e non c’è più tempo per le chiacchiere: o la piantiamo o continuiamo.

Se la piantiamo, non abbiamo perso noi ma voi e, soprattutto, i vostri figli.

Se continuiamo, non possiamo farlo come abbiamo fatto finora, in balia di tutto e di tutti. La prossima mossa è ovvia e banale: ci faranno fuori. Ma lo faranno senza rischiare e le maniere più facili sono due: un incidente stradale o una rapina finita male. L’incidente sarà archiviato e nessuno troverà mai i rapinatori.

Non ci sono dubbi: si danno quattro soldi a un personaggio come quello della serata romana, gli si assicura l’impunità e il gioco è fatto per il sollievo di chi tanto fatica a portarsi a casa qualche milione.

I messaggi di solidarietà sono i benvenuti, ma con quelli non si va da nessuna parte.

Che facciamo?"

Un cordiale saluto.

Qui lo svolgimento dei fatti:

"Soirée a Casa Pound"

http://www.stefanomontanari.net/soiree-a-casa-pound/

"Qualche chiarimento a proposito dell’aggressione a Casa Pound"

http://www.stefanomontanari.net/qualche-chiarimento-a-proposito-dellaggressione-a-casa-pound/


Non ero informato dell'accaduto, che per diverse ragioni mi sembra estremamente inquietante.

Per esperienza vissuta sappiamo quanto possano essere vermi, vigliacchi e mezzi uomini (sarebbe più esatto limitarsi a dire 'mezzi') certi parassiti, che a seconda del rango vivono di tangenti o di soldi sotto banco.
La rabbia di chi si sente spostare di sotto il naso una minestra immeritata ha dell'incredibile e può portare anche a commissionare atti di violenza fisica.

Se si scavasse e indagasse a fondo sull'accaduto, probabilmente verrebbero fuori inaspettate ed apparentemente inconciliabili connessioni. E' più il committente che l'esecutore che interessa scovare, e non bisogna fermarsi alle prime ovvie deduzioni, che potrebbero anche portare fuori strada: a volte i colpevoli lasciano tracce altrui perché non si risalga a loro.

Speriamo si faccia chiarezza.

ADB

postato da: N (Modena) in data: 2018-06-11 14:31:30.0
Buongiorno, vorrei iniziare, e far iniziare alla mia famiglia, la terapia preventiva.
Vorrei gentilmente conferma che l'unico medico accreditato in Puglia è il dott. (...omissis).
Grazie e complimenti per questo meraviglioso sito e per tutto quello che, "silenziosamente", continuate a fare.


Sì signora, il nominativo é esatto (l'omissis risponde ad una delle nostre principali regole).
Tenga conto nella sua regione (come in tutto il Sud) non opera alcuna farmacia accreditata, per cui non appena in possesso di regolare ricetta dovrà farsi spedire i galenici (retinoidi e melatonina coniugata) da una delle farmacie accreditate.

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-06-11 09:30:52.0
Richiamo il commento di F.A. la replica del Dr. ADB, che condivido al cento per cento.
Basterebbe leggere "il Poeta della scienza" per capire la natura vera dell'opposizione a questo grandissimo scienziato, che naturalmente non poteva che continuare.
Chi parla di chiedere una nuova sperimentazione non sa quello che dice.

Cito ADB:

"La vicenda che ha ruotato e ruota intorno al Mdb ha implicazioni vastissime, inimmaginabili per il grosso pubblico, di natura prevalentemente non medico-scientifica, e il primo motivo di ostilità deriva proprio dalla consapevolezza della sua efficacia da parte dei più indomabili oppositori".
"pensare che....un'intera classe politica e sanitaria, un intero "sistema" di potere mondiale che ha tremato..... si impegni oggi ad essere contraddetto e sbugiardato...".

Basta questo.

Cari saluti


Grazie del suo intervento. Ogni tanto questo povero Forum fornisce motivi per sentirsi meno soli, e più confortati nel proprio gravosissimo impegno.

Un caro saluto

ADB

postato da: vittorio a. (BA) in data: 2018-06-10 14:53:55.0
Buona sera e una riflessione più che domanda. Leggo certi post di FB dove malati o persone pro Mdb parlano a ruota libera senza sapere ciò che dicono. E' una cosa che fa male perché si parla senza essersi prima informati, senza sapere come stanno le cose e con una faciloneria da meravigliarsi.
Io non voglio fare il pierino, ma ho letto tutte le discussioni che ci sono sul dibellinsieme e ho imparato tante cose.

E' mai possibile che dopo tutta la fatica che avete fatto per spiegare e fare capire ci sia gente che parla ancora di chiedere una nuova sperimentazione? di scrivere al nuovo ministro?

Se credete potete anche rispondermi in privato senza pubblicare, grazie


Signor Franco,
Non c'é motivo per evitare l'argomento.

Sono ormai poche le cose che meravigliano. Ma non bisogna avvilirsi e rassegnarsi. La vicenda che ha ruotato e ruota intorno al Mdb ha implicazioni vastissime, inimmaginabili per il grosso pubblico, di natura prevalentemente non medico-scientifica, e il primo motivo di ostilità deriva proprio dalla consapevolezza della sua efficacia da parte dei più indomabili oppositori.

Finimola qui per non dilungarci. Se, come lei osserva giustamente, ci si prendesse la briga di informarsi, di cercare di capire, di pensare, certe stupidaggini non si direbbero. In 45 anni di "vita" del Mdb (1973-2018) mai é giunta una proposta da istituzioni sanitarie o da strutture ufficiali di sedersi ad un tavolo e parlare. Dialogare non significa approvare, ma informarsi, chiedere spiegazioni e delucidazioni, e - perché no - contestare: ma su argomenti precisi e con argomentazioni precise e circostanziate.

Questo non é mai accaduto, dato che non esistevano contestazioni attendibili per rifiutare accertamenti obiettivi ed onesti. Per cui si é scelto di buttarla in polemica mistificatrice, accorpando il Mdb alle ciarlatanate alternative più assurde, dal bicarbonato ad Hamer, dai funghi cinesi allo scorpione cubano: alla faccia delle conferme della letteratura internazionale e della casistica pubblicata.

La sperimentazione del 1998 fu proposta (mai chiesta: é bene precisarlo) e condotta esclusivamente per "liberarsi" una volta per tutte - si credeva - di una terapia che rischiava di far bene ai malati e male alla fiumana di business e di tangenti connessa agli indirizzi seguìti. Le cose non possono cambiare col mutare del colore politico, perché la "centrale" non é in Italia, ed un eventuale cenno di disponibilità farebbe saltare un intero governo.

Pensare - solo pensare - che un'intera classe politica e sanitaria, un intero "sistema" di potere mondiale che ha tremato, vent'anni fa, e che ha rischiato il coinvolgimento giudiziario dei propri plenipotenziari in Italia..... si impegni oggi ad essere contraddetto e sbugiardato, é cosa che richiama prepotentemente una nota battuta attribuita a A. Lincoln: "é meglio tacere, e rischiare d'esser preso per cretino, anzi che parlare, e togliere ogni dubbio".

Purtroppo ci sono sempre sgangherati tribuni in cerca di uditorio e di pubblicità a buon mercato che si propongono quali nuovi condottieri, puntano il dito contro una nostra presunta inerzia e inettitudine.....e che con i loro pifferi stonati riescono a trovare qualche povero topino ingenuo e sprovveduto che li segue smarrito e solitario.

Lavorare per questo ideale e per il bene dei malati richiede coraggio, tanto coraggio; tempo, tanto tempo; silenzio; e realismo, pazienza, capacità di trarre dal passato il debito insegnamento. Sicuramente, da parte nostra, non si sta con le braccia conserte, ma al tempo stesso si evita di far sapere quali siano i programmi e le mete, dato che matematicamente si scatenerebbero contromisure. Anche per comprendere questo non é indispensabile possedere il cervello di Leonardo da Vinci.

L'obiettivo é naturalmente una validazione ufficiale: in qualsiasi luogo del mondo, magari su Marte...., ma non in Italia. E questo qualsiasi persona che si sia appena disturbata a leggiucchiare qualcosa e che abbia anche un granellino di buon senso é in grado di capirlo.
Un solo piccolo aiuto a chi non é del tutto convinto: vi risulta che vi sia stato mai anche un piccolo, piccolissimo segno di interesse al dialogo dopo la pubblicazione di uno dei lavori che si susseguono senza interruzione? O non é forse vero che invece di interessarsi, con sospetta coincidenza sono stati commissionati articoli diffamanti? e allora, per favore....!!!!

E' auspicabile che ognuno stia al suo posto e non si permetta iniziative nocive dalle quali prenderemmo subito ufficialmente le distanze.

Cari saluti

STAFF D.B.I.
ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-06-08 22:39:00.0



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