per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Grazie per le tempestive ed esaudienti risposte.Per cortesia potreste indicarmi la quantità di melatonina consigliata per la prevenzione?


In genere si ritengono sufficienti 10-15 mg. di Melatonina coniugata giornalieri. Pur considerando che la sostanza non darebbe luogo ad alcuna nocività nemmeno assumendone quantità 100, 1000 o più volte superiori, una più precisa indicazione può venire individuata in base a parametri soggettivi (ad es. familiarità, età, storia clinica eccetera).

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-06 21:10:48.0
Comunque, tenendo conto della risposta, se una persona affetta da sclerosi multipla, che non fa terapie, volesse seguire il metodo preventivo, quindi soluzione multivit. (retinoidi+vit E), vit D, melatonina e vit C può farlo senza problemi e senza aggiungere altro? (sottolineo il "può", non "deve").

Inoltre al di la della patologia, chi fa prevenzione deve dichiarare o sospendere tale procedura in caso di esami o assunzione di farmaci, cioè c'è un'interazione? Grazie.


La prevenzione farmacologica Mdb si può fare in qualsiasi situazione patologica, senza il minimo problema. Occorre aggiungere doverosamente che, specie in presenza di S.M., l'assunzione apporterebbe indubbi e avvertibili benefici.

Il Mdb preventivo non comporta  incompatibilità con qualsivoglia farmaco, aiutando semmai a stemperarne gli effetti collaterali. L'unica eventualità da tener presente in via prudenziale é quella della previsione di interventi chirurgici, per cui é consigliato di sospendere la melatonina un paio di giorni prima, più che altro per scrupolo, in quanto l'azione antiaggregante della Mlt potrebbe in qualche misura favorire il sanguinamento.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-06 12:30:54.0
Buongiorno,
Sono nuovo nel forum quindi chiedo scusa se ho sbagliato sezione o quant'altro..Avrei due domande:

1)La farmacia ....di........rispetta i canoni di purezza delle preparazioni secondo MDB?

2)In un'intervista il dott. Giuseppe Di Bella ha accennato al ruolo degli esteri fosforici del gruppo B riguardo le malattie del snc.
Oltre questo questo accenno non sono riuscito a trovare altro né per il discorso vit B né per il MDB nella Sclerosi multipla.
Cortesemente chiedo indicazioni a riguardo. Grazie.


Per regolamento non citiamo medici o farmacie collegati al Mdb (di qui l'omissis). L'accredito richiede che il farmacista preparatore fornisca prova della provenienza delle sostanze usate ("scheda tecnica") e che periodiche analisi confermino l'esattezza della composizione di sol. di retinoidi e melatonina coniugata e la congruità della lavorazione. Al momento non é possibile alzare paletta verde per la farmacia da lei citata.....

Circa la sclerosi multipla, come precisato sub Contenuti-sezione "MDB-Informazioni e lavori", il trattamento della stessa non riguarda il Mdb - serie di schemi esclusivamente dedicati a patologie ematologiche ed oncologiche - ma distinti e specifici indirizzi prescrittivi.

Questi, variabili in dipendenza del modo in cui si presenta la singola patologia, del suo stadio e della fisionomia clinica del paziente, prevede complesso B fosforilato, vit. PP, citicolina, colina alfoscerato, vit. E, melatonina coniugata sostanza P eccetera.


Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-05 09:38:40.0

4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2018


Questa ricorrenza è sacra per qualsiasi italiano degno d'esser considerato tale.
L'invito a chi ci legge è di osservare un minuto di silenzio in memoria di tutti i caduti della "Grande Guerra". Ci saremmo augurati che il giornalismo nostrano si riscattasse da tante vergogne del passato recente e remoto. Non é stato così. Purtroppo, accanto a qualche meritoria pagina, abbiamo scorso una prevalenza di frasi fatte, non sentite, e di "sì però". E non poteva mancare l'ennesima e vigliacca omelia antitaliana di longevi servi che disonorano il giornalismo nostrano. Per cui ci sentiamo di chiedere scusa a tutti quei caduti per chi  li offende con scritti o con la sua stessa presenza a celebrazioni ufficiali.
 

L'unica presa di distanza dalla storiografia dell'immediato primo dopoguerra - ancora impressionata da un agonismo oggi anacronistico - sta casomai nel dover considerare condivisa da tutti i contendenti l'immensa tragedia di allora.

Milioni di giovani sono morti: figli, genitori, mariti, fidanzati; milioni di cittadini di nazioni che - piaccia o non piaccia - hanno costituito la civiltà, la cultura, il pensiero, l'arte del mondo. Quanti sogni, quante aspettative, quanti geni e talenti in ogni campo sono andati perduti? Quante opere dell'ingegno?
Siamo sicuri che le decisioni folli che portarono ad un conflitto così esteso e senza quartiere siano state prese in Europa? A livello politico? Da rappresentanti di nazioni? O i fili portano alle mani di burattinai, a parassiti senza patria, ad avvoltoi umani che avrebbero dato luogo ad altre ed ancora più gravi rappresentazioni cibandosi e arricchendosi del dolore e della morte altrui?

Il dato di fatto è che questo conflitto segnò l'inizio del declino dell'Europa,  patria della civiltà umana, completato ed accelerato brutalmente dal successivo. Non si spostò solo l'asse del mondo politico, ma anche di quello civile, aggiungendo tragedia a tragedia.
Si può ben dire che tutti i contendenti combatterono contro il nemico sbagliato: quello vero era il burattinaio, per disfarsi del quale non occorrevano cannoni.

Abbiamo quindi molte ragioni per piangere quei caduti non solo per fraternità umana, ma anche perché insieme a loro ha iniziato a disfarsi la nostra libertà.
Sono stati colpiti a morte Dante e Leonardo, Michelangelo e Leopardi, Goethe e Mozart, Renoir e Dostoievskj, e insieme a loro tanti gloriosi predecessori, da Omero a Fidia, da Euripide a Virgilio.

Ho pensato di ricordare il sacrificio sia dei nostri soldati che delle loro famiglie riportando una pagina del "Poeta della scienza", che descrive la realtà della Sicilia di quel tempo. Spero in tempi non lunghi di pubblicare l'intera biografia, capitolo per capitolo, non appena vedrà la luce la nuova edizione del DiBellainsieme.

"Anche a Pellegrino la guerra, la "Grande Guerra", aveva già costellato di biglietti bordati di nero le porte di molte abitazioni: "per il mio sposo", "per mio figlio" ed altre lapidarie espressioni sotto le quali si celavano dolori che stravolgono una vita e fonti di povertà ancora più acuta di quella del tempo di pace. Fatalmente i paesi erano abitati da una prevalenza di donne, bambini ed anziani. I seicentomila morti della guerra e poi l'epidemia di spagnola avrebbero cancellato interi quartieri. Quanto ai vivi, respiravano l'ansietà ogni momento della giornata. Le notizie erano portate da un tale che, una volta la settimana, saliva sulla collinetta costeggiante un piccolo viale e richiamava gente battendo l'una contro l'altra vecchie latte arrugginite: si sapeva così che era arrivata la farina, che stava per giungere il granoturco e così via. Al Vespro le donne si recavano in chiesa, pregando per i loro cari al fronte, perché non fossero feriti, perché potessero tornare sani e salvi. Spesso si udiva levarsi d'improvviso un pianto disperato tra le mura di qualche casa vicina, dove era giunta la notizia temuta. Oggi quelle grida sono spente, ma non è difficile, passando tra le rovine di vecchie case semidiroccate, immaginare lo strazio dei suoi inquilini di cent'anni fa. Basta pensare di tornare indietro nel tempo, in una di quelle notti, sbirciare dalla finestra rischiarata dal lume, cogliere le mani rugose di una madre o di una sposa rigirar tra le dita la fotografia del loro caro; vedere i bimbi assopiti su poveri pagliericci, attesi da maggiori difficoltà e privazioni. Ma dopo notti di lacrime, disperazione, ricordi, paure, si riprendeva il duro lavoro quotidiano, tra quelle zolle scure, strappate con pazienza e fatica alle erbacce ed all'aridità. Forse, in quei momenti, si accettava la vita solo come pedaggio da pagare per accedere un giorno, senza più pene, né dolore, né pensieri in qualche cimitero assolato".
postato da: ADB (Modena) in data: 2018-11-04 10:21:03.0

2 Novembre 2018


Queste poche righe vergate in occasione del ricordo dei defunti, nascono in prima ispirazione dalla umana fragilità e dall'equivoco cui essa conduce che a dover essere compianto sia chi non c'è più e non chi è rimasto.

Non è retorica affermare che vero è il contrario: duemilacinquecento anni fa un sommo del pensiero umano, Platone, scrisse che non piangeva per la morte del maestro Socrate, ormai nella beatitudine di Dio, ma per se stesso e quanto aveva perduto.

Dopo le grandi perdite della vita - quelle dei miei genitori - in questi anni molte persone conosciute, alcune unicamente attraverso la corrispondenza, sono scese dalla nave della vita. Non conta in questa sede ricollegare la loro perdita alla malattia od all'infingardaggine umana o, ancora, ad errori causati da paura e angoscia.
C'è una "casa" nella quale tutti gli uomini continueranno a vivere, senza più doversi preoccupare per l'avvenire o le difficoltà: quella della nostra memoria.

Ricordarli non deve venire considerato come atto di pietas compiuto dai vivi, dato che in questa memoria a calendario c'è molto più di ipocrisia e scongiuro che amore per i defunti; ma come addolorato saluto a chi prosegue l'esistenza, senza più ansie, nel condominio del nostro cuore, e come compatimento per noi stessi e per la povertà che queste perdite ci hanno causato.

Di recente un caro amico, Bruno, ha bussato alla mia porta per salutarmi per sempre. Io, pur nello stupito dolore di ciò che perdevo con lui, l'ho trattenuto sulla soglia: il tempo di prendere le chiavi di una delle stanze più belle del ricordo, accompagnarvelo, e attendere che con un sorriso si congedasse da me chiudendo l'uscio.

Non un addio, ma un benvenuto caro amico.  
postato da: Adolfo Di Bella (MO) in data: 2018-11-02 12:22:56.0
Domanda breve, avendo letto (con condivisione 100x100) vostre opinioni sulla società di oggi: cosa ne pensate di questa festa di Halloween? Io ne provo disgusto. Grazie


Troviamo che sia una delle usanze più cretine, diseducative e di cattivo gusto che possano immaginarsi, cosa che le fa guadagnare il massimo appoggio da chi accorre quando  c'é da rimbecillire il prossimo.

Basti pensare all'inesprimibile squallore e inimitabile bruttezza dell'architettura e dell'arredamento odierni, e ancor più della cosiddetta "arte" contemporanea, che sta sullo stomaco a tutti, ma viene imposta quasi con violenza e ingrassa ciarlatani, paggi di partito ed imbroglioni di ogni risma.

Un terzo motivo é che si accorda con il malato putridume e l'impotenza mentale che caratterizzano il mondo hollywoodiano. Un mondo che mira a contagiare l'umanità col marciume, le psicosi maniacali e la schizofrenia di sub-umani refrattari a tutto quanto c'é di bello e intelligente, ma irresistibilmente attirati dal macabro, dallo schifoso e da tutto ciò che puzza.
Per finire, si accorda a meraviglia con quella servile e tristissima esterofilia che é cifra dell'Italia di oggi.

Naturalmente é gradito anche trasformare l'occasione del ricordo dei defunti in questa mascherata semi-sacrilega, con la benedizione di quanti ormai hanno completamente abdicato al compito di conservare e tutelare cultura, tradizioni, trascendenza e spiritualità dell'uomo, trasformandosi in complici dello sfacelo.

Se la nostra risposta  urterà qualcuno e troverà d'accordo altri, ci sentiremo egualmente gratificati.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Marisa A. (TO) in data: 2018-10-30 15:39:00.0
Buongiorno,
Dalle risposte date al Sig. Fulvio mi sembra di capire che le farmacie accreditate oltre ad effettuare controlli (sulle sostanze utilizzate per la preparazione e dei galenici MDB) nei propri laboratori fanno effettuare, periodicamente, controlli più specifici per avere garanzia sulla "purezza" dei prodotti utilizzati... Ho capito bene?


Non esattamente. E' stato concordato che periodicamente le farmacie debbono fornire documentazione sulle sostanze impiegate, mentre la Fondazione provvede a fare analizzare galenici casualmente acquisiti.
E' in base alla congruità qualità d'origine/qualità galenici che si basano concessione, mantenimento, revoca dell'accredito.

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-10-29 08:42:27.0
Non sapevo che l'India non fosse sottomessa a questo sistema criminale... Certo l'Italia da questo punto di vista è ineguagliabile, ma pensavo che un po' in tutto il mondo la situazione fosse la stessa....sapere che esistono realtà ben diverse fa piacere e fa sperare....
Una curiosità : che voi sappiate le farmacie che preparano i galenici del MDB hanno la possibilità di verificare la "purezza" delle sostanze utilizzate? In altre parole se un domani la Roche producesse una vit. E meno "efficace" il farmacista preparatore se ne accorgerebbe? 


I farmacisti preparatori Mdb veramente affidabili (lasciamo stare il capitolo medici, per non deprimerci troppo...) si contano - ed a fatica - sulle dita di una mano.

Le analisi chimiche segnalano molte anomalie, ma validi segni rivelatori, seppure empirici, si traggono anche dal colore, dalla consistenza, dalla "lavorabilità" e dal sapore.
Il "capostipite" e decano dei farmacisti preparatori, oltrechè chimico, l'anziano ma ancora attivo Dr. Vigildo Ferrari di Bologna (affiancato validamente dalle figlie) segue da oltre 45 anni un rituale ispirato al rigore del suo maestro, il Prof. Luigi Di Bella, del quale fu amico ed assistente nei primi anni cinquanta all'università di Modena:
arrivo sostanze/base-analisi chimiche esterne-analisi chimiche nel proprio laboratorio-osservazione colore e consistenza-"assaggio". Se le sostanze non superano i controlli vengono respinte al mittente.


In genere queste analisi di laboratorio, supplementate dalle indagini empiriche anzidette, fanno emergere eventuali anomalie che, si badi bene, nella maggior parte dei casi derivano da distributori che tentano di "rifilare" ai farmacisti sostanze di origine diversa da quella dichiarata.

Quanto più fetente é la sofisticazione (orchestrata cioé direttamente dal produttore), tanto più complesso scoprirla. Si può ricorrere a indagini più sofisticate (e costose), disponibili solo presso strutture speciali o istituzioni universitarie nazionali o estere, che tagliano la testa al toro. Per fortuna - spesa a parte - queste possibilità esistono e sono periodicamente accessibili.

Per concludere, e rispondere alla sua domanda finale, il farmacista può accorgersi delle anomalie più frequenti e macroscopiche, mentre indagini ad hoc possono rivelare modifiche più sofisticate. Purtroppo é il medico - se all'altezza della situazione (??!!) - a cogliere che qualcosa non va nella mancata o deludente risposta alla cura, dato che prima in casi analoghi e sovrapponibili c'era sempre.

Va da sè che se oltre a navigare contro corrente per le insidie, le opposizioni, i sabotaggi, mistificazioni e diffamazioni, il terrorismo, le mancate collaborazioni, si debbono continuamente tenere aperti gli occhi per scoprire tentativi di inganno come quelli accennati, verrebbe la voglia di dire...cose che non si dovrebbero mai dire né pensare, e - peggio ancora - commentare con un inammissibile "ti sta bene!" rivolto a responsabili e complici di questa corrente contraria, la notizia che si sono ammalati  e, quindi, moriranno di cancro.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-10-28 14:50:08.0
Buongiorno,
Ho una sorella laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, mi raccontava di un episodio relativo ai tempi dell'Università. Un professore, il primo giorno del corso, esordì con questa frase: continuate su questa strada solo se siete privi di morale... In ambito sanitario non troverete mai lavoro se avete un minimo di coscienza....

Credo sia evidente che in questo ambito si ha a che fare con dei veri e propri criminali (la storia dei vaccini obbligatori penso sia l'evidenza assoluta di questa criminalità..). Ieri, per l'ennesima volta, ho fatto il giro delle farmacie sperando di trovare l'Atiten, inutile, è introvabile.... Leggevo che alcune aziende farmaceutiche non producono più la vit. E!!  Forse sto viaggiando troppo con la fantasia, ma ritenete possibile che in futuro  possano decidere di non produrre più le sostanze necessarie per preparare la soluzione di retinoidi del MDB?
O, se toglierle i un'intera dalla produzione potrebbe risultare "sospetto", di prepararle in modo che non abbiano più le loro proprietà benefiche? Un saluto e buona domenica 


Occorre che cambi un'intera concezione della società e vengano rovesciati insediamenti di potere ormai calcificati perché il malato non venga considerato esclusivamente fattore di reddito, come avviene oggi. Basti pensare a quel capolavoro di feroce stupidità che é la stessa istituzione e definizione di Azienda sanitaria! Azienda? Coinvolti salute e dolore venite a parlarci di azienda?

Questo cambiamento richiederà tempo ed il protrarsi dell'attuale squilibrio causerà molti altri morti e molte altre sofferenze.

Le "sparizioni" alle quali accenna sono un preciso capitolo di una strategia in atto da poco oltre 20 anni: guarda caso, dall'acme della vicenda Mdb!
Potremmo citare decine di specialità, utilizzabili nell'ambito di razionali terapie di tipo oncologico o neurologico, sparite dal commercio nonostante una domanda stabile o crescente. Basti pensare a splendidi prodotti qual'era il Nicholin, citicolina della Merck, oggi sostituito da generici molto meno efficaci, come lamentato da tanti malati di patologie demielinizzanti; o al Parlodel (bromocriptina: antiprolattinico) del quale é facile trovare il generico, non egualmente efficace.


Come lei giustamente osserva, e come sua sorella ben sa, data la sua specifica formazione, é possibile variare anche in modo occulto e sottile la formula chimica: basta cambiare un legame o una disposizione spaziale per diminuire più o meno sensibilmente l'azione farmacologica.
Prova ne sia la somatostatina, la cui specialità "originale" della Serono, di qualità riscontrata come veramente superba per una ventina d'anni, "casualmente"....dalla fine 1997 si rivelò di deludente efficacia. Quando si seppe che la sostanza base della Bachem era stata sostituita da quella di oscuri produttori orientali, tutto fu chiaro.

Circa la vit. E, non abbiamo notizie di cessazione di produzione. I produttori sono diversi, ma il migliore é notoriamente la Roche. Non dubitiamo vi siano state e vi siano pressioni perché venga sospesa la produzione (nonostante un aumento vertiginoso della domanda), il che inevitabilmente porterebbe ad un calo di efficacia terapeutica. Ne é da meravigliarsi per queste azioni criminali, ormai endemiche.

Ma tutte le meschinità e tutti gli atti di delinquenza, se prolungati sine die ed oltre ogni limite, prima o poi presentano il conto: ed é sempre un conto pesante. Esistono grandi paesi non allineati che dispongono sempre più di scienziati, tecnici farmaceutici e aziende chimiche di alto livello, perfettamente in grado, sia chimicamente che legalmente, di sintetizzare vit. E, vit. A, betacarotene, acido retinoico, somatostatina ed octreotide, melatonina (ed altro) di qualità.
E' sufficiente ricordare che l'India si produce in casa molti farmaci, con fiere (ma inutili) proteste di multinazionali del farmaco e soprattutto con risparmi economici stratosferici: specialità indiane, sotto ogni punto di vista uguali a quelle prime importate, costano oltre cento volte in meno delle precedenti specialità Novartis, Glaxo, Pfitzer eccetera, nonostante il prezzo inglobi costi e utili gratificanti per i produttori nazionali.


Se certi signori con le loro manovre squallide e delinquenziali vogliono accelerare il proprio irreversibile tramonto, prego, si accomodino! Faranno un grande favore agli ammalati, ai sani, alla medicina ed all'economia del mondo.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-10-28 09:00:04.0
Buongiorno a tutti. Ho saputo solo da poco che c'è una proposta di legge per mettere un limite alla corruzione nel settore medico. Questa proposta è ispirata da una legge che c'è negli Stati Uniti da 8 anni e che stabilisce l'obbligo di dichiarare le regalie ai medici fatte dalle case farmaceutiche.

Si è arrivati a questa legge ad opera di un gruppo di giornalisti che avevano reso pubblico il fatto allarmante che tra il 2009 e il 2010 l'industria farmaceutica ha pagato 320 milioni di dollari a 18.000 medici americani. I primi 10 medici classificati si sono presi qualcosa come 250.000 dollari a testa. Pensate che un regalo sopra i 10 dollari da industria farmaceutica e medici deve essere reso pubblico in un registro speciale accessibile a chiunque e su questo registro si può sapere anche cosa possiede ogni singolo medico, cosa i suoi parenti stretti e quali investimenti hanno fatto. In Italia finora zero assoluto.

Perché il nostro ordine dei medici che è così pronto a censurare i medici che esprimono semplicemente le loro opinioni non hanno proposto questa legge (domanda ingenua)?
In realtà pare che ci sia una proposta di legge presentata in parlamento dal movimento 5 stelle, il cui capogruppo della Commissione affari sociali ha spiegato che questo provvedimento vuole ottenere che:
"in Italia i cittadini possano conoscere i legami d'interesse che, ad esempio, il proprio medico potrebbe avere con un'azienda farmaceutica che fornisce prodotti sanitari. Ma non solo. Il ministero della Salute metterà a disposizione dei cittadini un sito con tutte le donazioni e le relazioni d'interesse tra le aziende e gli operatori della salute che lavorano sul territorio italiano. La conoscenza dei rapporti che intercorrono tra gli operatori del comparto sanità e le industrie del settore è fondamentale per prevenire la corruzione".

Cosa ne pensate? Che stia cambiando il vento? Carissimi saluti


Eravamo a conoscenza della legge vigente negli Usa, ma non della proposta giacente in parlamento.
Che sia un atto di buona volontà é indiscutibile, anche se qui non si tratta solo e tanto di "prevenire la corruzione" ma di perseguire quella che si sa, e con precisione, dove e presso chi si annidi!

Non bastano i buoni propositi, specie per quello che assai probabilmente é il più corrotto paese del mondo in campo sanitario (pardòn: anche in campo sanitario).


-Quali particolari controlli finanziari sono stabiliti sui membri delle commissioni sanitarie?

-Come vengono rilevati i loro potenziali conflitti di interesse?

-Come é possibile che loro rappresentanti facciano contemporaneamente parte dei consigli direttivi di multinazionali del farmaco o di loro fondazioni?

-Come mai alcuni soggetti, nonostante avanti negli anni ed una palese impreparazione, sono inamovibili?

-Quale organismo giuridico é delegato a controllare sistematicamente l'operato di certi signori, assumendosene la responsabilità?

-Visto che paga il contribuente, chi  é stabilito conduca sistematiche verifiche sull'esistenza di indiscutibili requisiti di esigenza/utilità/innocuità che giustifichino l'autorizzazione all'immissione in commercio di nuovi farmaci? Chi i criteri di esigenza ed opportunità per la concessione a carico del SSN?


Ci sembra sfugga un fatto di una gravità inaudita: mentre l'operato di tutti gli organismi dello Stato prevede contrappesi di potere e controlli, in materia medico-sanitaria regna un arrogante monopolio, consolidatosi in decenni, che non consente nemmeno di dubitare della liceità operativa.

Chiacchiere? E allora i baldi e "coraggiosi" giornalisti che ci presentano quali scienziati buffoni ammazzettati, tacciono su bibliche porcherie come quella dei vaccini obbligatori in assenza di epidemie e di...studi controllati, e si mostrano distrattissimi per scandali epocali quali quello del parlamento italiano messo a pronta disposizione di un convegno Glaxo....(!!!!), aggiornino la collettività sulla faccenda Avastin-Lucentis!!

Non vogliamo spegnere l'entusiasmo e le speranze di nessuno, ma ricordiamo a tutti, ed ai politici in particolare, che non si può essere credibili continuando a mantenere sigillati interi sacrari di sepolcri imbiancati.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Miìki B. (Milano) in data: 2018-10-27 14:45:15.0
Scusate, non riesco a trovare il link delle sostanze da prendere come prevenzione..
Leggendo i commenti mi è sembrato di capire che bisogna prendere Vit A, C, D, melatonina e Vit E. 

Dato che queste sostanze "spariscono casualmente" dal mercato e quindi mi sembrano difficili da reperire.. Si potrebbe fare prevenzione con: Olio di fegato di merluzzo (Vit A, D,E) olio di borragine (ci mettono sempre la Vit. E che magari ce n'è meno nell'olio di fegato di merluzzo) Acido ascorbico e melatonina (queste si trova abbastanza bene)?
Non so se è detto una cavolata... nel caso mi scuso.
Grazie.


Signora Eliana,
Essendo una nuova e gradita frequentatrice, é naturale non abbia ancora dimestichezza con il "mondo" Mdb.
Uno dei nostri compiti é cercare di aiutare le persone interessate ad avere una comprensione chiara dell'essenziale.

Le sostanze principali per una terapia preventiva farmacologica sono:

-Soluzione di retinoidi (vit. A+acido retinoico+Betacarotene solubilizzati in vit. E). Si tratta di principi attivi di elevata purezza e prodotti da aziende chimiche di primaria importanza.

-Melatonina coniugata: melatonina di elevata purezza resa biodisponibile e idrosolubile con l'aggiunta di Adenosina (la sostanza unita alla quale circola quella prodotta dal nostro organismo).

-Acido Ascorbico (vit. C)

- Vit. D3 (specialità o galenica).

Le consigliamo di prendere lettura dei seguenti link, espressamente dedicati a quanti sono interessati ad avere notizie precise in proposito:

http://www.metododibella.org/metodo-di-bella-la-terapia.html#.W9M2KLi54SU

http://dibellainsieme.org/sezione.do?nome=informazioniELavori

Come potrà constatare dopo la lettura, i princìpi attivi sono ritirati da farmacisti preparatori "accreditati" (sono pochissimi) che spediscono anche a domicilio, e quindi sottoposti a lavorazione in laboratorio secondo regole precise fissate a suo tempo dal Prof. Luigi Di Bella e comunicate al Ministero della Sanità.

In parole povere: si trova quanto necessario senza difficoltà. Occorre solo fare attenzione per una torma di impostori e impostore che si spacciano per medici Mdb, e farmacisti preparatori che non conoscono le procedure di lavorazione e/o non garantiscono l'adeguata qualità delle sostanze base.

Può sempre contattarci al nostro indirizzo mail.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Eliana (Cetona) in data: 2018-10-26 12:34:34.0
Buongiorno,
Non so se potete aiutarmi ma provo comunque a porre il mio quesito: dopo che più ricerche scientifiche dimostrano che una determinata sostanza ha delle proprietà (che si tratti di proprietà antitumorali o di qualsiasi alta entità) quali dovrebbero essere i passi successivi per arrivare all'utilizzo di quella sostanza nella pratica medica comune?

Cerco di spiegarmi meglio: ormai è pratica comune che ad un neonato vengano somministrate la vit. K e la D, usata per favorire l'ossificazione e la chiusura della fontanella, senza che nessuno si curi di proprietà ben più importanti!!!

In questo caso "qualcuno" ha deciso che la vit. D va sistematicamente somministrata ai neonati fino al primo anno di età.... Se si cercano su Pubmed studi relativi ai retinoidi (ma vale per tutte le sostanze usate nel MDB) si trovano una quantità imbarazzante di ricerche che ne attestano le potenzialità, ho anche notato che molti ricercatori, già dagli inizi degli anni '90, parlano di chemioprevenzione riferendosi a sostanze quali appunto i retinoidi....
Ma perché queste ricerche rimangono fine a se stesse? Quali dovrebbero essere i passi successivi, e soprattutto chi dovrebbe farli, per dare un seguito concreto a queste ricerche?

Scusate il papiro ma non mi capacito del fatto che lo Stato OBBLIGA i genitori a vaccinare i propri figli e poi sostanze come i retinoidi, la vit. D, ecc.., con le loro innumerevoli proprietà, non solo non fanno parte della pratica medica comune ma non vengono nemmeno consigliate...


La sua tormentata meraviglia per il mancato generalizzato impiego di questi princìpi attivi sembra non sfiorare nemmeno vertici istituzionali e politici.
Ci sono farmaci che con la velocità della luce giungono dai laboratori alle farmacie, specie in Italia; che con analoga velocità sono autorizzati da farmacologi preventivamente e lautamente unti (o rassicurati sul perdurare della riservatezza su fatterelli passati....); che magari vengono dispensati gratuitamente senza un minimo di verifica. Se poi ci scappa il morto, o l'invalidato, nessun problema: PROVATE IL NESSO CAUSA-EFFETTO!

Una torma di rampanti "esperti", trattandovi da ignoranti e populisti..., vi accuseranno di diffondere fake news.
E' vero che gli Italiani, grazie a governanti che hanno tradito e svergognato per i secoli a venire la nazione, fungono da cavie umane per la farmacopea internazionale, ma, al di là di questi picchi, il malcostume non interessa solo noi.

Lei ha giustamente accennato a "mode": alle future mamme viene consigliato acido folico a chili (male non fa, bene...chi lo sa?), mentre non si spende una parola per la vit. E, totalmente atossica (ed anzi disintossicante) e preziosa per svariati motivi. Mentre si cerca di fare sparire la più nota specialità di vit. D3 dalle farmacie, tutti vengono ossessionati da messaggi che non possono definirsi altro che pubblicitari per screening di ogni tipo, e con un tono perentorio che le persone più semplici possono scambiare per obbligo.
Il gioco della "catene" porta poi a gonfiare sia fatturati che prebende-premio sul prescritto: cortisone a fiumi in ogni occasione, fronteggiato ovviamente da gastroprotettori, da metformina contro iperglicemia da cortisone, e poi...e poi....sempre avanti!
Un gioco di scatole cinesi auto-generanti che arricchiscono delinquenti e impoveriscono il cittadino: il quale, per beffa suprema, sarà pure tassato per pagare il costo di questo malcostume e, in particolare le tangenti e le bustarelle di chi rovina la salute a lui ed ai suoi cari.

Lei, giustamente, si chiede la ragione di inspiegabili storture. Noi le osserviamo da una vita. Perché farmaci mutuabili diventano non mutuabili se gli interessati seguono il Mdb? E' legale? E' costituzionale? Diversi medici di base hanno confessato candidamente ai loro assistiti: "non possiamo prescriverli, perché sono adoperati nel Metodo Di Bella"!!!

Non si tratta di querulo complesso di persecuzione, ma di evidente realtà che centinaia e migliaia di persone possono testimoniare.

Perché? Come si deve procedere?

Il perché lo abbiamo denunciato innumerevoli volte e lo denunciano sempre più autori. Il naso dell'usuraio si é ormai insinuato in tutto il tessuto sociale, dall'arte alla sanità. Questo é il vero cancro del nostro tempo. Solo ciò che frutta conta, e quanto minaccia l'utile viene attaccato in ogni modo. Troverà molto chiarificatrici queste letture:

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=18538

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=18911

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=19360

http://dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=19571

 

Quanto a come procedere, l'unica cosa che può fare il singolo é parlare con conoscenti, diffondere, scrivere, denunciare, far sentire la propria voce, in poche parole, senza scoraggiarsi se non viene preso in considerazione, perché in realtà viene - rabbiosamente - preso in considerazione, ed il suo sforzo può cambiare la società.
Spesso sono il fatalismo e la rassegnazione a costruire le sbarre delle nostre prigioni.

In realtà poteri apparentemente potentissimi possono crollare come castelli di carte, se non sostenuti da un minimo di consenso. E' quello che non vogliono capire tangentisti e servitori di ogni branca, che usano toni di prepotenza ed arroganza abbagliati dal potere, sicuramente immane e senza scrupoli, dei propri padroni. Salvo ritrovarsi sorpresi, dall'oggi al domani, di fronte alle rovine fumanti di imperi crollati di colpo. Un tempo potevano finire anche sotto la lama di una ghigliottina; oggi potremmo ritrovarli in mezzo ad una strada tra container di vaccini destinati al macero.

Un caro saluto e grazie del suo utile intervento

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-10-26 12:28:59.0
Buongiorno,
ultimamente si fa un gran parlare di immunoterapia (intesa semplicemente come  l'uso di qualche singolo inibitore di PD-1 o CTLA-4... non mi dilungo oltre, è tutto già scritto per chi volesse informarsi).

Ho letto che il MDB prevede a volte l'uso di interleuchina-2 (tipicamente con posologia differente rispetto all'uso "canonico", se ho ben capito).

Potete indicare in quali casi  l'uso di  questo componente viene valutato all'interno del metodo?
Vi ringrazio


Il suo intervento dimostra conoscenza di argomenti sicuramente non facili da mettere a fuoco.
Sulla cosiddetta immunoterapia abbiamo già riferito, classificandola tra gli slogan privi di contenuti concreti. Abbiamo citato, in proposito, anche una critica demolitrice che proviene da ambienti dell'ortodossia oncologica:

https://www.laverita.info/limmunoterapia-premiata-con-il-nobel-ha-fatto-613-morti-per-effetti-collaterali-2611420971.html?utm_source=sidebar

Circa l'interleuchina2, si tratta del perfezionamento di una sostanza non presente nel Mdb "classico" (la prima versione trovava piuttosto scettico il Prof. Luigi Di Bella), e prescritta da alcuni anni per casi del tutto particolari in funzione di coadiuvante. Rimandiamo al seguente link:

http://www.metododibella.org/it/Interleuchina.html#.W9L5X7i54SU

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Sergio (Firenze) in data: 2018-10-26 08:28:35.0
Vi ringrazio tanto per le risposte, mi sento sollevata.
Complimenti per il vostro lavoro!
Un abbraccio, Eliana


Per verificare questa "malevolenza" nei confronti di sostanze impiegate nel Mdb, si potrebbero fare innumerevoli esempi, oltre alle periodiche e misteriose assenze o sparizioni di specialità farmaceutiche (vedasi Ati Ten). Gliene facciamo uno "a fagiolo".

Nelle indicazioni date dal Prof. Luigi Di Bella a farmacisti preparatori, lo scienziato era inflessibile nel richiedere l'impiego di princìpi attivi della massima qualità:

-Tocoferile acetato (vit. E): esclusivamente Roche
-Axeroftolo e acido trans-retinoico: esclusivamente Roche
-Betacarotene: possibilmente Merck.

Molti anni or sono, nonostante una domanda crescente da ogni parte del mondo, la Merck, inspiegabilmente, ne ha cessato la produzione.

Un'alternativa suggerita era il betacarotene Fluka. Anche questa, dopo breve tempo, ne ha cessato la produzione.

Un'altra rinomata azienda chimica produce attualmente la sostanza con l'analogo grado di purezza richiesto, e cioé 100%. Ebbene, quest'ultima azienda spedisce solo dietro tassativa garanzia che il betacarotene sarà impiegato esclusivamente ad uso laboratorio.
Nessun problema, però, se ci si accontenta di un 97%-98%, nel qual caso la sostanza può essere destinata ai pazienti!!

Anche da questo episodio (ce ne sono ben altri!) si può ben comprendere perché il Prof. L. Di Bella abbia scritto che le aziende farmaceutiche sono capaci di "...un grado di criminalità difficilmente immaginabile".

Un caro saluto

STAFF

postato da: Eliana (Cetona) in data: 2018-10-25 17:04:55.0
Buonasera,
Scusate se mi intrometto ma penso che la Sig. Eliana si riferisca ad uno studio di qualche anno fa. Lo studio è pubblicato anche su Pubmed: la somministrazione di retinoidi a fumatori aveva provocato un aumento dei casi di cancro al polmone ...
Partendo dal presupposto che anche i cosiddetti studi "Seri" andrebbero presi con le pinze.


Ricordo che in una intervista il Dott. Giuseppe Di Bella aveva dato una spiegazione a questi risultati...i motivi erano da ricercarsi nel fatto che i retinoidi si ossidano facilmente, problema che viene risolto con la soluzione formulata dal Prof. Di Bella in quanto solubilizzando i retinoidi con vit. E si evita la loro ossidazione...almeno questo è quello che ho capito io con tutti i limiti dovuti alla mia ignoranza in materia.


Grazie del suo contributo che, lo confessiamo, ha compensato quanto avevamo omesso di precisare. Lei ha detto cosa assolutamente esatta.

La palla torna però al lanciatore, cioé alla rete (la signora Eliana non ha fatto altro che riferire quanto letto e postare una domanda).

Non si può ritenere né serio, nè attendibile, né onesto chi, pubblicando un lavoro, fa affermazioni false dimenticando o ignorando la labilità di determinati princìpi attivi. Sarebbe un po' come analizzare un'acqua minerale dopo averla tenuta nel secchio del vileda.

Si tratta dell'ABC da seguire anche per un giovane agli inizi del praticantato di ricerca. Il tutto senza tener conto di quello che inchioda i falsari: centinaia di pubblicazioni e decine di monografie che testano esattamente il contrario non solo sotto il profilo clinico, ma anche chimico-biologico.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Angelica (Lecce) in data: 2018-10-25 16:16:00.0
Buonasera,
Ho seguito con molto interesse la puntata sulla prevenzione farmacologica, tantissimi complimenti al Dott. Giuseppe Di Bella che, con la sua chiarezza, ha reso comprensibili concetti tutt'altro che semplici.

Mi interesserebbe sapere se l'effetto dei componenti della terapia è dose dipendente, ovvero se maggiori quantità (ovviamente sempre rimanendo nel range delle dosi consentite!) dei componenti (retinoidi, vit D e melatonina) esplicano una maggiore azione benefica e protettiva sul nostro organismo.

Scusate se la domanda dovesse risultare sciocca o scontata.


Sig. Paolo, la sua é una domanda perfettamente logica; é casomai la risposta a presentare qualche difficoltà. Comunque, per quel che siamo in grado di dire, cercheremo di essere il meno vaghi possibile, precisando, per chiarezza ed a beneficio di tutti i lettori, che si parla di formulazione preventiva.

Peso, altezza, età del soggetto sono naturalmente i primi parametri che si prendono in considerazione, seguìti subito dopo da eventuale familiarità o da particolarità personali. Così si giungerebbe alla formulazione ed alla posologia più vicine a quelle ideali.

Veniamo ora alla sua domanda, per rispondere alla quale ce ne poniamo una, che anche lei si é evidentemente posto: sarà "sufficiente" quanto prescritto?
Siamo convinti che nessuno sia in grado di dare una risposta categorica.
Al di là di una alta probabilità, ricavata dalla propria professionalità ed esperienza, é assai difficile andare. Sicuramente formulazioni e/o posologie, anche qualora blande, sono in grado di apportare benefici non sottovalutabili.

Aumentare serve? L'aumento posologico - precisiamolo subito - non presenta inconvenienti, e questo é un punto fondamentale. Infatti:

-la prudenza e la precisione con la quale sono dosati i retinoidi nella Soluzione consentono di assumerli continuativamente anche oltre il cucchiaio tre volte al giorno solitamente prescritto a scopo terapeutico;

-non é stato possibile determinare una posologia-limite per la melatonina, in quanto il limite non esiste. Test condotti all'estero oltre una ventina di anni or sono, somministrando GRAMMI (non milligrammi!) al giorno per anni, non hanno consentito di rilevare il più piccolo segno di nocività in migliaia di soggetti;

-la vit. D3, anche in caso di prescrizione con dosaggi sostenuti, non ha mai dato problemi (e parliamo di oltre 45 anni di esperienza);

-l'acido ascorbico (vit. C) per bocca, a stomaco pieno, e in ragione di 1-2 grammi al giorno, non presenta alcuna controindicazione.

In conclusione, nulla osta ad andare oltre le posologie ritenute "sufficienti", e comunque un aumento posologico, specie nel tempo e nell'ambiente in cui viviamo, non guasta......tenendo conto anche che la prevenzione Mdb fortifica le difese naturali ed immunitarie dell'organismo e aiuta ad invecchiare un pochetto meno in fretta (il che non é sgradito).
La domanda "ma il gioco varrà la candela", può avere quindi una risposta attendibile, anche se non tassativa: probabilmente sì!

Ma...non sarebbe più urgente, come prima cosa, accostare alla terapia farmacologica una dieta sana ed equilibrata e seguire opportuni costumi di vita? Lei aveva chiesto notizie sull'uscita della monografia sulla prevenzione del Dr. Giuseppe Di Bella: ebbene, la prossima primavera, quando inizierà la distribuzione del libro, potrà leggervi indicazioni e chiarimenti molto più precisi delle nostre povere e sommarie argomentazioni.

Un caro saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-10-25 14:34:07.0
Salve,
posto a voi la seguente domanda perché in rete ho trovato risposte discordanti da loro.

"Nei fumatori il beta-carotene e la vitamina A favoriscono il tumore al polmone."
Questa affermazione è vera parlando di integratori alimentari (pillole) o per i cibi che contengono questi alimenti?
Faccio un esempio concreto, nel caso queste vitamine favorissero il processo anche tramite assunzione di cibo, un fumatore che beve centrifugati con spinaci crudi ed assume olio di fegato di merluzzo, praticamente invece che farsi "del bene" sta facendo peggio?

Fermo restando che è proprio il fatto di fumare la cosa peggiore e non si dovrebbe fare, vorrei avere una gentile risposta al mio quesito.Grazie mille.


Si tratta delle solite paradossali assurdità seminate ad arte per non...perdere clienti e non farli perdere alle (strettamente) apparentate imprese di pompe funebri: rischio economico che seriamente si correrebbe nel caso si diffondesse una prevenzione con Mdb o - biblica jattura maxima! - ci si curasse con l'omonimo odiato indirizzo.
Comprenderà bene quale cosmica disgrazia si abbatterebbe sulle idrovore di denari pubblici e privati (le chiamano: "ricerca") e sui pinguissimi utili derivati dal variegato almanacco di cure sistematicamente fallimentari. Come farebbero i mass media senza vip che muoiono quasi giornalmente "dopo lunga malattia"?


Non conta "la rete" (?), ma contano lavori e monografie di carattere scientifico, che possono testare o contraddire determinate affermazioni. Da diversi decenni ormai la letteratura addirittura trabocca di conferme sul fatto che tutti i tumori, compresi quelli del polmone, sono efficacemente contrastati dai retinoidi! E possiamo attestare, sul nostro onore, che i retinoidi non dispiegano questa capacità per fare dispetto a Big Pharma e salmerie associate, ma perché non possono farne a meno.

Una paradossale conferma dell'attività antineoplastica universale dei retinoidi si trova perfino nei...pionieristici lavori di...fieri oppositori del Mdb (Ist. dei tumori, Ist. M. Negri ecc.).

Arrivati a questo punto: ma di che parliamo?

Ad evitare di esaurire lo spazio disponibile per singolo intervento con innumerevoli citazioni, rimandiamo al link che segue. Questo ne cita solo qualche centinaio, che peraltro può essere sufficiente suggerire ad una "rete" evidentemente assai male informata (o assai bene disinformata: a scelta) perché torni sulla retta via:

http://www.metododibella.org/it/Vitamina-A-o-Axeroftolo-o-Retinolo.html#.W9HSw7i54SV


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Eliana (Cetona) in data: 2018-10-25 12:30:18.0
Buongiorno,
Non pensate possa essere "rischioso" dare indicazioni sulle posologie? Mi riferisco al fatto che ci sono in giro vari sciacalli pronti a puntarvi il dito contro e a cogliere la palla al balzo per attaccarvi...

Vi parlo da mamma di una bambina piccola... Avevo pensato di sostituire la vit D prescrittami dal pediatra (Nativit D) con una consigliata da voi sul forum. Non sono riuscita a trovare l'Atiten ed ho acquistato il Dediol. Come faccio sempre ho prima letto il foglietto illustrativo e mi sono resa conto che non si tratta di un integratore ma di un vero e proprio farmaco da assumere quando si hanno dei problemi particolari (malattie delle ossa, problemi alle ghiandole paratiroidi, ecc.).

Le posologie indicate sul foglietto sono molto diverse da quelle consigliate da voi sul forum (la dose indicata sul bugiardino per un bambino del peso di mia figlia è circa 10 volte superiore a quella consigliata sul forum), la spiegazione penso sia la seguente: le posologie indicate sul foglietto si riferiscono al farmaco utilizzato per curare una patologia, quelle indicate da voi fanno riferimento ad un utilizzo diverso della stessa vitamina.

Considerato che le sostanze di cui parliamo possono essere prescritte dal medico curante (che, si sa, spesso si limita a scrivere sulla ricetta quello che il cliente chiede!) non temete che qualche genitore, ascoltando l'intervista a cui si fa riferimento nei post precedenti, decida di seguire alla lettera le indicazioni del Dott. Giuseppe Di Bella somministrando giornalmente vit. D in base a quanto indicato sul bugiardino e, suppongo, causando a lungo andare problemi di intossicazione al proprio bambino?

Probabilmente ho scritto una marea di cavolate ma, se così non fosse,  non ritenete si possa correre il rischio di trasformare una cosa positiva (qual è la prevenzione farmacologica) in una pratica rischiosa per la salute? Senza considerare il rischio di offrire spunti a quanti non vedono l'ora di trovare qualcosa su cui attaccarvi ...


La posologia della povera vit. D3 sembrerebbe avere suscitato interesse e timori inediti: ma immotivati. Ricordiamoci anzitutto che si tratta di una vitamina e non di sostanza della quale si sa poco o della quale si conoscono effetti collaterali negativi.
Si sa tutto delle vitamine, anche se molti medici, specie quelli che pontificano in negativo,  non ne sanno e non vogliono saperne nulla.

E' anche vero che l'essere una vitamina non dispensa la D (D3) da necessarie attenzioni, potendo, in dosaggi esasperati e continuativi, portare a ipercalcemia. Ma parlare di tossicità è davvero improprio.

Altro auspicio è che cessi l'antiscientifica qualifica di integratore, che, semplicemente, non ha senso. Vitamine e sostanze fisiologiche possono avere effetti terapeutici
determinanti ed inimitabili, da sole o in simbiosi con farmaci: altro che integratori!

Lei in parte ha colto un aspetto importante della questione. Nel contesto della prevenzione antitumorale le posologie sono specifiche e diverse da quelle per altri impieghi. E' anche vero che, nel caso dei piccoli, si aggiunge un'altra funzione della D, e cioè di presidio e accompagnatore dell'accrescimento: basterebbe ricordare i bei tempi nei quali il medico poteva fare ancora il medico e non veniva ripreso dall'Ordine se consigliava alle mamme olio di fegato di merluzzo per i loro piccoli.

Proprio in questo contesto, e per i bambini, è auspicabile che intervenga un pediatra (non da linee-guida o da benefit per procurata vaccinazione....) o un medico di famiglia coscienzioso e preparato, il quale, riferendosi ai dosaggi min/max previsti dal foglietto illustrativo, potrà "calare" l'indicazione più adatta sul piccolo!
Come anche lei ha ricordato, il problema non esiste, dato che occorre "passare" per un medico e la sua prescrizione! E' quindi fuori luogo e - se ne renderà conto - paradossale, parlare di...responsabilità quando si rimanda al bugiardino.....e ad un collega. Se poi questo scrive qualsiasi cosa gli si chieda, arsenico compreso, non possono certo essere chiamati altri a rispondere della sua negligenza!

Infine, se un genitore, senza consultare nessuno e di testa sua, si prende l'arbitrio di somministrare ai propri piccoli dosaggi impropri, o di dargli biberon di Vodka, evidentemente non è il piccolo che ha bisogno di cure.
 
Non abbia timore per sciacalli, sciacallini, trolls, strolls (nostro neologismo dall'intuibile etimologia), pan-idro-solutori, medici falliti, novelli Erode di corsia, compro-oro alla sbarra: considerata la disgrazia di essere come sono, non vogliamo avere un po' di comprensione e dar loro qualche occasione per guadagnarsi un sudato e disonesto pane quotidiano?

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Dina (Milano) in data: 2018-10-24 10:28:02.0
Buonasera,
Vi seguo da tanto sia in questo forum che sulla pagina Facebook. Ho sempre apprezzato laVostra chiarezza (mi riferisco sia a questa pagina che alle interviste fatte dal dott. Giuseppe Di Bella) e  sulla base di quello che ho letto qui e che ho sentito dal dott. Giuseppe Di Bella ho iniziato da un po' la terapia farmacologica preventiva.

Ora vorrei porvi una domanda che spero non venga presa come un attacco ma come una sincera richiesta di chiarimento. In una intervista di qualche anno fa il Dott. Giuseppe Di Bella, parlando della prevenzione farmacologica, parlava di 10 gocce di vit. D da aggiungere alla soluzione di retinoidi, nell'ultima intervista parla di 30 gocce e voi in risposta al commento del Sig. Luca parlate di 15 gocce ...

Ora, considerato che anche se si parla di vitamine si tratta sempre di sostanze che vanno ad interagire con il nostro organismo, non ritenete questo atteggiamento poco scientifico? Perdonatemi ma personalmente mi sento confuso.... 10 gocce non sono come 15 e tanto meno come 30.... Non ci dovrebbe essere un "rigore scientifico" anche nella posologia di queste sostanze? Spero con tutto il cuore che non mi scambiate per un troll perché, ripeto, sono semplicemente uno dei tanti che vi segue, vi crede ma che è rimasto "spiazzato" da queste incongruenze.
Grazie


Come prima cosa: il gruppo FB autorizzato é autonomo (anche se l'autorizzazione é condizionata al rispetto di precise regole a suo tempo concordate), per cui non deve esserci confusione di identità e ruoli.

Passando alle sue argomentazioni: in linea teorica quanto osserva é fondato, e siamo tutti d'accordo che 10, 15 o 30 non possono essere come i prezzi al chilo di verdura, che variano a seconda che si compri al supermercato od al mercatino rionale.

Occorre però ricordare due cose importanti:

1) Parliamo di un principio attivo che, entro ampi limiti posologici, non ha il minimo effetto non solo nocivo, ma nemmeno controindicato;

2) Il singolo potrà assumere vit. D3, insieme agli altri componenti dello schema preventivo, solo dopo che si sarà procurato una formale prescrizione. Quindi sarà il medico (auspicabilmente preparato), che dovrà accertare su base analitica e di esame obiettivo la posologia ideale paziente per paziente.

Non ci riferiamo solo a parametri come età e corporatura, ma anche alla storia clinica del singolo, alla eventuale "familiarità", all'ambiente di lavoro ecc.

A quanto detto occorre aggiungere una importante e preoccupante considerazione.

Negli ultimi tempi sono stati diffusi i risultati di indagini avviate anni o decenni prima (oppure già noti, ma precedentemente ignorati o censurati) che hanno fatto aumentare notevolmente la valutazione del rischio tumorale.  E' ovvio che occorre adeguare composizione e posologie di un approccio farmacologico preventivo.

Ad evitare si possa pensare ad argomentazioni campate in aria:

-l'ubiquità del glifosato in alimenti fondamentali e particolarmente nei farinacei, é cosa conosciuta da tempo, ma filtrata di recente, dopo che certi ambienti...hanno cercato di farla catalogare tra le cosiddette fake news;

-la rivelazione della presenza costante di pesticidi nelle colture, e di antibiotici ed ormoni negli allevamenti, rimonta a decenni or sono, ma la piena consapevolezza si é diffusa solo in tempi recenti;

-il diffondersi di una farmacopea dettata da finalità non esattamente sanitarie, ha portato all'aumento esponenziale di malattie iatrogene, come denunciato da ricercatori che hanno dovuto penare non poco prima di vedere pubblicate le loro ricerche;

-a parte la vergognosa menzogna sull'innocuità di munizioni all'uranio impoverito, l'inquinamento radioattivo, a volte risalente a test nucleari degli anni sessanta e settanta, é stato segnalato nella profondità degli oceani come nelle cime che un tempo si definivano "immacolate";

-l'inquinamento elettromagnetico è evidente per tutti, anche se difficile da testare (ma é stato esaurientemente testato) e ancor più da pubblicare....
I computer ed i loro schermi, i micidiali smartphone ed Iphone (micidiali sia per l'inesorabile rincretinimento soggettivo che quale strumento-spia), l'irresponsabile diffusione di ambienti wireless, i ripetitori ad ogni angolo di collina, costituiscono una minaccia che avvilisce chiunque abbia un minimo di conoscenza e di raziocinio.

Di fronte a questo panorama che sgomenta, l'umanità intera dovrebbe pretendere un radicale cambio, una inversione di tendenze nei piani di sviluppo e nelle abitudini di vita. Non si può certo chiedere questo benefico miracolo a chi si occupa di scienza medica e di medicina clinica, che può soltanto segnalare e fare presenti questi immensi rischi, per giunta in continua crescita, e, sulla base di quanto oggi noto, consigliare il relativo incremento delle posologie.

Oggi il cancro é nettamente e incontestabilmente la prima causa di morte nel mondo. Questo significa che molte persone si possono purtroppo considerare già "sorteggiate" e in un certo senso già incinte della malattia.

A costo di spingere il lettore a fare i debiti scongiuri, inguinali e non, sono cose che occorre dire.

Quanto sopra non intende essere elusivo della sua domanda, ma spiegare che le posologie preventive di oggi non sono e non possono essere quelle di ieri.
Altra osservazione da fare, e già riferita a chi ci ha contattati a questo proposito, é che, con tutto le ovvie soggettivizzazioni, certe posologie riferite sono da intendersi come i limiti con destinazione preventiva.

Tutto apparira più chiaro e...ben più esauriente (c'é l'importantissimo capitolo delle misure dietetiche e delle abitudini di vita) quando la prossima primavera sarà pubblicata la monografia sulla prevenzione Mdb.

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Vittorio (Milano) in data: 2018-10-23 15:36:19.0
Chiedo cortesemente se voleste indicarmi il numero di gocce di Dediol che un adulto deve assumere, quotidianamente, insieme ai retinoidi, ai fini di una terapia preventiva (oltre a melatonina e ac. ascorbico).
Vi disturbo sull'argomento poichè, dalla visione della puntata di Telecolor del 17-10-2018, ho inteso che necessitino circa 30 gocce/dì (mentre io ne sto assumendo 7-8 al giorno).
Ringrazio nuovamente.


La posologia da lei citata rappresenta il limite giornaliero a scopo preventivo.
Mediamente si ritengono sufficienti una quindicina di gocce.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-10-23 10:06:25.0
Un'altra lunga malattia: Gilberto Benetton é morto tre mesi dopo il fratello Carlo, anche lui dopo una malattia che non si deve nominare. Due appartenenti ad una famiglia che permetteva di curarsi con il meglio.
Riflettete gente.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-10-23 08:16:51.0
Da newsletter metododibella.org, 22 ottobre 2018:

Questo è il link

https://www.youtube.com/watch?v=NnW0iIsavKU&feature=share

per chi volesse prendere visione dell'ultima trasmissione andata in onda a cura dell'emittente TELECOLOR, sulla Prevenzione Farmacologica dei Tumori.


Ho sintetizzato e riassunto i vari aspetti relativi alla prevenzione farmacologica dei tumori con la spiegazione del meccanismo d'azione (e il relativo riscontro in letteratura delle funzioni dei principali principi attivi), l'incidenza reale dei tumori e la relativa mortalità, le percentuali scientifiche (e non quelle mediaticamente propagandate) di sopravvivenza a 5 anni e a lungo termine, ottenute con gli attuali paradigmi di ricerca e terapia in campo oncologico.


Sono state esaminate le cause esogene ed endogene dei tumori e i possibili interventi di prevenzione farmacologica applicabili (con modulo fisso e variabile). E' anche spiegato come sia illusorio e utopistico attendersi dagli attuali circoli di potere, reali ed efficaci iniziative che abbattano decisamente l'inquinamento ambientale chimico e fisico, evidenziando come l'unica difesa possibile e attuabile sia la prevenzione farmacologica dei tumori.

Paragonando, metaforicamente, l'inquinamento ambientale ad un campo di battaglia (in cui la difesa può essere un giubbotto antiproiettile), la prevenzione farmacologica può essere a ragione considerata il nostro giubbotto antiproiettile contro il tumore.


Più specificatamente, durante la trasmissione, sono state discusse:


1)
Le cause del progressivo ed esponenziale incremento dell'incidenza dei tumori, di ordine chimico, fisico, infettivo, psicologico-emotivo (Psico-immuno-neuro-endocrino), oltre a cause dietetiche e comportamentali.


2)
La prevenzione farmacologica dei tumori mediante molecole biologiche non tossiche, le cui proprietà antitumorali nella prevenzione e terapia dei tumori sono ormai ampiamente documentate in letteratura, ma non valorizzate nella cura dei tumori e loro prevenzione, evidenziando il loro meccanismo d'azione sinergico fattoriale e gli effetti anti-degenerativi, immunomodulanti, antinvecchiamento, antiossidanti (per inibizione dello stress ossidativo e conseguente formazione di radicali liberi).

I dati mediatici ufficiali di 9.000.000 di decessi l'anno, nel mondo, per cancro, si scontrano col dato reale di oltre 20.000.0000 di casi, perché in molte nazioni, come l'Italia, non esistono registri dei tumori in tutte le città, con carenze simili in molte altre nazioni.
Nei paesi del Terzo Mondo come l'Africa e in quelli in via di sviluppo o emergenti come l'India, non esistono registri oncologici, o sono ampiamente incompleti. Manca pertanto una verifica scientifica dei dati nella maggior parte della popolazione mondiale.
Il dato reale documentato e incontestabile che la prima causa assoluta di morte della donna è il tumore della mammella, si scontra con gli annunci eclatanti dell'informazione ufficiale di guarigioni per questi tumori, in oltre il 90% dei casi.


3)
Sono stati sfatati alcuni miti e tabù così cari ai gestori del potere :


*
Il terrorismo sulla mitica " Osteoporosi " e relativi riti diagnostici terapeutici di regime, spiegando come oggi l'Osteoporosi sia trattabile senza drammi e con relativa facilità applicando alcuni principi terapeutici biologici , non tossici ed efficaci della prevenzione farmacologica dei tumori.

*
La mammografia come screening annuale.


*
La crescente moda delle indagini genetiche per individuare mutazioni (come BRCA1-2, ATM, ecc.) che suggeriscono, secondo le attuali procedure di prevenzione, provvedimenti traumatici e mutilanti come mastectomie in assenza di tumore, asportazione delle tube e delle ovaie .


Si documenta la possibilità di abbattere decisamente il rischio e l'incidenza di familiarità tumorale e mutazione genica con repressori trascrizionali, oggi disponibili e privi di tossicità.
Applicando così i principi scientifici post-genomici che valorizzano le linee terapeutiche aperte dall'epigenetica, anch'essi componenti della prevenzione farmacologica descritta nella pubblicazione " La prevenzione farmacologica dei tumori " che sarà disponibile dal prossimo mese di marzo.


Uno degli aspetti più gravi della disinformazione mediatica globale è la manipolazione delle coscienze e della ricerca medico-scientifica, che può essere riportata dall'attuale deriva speculativo commerciale al suo naturale contesto etico scientifico, solo recuperando, valorizzando e diffondendo, la Verità, unica Via che porta alla Vita.

Giuseppe Di Bella

postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2018-10-22 15:05:28.0
Buongiorno,
Ho difficoltà a far assumere al mio bambino di 20 mesi l'acido ascorbico che assumiamo noi (ovvero la polvere bianca da sciogliere nei liquidi che acquistiamo dalla farmacia Ferrari) . Ho provato a scioglierlo sia nell'acqua che beve sia in altri liquidi, ma dopo il primo sorso non ne vuole sapere. Che voi sappiate esiste qualcosa di altrettanto valido magari in gocce? Riuscire a fargli ingerire un cucchiaino di liquido sarebbe sicuramente più semplice.
Grazie


Esistono diverse formulazioni probabilmente più gradite al piccolo, comprese caramelline con vit. C.
Conoscendo però le intransigenti scelte di qualità per qualsiasi principio attivo attuate dalla farmacia citata (probabilmente si tratta di acido ascorbico Roche: il migliore), sarebbe preferibile riuscire ad utilizzare il prodotto in polvere del quale disponete.

Considerata l'età del piccolo e la modesta posologia consigliabile, potrebbe essere sufficiente sciogliere quantità molto modeste di polvere (1/3 di cucchiaino di plastica) in una bottiglietta d'acqua minerale o in un succo di frutta da diluire nell'arco di alcune ore.

Eventualmente ci ricontatti al nostro indirizzo di p.e.

Cordiali saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Tiziana (Roma) in data: 2018-10-22 12:38:55.0
Buongiorno,
Da circa un anno ho disfunzioni mestruali (perdite intermestruali e mestruazioni ogni 24 giorni). Il ginecologo dopo aver escluso cause "fisiche" ha concluso che si tratta di una disfunzione ormonale (ho 40 anni) e mi ha prescritto una cura a base di progesterone che io non ho fatto, perché sono restia ad assumere ormoni!

Da un mese ho iniziato la terapia preventiva e in questo mese i miei problemi sono parecchio migliorati  (perdite meno frequenti e ciclo arrivato dopo 28 giorni). Che voi sappiate qualche componente della terapia preventiva può aver causato questo miglioramento oppure si tratta solo di un caso?
Grazie


La sua esperienza non é occasionale, perché comune a molte altre donne della sua fascia di età. Riteniamo sia la terna Retinoidi+melatonina coniugata+vit. D3 ad avere avuto l'influenza positiva più marcata.

Si sono registrate anche nette diminuzioni (o addirittura assenze) della pesante sintomatologia che accompagna quasi di regola l'ingresso nel periodo della menopausa, consentendo anche di rinunciare a trattamenti ormonali che non sono certo privi di potenziali rischi, tra i quali, in primis, l'insorgenza di forme tumorali.

Detto questo, se non possiamo dare valore assoluto e categorico a queste affermazioni, riteniamo doveroso informare che  l'assunzione delle sostanze accennate si é sempre rivelata foriera di sensibili benefici.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-10-17 10:11:52.0
E' morto Paul Allen, ex socio di Bill Gates. E' morto per le complicazioni...di un linfoma n.H. che aveva sconfitto alcuni anni fa!Adesso sappiamo che non é morto di linfoma ma per le complicazioni e poi che era guarito, anche se poi é morto.
La solita chiarezza di sempre quando si parla di tumori.

postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-10-16 17:08:00.0
Da newsletter del collegato www.metododibella.org

12.10.2018

A completamento, conferma e integrazione della nostra ultima comunicazione relativa ai recenti premi Nobel sull'immunoterapia oncologica, segnaliamo le dichiarazioni di uno dei più noti oncologi italiani, Direttore del Centro di Oncologia Medica di Aviano:


"L'immunoterapia premiata con i Nobel ha fatto 613 morti per effetti collaterali"


http://www.umbertotirelli.it/2018-09-07-tirelli-LaVerita.pdf


Cordialmente

 

 

Giuseppe Di Bella

 

postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2018-10-13 14:24:54.0
Faccio bis e ricopio sotto:

"GlaxoSmithKline: storia di best practice. Mr Ozymandias

Il nove di ottobre, presso la Sala degli Atti Parlamentari, nel Senato italiano, si è tenuta la conferenza internazionale, dal chiarissimo e inequivocabile titolo, "Global Health: l'Italia driver di best practice".
(adesso non fate finta di non aver capito, eh!)
Appurato il focus (ovviamente comprensibile) dell'argomento, osservare gli ospiti coinvolti, rappresenta lo step successivo per riconoscere la bontà dell'evento.
Ecco, come ad esempio, il professor David Salisbury, Associate Fellow Global Health Security presso la Chatham House The Royal Institute of International Affairs di Londra, diventa l'ospite d'onore, affiancato per l'occasione dal sicuramente utile Ambasciatore d'Australia (tale Greg French) o dall'onnipresente Walter Ricciardi (questa volta presentato nel ruolo più altisonante e autorevole di Member of The Executive Board presso la World Health Organization) spiccano i nomi meno noti (per chi non è del settore) di Rino Rappuoli e Allan Saul.

L'uno è Chief Scientist & Head of External Research and Development (R&D) l'altro direttore del Vaccines Institute for Global Health. Nulla di male, se non fosse che entrambi lavorino presso la GlaxoSmithKline (GSK).
E potevamo anche chiudere un occhio su questa particolare coincidenza, se non fosse, che l'intera conferenza è organizzata con la collaborazione proprio della GSK.
(vedere per credere)

Per molti rappresenta ancora l'ordinario che, conferenze di questo tipo, abbiano sponsor così illustri (e, ahimè, non dovrebbe stupire ancora molti) ma rimane comunque singolare che, nonostante la sicura buonafede degli organizzatori, si desume che, a sunto di tale incontro, ci siano ampia sintesi in tweet come questi:
Se Rino Rappuoli, che ricordiamo ancora essere un dipendente della GSK, cura (giustamente) gli interessi dell'azienda che lo paga, afferma che si dovrebbe spendere di più in prevenzione (sottile allusione al fatto che si dovrebbero acquistare più vaccini, possibilmente a marca GSK), nella cornice del Senato della Repubblica, assemblea legislativa che costituisce al 50% il Parlamento italiano, tutto ciò assume un contesto a dir poco grottesco.

GlaxoSmithKline è una delle 10 realtà più grandi al mondo nel settore farmaceutico (nel dettaglio, viene subito dopo Pfizer, Novartis, Roche, Sanofi, Merck, Abbott Laboratories, Allergan, AstraZeneca e McKesson), oltre ad essere la 194ª, in assoluto, ad azionariato diffusa nel mondo. Ha sede nel sobborgo londinese di Brentford (Hounslow) e nasce nel 2000 tra la fusione della Glaxo Wellcome e della SmithKline Beecham. Nel 2016, GSK, dichiarava per la parte di fatturato relativa a vaccini e altri farmaci ben 20,696 miliardi di sterline (pari al 58% del fatturato totale).

Ma non c'è assolutamente intenzione di decantare i successi economici del colosso britannico, quelli possono essere tranquillamente letti sul loro sito. Quello che sicuramente non troverete scritto, sono le condanne subite da GSK (prima e dopo la fusione). È un buon modo per conoscere chi, con molta prepotenza, suggerisce come e dove, convogliare la spesa pubblica italiana:

Nel Luglio del 2012, la GlaxoSmithKline, viene condannata dal tribunale degli Stati Uniti per il più grande caso di frode sanitaria (3 miliardi di dollari) per promozione illegale e uso non autorizzato di due antidepressivi (Paxil e il Wellbutrin) e scorretta indicazione sulla sicurezza per Avandia; Nel 2002 la Food and drug administration (FDA) accusa la GlaxoSmithKline di aver fornito false informazioni circa la Paroxetina, violando i codici di condotta. L'antidepressivo, utilizzato dal 1992, venne venduto per oltre 10 anni come farmaco "non inducente a dipendenza" ma nel 2001, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si esprime in senso opposto, affermando che la Paroxetina produce effetti anche peggiori della dipendenza. Circa 5 mila cittadini statunitensi fecero causa e nel 2004, l'azienda, sarà costretta a pagare 2,5 miliardi di risarcimento per frode sanitaria. Solo nel 2008 la GlaxoSmithKline ammetterà che il farmaco provoca seri sintomi di dipendenza. Tra i reati imputati figura la deliberata e sistematica soppressione dei risultati sugli effetti collaterali della Paroxetina, oltre, al ben più grave, occultamento dell'efficacia sui bambini; Marzo 2007, la GlaxoSmithKline è condannata al pagamento di 217 mila dollari per reiterata falsificazione dei dati scientifici e la produzione e vendita, con segni mendaci, in riferimento alla mancanza di vitamina C nel succo di frutta vitaminico Ribena.

Fatto molto curioso della vicenda, fu lo smascherato della truffa da parte di due studenti di 14 anni di Auckland, durante una ricerca scolastica (i test ufficiali, successivamente, confermeranno il tutto); Il Dipartimento di Giustizia americana condanna, nel 2010, la GlaxoSmithKline al pagamento di 150 milioni di dollari (oltre a 600 milioni per risarcimenti civili) per produzione di farmaci adulterati, attraverso la sua sussidiaria, la SB Pharmco Puerto Rico, per mancanza di sterilità nelle soluzioni iniettabili.
Nella succursale di Puerto Rico, infatti, l'inopportuno sistema di aerazione e idrico, provocò la contaminazione ambientali, compromettendo la sterilità degli iniettattabili anti-cancro. Solo nel 2005, le autorità, confiscano prodotti per 2 miliardi di dollari: la più grande mai avvenuta nel settore farmaceutico;

Nel 2013 la GlaxoSmithKline fu condannata per frode al consumatore e al pagamento di 88 milioni di dollari per aver sovraprezzato due suoi prodotti (l'antidepressivo Paxil e lo spray nasale Flonase), venduti oltre il prezzo stimato;
Nel 2003 la GlaxoSmithKline venne riconosciuta colpevole di frode fiscale per 7,8 milioni di dollari a causa di tasse arretrate e i relativi interessi. La più alta condanna registrata nella storia delle tasse arretrate statunitensi, ai tempi della condanna;
Nel 2002 è invece il tribunale tedesco a condannare la GlaxoSmithKline per corruzione di funzionari, medici e altre figure nel panorama farmaceutico, per favorire la prescrizione dei propri farmaci; Nel 2004 è la volta dell'Italia (memoria corta per il nostro governo, sic!) portare in tribunale la GlaxoSmithKline GSK per corruzione sanitaria. La Guardia di Finanza accusa oltre 5000 persone (tra cui 273 impiegati della GSK) di aver speso 152 milioni di euro per medici e farmacisti, in un complesso sistema illegale, attuo a favorire la prescrizione dei farmaci del colosso britannico;
In Argentina, nel 2012, la GlaxoSmithKline viene costretta al risarcimento di 400 mila pesos per aver estorto, dietro pagamento monetario, il consenso genitoriale durante dei trial clinici, per alcuni minorenni, per un potenziale nuovo vaccino contro la malaria. Quattordici bambini morirono durante la sperimentazione, inoltre, il consenso fu ottenuto pagando congiunti senza una reale patria potestà, spesso rivolgendosi presso zone in cui la popolazione è più povera e disagiata, con molteplici casi disperati di genitori costretti a "vendere" letteralmente i propri figli o minorenni a loro volta improbabili genitori o altri con problemi di natura mentale;
Luglio 2013 il governo cinese condanna la GlaxoSmithKline per corruzione reiterata e sfruttamento alla prostituzione, chiedendo un risarcimento di 3 miliardi di yuan (circa 380 mila euro). Tangenti, regali e prestazioni sessuali per medici e dirigenti d'ospedale per garantire prescrizioni mediche per farmaci per i propri pazienti a marca GSK;
Tutto ciò descritto è ovviamente nella speranza e augurio che, la prossima conferenza internazionale, possa vantare una collaborazione certamente migliore".

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-10-12 16:13:34.0
La faccenda del parlamento messo a disposizione della Glaxo é di gravità incredibile, veramente da repubblica delle banane. E nessuno dice niente e protesta. Nemmeno una interrogazione parlamentare. Allora vuole dire che sono tutti complici e con le mani sulla marmellata.
Ma la Glaxo non é quella del famoso scandalo di alcuni anni fa? Quando quel...(omissis)  di....(omissis)...disse "voglio essere unto ben bene...?

A proposito, é stato poi assolto? Non mi meraviglierei, gente così se la cava sempre per il rotto della cuffia.


Ci sono le p....(oggi si dice "escort") di alto bordo, da villoni di potenti, e le escort plebee da falò lungo le strade.
Metaforicamente parlando, sembra che la politica sia riuscita a declassare un intero paese - prostituito in partenza - ai falò: nemmeno nell'abiezione c'é un minimo di gesuitico decoro.
In realtà c'é da fremere di fronte ad una simile immensa vergogna, che dimostra che non siamo un paese...."multietnico" e "multiculturale" (??!!), ma solo multicoloniale.

Circa lo scandalo ed il personaggio evocato: é come dice lei. A quanto ci risulta il...luminare fu assolto in quanto dichiarò che le generose prebende ricevute e ricevende (alle quali accennava in una intercettazione telefonica) erano impiegate per la ricerca, e giammai per rimpinguare le risorse personali. E' stato creduto sulla parola.

Sicuramente lei é troppo giovane per ricordare uno  spot del vecchio e poetico Carosello: "basta la parola!".

Coraggio signor Franco.


ADB

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-10-12 13:25:35.0
Chiedo cortesemente se voleste suggerirmi il nome di un farmaco (non galenico) sostitutivo dell'Atiten in quanto oramai irreperibile.
Cordiali saluti.


La specialità é il Dediol. La posologia prescritta é identica. Cambiano solo le modalità di conservazione, in quanto il Dediol deve essere sempre conservato in frigo.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-10-12 08:49:36.0
Buonasera. Stanno succedendo cose enormi. Una sala del parlamento messa subito a disposizione della Glaxo per propaganda ai propri prodotti e una legge di iniziativa popolare con 75.000 firme presentata e non accolta.
Possiamo dire davvero che la libertà é finita e sono tutti servi della case farmaceutiche e dei potentati finanziari.
Ma che delusione.....! Di sicuro se si vota non voterò più per nessuno.
Dimenticavo il link che tutti farebbero bene a leggere:



Effettivamente é una cosa enorme e segno che "sul trono" non ci sono più gli eletti dal popolo, ma una bertuccia ghignante.

Che tanto sfacciato prostituzionismo si riveli controproducente? Speriamolo.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Miìki B. (Mi) in data: 2018-10-11 15:00:45.0



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