per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Ieri, andando a Milano, ho preso l'uscita Cormano dirigendomi poi verso il cimitero di Cusano Milanino. E' una tappa che ritengo doverosa: fermarmi qualche minuto in preghiera davanti alla foto del dottor Vittorio Beretta che fu il medico MDB di mia madre nel lontano 2003 e il referente che si dimostrò maggiormente qualificato nel dipanare il complesso caso clinico di mio padre.

La cosa curiosa, ma che riesco a intendere perfettamente, è che emotivamente sono in totale padronanza di me stesso davanti alla tomba di mia madre mentre divento un lago di lacrime di fronte a Vittorio. 
Ieri una novità: nel mese di agosto lo ha raggiunto la moglie Silvana. 
Era la voce che rispondeva sempre per prima al telefono e che mi diceva un " ... glielo passo" denso di umana comprensione.
Un abbraccio ai mai dimenticati gestori e amici del forum e a tutti i malati che qui convergono.
Marco


Caro Marco,

E' tramite tuo che ho conosciuto il Dr. Beretta. Veniste insieme al laboratorio, che da pochi mesi era piombato nel silenzio dopo anni ed anni di incessante attività. Lo vidi profondamente commosso nel guardarsi intorno, tra libri che occupavano quasi ogni spazio libero e in un ambiente dal quale emergevano una evidente frugalità di vita ed un'operosità incessante.
Non ci fu il tempo di rivedersi e approfondire una conoscenza che fin dai primi momenti era apparsa preziosa.

Qualche tempo dopo appresi infatti della sua improvvisa scomparsa, seguìta nel 2006 da quella di un altro astro di umanità e valentia professionale, il Dr. Giancarlo Minuscoli. Un mondo totalmente diverso, sideralmente lontano da quello dei buffoni quotidiani, delle marionette istituzionali farcite di mazzette e tangenti come immondi tacchini, analfabeti scientifici presentati alla pubblica opinione come scienziati, ma col vero compito di convincere tutti che gli asini volano ed il cianuro fa bene alla salute!!!

I medici quali sacerdoti in tunica bianca non sono popolari oggi: quantomeno tra tutta quella neo-borbonica e marcia burocrazia sanitaria dove l'impunità costituisce la regola. Ma la nostalgia di loro, di loro missionari dello stetoscopio è fortissima in tutti noi. Una nostalgia tessuta col filo d'oro dell'amore e del sacrificio: dalla fraterna solidarietà di Baratta per chi soffriva, ai cento chilometri percorsi di notte da Minuscoli per soccorrere chi stava male. Non erano medici che si scotolavano d'addosso il paziente farfugliandogli al telefono uno sgarbato "vada al pronto soccorso", se si trattava di problema risolvibile recandosi a casa del paziente; e nemmeno medici che avessero bisogno della Tac per diagnosticare una colica renale. Insomma, non erano medici da "linee guida", ma veri medici.

Da un canto si trova conforto nel saperli immersi nel silenzio delle lapidi, in quanto è stato loro risparmiato di assistere all'ulteriore imbastardimento degli ultimi anni; dall'altra ci si rivolge istintivamente a loro, come per chiara voce interna, perché preghino e intercedano per noi. Possiamo essere certi che anime pure e belle come le loro sono assai vicine alla Grande Luce, nel cui fulgore s'era fuso chi li aveva preceduti poco tempo prima, e nel quale "il Massimo Fattor..volle in lui del creator Suo spirito più vasta orma stampar".

Grazie del tuo ricordo. Non basta infatti avere sempre in cuore figure come queste: bisogna anche ricordarle agli altri e citarle come esempio.
Lieto per averti riletto e un affettuoso saluto

Adolfo

postato da: marco l (Gallarate) in data: 2018-11-20 08:23:35.0
Buonasera,
In attesa che esca il libro sulla prevenzione farmacologica avrei una curiosità : ma di prevenzione farmacologica dei tumori parlava già il Prof. Luigi Di Bella o è una "intuizione" (partita ovviamente dagli studi del Professore) del Dott. Giuseppe Di Bella?

Questa curiosità nasce dal fatto che, mi sembra, il Prof. Luigi Di Bella non abbia mai parlato di prevenzione farmacologica e mi chiedevo come mai vista l'importanza dell'argomento, soprattutto in una società in cui il cancro sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia.


Il Prof. Luigi Di Bella parlò spesso di prevenzione farmacologica, indispensabile per affrontare la drammatica e vertiginosa  "epidemia" di forme tumorali che caratterizza la nostra epoca e che ne ha fatto di gran lunga la prima causa di morte.
Lo fece in parecchie occasioni, sia nel corso di conferenze e comunicazioni, che nel suo libro "Cancro, siamo sulla strada giusta?", raccomandando di unire norme dietetiche e idonei stili di vita al supporto farmacologico.

Inoltre sin dalla fine degli anni sessanta adottò personalmente e consigliò in famiglia ed a chiunque glielo chiedesse gli schemi che oggi si stanno pian piano diffondendo. Purtroppo non ha avuto il tempo materiale per una trattazione estesa e completa dell'argomento, per cui la "staffetta", la gloriosa anche se triste staffetta tra una generazione e l'altra e tra padre e figlio, ha portato il Dr. Giuseppe Di Bella (dopo una prima e ridotta edizione di alcuni anni fa) a sobbarcarsi questo difficile compito. Come accaduto per la monografia sul Mdb ("Il metodo Di Bella"- https://www.ibs.it/metodo-di-bella-libro-giuseppe-di-bella/e/9788889397305)

ha ritenuto oltre che un dovere morale come figlio, un tassativo dovere etico nei confronti dei malati rendere note le più importanti acquisizioni scientifiche del padre.

Non ci meraviglieremmo se venissero tentate azioni di disturbo e sabotaggio, anche se queste sarebbero autolesionistiche, rivelando a tutti con chiarezza chi sono i veri nemici della salute e del progresso scientifico.


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-11-19 15:40:33.0
Buongiorno,
Ho le idee un po' confuse sul ruolo dei radicali liberi nel cancro e spero che voi possiate chiarirmele... Cercando su siti attendibili come Pubmed si trovano affermazioni opposte che si possono riassumere cosi:
1.  I radicali liberi possono innescare un tumore contribuendo anche alla sua proliferazione
2.  I radicali liberi "bombardano" le cellule tumorali esattamente come fanno con quelle sane.

Ricordo di aver ascoltato un intervista dove il Dott. Giuseppe Di Bella parlava dei radicali liberi definendoli delle "mine vaganti" che colpiscono le cellule provocando danni. Ma è vero che agiscono allo stesso modo anche sulle cellule tumorali?
Grazie


Come prima cosa, allo scopo di non creare confusione tra i lettori: Pubmed non é un sito, ma il principale motore di ricerca scientifico. Consultandolo per "voci" ed avendo la formazione adeguata, si possono trovare aggiornamenti ad argomenti già conosciuti.
Il tema dei radicali liberi é di immensa complessità, ma sono fuori discussione:

1)Il danno provocato a funzioni fondamentali dell'organismo

2)L'azione favorente l'invecchiamento

3)L'azione predisponente l'insorgenza tumorale.



Non si tratta di dire "questo dice sì, l'altro dice no", perché esiste un'intera farmacopea che aspira a conseguire un'azione anti-radicali liberi (si pensi ai cd. "scavenger"), dato che, come detto sopra, c'é unanime concordanza sulle pericolose e multiformi azioni nocive sopra esemplificate.

Che "qualcuno" voglia  minimizzarne il devastante impatto negativo é da considerarsi cosa scontata, dato che, guarda caso, gli  anti-radicali liberi sono sostanze fisiologiche. Siamo sempre sulla stessa linea: gli Ogm non fanno male, i pesticidi nemmeno, un pochettino di antibiotici nelle carni  fa bene alla salute, l'olio di palma é buono e sano quanto l'olio di oliva, i conservanti cosa vuoi che siano, non c'é prova definitiva che il glifosato sia cancerogeno, le munizioni ad uranio impoverito non favoriscono il cancro, le vaccinazioni non hanno alcuna controindicazione, la vit. E fa venire la pipita urticans e spuntare la coda da brontosauro .....eccetera.


Insomma, i galantuomini....che stanno portando il mondo e l'umanità alla distruzione - quelli che meriterebbero di essere controllati col braccialetto elettronico (...a 10.000 volt?) - non si smentiscono mai, in nessun campo.

Cogliamo però l'occasione per aiutare chi intende formarsi, quantomeno con attendibile approssimazione, un'idea corretta della complessità del "fenomeno cancro". Il nostro contributo conoscitivo-divulgativo consiste in indicazioni di lettura, e porterà ad accertare ed accettare l'impossibilità di dare giudizi e fare valutazioni su aspetti che richiederebbero una vita di studio, accontentandosi di una prima e preziosa sgrossatura:

http://www.metododibella.org/it/Capire-il-Cancro.html#.W-7h6bhCgSU

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Elena (Torino) in data: 2018-11-16 13:14:06.0
Buonasera, giorni fa ho guardato una puntata di porta a porta in cui erano ospiti il Prof. Luigi Di Bella e il procuratore di Maglie Madaro.

Da quello che ho capito il procuratore a suo tempo ha istituito una commissione di medici che avrebbe dovuto studiare le cartelle cliniche dei pazienti...
Non ho trovato nulla sulle conclusioni raggiunte da questa commissione...
Anche in questo caso hanno fatto in modo che si chiudesse tutto con una bocciatura del metodo?
O hanno usato con Madaro gli stessi "metodi" usati con Guariniello quando ha cercato di "mettere il naso" nella sperimentazione?


La commissione che esaminò questi casi - quasi tutti in avanzato/issimo stato di malattia - concluse che il Mdb aveva sempre consentito prolungamenti di vita, remissioni e drastico miglioramento della qualità della vita.

Nessuno riuscì ad alterare il responso, redatto da medici non "dibelliani", ma nemmeno antidibelliani per partito preso: si trattava di tre CTU (Consulenti Tecnici d'Ufficio) nominati dalla Pretura Circondariale di Lecce-Sez. distaccata di Maglie.
Il documento é chiaro e inequivocabile, e riguarda 225 casi di malati oncologici. Ma si sa: quando non si può negare, basta ignorare o fare spallucce.
Può leggere il rapporto completo al seguente link:

http://www.metododibella.org/files/2014/09/common/maglie.pdf

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Dina (Milano) in data: 2018-11-15 17:25:49.0
Cosa diceva il Prof. Luigi Di Bella a metà degli anni '70 su melatonina e "varie" componenti del sangue (e.g. globuli bianchi, piastrine ecc)?

Orbene, dopo il mio post di ieri eccomi di nuovo a "disturbarvi" per farvi presente che a distanza di circa 24 ore è uscita un'altra citazione. Ergo dovrete aggiornare nuovamente il numero di citazioni di 1 e il numero di ricercatori di 6. Questa volta con un trial clinico:

The protective effects of melatonin on blood cell counts of rectal cancer patients following radio-chemotherapy: a randomized controlled trial

questa:

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs12094-018-1977-2

la quale, e qui la citazione al prof. Di Bella sopra riportata, al Riferimento 16 riporta:

Perspectives in pineal functions

ovvero questa:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079612308629544

Solo un paio di appunti/curiosità da total profano quale sono.
La prima; perché, visto che si fa un trial clinico e appurata la totale atossicità della Melatonina, fermarsi a soli 20 mg? Visto il tipo di patologia - non proprio delle più semplici da trattare - avrebbero potuto aumentare almeno fino a 30-40 mg e oltre.

La seconda: perché poi somministrarla dal lunedì al venerdì?

Tanto che la stessa pubblicazione riporta:
The melatonin was administered 5 days a week for 28 days

Mica la patologia tumorale e/o chi produce le componenti del sangue (piastrine, globuli bianchi ecc) vanno in vacanza in montagna a Cortina e/o al mare in Sicilia il fine settimana!
Vabbe' dai, si è iniziato a fare qualche trial clinico "solo" (eufemismo+sarcasmo, anche se fuori luogo) dopo 39 anni da quella pubblicazione del 1979 e circa 8 milioni di morti (200.000 anno X 39 anni) solo per cancro e solo in Italia e tutto ciò alla faccia delle cosiddette "cure ufficiali di provata efficacia".

Cure che potranno essere anche ufficiali - nessuno lo mette in dubbio - ma il problema/dubbio sorge sull'altra coppia aggettivo-sostantivo ovvero "provata  efficacia".

Saluti


Una risposta un po' lunga, ma non inutile, al tuo intervento, Michele.
Effettivamente non si comprende la...settimana corta per gli studi clinici!
C'é da osservare un elemento di questo ed altri studi: la sempre maggiore incidenza nella produzione scientifica di scienziati russi, cinesi, indiani, iraniani ecc.

E' cosa importante e da non sottovalutare, perché sta a significare tre cose:
1) la chiara determinazione nel volersi affrancare sempre di più dai condizionamenti della farmaceutica occidentale

2) La consapevolezza di molti paesi del mondo che fondamentali campi della ricerca vengono sbarrati in mille modi ai ricercatori

3) la crescente disobbedienza ai diktat censori ed oscurantisti.

Questo fenomeno si aggancia strettamente a quel movimento silenzioso ma fattivo che ha senza clamori ma con molta concretezza messo all'angolo l'industria pubblicitaria dell'oncologia ortodossa e retrograda.
Il lettore attento vi faccia attenzione:

da una quindicina e passa di anni i tamburelli nostrani (particolarmente attivi in occasione delle questue novembrine) non osano più parlare di guarigione del 50% e più dei tumori e nemmeno di guarigione!
Torniamo a dire: fate attenzione a questo tutt'altro che secondario aspetto! Oggi parlano di aumento della sopravvivenza, spudoratamente (come detto in ns recente commento) di "convivenza col tumore", ma la trombetta della guarigione pende arrugginita da qualche chiodo.

Un po' si tratta di consapevolezza di averle sparate troppo grosse e per troppo tempo, nonchè della constatazione dell'ormai tramontata presa sul parco pazienti;

un po' delle conseguenze di "batoste" che non possono riceversi impunemente senza barcollare.

Ricordiamo insieme queste batoste, che sono al tempo stesso vittorie dell'onestà e della verità:

a) lo studio Richards sulla sopravvivenza dei malati oncologici (29% a 5 anni - BMJ), che svergogna evidentemente le vecchie fanfare menzognere del 50% di guarigioni (se meno di 3 su 10 arrivano a vivere 5 anni, come fanno a guarire uno su due...?).

b) il Rapporto Morgan (chemio utile a migliorare la sopravvivenza a 5 anni solo per il 2,1%-2,3%).

c) Una serie di altre pubblicazioni sulla mortalità iatrogena da chemio.

d)
I lavori del Nobel Schally e all. sull'efficacia di somatostatina e analoghi su ogni genere di tumore.

e) La dimostrazione da parte di autorevoli epidemiogi e del corpo redazionale del BMJ che é falsa anche la pretesa di maggiore sopravvivenza negli ultimi 30 anni.

f) Lo svergognamento dell'affidabilità del cd. I.F. (Impact Factor) delle riviste scientifiche, ricondotto da autorevoli scienziati - tra i quali il premio Nobel Randy W. Schekman - e da prestigiose riviste (New England Journal of Medicine) a forti condizionamenti e pressioni dell'industria farmaceutica.

E' una debacle senza precedenti, che può venire contenuta e tenuta ignota alla pubblica opinione solo da un sistema clientelare e criminale di censura che caratterizza parte prevalente dell'informazione professionale e di quella comune.
Anche il diktat imperioso di non citare ricerche ed autori sgraditi alle catene di montaggio dei pillolari si sta gradualmente sgretolando, come dimostra l'inarrestabile e logaritmico flusso di citazioni dell'opera del Prof. Luigi Di Bella e del Dr. Giuseppe Di Bella.
Non é retorica e tantomeno trionfalismo dire che il disegno di seppellire sotto una coltre di polvere i lavori pionieristici del Prof. L. Di Bella (autentica dinamite per il potere Bigpharmiano) é fallito miseramente.

Non é ancora tempo di spumante e fuochi d'artificio, non illudiamoci; ma é segno certo e inequivocabile che "il Bestio" é ferito a morte e che prima o poi (ma con crescente velocità dei tempi) crollerà pesantemente su intere legioni di servi e ruffiani, siano essi in camice bianco, o pennivendoli, o pennivendoli in camice bianco.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-11-14 20:14:00.0
Buonasera, un mio parente vorrebbe assumere la melatonina coniugata per il cui preparato ho notato che c'è del lattosio.
Lui è allergico e ci chiedevamo se le farmacie accreditate preparano anche la melatonina senza utilizzare il lattosio pur mantenendo gli stessi elementi e procedimenti di preparazione secondo MDB.
Grazie


Riteniamo che sia molto difficile che le quantità veramente modeste di lattosio possano comportare problemi. Si tratta infatti di un eccipiente diffusamente impiegato nella maggior parte dei farmaci per os.

In ogni caso, come lei ha giustamente ipotizzato, il farmacista preparatore può facilmente ovviare alla cosa, problema reale o (più probabilmente) mero timore che esso sia.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-14 18:30:35.0
Buongiorno, ho seguito il discorso del  dott. Giuseppe Di Bella riguardo l'effetto inibitorio della vit. E nella soluzione di retinoidi, rispetto ad eventuali problematiche del beta carotene per i fumatori.
Non vorrei aver preso un abbaglio quindi chiedo se la soluzione retinoidi+vit E del prof. Di Bella è comunque la stessa sia per fumatori che non?
E cioè con Beta carotene gr. 2+Ac. trans retinoico gr. 0.5+Axeroftolo palmitato gr. 0.5 in Alfa tocoferile acetato gr.1000.

Grazie


Non esiste una sol. di retinoidi per fumatori ed un'altra per non fumatori: la composizione é sempre la stessa. In determinate specifiche situazioni di grave insufficienza epatica si può prescriverne la preparazione temporaneamente senza betacarotene.

Saluti

STAFF

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-14 12:46:41.0
Di recente avete riportato un aggiornamento delle citazioni delle vostre pubblicazioni:

"Il rapporto complessivo ad oggi, 31/10/18, sulla produzione scientifica MDB di ResearchGate (Banca Dati scientifica che invia periodicamente una reportistica aggiornata su tali informazioni) documenta un totale di 1862 ricercatori che hanno letto i nostri lavori e 143 che li hanno citati nella bibliografia delle loro pubblicazioni."

Beh, spiacente "deludervi" (se di "delusione" possiamo parlare) ma dovrete (ri)aggiornare quei numeri. Nella prima decade di Novembre siete stati citati da altri 3 lavori. Una citazione l'avete presa nella pubblicazione:

Morphoproteomics and Biomedical Analytics Identify the c-Myc, EZH2, Sirt1 and CXCR4 Pathways as Potential Blocks to Differentiation Leading to Proliferation and Metastatic Potential in Sinonasal Undifferentiated Carcinoma (SNUC) and Provide Therapeutic Options: A Case Study
che trovate qui:

http://www.annclinlabsci.org/content/48/5/659.short

e la cui completa ero riuscito a recuperarla ma non riesco più a trovarla. Comunque siete citati con la vostra:

Melatonin anticancer effects: review
cioè questa:
https://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

Così come la stessa pubblicazione è richiamata (Riferimento 15) in:
A Review on Melatonin’s Effects in Cancer: Potential Mechanisms
la cui completa si può scaricare da qui:

https://www.researchgate.net/profile/Ertan_Kucuksayan/publication/321291022_Effects_of_Melatonin_in
_Cancer_Potential_Mechanisms/links/5abb582645851563660afb47/Effects-of-Melatonin-in-Cancer-Potential-Mechanisms.pdf


Idem, infine, per:

Melatonin and Its Indisputable Effects on the Health State
il cui titolo è già tutto un programma. La completa qui:

https://cdn.intechopen.com/pdfs/64138.pdf

e il riferimento è al Numero 4.Per riassumere ai numeri aggiornati al 31/10/2018 dovrete aggiungere altre 3 citazioni e 9 ricercatori.

Saluti


Grati sempre per l'attento e affettuoso sèguito, un caro saluto


ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-11-13 20:31:39.0
Buongiorno,
Vorrei chiedervi se il Prof. Luigi Di Bella ha mai effettuato ricerche specifiche sulla vitamina E. Ve lo chiedo perché cercando sia su Pubmed che su Google scholar su questa vitamina si trova tutto e il contrario di tutto (previene il cancro alla prostata Vs aumenta rischio di cancro alla prostata, è un antitumorale Vs potrebbe favorire l'insorgenza del cancro, ecc...).

A parte stendere un velo pietoso su questi studi, mi interesserebbe sapere se questa vitamina è stata studiata dal Prof. Di Bella perché tutto ciò su cui lui ha espresso un parere per me è LEGGE.
Grazie


Abbiamo più volte trattato l'argomento, anche di recente. Discuterne ancora sarebbe come grattarsi la crapa nel dubbio se la formula chimica dell'acqua sia davvero H2O.

Bisogna notare che c'é una tattica sottile, che da tempo ci é ben nota: é un po' come far girare su una persona voci compromettenti, non importa se indimostrabili o addirittura dimostratamente false. Perché la cimice puzzolente della maldicenza ronza, e gira, e rigira intorno alle orecchie delle persone che - disabituate a ragionare e raramente di carattere - possono essere indotte a fare la cosa più stupida e che si vuole facciano: "per il sì e per il no io non la prendo!".

E' in questo modo che le aziende farmaceutiche riescono a diminuire la "concorrenza" di sostanze naturali, fisiologiche e quindi non brevettabili, preziose, vere manne dal cielo, che si permettono di giovare e guarire, danneggiando i loro fatturati; là dove le aderenti a Big Pharma tendono con tutte le forze a fare del malato un cliente sempre malato: e quindi sempre cliente.

Com'é ovvio, fin dagli anni '40 il Prof. L. Di Bella condusse ricerche approfondite sulla vit. E, senza le quali non sarebbe stato possibile ideare e mettere a disposizione dell'umanità la Soluzione di retinoidi.
La sua altissima considerazione del grande potenziale terapeutico e della totale e incondizionata assenza di controindicazioni della vit. E trova fra l'altro conferma nei risultati ottenuti, e testimoniabili da innumerevoli pazienti.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Vittorio (Milano) in data: 2018-11-13 10:56:27.0
A proposito del convegno Glaxo in Parlamento nessun uomo politico si era indignato e solo pochissimi giornalisti avevano fatto notare lo scandalo:

http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/10/09/di-chi-e-il-parlamento/

Avevo riflettuto su quello che avete scritto voi, e cioé che in sostanza non si preoccupano nemmeno di salvare le apparenze tanta é la loro arroganza e la coscienza di comandare loro.
La storia si ripete:


http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/11/09/su-il-sipario-sul-cancro-a-teatro-per-sdoganare-la-malattia_b9c580cc-0c06-46b3-b28d-8bdbdec07aac.html

Non ho parole.
Buona serata


Dire alla gente che bisogna smetterla di identificare una diagnosi di cancro con la morte, e che oggi si può "convivere col tumore" (nessuno ricorda questa espressione? Ed il suo autore...?), evoca una colorita espressione dialettale emiliana: "al me casca la ghègna!".
 
Visto che oggi non si muore più di cancro, ma di lunga malattia, ci sarebbe qualcosa di vero nella temeraria affermazione.

Una rappresentazione teatrale da una parte commuove, pensando che gli attori sono giovani ammalati che fanno bene a dare e darsi coraggio.
Quello che provoca giudizi che preferiamo non esplicitare é in primis che promotrice e sostenitrice sia una multinazionale del farmaco, la Roche; in secondo luogo che personaggi implicati in quell'altra farsa - anch'essa assai ben vista da multinazionali del farmaco - che fu la sperimentazione del 1998, non si vergognino nemmeno (e sottolineiamo nemmeno!) di plagiare espressioni coniate dal Prof. Luigi Di Bella.

C'é di che scandalizzarsi, ma non di che meravigliarsi: quando si superano determinati limiti, nessun freno funziona più, e ci si precipita a ruota libera verso il burrone dell'indecenza.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-11-10 19:33:01.0
Ringrazio ancora per le delucidazioni, inoltre ci terrei a precisare che l'insistenza nel mio post precedente di chiedere della possibilità di assumere vit. C in una malattia demielinizzante è dettata dalla disinformazione, che come sappiamo, ci circonda.

Ossia dicono che in questi casi andare ad incentivare  il sistema immunitario potrebbe essere controproducente..Ora, dico disinformazione perché io (persona qualunque, non medico) mi rendo conto che la cosa importante non è dare o meno forza al sistema immunitario ma regolarizzarla, quindi farlo funzionare meglio dandogli "qualità"; è per questo che si può assumere anche con queste patologie.

Vi chiedo, per capire, se questa mia conclusione è esatta o fuori luogo.
Grazie.


La vit. C non viene indicata nelle patologie di cui si tratta.
L'aspetto delle difese immunitarie, d'altronde, non é quello che viene privilegiato, pur tenendosene conto. Si tratta di materia estremamente complessa e che richiede una competenza che noi orecchianti non abbiamo, allo stesso modo in cui non l'hanno tanti medici supponenti, specialisti compresi.

Senza una preparazione profonda di biologia, biochimica e neurofisiologia, si va incontro fatalmente a gravi errori concettuali, che si trasformano in danni alla salute dei malati occupandosene professionamente.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-09 15:23:47.0
Buongiorno,
Mi sembra di aver capito che esiste il preparato galenico dell'Atiten... Vorrei sapere se è da preferire al Dediol.

Grazie


Esatto, esiste un sostituto galenico dell'Atiten. Non siamo però in grado di esprimere graduatorie valutative. Ciò di cui siamo certi é che il principio attivo del galenico é di congrua purezza e la perizia dei preparatori consigliati sperimentata.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-11-09 10:59:42.0
"E' morto all'età di 51 anni dopo una lunga malattia il regista Max Croci".
(Ansa).

Ma non si vergognano nemmeno un pochino a scrivere così....?
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-11-09 06:58:49.0
Azzeccato parlare di "saga" dell'Atiten. Un'attenzione malevola di tal genere significa solo una cosa, che chi usa queste meschinità ha paura del mdb e ne ha paura perchè sa che è efficace.
E' come lasciare le impronte della loro convinzione.

Personalmente posso testimoniare che anche con i medicinali dispensabili ci sono difficoltà e che i medici dicono chiaro che non ve li prescrivono perchè sono medicinali usati nel mdb.
Ho paura che la strada da fare sia ancora tanta.

Grazie di tutto
postato da: Leone F. (Modena) in data: 2018-11-08 17:31:23.0
Caro Adolfo,
salutandoti caramente, oggi ti scrivo per sapere se melatonina, retinoidi, betacarotene e vitamine del gruppo B, D ed E  possono avere un ruolo terapeutico degno di nota nel trattamento del glaucoma.

Se a queste che ti ho scritto, ve ne sono altre, ti sarei grato se me lo potessi segnalare nel tuo commento di risposta, grazie.
Un caro saluto


Caro Ivano,
Forse soluzione di retinoidi e melatonina potrebbero rivelarsi utili coadiuvanti.
Penso però che il problema dell'anomala pressione endoculare - distintivo della patologia nelle sue forme di presentazione  - richieda anzitutto una diagnosi precoce, e quindi un sapiente trattamento specialistico.


Cari saluti

ADB

postato da: Ivano (A.) in data: 2018-11-08 16:21:13.0
Riportiamo:


"08.11.2018

Il Relativismo ha inquinato anche la verità scientifica


L'oligarchia criminale e paranoica che controlla la nostra società mediante un'ossessiva retorica demagogica di mistificazione, falsificazione e disinformazione, ha degradato la Verità, da Valore assoluto, oggettivo, immutabile, a categoria soggettiva, relativa, mutevole. Anche i paradigmi della ricerca scientifica e della pratica medica sono ormai inquinati da questa aberrante concezione tipica dell'eclissi della civiltà e dell'oscuramento dei valori morali che viviamo.

L'agenzia semi-ufficiale russa Sputnik (edizione in italiano) ha pubblicato giorni fa un articolo su uno studio di scienziati russi relativo all'efficacia di melatonina e retinoidi nella terapia dei tumori, ovviamente senza citare il Prof Di Bella, riportando il servizio stampa del centro di ricerca del Laboratorio di Resistenza Cellulare che ha condotto lo studio.

Olga Krestinina, autrice dello studio e direttrice dell'Istituto di Teoria e Biofisica Sperimentale RAS a Pushino ha dichiarato:

"...Abbiamo studiato come la combinazione di melatonina e le concentrazioni ridotte di acido retinoico influenzino lo sviluppo di cellule tumorali leucemiche acute umane, la cui combinazione ha portato a una diminuzione del 70% del numero di cellule tumorali e al 64% della divisione cellulare... ".

La pubblicazione per esteso in inglese è reperibile sulla banca dati scientifici biomedica al seguente link:

https://www.researchgate.net/
publication/327803698_Melatonin
_Can_Strengthen_the_Effect
_of_Retinoic_Acid_in_HL-60_Cells


Può essere utile, sul tema degli studi sull'Acido Retinoico e Melatonina in funzione antitumorale, ricordare che alla sezione "Pubblicazioni Scientifiche" del sito della nostra Fondazione sono, ormai da più di un decennio, reperibili decine di pubblicazioni sulle basi scientifiche e riscontri clinici del Metodo antitumorale formulato del Prof. Luigi Di Bella, oltre a relazioni e comunicazioni a congressi nazionali e mondiali che hanno anticipato di decenni le pubblicazioni della Prof.ssa Olga Krestinina .

A partire dal 1969, al Congresso Nazionale di Fisiologia di Alghero, il Prof. Luigi Di Bella presentò comunicazioni sulla Melatonina, e la relazione di Alghero fu pubblicata negli atti del congresso.
Nel 1978 comunicò sull'interazione antitumorale di Melatonina e Ac. retinoico con gli altri componenti del Suo Metodo , al " First Colloquium of the European Pineal Study Group Amsterdam Netherland ; 20-24 nov. 1978 "-.
Lo studio fu pubblicato l'anno seguente dalla rivista Prog. Brain Res. col titolo "Perspectives in pineal functions".1979;52:475-8. Di Bella L., Rossi MT, Scalera G.
Come si documenta, il Prof Luigi di Bella ha anticipato di quaranta anni acquisizioni scientifiche presentate oggi come innovative e originali scoperte.

Questo dato di fatto è facilmente verificabile e documentato dalle pubblicazioni riportate nel sito Metodo Di Bella, che sono anche recensite e reperibili sulle maggiori banche dati biomediche: www.pubmed.gov e https://www.researchgate.net/

E' possibile verificare l'attività scientifica della Fondazione Di Bella accedendo direttamente alla pagina di una delle più prestigiose ed utilizzate banche-dati scientifiche:
https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe_Di_Bella2

Migliaia di pazienti hanno applicato da oltre 30 anni il MDB e i riscontri clinici sono stati pubblicati sulle maggiori banche dati internazionali biomediche in decine di studi che documentano i meccanismi d'azione biochimici e molecolari con cui il MDB ha conseguito un notevole progresso in oncologia.

Facendo una ricerca su www.pubmed.gov e digitando "Garattini e ATRA" (acronimo dell'acido tutto trans retinoico ) si evidenziano parecchi studi dell'Istituto Mario Negri, diretto dallo stesso prof. Garattini, sugli effetti antitumorali dell'Ac Retinoico, e pubblicati dal figlio del medesimo Prof. Garattini.
Ma quando hanno concluso la sperimentazione ministeriale del MDB nel 1998, l'ac. Retinoico fu dichiarato inefficace, non funzionava, e il Metodo Di Bella fu dichiarato pubblicamente inefficace. L'illustre Prof. Garattini non ha mai perso occasione di diffamare pubblicamente il prof. Di Bella e disprezzare la sua attività scientifica.

Oggi, tra le tante aberrazioni del nostro tempo, siamo giunti ad un nuovo capitolo della ricerca biomedica, per cui la validità, credibilità, scientificità di un'acquisizione scientifica non è più un dato oggettivo, assoluto, anche se sperimentalmente documentato verificato e verificabile, ma relativo, soggettivo, mutevole, vincolato, validato dall'autore.
Se pubblica il Prof. Luigi Di Bella interamente a sue spese, con 40 anni di anticipo rispetto ai luminari della ricerca, alle immacolate,  disinteressate vestali della comunità scientifica, è invece un ciarlatano, un imbonitore, un cantastorie, come afferma anche "l'illustre" Prof. Burioni nel capitolo "dedicato" al prof. Di Bella, nel suo recente libro.
Se invece i luminari, i lampadari, i santoni di regime, pubblicano con finanziamenti pubblici e/o privati, gli stessi, identici dati, le stesse acquisizioni scientifiche anticipate dal Prof Di Bella, le loro sono invece prestigiose, innovative, originali scoperte scientifiche e spettacolari progressi clinici, così come annunciati dalle agenzie di stampa e magnificati dai canali mainstream dei circoli di potere.

Giuseppe Di Bella

 

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-11-08 11:58:39.0
Buongiorno torno a disturbare sul discorso Sclerosi Multipla, abbiate pazienza ma vorrei sciogliere tutte le riserve, che riguardano miei dubbi e non la fiducia nel metodo che invece è totale.
Dunque per quanto riguarda la vit C e i retinoidi possono essere assunti senza problemi in caso di suddetta patologia?
Ed eventualmente come fare o a chi rivolgersi se si decidesse di avere un consulto a riguardo della Sm inquadrata nel MDB ? (mi è ben chiaro come da Vs risposta in un precedente post che non si tratta di terapia bensì di indicazioni).

Inoltre se alle vitamine della prevenzione si aggiungessero le B è fattibile? Se si quali? Ma vitamine o Esteri fosforici del gruppo?
Grazie.



Come già avvertito, Mdb o suoi singoli componenti sono perfettamente compatibili con patologie demielinizzanti o altre sindromi neurologiche.

I problemi si incontrerebbero qualora si decidesse di curarsi con gli specifici schemi elaborati a suo tempo dal Prof. Luigi Di Bella dopo anni ed anni di ricerca. Si tratta infatti - bene precisarlo - di vere e proprie terapie e non di semplici indicazioni!
Il difficile é individuare la specifica formulazione soggetto per soggetto, situazione per situazione.
Velo pietoso sui cosiddetti "medici Mdb", un paio soltanto dei quali, a voler essere ottimisti, conosce i rudimenti di queste specifiche terapie, il cui 'razionale' é alla portata di comprensione solo di chi é stato vicino per anni allo scienziato (Dr. G. Di Bella) o di un neurofisiologo di caratura internazionale.


Non possiamo quindi aiutarla per un approccio terapeutico.

Per patologie così difficili e insidiose non é certo concepibile un "fai da te". Non abbiamo difficoltà a dirle che nel caso di S.M. - pur nella varietà di formulazione - risultano utili vit. E o Sol. di retinoidi, vit. B1+B2+B6 fosforilate, citicolina, vit. PP, colina alfoscerato, sostanza P, Melatonina ecc. Non sarebbe corretto né serio scendere a precisazioni posologiche o ad ulteriori specifiche.

Infine, ad evitare equivoci: si sono ottenuti buoni risultati in questo campo, a condizione naturalmente che non si trattasse di casi troppo avanzati, nè di Sla, patologia nella quale purtroppo si può fare ben poco.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-08 11:54:25.0
Scusate se approfitto ancora della vostra disponibilità,  il bugiardino dell'Atiten dice che va conservato in frigorifero e una volta aperto la soluzione rimane stabile a temperatura ambiente per sessanta giorni....
Mi sembra di capire, quindi, che il flacone va tenuto in frigorifero finché non viene aperto e che, una volta aperto, vada conservato a temperatura ambiente.....eppure ricordo di aver letto che l'Atiten si conserva in frigorifero una volta aperto.... Potreste gentilmente darmi indicazioni in merito alla corretta modalità di conservazione?


Per l'Atiten é naturalmente esatto quanto precisato dal foglietto illustrativo. La costante conservazione in frigo riguarda solo il Dediol.

STAFF 

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-11-07 20:12:56.0
Buongiorno,
Da quando ho iniziato la terapia farmacologica preventiva non ho mai trovato nelle farmacie l'Atiten. Ieri la farmacista, controllando sul pc., mi ha detto che è disponibile presso un grossista (non ho capito cosa significhi "grossista" in ambito farmacologico!) ...
Che voi sappiate l'Atiten è di nuovo reperibile o si tratta di "rimanenze di magazzino"?
Ho anche notato che l'Atiten costa il doppio del Dediol e non è mutuabile, vorrei sapere se come prodotto è superiore al Dediol o sono uguali. 
Grazie mille


La saga dell'AtiTen dura, per fasi alterne, già da tempo. E non é cosa insolita, perché per assai curiosa casualità ha riguardato e riguarda pressoché tutte le specialità impiegate nel Mdb. E' uno dei tanti motivi per i quali, senza alcuna esagerazione, di certe decisioni, pressioni, discutibili autorizzazioni, dovrebbe finalmente occuparsi un pool di magistrati autonomi, seri e determinati.
Un solo esempio per tutti: la vicenda Avastin - Lucentis, scandalo di inaudita gravità che in un paese libero e civile avrebbe fatto "saltare" tutte le istituzioni sanitarie nazionali, ma sul quale l'opinione pubblica italiana viene tenuta costantemente...oscurata. Per approfondire:

http://blog.ilgiornale.it/locati/category/avastin-lucentis/


Torniamo alla sua domanda. Abbiamo parlato di "saga" dell'Atiten, ed a ragione. Dal 1951 (anno nel quale ne fu autorizzata la commercializzazione ad opera della Bayer) questo principio attivo non andò incontro a disavventure fino a quando - coincidenza! - il Mdb balzò agli onori della cronaca: parallelamente ad altri farmaci, alcuni definitivamente e misteriosamente scomparsi, l'Atiten (che si chiamava in Italia Atdieci, ma che fu ribattezzato Atiten per reprimere questo intollerabile rigurgito di nazionalismo populo-sovranista) risultò di volta in volta "temporaneamente non disponibile", o "non più in produzione", o "reperibile solo nei magazzini" ecc. Naturalmente, nel frattempo, si era provveduto ad eliminare..lo scandalo della mutuabilità, revocandola, e - non sappiamo i particolari - la Bayer provvide a cederlo alla Teofarma, nonostante che l'impennata delle richieste  non facesse sembrare la cessione un buon affare: ed il nuovo Ati Ten si ripresentò nelle farmacie, ma, sempre casualmente, con prezzo esattamente raddoppiato.

Non sappiamo se tornerà o meno disponibile. La cosa non deve turbare più che tanto, anzitutto perché é disponibile un farmaco sostitutivo, il Dediol. Non siamo in grado di esprimere valutazioni qualitative, trattandosi di due princìpi attivi analoghi ma diversi: alfacalcidolo (Dediol), diidrotachisterolo (Ati Ten). Altra curiosità (ed eccezionalità) é che due farmaci di equivalente azione - si tratta sempre di vit. D3 - abbiano avuto un regime diverso: Atiten non mutuabile, Dediol mutuabile; mutuabile soprattutto sulla carta, visto che se un medico di base lo prescrive, non é difficile si senta chiedere da chi di dovere..... il motivo di questa prescrizione e vada incontro a più o meno tacite grane!

Male. Anzi, poco male, visto che é disponibile il galenico, con principio attivo diidrotachisterolo, di ottima qualità e - più che dimezzato - con il vecchio  prezzo di questo povero Ati Ten: figlio di una casa farmaceutica un tempo gloriosa, venduto prima come schiavo e poi, Isacco-Atiten, offerto in sacrificio al pagano dio cornuto dell'interesse.

Noi, e tanti pazienti, spereremmo comunque in un ennesimo ed ancor più prodigioso miracolo: vedere finalmente in manette gli autori di tanti arbìtri e stranezze della farmacopea italiana.


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-11-07 12:02:05.0
Grazie per le tempestive ed esaudienti risposte.Per cortesia potreste indicarmi la quantità di melatonina consigliata per la prevenzione?


In genere si ritengono sufficienti 10-15 mg. di Melatonina coniugata giornalieri. Pur considerando che la sostanza non darebbe luogo ad alcuna nocività nemmeno assumendone quantità 100, 1000 o più volte superiori, una più precisa indicazione può venire individuata in base a parametri soggettivi (ad es. familiarità, età, storia clinica eccetera).

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-06 21:10:48.0
Comunque, tenendo conto della risposta, se una persona affetta da sclerosi multipla, che non fa terapie, volesse seguire il metodo preventivo, quindi soluzione multivit. (retinoidi+vit E), vit D, melatonina e vit C può farlo senza problemi e senza aggiungere altro? (sottolineo il "può", non "deve").

Inoltre al di la della patologia, chi fa prevenzione deve dichiarare o sospendere tale procedura in caso di esami o assunzione di farmaci, cioè c'è un'interazione? Grazie.


La prevenzione farmacologica Mdb si può fare in qualsiasi situazione patologica, senza il minimo problema. Occorre aggiungere doverosamente che, specie in presenza di S.M., l'assunzione apporterebbe indubbi e avvertibili benefici.

Il Mdb preventivo non comporta  incompatibilità con qualsivoglia farmaco, aiutando semmai a stemperarne gli effetti collaterali. L'unica eventualità da tener presente in via prudenziale é quella della previsione di interventi chirurgici, per cui é consigliato di sospendere la melatonina un paio di giorni prima, più che altro per scrupolo, in quanto l'azione antiaggregante della Mlt potrebbe in qualche misura favorire il sanguinamento.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-06 12:30:54.0
Buongiorno,
Sono nuovo nel forum quindi chiedo scusa se ho sbagliato sezione o quant'altro..Avrei due domande:

1)La farmacia ....di........rispetta i canoni di purezza delle preparazioni secondo MDB?

2)In un'intervista il dott. Giuseppe Di Bella ha accennato al ruolo degli esteri fosforici del gruppo B riguardo le malattie del snc.
Oltre questo questo accenno non sono riuscito a trovare altro né per il discorso vit B né per il MDB nella Sclerosi multipla.
Cortesemente chiedo indicazioni a riguardo. Grazie.


Per regolamento non citiamo medici o farmacie collegati al Mdb (di qui l'omissis). L'accredito richiede che il farmacista preparatore fornisca prova della provenienza delle sostanze usate ("scheda tecnica") e che periodiche analisi confermino l'esattezza della composizione di sol. di retinoidi e melatonina coniugata e la congruità della lavorazione. Al momento non é possibile alzare paletta verde per la farmacia da lei citata.....

Circa la sclerosi multipla, come precisato sub Contenuti-sezione "MDB-Informazioni e lavori", il trattamento della stessa non riguarda il Mdb - serie di schemi esclusivamente dedicati a patologie ematologiche ed oncologiche - ma distinti e specifici indirizzi prescrittivi.

Questi, variabili in dipendenza del modo in cui si presenta la singola patologia, del suo stadio e della fisionomia clinica del paziente, prevede complesso B fosforilato, vit. PP, citicolina, colina alfoscerato, vit. E, melatonina coniugata sostanza P eccetera.


Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-05 09:38:40.0

4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2018


Questa ricorrenza è sacra per qualsiasi italiano degno d'esser considerato tale.
L'invito a chi ci legge è di osservare un minuto di silenzio in memoria di tutti i caduti della "Grande Guerra". Ci saremmo augurati che il giornalismo nostrano si riscattasse da tante vergogne del passato recente e remoto. Non é stato così. Purtroppo, accanto a qualche meritoria pagina, abbiamo scorso una prevalenza di frasi fatte, non sentite, e di "sì però". E non poteva mancare l'ennesima e vigliacca omelia antitaliana di longevi servi che disonorano il giornalismo nostrano. Per cui ci sentiamo di chiedere scusa a tutti quei caduti per chi  li offende con scritti o con la sua stessa presenza a celebrazioni ufficiali.
 

L'unica presa di distanza dalla storiografia dell'immediato primo dopoguerra - ancora impressionata da un agonismo oggi anacronistico - sta casomai nel dover considerare condivisa da tutti i contendenti l'immensa tragedia di allora.

Milioni di giovani sono morti: figli, genitori, mariti, fidanzati; milioni di cittadini di nazioni che - piaccia o non piaccia - hanno costituito la civiltà, la cultura, il pensiero, l'arte del mondo. Quanti sogni, quante aspettative, quanti geni e talenti in ogni campo sono andati perduti? Quante opere dell'ingegno?
Siamo sicuri che le decisioni folli che portarono ad un conflitto così esteso e senza quartiere siano state prese in Europa? A livello politico? Da rappresentanti di nazioni? O i fili portano alle mani di burattinai, a parassiti senza patria, ad avvoltoi umani che avrebbero dato luogo ad altre ed ancora più gravi rappresentazioni cibandosi e arricchendosi del dolore e della morte altrui?

Il dato di fatto è che questo conflitto segnò l'inizio del declino dell'Europa,  patria della civiltà umana, completato ed accelerato brutalmente dal successivo. Non si spostò solo l'asse del mondo politico, ma anche di quello civile, aggiungendo tragedia a tragedia.
Si può ben dire che tutti i contendenti combatterono contro il nemico sbagliato: quello vero era il burattinaio, per disfarsi del quale non occorrevano cannoni.

Abbiamo quindi molte ragioni per piangere quei caduti non solo per fraternità umana, ma anche perché insieme a loro ha iniziato a disfarsi la nostra libertà.
Sono stati colpiti a morte Dante e Leonardo, Michelangelo e Leopardi, Goethe e Mozart, Renoir e Dostoievskj, e insieme a loro tanti gloriosi predecessori, da Omero a Fidia, da Euripide a Virgilio.

Ho pensato di ricordare il sacrificio sia dei nostri soldati che delle loro famiglie riportando una pagina del "Poeta della scienza", che descrive la realtà della Sicilia di quel tempo. Spero in tempi non lunghi di pubblicare l'intera biografia, capitolo per capitolo, non appena vedrà la luce la nuova edizione del DiBellainsieme.

"Anche a Pellegrino la guerra, la "Grande Guerra", aveva già costellato di biglietti bordati di nero le porte di molte abitazioni: "per il mio sposo", "per mio figlio" ed altre lapidarie espressioni sotto le quali si celavano dolori che stravolgono una vita e fonti di povertà ancora più acuta di quella del tempo di pace. Fatalmente i paesi erano abitati da una prevalenza di donne, bambini ed anziani. I seicentomila morti della guerra e poi l'epidemia di spagnola avrebbero cancellato interi quartieri. Quanto ai vivi, respiravano l'ansietà ogni momento della giornata. Le notizie erano portate da un tale che, una volta la settimana, saliva sulla collinetta costeggiante un piccolo viale e richiamava gente battendo l'una contro l'altra vecchie latte arrugginite: si sapeva così che era arrivata la farina, che stava per giungere il granoturco e così via. Al Vespro le donne si recavano in chiesa, pregando per i loro cari al fronte, perché non fossero feriti, perché potessero tornare sani e salvi. Spesso si udiva levarsi d'improvviso un pianto disperato tra le mura di qualche casa vicina, dove era giunta la notizia temuta. Oggi quelle grida sono spente, ma non è difficile, passando tra le rovine di vecchie case semidiroccate, immaginare lo strazio dei suoi inquilini di cent'anni fa. Basta pensare di tornare indietro nel tempo, in una di quelle notti, sbirciare dalla finestra rischiarata dal lume, cogliere le mani rugose di una madre o di una sposa rigirar tra le dita la fotografia del loro caro; vedere i bimbi assopiti su poveri pagliericci, attesi da maggiori difficoltà e privazioni. Ma dopo notti di lacrime, disperazione, ricordi, paure, si riprendeva il duro lavoro quotidiano, tra quelle zolle scure, strappate con pazienza e fatica alle erbacce ed all'aridità. Forse, in quei momenti, si accettava la vita solo come pedaggio da pagare per accedere un giorno, senza più pene, né dolore, né pensieri in qualche cimitero assolato".
postato da: ADB (Modena) in data: 2018-11-04 10:21:03.0

2 Novembre 2018


Queste poche righe vergate in occasione del ricordo dei defunti, nascono in prima ispirazione dalla umana fragilità e dall'equivoco cui essa conduce che a dover essere compianto sia chi non c'è più e non chi è rimasto.

Non è retorica affermare che vero è il contrario: duemilacinquecento anni fa un sommo del pensiero umano, Platone, scrisse che non piangeva per la morte del maestro Socrate, ormai nella beatitudine di Dio, ma per se stesso e quanto aveva perduto.

Dopo le grandi perdite della vita - quelle dei miei genitori - in questi anni molte persone conosciute, alcune unicamente attraverso la corrispondenza, sono scese dalla nave della vita. Non conta in questa sede ricollegare la loro perdita alla malattia od all'infingardaggine umana o, ancora, ad errori causati da paura e angoscia.
C'è una "casa" nella quale tutti gli uomini continueranno a vivere, senza più doversi preoccupare per l'avvenire o le difficoltà: quella della nostra memoria.

Ricordarli non deve venire considerato come atto di pietas compiuto dai vivi, dato che in questa memoria a calendario c'è molto più di ipocrisia e scongiuro che amore per i defunti; ma come addolorato saluto a chi prosegue l'esistenza, senza più ansie, nel condominio del nostro cuore, e come compatimento per noi stessi e per la povertà che queste perdite ci hanno causato.

Di recente un caro amico, Bruno, ha bussato alla mia porta per salutarmi per sempre. Io, pur nello stupito dolore di ciò che perdevo con lui, l'ho trattenuto sulla soglia: il tempo di prendere le chiavi di una delle stanze più belle del ricordo, accompagnarvelo, e attendere che con un sorriso si congedasse da me chiudendo l'uscio.

Non un addio, ma un benvenuto caro amico.  
postato da: Adolfo Di Bella (MO) in data: 2018-11-02 12:22:56.0
Domanda breve, avendo letto (con condivisione 100x100) vostre opinioni sulla società di oggi: cosa ne pensate di questa festa di Halloween? Io ne provo disgusto. Grazie


Troviamo che sia una delle usanze più cretine, diseducative e di cattivo gusto che possano immaginarsi, cosa che le fa guadagnare il massimo appoggio da chi accorre quando  c'é da rimbecillire il prossimo.

Basti pensare all'inesprimibile squallore e inimitabile bruttezza dell'architettura e dell'arredamento odierni, e ancor più della cosiddetta "arte" contemporanea, che sta sullo stomaco a tutti, ma viene imposta quasi con violenza e ingrassa ciarlatani, paggi di partito ed imbroglioni di ogni risma.

Un terzo motivo é che si accorda con il malato putridume e l'impotenza mentale che caratterizzano il mondo hollywoodiano. Un mondo che mira a contagiare l'umanità col marciume, le psicosi maniacali e la schizofrenia di sub-umani refrattari a tutto quanto c'é di bello e intelligente, ma irresistibilmente attirati dal macabro, dallo schifoso e da tutto ciò che puzza.
Per finire, si accorda a meraviglia con quella servile e tristissima esterofilia che é cifra dell'Italia di oggi.

Naturalmente é gradito anche trasformare l'occasione del ricordo dei defunti in questa mascherata semi-sacrilega, con la benedizione di quanti ormai hanno completamente abdicato al compito di conservare e tutelare cultura, tradizioni, trascendenza e spiritualità dell'uomo, trasformandosi in complici dello sfacelo.

Se la nostra risposta  urterà qualcuno e troverà d'accordo altri, ci sentiremo egualmente gratificati.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Marisa A. (TO) in data: 2018-10-30 15:39:00.0
Buongiorno,
Dalle risposte date al Sig. Fulvio mi sembra di capire che le farmacie accreditate oltre ad effettuare controlli (sulle sostanze utilizzate per la preparazione e dei galenici MDB) nei propri laboratori fanno effettuare, periodicamente, controlli più specifici per avere garanzia sulla "purezza" dei prodotti utilizzati... Ho capito bene?


Non esattamente. E' stato concordato che periodicamente le farmacie debbono fornire documentazione sulle sostanze impiegate, mentre la Fondazione provvede a fare analizzare galenici casualmente acquisiti.
E' in base alla congruità qualità d'origine/qualità galenici che si basano concessione, mantenimento, revoca dell'accredito.

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-10-29 08:42:27.0
Non sapevo che l'India non fosse sottomessa a questo sistema criminale... Certo l'Italia da questo punto di vista è ineguagliabile, ma pensavo che un po' in tutto il mondo la situazione fosse la stessa....sapere che esistono realtà ben diverse fa piacere e fa sperare....
Una curiosità : che voi sappiate le farmacie che preparano i galenici del MDB hanno la possibilità di verificare la "purezza" delle sostanze utilizzate? In altre parole se un domani la Roche producesse una vit. E meno "efficace" il farmacista preparatore se ne accorgerebbe? 


I farmacisti preparatori Mdb veramente affidabili (lasciamo stare il capitolo medici, per non deprimerci troppo...) si contano - ed a fatica - sulle dita di una mano.

Le analisi chimiche segnalano molte anomalie, ma validi segni rivelatori, seppure empirici, si traggono anche dal colore, dalla consistenza, dalla "lavorabilità" e dal sapore.
Il "capostipite" e decano dei farmacisti preparatori, oltrechè chimico, l'anziano ma ancora attivo Dr. Vigildo Ferrari di Bologna (affiancato validamente dalle figlie) segue da oltre 45 anni un rituale ispirato al rigore del suo maestro, il Prof. Luigi Di Bella, del quale fu amico ed assistente nei primi anni cinquanta all'università di Modena:
arrivo sostanze/base-analisi chimiche esterne-analisi chimiche nel proprio laboratorio-osservazione colore e consistenza-"assaggio". Se le sostanze non superano i controlli vengono respinte al mittente.


In genere queste analisi di laboratorio, supplementate dalle indagini empiriche anzidette, fanno emergere eventuali anomalie che, si badi bene, nella maggior parte dei casi derivano da distributori che tentano di "rifilare" ai farmacisti sostanze di origine diversa da quella dichiarata.

Quanto più fetente é la sofisticazione (orchestrata cioé direttamente dal produttore), tanto più complesso scoprirla. Si può ricorrere a indagini più sofisticate (e costose), disponibili solo presso strutture speciali o istituzioni universitarie nazionali o estere, che tagliano la testa al toro. Per fortuna - spesa a parte - queste possibilità esistono e sono periodicamente accessibili.

Per concludere, e rispondere alla sua domanda finale, il farmacista può accorgersi delle anomalie più frequenti e macroscopiche, mentre indagini ad hoc possono rivelare modifiche più sofisticate. Purtroppo é il medico - se all'altezza della situazione (??!!) - a cogliere che qualcosa non va nella mancata o deludente risposta alla cura, dato che prima in casi analoghi e sovrapponibili c'era sempre.

Va da sè che se oltre a navigare contro corrente per le insidie, le opposizioni, i sabotaggi, mistificazioni e diffamazioni, il terrorismo, le mancate collaborazioni, si debbono continuamente tenere aperti gli occhi per scoprire tentativi di inganno come quelli accennati, verrebbe la voglia di dire...cose che non si dovrebbero mai dire né pensare, e - peggio ancora - commentare con un inammissibile "ti sta bene!" rivolto a responsabili e complici di questa corrente contraria, la notizia che si sono ammalati  e, quindi, moriranno di cancro.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-10-28 14:50:08.0
Buongiorno,
Ho una sorella laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, mi raccontava di un episodio relativo ai tempi dell'Università. Un professore, il primo giorno del corso, esordì con questa frase: continuate su questa strada solo se siete privi di morale... In ambito sanitario non troverete mai lavoro se avete un minimo di coscienza....

Credo sia evidente che in questo ambito si ha a che fare con dei veri e propri criminali (la storia dei vaccini obbligatori penso sia l'evidenza assoluta di questa criminalità..). Ieri, per l'ennesima volta, ho fatto il giro delle farmacie sperando di trovare l'Atiten, inutile, è introvabile.... Leggevo che alcune aziende farmaceutiche non producono più la vit. E!!  Forse sto viaggiando troppo con la fantasia, ma ritenete possibile che in futuro  possano decidere di non produrre più le sostanze necessarie per preparare la soluzione di retinoidi del MDB?
O, se toglierle i un'intera dalla produzione potrebbe risultare "sospetto", di prepararle in modo che non abbiano più le loro proprietà benefiche? Un saluto e buona domenica 


Occorre che cambi un'intera concezione della società e vengano rovesciati insediamenti di potere ormai calcificati perché il malato non venga considerato esclusivamente fattore di reddito, come avviene oggi. Basti pensare a quel capolavoro di feroce stupidità che é la stessa istituzione e definizione di Azienda sanitaria! Azienda? Coinvolti salute e dolore venite a parlarci di azienda?

Questo cambiamento richiederà tempo ed il protrarsi dell'attuale squilibrio causerà molti altri morti e molte altre sofferenze.

Le "sparizioni" alle quali accenna sono un preciso capitolo di una strategia in atto da poco oltre 20 anni: guarda caso, dall'acme della vicenda Mdb!
Potremmo citare decine di specialità, utilizzabili nell'ambito di razionali terapie di tipo oncologico o neurologico, sparite dal commercio nonostante una domanda stabile o crescente. Basti pensare a splendidi prodotti qual'era il Nicholin, citicolina della Merck, oggi sostituito da generici molto meno efficaci, come lamentato da tanti malati di patologie demielinizzanti; o al Parlodel (bromocriptina: antiprolattinico) del quale é facile trovare il generico, non egualmente efficace.


Come lei giustamente osserva, e come sua sorella ben sa, data la sua specifica formazione, é possibile variare anche in modo occulto e sottile la formula chimica: basta cambiare un legame o una disposizione spaziale per diminuire più o meno sensibilmente l'azione farmacologica.
Prova ne sia la somatostatina, la cui specialità "originale" della Serono, di qualità riscontrata come veramente superba per una ventina d'anni, "casualmente"....dalla fine 1997 si rivelò di deludente efficacia. Quando si seppe che la sostanza base della Bachem era stata sostituita da quella di oscuri produttori orientali, tutto fu chiaro.

Circa la vit. E, non abbiamo notizie di cessazione di produzione. I produttori sono diversi, ma il migliore é notoriamente la Roche. Non dubitiamo vi siano state e vi siano pressioni perché venga sospesa la produzione (nonostante un aumento vertiginoso della domanda), il che inevitabilmente porterebbe ad un calo di efficacia terapeutica. Ne é da meravigliarsi per queste azioni criminali, ormai endemiche.

Ma tutte le meschinità e tutti gli atti di delinquenza, se prolungati sine die ed oltre ogni limite, prima o poi presentano il conto: ed é sempre un conto pesante. Esistono grandi paesi non allineati che dispongono sempre più di scienziati, tecnici farmaceutici e aziende chimiche di alto livello, perfettamente in grado, sia chimicamente che legalmente, di sintetizzare vit. E, vit. A, betacarotene, acido retinoico, somatostatina ed octreotide, melatonina (ed altro) di qualità.
E' sufficiente ricordare che l'India si produce in casa molti farmaci, con fiere (ma inutili) proteste di multinazionali del farmaco e soprattutto con risparmi economici stratosferici: specialità indiane, sotto ogni punto di vista uguali a quelle prime importate, costano oltre cento volte in meno delle precedenti specialità Novartis, Glaxo, Pfitzer eccetera, nonostante il prezzo inglobi costi e utili gratificanti per i produttori nazionali.


Se certi signori con le loro manovre squallide e delinquenziali vogliono accelerare il proprio irreversibile tramonto, prego, si accomodino! Faranno un grande favore agli ammalati, ai sani, alla medicina ed all'economia del mondo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-10-28 09:00:04.0
Buongiorno a tutti. Ho saputo solo da poco che c'è una proposta di legge per mettere un limite alla corruzione nel settore medico. Questa proposta è ispirata da una legge che c'è negli Stati Uniti da 8 anni e che stabilisce l'obbligo di dichiarare le regalie ai medici fatte dalle case farmaceutiche.

Si è arrivati a questa legge ad opera di un gruppo di giornalisti che avevano reso pubblico il fatto allarmante che tra il 2009 e il 2010 l'industria farmaceutica ha pagato 320 milioni di dollari a 18.000 medici americani. I primi 10 medici classificati si sono presi qualcosa come 250.000 dollari a testa. Pensate che un regalo sopra i 10 dollari da industria farmaceutica e medici deve essere reso pubblico in un registro speciale accessibile a chiunque e su questo registro si può sapere anche cosa possiede ogni singolo medico, cosa i suoi parenti stretti e quali investimenti hanno fatto. In Italia finora zero assoluto.

Perché il nostro ordine dei medici che è così pronto a censurare i medici che esprimono semplicemente le loro opinioni non hanno proposto questa legge (domanda ingenua)?
In realtà pare che ci sia una proposta di legge presentata in parlamento dal movimento 5 stelle, il cui capogruppo della Commissione affari sociali ha spiegato che questo provvedimento vuole ottenere che:
"in Italia i cittadini possano conoscere i legami d'interesse che, ad esempio, il proprio medico potrebbe avere con un'azienda farmaceutica che fornisce prodotti sanitari. Ma non solo. Il ministero della Salute metterà a disposizione dei cittadini un sito con tutte le donazioni e le relazioni d'interesse tra le aziende e gli operatori della salute che lavorano sul territorio italiano. La conoscenza dei rapporti che intercorrono tra gli operatori del comparto sanità e le industrie del settore è fondamentale per prevenire la corruzione".

Cosa ne pensate? Che stia cambiando il vento? Carissimi saluti


Eravamo a conoscenza della legge vigente negli Usa, ma non della proposta giacente in parlamento.
Che sia un atto di buona volontà é indiscutibile, anche se qui non si tratta solo e tanto di "prevenire la corruzione" ma di perseguire quella che si sa, e con precisione, dove e presso chi si annidi!

Non bastano i buoni propositi, specie per quello che assai probabilmente é il più corrotto paese del mondo in campo sanitario (pardòn: anche in campo sanitario).


-Quali particolari controlli finanziari sono stabiliti sui membri delle commissioni sanitarie?

-Come vengono rilevati i loro potenziali conflitti di interesse?

-Come é possibile che loro rappresentanti facciano contemporaneamente parte dei consigli direttivi di multinazionali del farmaco o di loro fondazioni?

-Come mai alcuni soggetti, nonostante avanti negli anni ed una palese impreparazione, sono inamovibili?

-Quale organismo giuridico é delegato a controllare sistematicamente l'operato di certi signori, assumendosene la responsabilità?

-Visto che paga il contribuente, chi  é stabilito conduca sistematiche verifiche sull'esistenza di indiscutibili requisiti di esigenza/utilità/innocuità che giustifichino l'autorizzazione all'immissione in commercio di nuovi farmaci? Chi i criteri di esigenza ed opportunità per la concessione a carico del SSN?


Ci sembra sfugga un fatto di una gravità inaudita: mentre l'operato di tutti gli organismi dello Stato prevede contrappesi di potere e controlli, in materia medico-sanitaria regna un arrogante monopolio, consolidatosi in decenni, che non consente nemmeno di dubitare della liceità operativa.

Chiacchiere? E allora i baldi e "coraggiosi" giornalisti che ci presentano quali scienziati buffoni ammazzettati, tacciono su bibliche porcherie come quella dei vaccini obbligatori in assenza di epidemie e di...studi controllati, e si mostrano distrattissimi per scandali epocali quali quello del parlamento italiano messo a pronta disposizione di un convegno Glaxo....(!!!!), aggiornino la collettività sulla faccenda Avastin-Lucentis!!

Non vogliamo spegnere l'entusiasmo e le speranze di nessuno, ma ricordiamo a tutti, ed ai politici in particolare, che non si può essere credibili continuando a mantenere sigillati interi sacrari di sepolcri imbiancati.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Miìki B. (Milano) in data: 2018-10-27 14:45:15.0
Scusate, non riesco a trovare il link delle sostanze da prendere come prevenzione..
Leggendo i commenti mi è sembrato di capire che bisogna prendere Vit A, C, D, melatonina e Vit E. 

Dato che queste sostanze "spariscono casualmente" dal mercato e quindi mi sembrano difficili da reperire.. Si potrebbe fare prevenzione con: Olio di fegato di merluzzo (Vit A, D,E) olio di borragine (ci mettono sempre la Vit. E che magari ce n'è meno nell'olio di fegato di merluzzo) Acido ascorbico e melatonina (queste si trova abbastanza bene)?
Non so se è detto una cavolata... nel caso mi scuso.
Grazie.


Signora Eliana,
Essendo una nuova e gradita frequentatrice, é naturale non abbia ancora dimestichezza con il "mondo" Mdb.
Uno dei nostri compiti é cercare di aiutare le persone interessate ad avere una comprensione chiara dell'essenziale.

Le sostanze principali per una terapia preventiva farmacologica sono:

-Soluzione di retinoidi (vit. A+acido retinoico+Betacarotene solubilizzati in vit. E). Si tratta di principi attivi di elevata purezza e prodotti da aziende chimiche di primaria importanza.

-Melatonina coniugata: melatonina di elevata purezza resa biodisponibile e idrosolubile con l'aggiunta di Adenosina (la sostanza unita alla quale circola quella prodotta dal nostro organismo).

-Acido Ascorbico (vit. C)

- Vit. D3 (specialità o galenica).

Le consigliamo di prendere lettura dei seguenti link, espressamente dedicati a quanti sono interessati ad avere notizie precise in proposito:

http://www.metododibella.org/metodo-di-bella-la-terapia.html#.W9M2KLi54SU

http://dibellainsieme.org/sezione.do?nome=informazioniELavori

Come potrà constatare dopo la lettura, i princìpi attivi sono ritirati da farmacisti preparatori "accreditati" (sono pochissimi) che spediscono anche a domicilio, e quindi sottoposti a lavorazione in laboratorio secondo regole precise fissate a suo tempo dal Prof. Luigi Di Bella e comunicate al Ministero della Sanità.

In parole povere: si trova quanto necessario senza difficoltà. Occorre solo fare attenzione per una torma di impostori e impostore che si spacciano per medici Mdb, e farmacisti preparatori che non conoscono le procedure di lavorazione e/o non garantiscono l'adeguata qualità delle sostanze base.

Può sempre contattarci al nostro indirizzo mail.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Eliana (Cetona) in data: 2018-10-26 12:34:34.0



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