per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

L'attore Ennio Fantastichini é morto oggi per un'emorragia cerebrale: almeno questa é la prima notizia dei notiziari tv. Cercando meglio si scopre che aveva condotto una "lunga battaglia contro la leucemia".
La solita bugia e la solita ipocrisia. Continuate a dare i soldi per la ricerca....!
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-12-01 20:17:45.0
Anche Sandro Mayer é morto dopo lunga malattia. Il parrucchino che portava da un po' di tempo aveva un motivo: la maledetta chemio. La domanda é se la malattia sarebbe stata più breve o più lunga senza chemio. Sembra una maledizione.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-11-30 16:11:31.0
"...I fondi per la ricerca oncologica europea, incluse Islanda, Norvegia e Svizzera, nel 2012-2013 ammontavano a 7,6 miliardi di euro....".

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, sosteneva un noto politico, e a guardar certe cifre vien da pensare proprio male circa il fatto che non troveranno mai la cura per il cancro.

http://www.meteoweb.eu/2018/11/tumori-casi-europa/1185966/


Sarebbe interessante sapere da quali fonti vengano attinti questi straordinari risultati di sopravvivenza, dato che, ahimé, quelli internazionali ufficiali si arrestano - a 5 anni - a circa 1/3 di quelli riportati, e che di recente il BMJ ha confermato l'invarianza sostanziale dei dati di sopravvivenza negli ultimi 30 anni.

Ma forse c'é un equivoco interpretativo: si intende dire, per caso, che se i finanziamenti alla ricerca fossero di  22,8 mld. (3 volte quelli attuali), la sopravvivenza raggiungerebbe i valori dichiarati....(dal 29% attuale al 90% ?). Tutta colpa dei mancati o avari contribuenti, allora?
E' così? O il lettore nutre qualche dubbio in proposito?

"Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare"
(Errare é proprio di qualsiasi uomo; perseverare solo dell'ignorante").

(Cicerone, Filippiche, XII, 5)


Un cordiale saluto


ADB

postato da: Simone (Lendinara) in data: 2018-11-29 17:47:06.0
Buongiorno,
Leggendo gli ultimi post sul forum mi ha colpito quello della Sig. Elena sui radicali liberi... In effetti andando a cercare su Pubmed c'è qualche studio che parla di radicali liberi sostenendo che eliminandoli tramite gli antiossidanti si favorirebbe lo sviluppo del cancro che, secondo questi ricercatori, verrebbe inibito dai radicali liberi.

Vorrei fare a riguardo una considerazione partendo da due presupposti:
A) questi ricercatori sostengono che i radicali liberi funzionano sulle cellule tumorali "bombardandole" come fanno con le cellule sane
B) il fumo di sigaretta genera radicali liberi soprattutto a livello polmonareSe quello che affermano questi ricercatori in merito alla funzione dei radicali liberi fosse vero la ovvia conclusione dovrebbe essere che per proteggere dal tumore ai polmoni bisognerebbe fumare!!!!!!!

Ora io sono completamente ignorante in materia e probabilmente ho detto un sacco di idiozie (e se così fosse vi chiedo di correggermi) ma se così non fosse mi chiedo a che categoria di esseri umani appartengano ricercatori che pubblicano certi studi.
Ok che ci sono un sacco di ricercatori "venduti", Ok che si pubblicano ricerche inventate di sana pianta al solo fine di arricchire i curriculum, ma un minimo di decenza, anche nello scrivere cavolate, ci dovrebbe essere....
E invece queste persone le sparano grosse e, quel che è peggio, più sono assurde e più vengono prese sul serio!!! 
Un saluto


Osservazioni del tutto sensate le sue, in un mondo sempre più insensato. La conoscenza anche parziale della realtà provocherebbe una sommossa mondiale. Ma...est modus in rebus, diceva quel populista-sovranista di Orazio, per cui, non essendosi mai rispettato  negli ultimi decenni questo saggio consiglio (non spararle troppo grosse), prima o poi la verità si imporrà da sola e senza tanti complimenti.

Ora qualche breve osservazione.

-Anzitutto: c'é una copiosa produzione scientifica seria e costruttiva accanto ai buffoni, a coloro che rimano con buffoni ed ai mercenari d'azienda; quindi non deprimiamoci troppo.

-Gli analfabetismi sui radicali liberi non viaggiano certo da soli. Appena quietatasi la....saga della vit. E, ecco il canuto e sempre anguillesco plenipotenziario delle sette sorelle del farmaco esibirsi nella consueta litania: "basta mangiare bene e non si ha bisogno di vitamine (pardòn: di...integratori)"!

-Purtroppo sono molto più numerosi i cattivi dei buoni maestri, per cui l'emulazione negativa ha successo: di qui il verminaio di nuove generazioni di parassiti che ancora in fasce strillano e piangono spalancando una brutta bocca sdentata a ricevere il primo goccetto di latte. Poi, poi vedrà....!

Ma già trapelano i particolari di queste carriere, che iniziano con ambiziosi studentelli e neolaureati saputelli e senza scrupoli che gareggiano su blog e forum per distinguersi, affermando e difendendo il Verbo di Pharma-Satàn-Aleppe con contorsioni e citazioni suggerite o faticosamente reperite in rete. I particolari?
Eccone uno: vengono retribuiti con "borse di studio" di case farmaceutiche, o di loro fondazioni, o di organismi di comodo da queste controllati.


Insomma: la carriera del FCN, Farma-Crimino-Nullità, inizia così. Poi si sa: la fedeltà e l'abilità da bari vengono premiate. Ci si vede affidata magari qualche voce di enciclopedia on line da mistificare per benino, qualche blog di quotidiano, si vince qualche concorsino che mai si sarebbe riusciti altrimenti a superare, si scrive qualche libello prontamente pubblicato ed ancor più prontamente presentato da politici a libro paga......e...al meggio (cioé al meglio del peggio) non c'é mai fine.

Si può addirittura venire nominati "scienziati" (disonoris causa), ricevere appannaggi su conti cifrati e col tempo - insomma, tutto e subito non si può - addirittura aspirare a venire nominati senatori a vita. E' già accaduto.

Succo del discorso: un tempo si dicevano falsità, ma c'era almeno un minimo di plausibilità da osservare. Oggi non c'é bisogno di dirle e quindi di esporsi: basta far dire cose squalificanti ad uno dei tanti ai quali non interessa minimamente avere plausibilità o godere del rispetto delle persone normali, ma unicamente polenta e osei...no, scusate, volevamo dire....carriera e sghei.

Non avviliamoci. Come ripeteremo sempre: "non praevalebunt!".

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Irene (Bari) in data: 2018-11-28 09:08:46.0
Bernardo Bertolucci é morto dopo lunga malattia. La notizia é filtrata nonostante un tentativo di accreditare la morte per "crisi respiratoria". Certamente una notizia che rompe nel paniere le uova della solita raccolta di fondi per la ricerca.
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-11-26 14:52:40.0
Buona sera. Mi sono fatto questa domanda. Come mai in molte occasioni sono partite inchieste su uomini politici e di potere a mezzo intercettazioni, controlli bancari e di partecipazioni azionarie, ma quando si entra nel settore medico e farmaceutico non si sente niente o non si sente più niente?

Naturalmente mi sono dato anche la risposta, che é obbligata.

Le vostre giuste osservazioni e quello che possiamo dire noi che vi seguiamo non cambieranno di sicuro le cose, ma almeno un giorno non si dirà che eravamo tutti ciechi o conniventi o stupidi.

E' sempre un piacere leggervi
postato da: Philipp (TO) in data: 2018-11-23 18:17:55.0
A proposito di Morbillo (la cui etimologia, oltremodo, non dovrebbe essere un qualcosa del tipo "morbo di poco conto"?):

"La mortalità dei bambini ieri e oggi l’Italia post-unitaria a confronto con i Paesi in via di sviluppo.
A pagina 8, nella Tabella 1 è riportato il tasso di mortalità sotto i 5 anni per mille nati vivi in Italia, che è ZERO dal 1981, ben prima della vaccinazione di massa.
Era 10,2 nel 1895, poi è crollato grazie ai profondi cambiamenti del nostro Paese, al miglioramento delle condizioni igieniche, sociali e sanitarie.
Il presupposto del suo ragionamento non ha una base corretta."

Fonte:
http://www.eugenioserravalle.it/caro-saviano/

Quei numeri sono di pericolosissimi No-Vax et similia? No, rapporto UNICEF 1861-2011:

https://www.unicef.it/Allegati/Rapporto%20UNICEF_ISTAT%20low-res.pdf

tabella 1 pagina 8 del pdf.

Ma una cosa poi mi sovviene: ma se da stime più o meno giuste i cosiddetti "No-Vax" sono all'incirca il 3% della popolazione Italiana, allora perché TUTTI - nessuno escluso - i cosiddetti "Si-Vax" non si vaccinano? Tutti insieme raggiungerebbero e supererebbero la cosiddetta e fantomatica "soglia di gregge" e potrebbero arrivare all'incirca al 97% di copertura Nazionale, superiore di ben 2 punti al 95% tanto osannato.
Perché questi soggetti se sono così a favore non si vaccinano?
A me viene in mente un noto detto popolare, nonché volgare:
"Tutti f....."

vabbe' lasciamo stare che è meglio, ma penso che sia abbastanza intuitivo.

Saluti


Michele, la condivisione di quanto scrive é assoluta, e per non impropria associazione di idee fa venire alla mente un altro tema spesso dibattuto: quello dell'affollamento delle carceri.

La pruderie dei pretesi aneliti umanitari di certi politicanti a noi fa venire un grande prurito di scarpe, o, se si preferisce, un desiderio di spazzolamento di schiene con robusti bastoni: lo stesso che provava Don Camillo di fronte a certe scempiaggini, e che gli faceva rispondere ai dubbi del Crocifisso "mo' Signore, é legno dolce, legno di pioppo!".

Altro che "svuotiamo le carceri"! Il nostro auspicio é: "svuotiamo di malavitosi carceri, città, consessi politico-istituzionali, e stipiamone campi di lavoro forzato" con orario di lavoro giornaliero vita natural durante (almeno per i reati più gravi), h. 06.00 - h. 22.00 domenica compresa. Nel giro di qualche settimana sparirebbero miracolosamente omicidi, violenze, stupri, rapine, spaccio di droga (cioé omicidi plurimi), attentati contro la salute pubblica, corruzione sanitaria, alto tradimento del proprio paese.

Cosa c'entra questo col discorso del morbillo e delle vaccinazioni obbligatorie? C'entra, eccome: oltre ad ottenere un'Italia più pulita, in men che non si dica - ve lo assicuriamo - virus, batteri eccetera non oserebbero più provocare epidemie e....mortalità. Provare per credere, soddisfatti o rimborsati!

Saluti

STAFF D.B.I.

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-11-23 14:01:46.0
Una chicca di un celebre xxx...(omissis):
"Burioni dice: «Sento tanti che dicono ‘io ho avuto il morbillo e non mi è successo niente'. Io ho 55 anni, sono ancora vivo, ma centinaia di miei coetanei, che si sono ammalati negli anni '60, non ce l'hanno fatta».
Roba da matti!


Non ci risultano, se non in fervide fantasie, ecatombi di morbillo né negli anni '50, nè negli anni '60, nè negli anni '70, nè negli anni '80, nè negli anni '90, nè negli anni che vi salta in mente di indicare.......!
Ricordiamo solo che un tempo, quando il potere finanziario delle case farmaceutiche era meno ubiquitario, generoso...ed asfissiante, la comparsa del morbillo nei propri figli era salutata quale attesa circostanza positiva, pur con le precauzioni del caso.

Forse qualcuno, avendo frequentazioni con persone fisiche e giuridiche anglofone, é stato fortemente impressionato dalla "Peste di Londra" di Daniel Defoe, sovrappostasi al XXXI° capitolo dei Promessi Sposi (quello che descrive la peste di Milano).

In attesa che gli scienziati nostrani (per nostra conoscenza storica) ci ragguaglino sulle zone delle rispettive città di residenza nelle quali sorgevano i Lazzaretti per gli ammalati di morbillo, e su quelle dove si trovano le relative fosse comuni, teniamo ben serrata la bocca: non ci sarebbe da meravigliarsi se, col patrocinio dell'Onu e dell'Oms (entità notoriamente autorevoli e autonome, ed anch'esse esenti da qualsiasi sospetto di conflitto d'interessi) si venisse incriminati per il nuovo reato di U.M. (Unzione morbillosa).

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-11-23 11:23:00.0
Potreste indicarmi il link della trasmissione di ieri che non ho potuto vedere?
Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.


La registrazione delle trasmissioni Telecolor é visibile in genere un paio di giorni dopo la diretta.
Il link dovrebbe essere il seguente:

http://www.telecolor.net/2018/11/metodo-bella-le-malattie-psicosomatiche/

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Luca (Ferrara) in data: 2018-11-22 12:45:07.0
21.11.2018

Questa sera alle ore 21,00
sull'emittente TV "TELECOLOR" (oltre che in diretta Facebook e online sul sito www.Telecolor.net) verrà  trasmessa una nuova della  puntata  dello speciale "Medicina Amica":

"Il Metodo Di Bella e le malattie psicosomatiche" con il il Dott. Giuseppe  Di Bella.

TELECOLOR è visibile sui seguenti canali:
Lcn 18: Lombardia, Emilia e Piemonte orientale.
PRIMARETE LOMBARDIA Lcn 89: Lombardia
Lcn 184: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino, Abruzzo, Lazio, Emilia Romagna e Marche.

Oppure collegandosi al sito :
http://www.telecolor.net/tv-diretta/
postato da: STAFF D.B.I. (MO) in data: 2018-11-21 17:17:01.0
Ieri, andando a Milano, ho preso l'uscita Cormano dirigendomi poi verso il cimitero di Cusano Milanino. E' una tappa che ritengo doverosa: fermarmi qualche minuto in preghiera davanti alla foto del dottor Vittorio Beretta che fu il medico MDB di mia madre nel lontano 2003 e il referente che si dimostrò maggiormente qualificato nel dipanare il complesso caso clinico di mio padre.

La cosa curiosa, ma che riesco a intendere perfettamente, è che emotivamente sono in totale padronanza di me stesso davanti alla tomba di mia madre mentre divento un lago di lacrime di fronte a Vittorio. 
Ieri una novità: nel mese di agosto lo ha raggiunto la moglie Silvana. 
Era la voce che rispondeva sempre per prima al telefono e che mi diceva un " ... glielo passo" denso di umana comprensione.
Un abbraccio ai mai dimenticati gestori e amici del forum e a tutti i malati che qui convergono.
Marco


Caro Marco,

E' tramite tuo che ho conosciuto il Dr. Beretta. Veniste insieme al laboratorio, che da pochi mesi era piombato nel silenzio dopo anni ed anni di incessante attività. Lo vidi profondamente commosso nel guardarsi intorno, tra libri che occupavano quasi ogni spazio libero e in un ambiente dal quale emergevano una evidente frugalità di vita ed un'operosità incessante.
Non ci fu il tempo di rivedersi e approfondire una conoscenza che fin dai primi momenti era apparsa preziosa.

Qualche tempo dopo appresi infatti della sua improvvisa scomparsa, seguìta nel 2006 da quella di un altro astro di umanità e valentia professionale, il Dr. Giancarlo Minuscoli. Un mondo totalmente diverso, sideralmente lontano da quello dei buffoni quotidiani, delle marionette istituzionali farcite di mazzette e tangenti come immondi tacchini, analfabeti scientifici presentati alla pubblica opinione come scienziati, ma col vero compito di convincere tutti che gli asini volano ed il cianuro fa bene alla salute!!!

I medici quali sacerdoti in tunica bianca non sono popolari oggi: quantomeno tra tutta quella neo-borbonica e marcia burocrazia sanitaria dove l'impunità costituisce la regola. Ma la nostalgia di loro, di loro missionari dello stetoscopio è fortissima in tutti noi. Una nostalgia tessuta col filo d'oro dell'amore e del sacrificio: dalla fraterna solidarietà di Baratta per chi soffriva, ai cento chilometri percorsi di notte da Minuscoli per soccorrere chi stava male. Non erano medici che si scotolavano d'addosso il paziente farfugliandogli al telefono uno sgarbato "vada al pronto soccorso", se si trattava di problema risolvibile recandosi a casa del paziente; e nemmeno medici che avessero bisogno della Tac per diagnosticare una colica renale. Insomma, non erano medici da "linee guida", ma veri medici.

Da un canto si trova conforto nel saperli immersi nel silenzio delle lapidi, in quanto è stato loro risparmiato di assistere all'ulteriore imbastardimento degli ultimi anni; dall'altra ci si rivolge istintivamente a loro, come per chiara voce interna, perché preghino e intercedano per noi. Possiamo essere certi che anime pure e belle come le loro sono assai vicine alla Grande Luce, nel cui fulgore s'era fuso chi li aveva preceduti poco tempo prima, e nel quale "il Massimo Fattor..volle in lui del creator Suo spirito più vasta orma stampar".

Grazie del tuo ricordo. Non basta infatti avere sempre in cuore figure come queste: bisogna anche ricordarle agli altri e citarle come esempio.
Lieto per averti riletto e un affettuoso saluto

Adolfo

postato da: marco l (Gallarate) in data: 2018-11-20 08:23:35.0
Buonasera,
In attesa che esca il libro sulla prevenzione farmacologica avrei una curiosità : ma di prevenzione farmacologica dei tumori parlava già il Prof. Luigi Di Bella o è una "intuizione" (partita ovviamente dagli studi del Professore) del Dott. Giuseppe Di Bella?

Questa curiosità nasce dal fatto che, mi sembra, il Prof. Luigi Di Bella non abbia mai parlato di prevenzione farmacologica e mi chiedevo come mai vista l'importanza dell'argomento, soprattutto in una società in cui il cancro sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia.


Il Prof. Luigi Di Bella parlò spesso di prevenzione farmacologica, indispensabile per affrontare la drammatica e vertiginosa  "epidemia" di forme tumorali che caratterizza la nostra epoca e che ne ha fatto di gran lunga la prima causa di morte.
Lo fece in parecchie occasioni, sia nel corso di conferenze e comunicazioni, che nel suo libro "Cancro, siamo sulla strada giusta?", raccomandando di unire norme dietetiche e idonei stili di vita al supporto farmacologico.

Inoltre sin dalla fine degli anni sessanta adottò personalmente e consigliò in famiglia ed a chiunque glielo chiedesse gli schemi che oggi si stanno pian piano diffondendo. Purtroppo non ha avuto il tempo materiale per una trattazione estesa e completa dell'argomento, per cui la "staffetta", la gloriosa anche se triste staffetta tra una generazione e l'altra e tra padre e figlio, ha portato il Dr. Giuseppe Di Bella (dopo una prima e ridotta edizione di alcuni anni fa) a sobbarcarsi questo difficile compito. Come accaduto per la monografia sul Mdb ("Il metodo Di Bella"- https://www.ibs.it/metodo-di-bella-libro-giuseppe-di-bella/e/9788889397305)

ha ritenuto oltre che un dovere morale come figlio, un tassativo dovere etico nei confronti dei malati rendere note le più importanti acquisizioni scientifiche del padre.

Non ci meraviglieremmo se venissero tentate azioni di disturbo e sabotaggio, anche se queste sarebbero autolesionistiche, rivelando a tutti con chiarezza chi sono i veri nemici della salute e del progresso scientifico.


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-11-19 15:40:33.0
Buongiorno,
Ho le idee un po' confuse sul ruolo dei radicali liberi nel cancro e spero che voi possiate chiarirmele... Cercando su siti attendibili come Pubmed si trovano affermazioni opposte che si possono riassumere cosi:
1.  I radicali liberi possono innescare un tumore contribuendo anche alla sua proliferazione
2.  I radicali liberi "bombardano" le cellule tumorali esattamente come fanno con quelle sane.

Ricordo di aver ascoltato un intervista dove il Dott. Giuseppe Di Bella parlava dei radicali liberi definendoli delle "mine vaganti" che colpiscono le cellule provocando danni. Ma è vero che agiscono allo stesso modo anche sulle cellule tumorali?
Grazie


Come prima cosa, allo scopo di non creare confusione tra i lettori: Pubmed non é un sito, ma il principale motore di ricerca scientifico. Consultandolo per "voci" ed avendo la formazione adeguata, si possono trovare aggiornamenti ad argomenti già conosciuti.
Il tema dei radicali liberi é di immensa complessità, ma sono fuori discussione:

1)Il danno provocato a funzioni fondamentali dell'organismo

2)L'azione favorente l'invecchiamento

3)L'azione predisponente l'insorgenza tumorale.



Non si tratta di dire "questo dice sì, l'altro dice no", perché esiste un'intera farmacopea che aspira a conseguire un'azione anti-radicali liberi (si pensi ai cd. "scavenger"), dato che, come detto sopra, c'é unanime concordanza sulle pericolose e multiformi azioni nocive sopra esemplificate.

Che "qualcuno" voglia  minimizzarne il devastante impatto negativo é da considerarsi cosa scontata, dato che, guarda caso, gli  anti-radicali liberi sono sostanze fisiologiche. Siamo sempre sulla stessa linea: gli Ogm non fanno male, i pesticidi nemmeno, un pochettino di antibiotici nelle carni  fa bene alla salute, l'olio di palma é buono e sano quanto l'olio di oliva, i conservanti cosa vuoi che siano, non c'é prova definitiva che il glifosato sia cancerogeno, le munizioni ad uranio impoverito non favoriscono il cancro, le vaccinazioni non hanno alcuna controindicazione, la vit. E fa venire la pipita urticans e spuntare la coda da brontosauro .....eccetera.


Insomma, i galantuomini....che stanno portando il mondo e l'umanità alla distruzione - quelli che meriterebbero di essere controllati col braccialetto elettronico (...a 10.000 volt?) - non si smentiscono mai, in nessun campo.

Cogliamo però l'occasione per aiutare chi intende formarsi, quantomeno con attendibile approssimazione, un'idea corretta della complessità del "fenomeno cancro". Il nostro contributo conoscitivo-divulgativo consiste in indicazioni di lettura, e porterà ad accertare ed accettare l'impossibilità di dare giudizi e fare valutazioni su aspetti che richiederebbero una vita di studio, accontentandosi di una prima e preziosa sgrossatura:

http://www.metododibella.org/it/Capire-il-Cancro.html#.W-7h6bhCgSU

Un cordiale saluto

STAFF D.B.I.

postato da: Elena (Torino) in data: 2018-11-16 13:14:06.0
Buonasera, giorni fa ho guardato una puntata di porta a porta in cui erano ospiti il Prof. Luigi Di Bella e il procuratore di Maglie Madaro.

Da quello che ho capito il procuratore a suo tempo ha istituito una commissione di medici che avrebbe dovuto studiare le cartelle cliniche dei pazienti...
Non ho trovato nulla sulle conclusioni raggiunte da questa commissione...
Anche in questo caso hanno fatto in modo che si chiudesse tutto con una bocciatura del metodo?
O hanno usato con Madaro gli stessi "metodi" usati con Guariniello quando ha cercato di "mettere il naso" nella sperimentazione?


La commissione che esaminò questi casi - quasi tutti in avanzato/issimo stato di malattia - concluse che il Mdb aveva sempre consentito prolungamenti di vita, remissioni e drastico miglioramento della qualità della vita.

Nessuno riuscì ad alterare il responso, redatto da medici non "dibelliani", ma nemmeno antidibelliani per partito preso: si trattava di tre CTU (Consulenti Tecnici d'Ufficio) nominati dalla Pretura Circondariale di Lecce-Sez. distaccata di Maglie.
Il documento é chiaro e inequivocabile, e riguarda 225 casi di malati oncologici. Ma si sa: quando non si può negare, basta ignorare o fare spallucce.
Può leggere il rapporto completo al seguente link:

http://www.metododibella.org/files/2014/09/common/maglie.pdf

Cari saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Dina (Milano) in data: 2018-11-15 17:25:49.0
Cosa diceva il Prof. Luigi Di Bella a metà degli anni '70 su melatonina e "varie" componenti del sangue (e.g. globuli bianchi, piastrine ecc)?

Orbene, dopo il mio post di ieri eccomi di nuovo a "disturbarvi" per farvi presente che a distanza di circa 24 ore è uscita un'altra citazione. Ergo dovrete aggiornare nuovamente il numero di citazioni di 1 e il numero di ricercatori di 6. Questa volta con un trial clinico:

The protective effects of melatonin on blood cell counts of rectal cancer patients following radio-chemotherapy: a randomized controlled trial

questa:

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs12094-018-1977-2

la quale, e qui la citazione al prof. Di Bella sopra riportata, al Riferimento 16 riporta:

Perspectives in pineal functions

ovvero questa:

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0079612308629544

Solo un paio di appunti/curiosità da total profano quale sono.
La prima; perché, visto che si fa un trial clinico e appurata la totale atossicità della Melatonina, fermarsi a soli 20 mg? Visto il tipo di patologia - non proprio delle più semplici da trattare - avrebbero potuto aumentare almeno fino a 30-40 mg e oltre.

La seconda: perché poi somministrarla dal lunedì al venerdì?

Tanto che la stessa pubblicazione riporta:
The melatonin was administered 5 days a week for 28 days

Mica la patologia tumorale e/o chi produce le componenti del sangue (piastrine, globuli bianchi ecc) vanno in vacanza in montagna a Cortina e/o al mare in Sicilia il fine settimana!
Vabbe' dai, si è iniziato a fare qualche trial clinico "solo" (eufemismo+sarcasmo, anche se fuori luogo) dopo 39 anni da quella pubblicazione del 1979 e circa 8 milioni di morti (200.000 anno X 39 anni) solo per cancro e solo in Italia e tutto ciò alla faccia delle cosiddette "cure ufficiali di provata efficacia".

Cure che potranno essere anche ufficiali - nessuno lo mette in dubbio - ma il problema/dubbio sorge sull'altra coppia aggettivo-sostantivo ovvero "provata  efficacia".

Saluti


Una risposta un po' lunga, ma non inutile, al tuo intervento, Michele.
Effettivamente non si comprende la...settimana corta per gli studi clinici!
C'é da osservare un elemento di questo ed altri studi: la sempre maggiore incidenza nella produzione scientifica di scienziati russi, cinesi, indiani, iraniani ecc.

E' cosa importante e da non sottovalutare, perché sta a significare tre cose:
1) la chiara determinazione nel volersi affrancare sempre di più dai condizionamenti della farmaceutica occidentale

2) La consapevolezza di molti paesi del mondo che fondamentali campi della ricerca vengono sbarrati in mille modi ai ricercatori

3) la crescente disobbedienza ai diktat censori ed oscurantisti.

Questo fenomeno si aggancia strettamente a quel movimento silenzioso ma fattivo che ha senza clamori ma con molta concretezza messo all'angolo l'industria pubblicitaria dell'oncologia ortodossa e retrograda.
Il lettore attento vi faccia attenzione:

da una quindicina e passa di anni i tamburelli nostrani (particolarmente attivi in occasione delle questue novembrine) non osano più parlare di guarigione del 50% e più dei tumori e nemmeno di guarigione!
Torniamo a dire: fate attenzione a questo tutt'altro che secondario aspetto! Oggi parlano di aumento della sopravvivenza, spudoratamente (come detto in ns recente commento) di "convivenza col tumore", ma la trombetta della guarigione pende arrugginita da qualche chiodo.

Un po' si tratta di consapevolezza di averle sparate troppo grosse e per troppo tempo, nonchè della constatazione dell'ormai tramontata presa sul parco pazienti;

un po' delle conseguenze di "batoste" che non possono riceversi impunemente senza barcollare.

Ricordiamo insieme queste batoste, che sono al tempo stesso vittorie dell'onestà e della verità:

a) lo studio Richards sulla sopravvivenza dei malati oncologici (29% a 5 anni - BMJ), che svergogna evidentemente le vecchie fanfare menzognere del 50% di guarigioni (se meno di 3 su 10 arrivano a vivere 5 anni, come fanno a guarire uno su due...?).

b) il Rapporto Morgan (chemio utile a migliorare la sopravvivenza a 5 anni solo per il 2,1%-2,3%).

c) Una serie di altre pubblicazioni sulla mortalità iatrogena da chemio.

d)
I lavori del Nobel Schally e all. sull'efficacia di somatostatina e analoghi su ogni genere di tumore.

e) La dimostrazione da parte di autorevoli epidemiogi e del corpo redazionale del BMJ che é falsa anche la pretesa di maggiore sopravvivenza negli ultimi 30 anni.

f) Lo svergognamento dell'affidabilità del cd. I.F. (Impact Factor) delle riviste scientifiche, ricondotto da autorevoli scienziati - tra i quali il premio Nobel Randy W. Schekman - e da prestigiose riviste (New England Journal of Medicine) a forti condizionamenti e pressioni dell'industria farmaceutica.

E' una debacle senza precedenti, che può venire contenuta e tenuta ignota alla pubblica opinione solo da un sistema clientelare e criminale di censura che caratterizza parte prevalente dell'informazione professionale e di quella comune.
Anche il diktat imperioso di non citare ricerche ed autori sgraditi alle catene di montaggio dei pillolari si sta gradualmente sgretolando, come dimostra l'inarrestabile e logaritmico flusso di citazioni dell'opera del Prof. Luigi Di Bella e del Dr. Giuseppe Di Bella.
Non é retorica e tantomeno trionfalismo dire che il disegno di seppellire sotto una coltre di polvere i lavori pionieristici del Prof. L. Di Bella (autentica dinamite per il potere Bigpharmiano) é fallito miseramente.

Non é ancora tempo di spumante e fuochi d'artificio, non illudiamoci; ma é segno certo e inequivocabile che "il Bestio" é ferito a morte e che prima o poi (ma con crescente velocità dei tempi) crollerà pesantemente su intere legioni di servi e ruffiani, siano essi in camice bianco, o pennivendoli, o pennivendoli in camice bianco.

Un caro saluto

ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-11-14 20:14:00.0
Buonasera, un mio parente vorrebbe assumere la melatonina coniugata per il cui preparato ho notato che c'è del lattosio.
Lui è allergico e ci chiedevamo se le farmacie accreditate preparano anche la melatonina senza utilizzare il lattosio pur mantenendo gli stessi elementi e procedimenti di preparazione secondo MDB.
Grazie


Riteniamo che sia molto difficile che le quantità veramente modeste di lattosio possano comportare problemi. Si tratta infatti di un eccipiente diffusamente impiegato nella maggior parte dei farmaci per os.

In ogni caso, come lei ha giustamente ipotizzato, il farmacista preparatore può facilmente ovviare alla cosa, problema reale o (più probabilmente) mero timore che esso sia.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-14 18:30:35.0
Buongiorno, ho seguito il discorso del  dott. Giuseppe Di Bella riguardo l'effetto inibitorio della vit. E nella soluzione di retinoidi, rispetto ad eventuali problematiche del beta carotene per i fumatori.
Non vorrei aver preso un abbaglio quindi chiedo se la soluzione retinoidi+vit E del prof. Di Bella è comunque la stessa sia per fumatori che non?
E cioè con Beta carotene gr. 2+Ac. trans retinoico gr. 0.5+Axeroftolo palmitato gr. 0.5 in Alfa tocoferile acetato gr.1000.

Grazie


Non esiste una sol. di retinoidi per fumatori ed un'altra per non fumatori: la composizione é sempre la stessa. In determinate specifiche situazioni di grave insufficienza epatica si può prescriverne la preparazione temporaneamente senza betacarotene.

Saluti

STAFF

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-14 12:46:41.0
Di recente avete riportato un aggiornamento delle citazioni delle vostre pubblicazioni:

"Il rapporto complessivo ad oggi, 31/10/18, sulla produzione scientifica MDB di ResearchGate (Banca Dati scientifica che invia periodicamente una reportistica aggiornata su tali informazioni) documenta un totale di 1862 ricercatori che hanno letto i nostri lavori e 143 che li hanno citati nella bibliografia delle loro pubblicazioni."

Beh, spiacente "deludervi" (se di "delusione" possiamo parlare) ma dovrete (ri)aggiornare quei numeri. Nella prima decade di Novembre siete stati citati da altri 3 lavori. Una citazione l'avete presa nella pubblicazione:

Morphoproteomics and Biomedical Analytics Identify the c-Myc, EZH2, Sirt1 and CXCR4 Pathways as Potential Blocks to Differentiation Leading to Proliferation and Metastatic Potential in Sinonasal Undifferentiated Carcinoma (SNUC) and Provide Therapeutic Options: A Case Study
che trovate qui:

http://www.annclinlabsci.org/content/48/5/659.short

e la cui completa ero riuscito a recuperarla ma non riesco più a trovarla. Comunque siete citati con la vostra:

Melatonin anticancer effects: review
cioè questa:
https://www.mdpi.com/1422-0067/14/2/2410

Così come la stessa pubblicazione è richiamata (Riferimento 15) in:
A Review on Melatonin’s Effects in Cancer: Potential Mechanisms
la cui completa si può scaricare da qui:

https://www.researchgate.net/profile/Ertan_Kucuksayan/publication/321291022_Effects_of_Melatonin_in
_Cancer_Potential_Mechanisms/links/5abb582645851563660afb47/Effects-of-Melatonin-in-Cancer-Potential-Mechanisms.pdf


Idem, infine, per:

Melatonin and Its Indisputable Effects on the Health State
il cui titolo è già tutto un programma. La completa qui:

https://cdn.intechopen.com/pdfs/64138.pdf

e il riferimento è al Numero 4.Per riassumere ai numeri aggiornati al 31/10/2018 dovrete aggiungere altre 3 citazioni e 9 ricercatori.

Saluti


Grati sempre per l'attento e affettuoso sèguito, un caro saluto


ADB

postato da: Michele (Frosinone) in data: 2018-11-13 20:31:39.0
Buongiorno,
Vorrei chiedervi se il Prof. Luigi Di Bella ha mai effettuato ricerche specifiche sulla vitamina E. Ve lo chiedo perché cercando sia su Pubmed che su Google scholar su questa vitamina si trova tutto e il contrario di tutto (previene il cancro alla prostata Vs aumenta rischio di cancro alla prostata, è un antitumorale Vs potrebbe favorire l'insorgenza del cancro, ecc...).

A parte stendere un velo pietoso su questi studi, mi interesserebbe sapere se questa vitamina è stata studiata dal Prof. Di Bella perché tutto ciò su cui lui ha espresso un parere per me è LEGGE.
Grazie


Abbiamo più volte trattato l'argomento, anche di recente. Discuterne ancora sarebbe come grattarsi la crapa nel dubbio se la formula chimica dell'acqua sia davvero H2O.

Bisogna notare che c'é una tattica sottile, che da tempo ci é ben nota: é un po' come far girare su una persona voci compromettenti, non importa se indimostrabili o addirittura dimostratamente false. Perché la cimice puzzolente della maldicenza ronza, e gira, e rigira intorno alle orecchie delle persone che - disabituate a ragionare e raramente di carattere - possono essere indotte a fare la cosa più stupida e che si vuole facciano: "per il sì e per il no io non la prendo!".

E' in questo modo che le aziende farmaceutiche riescono a diminuire la "concorrenza" di sostanze naturali, fisiologiche e quindi non brevettabili, preziose, vere manne dal cielo, che si permettono di giovare e guarire, danneggiando i loro fatturati; là dove le aderenti a Big Pharma tendono con tutte le forze a fare del malato un cliente sempre malato: e quindi sempre cliente.

Com'é ovvio, fin dagli anni '40 il Prof. L. Di Bella condusse ricerche approfondite sulla vit. E, senza le quali non sarebbe stato possibile ideare e mettere a disposizione dell'umanità la Soluzione di retinoidi.
La sua altissima considerazione del grande potenziale terapeutico e della totale e incondizionata assenza di controindicazioni della vit. E trova fra l'altro conferma nei risultati ottenuti, e testimoniabili da innumerevoli pazienti.

Cordialmente

STAFF D.B.I.

postato da: Vittorio (Milano) in data: 2018-11-13 10:56:27.0
A proposito del convegno Glaxo in Parlamento nessun uomo politico si era indignato e solo pochissimi giornalisti avevano fatto notare lo scandalo:

http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/10/09/di-chi-e-il-parlamento/

Avevo riflettuto su quello che avete scritto voi, e cioé che in sostanza non si preoccupano nemmeno di salvare le apparenze tanta é la loro arroganza e la coscienza di comandare loro.
La storia si ripete:


http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2018/11/09/su-il-sipario-sul-cancro-a-teatro-per-sdoganare-la-malattia_b9c580cc-0c06-46b3-b28d-8bdbdec07aac.html

Non ho parole.
Buona serata


Dire alla gente che bisogna smetterla di identificare una diagnosi di cancro con la morte, e che oggi si può "convivere col tumore" (nessuno ricorda questa espressione? Ed il suo autore...?), evoca una colorita espressione dialettale emiliana: "al me casca la ghègna!".
 
Visto che oggi non si muore più di cancro, ma di lunga malattia, ci sarebbe qualcosa di vero nella temeraria affermazione.

Una rappresentazione teatrale da una parte commuove, pensando che gli attori sono giovani ammalati che fanno bene a dare e darsi coraggio.
Quello che provoca giudizi che preferiamo non esplicitare é in primis che promotrice e sostenitrice sia una multinazionale del farmaco, la Roche; in secondo luogo che personaggi implicati in quell'altra farsa - anch'essa assai ben vista da multinazionali del farmaco - che fu la sperimentazione del 1998, non si vergognino nemmeno (e sottolineiamo nemmeno!) di plagiare espressioni coniate dal Prof. Luigi Di Bella.

C'é di che scandalizzarsi, ma non di che meravigliarsi: quando si superano determinati limiti, nessun freno funziona più, e ci si precipita a ruota libera verso il burrone dell'indecenza.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: F.A. (TV) in data: 2018-11-10 19:33:01.0
Ringrazio ancora per le delucidazioni, inoltre ci terrei a precisare che l'insistenza nel mio post precedente di chiedere della possibilità di assumere vit. C in una malattia demielinizzante è dettata dalla disinformazione, che come sappiamo, ci circonda.

Ossia dicono che in questi casi andare ad incentivare  il sistema immunitario potrebbe essere controproducente..Ora, dico disinformazione perché io (persona qualunque, non medico) mi rendo conto che la cosa importante non è dare o meno forza al sistema immunitario ma regolarizzarla, quindi farlo funzionare meglio dandogli "qualità"; è per questo che si può assumere anche con queste patologie.

Vi chiedo, per capire, se questa mia conclusione è esatta o fuori luogo.
Grazie.


La vit. C non viene indicata nelle patologie di cui si tratta.
L'aspetto delle difese immunitarie, d'altronde, non é quello che viene privilegiato, pur tenendosene conto. Si tratta di materia estremamente complessa e che richiede una competenza che noi orecchianti non abbiamo, allo stesso modo in cui non l'hanno tanti medici supponenti, specialisti compresi.

Senza una preparazione profonda di biologia, biochimica e neurofisiologia, si va incontro fatalmente a gravi errori concettuali, che si trasformano in danni alla salute dei malati occupandosene professionamente.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-09 15:23:47.0
Ho scorso il libro....(omissis) scritto dal....(omissis). Oltre a bugie belle e buone sui vaccini c'é anche un affondo contro il Prof. L. Di Bella che é collocato...(omissis).
Ho concluso che le bugie viaggiano sempre accompagnate, e i bugiardi si spalleggiano reciprocamente.

Mi associo pienamente a quanto avete scritto in un commento recente:
"Noi, e tanti pazienti, spereremmo comunque in un ennesimo ed ancor più prodigioso miracolo: vedere finalmente in manette gli autori di tanti arbìtri e stranezze della farmacopea italiana".

Cari saluti con tanta stima e vicinanza
Franca


L'individuo da lei citato non merita che omissis, per non sporcare le pagine di questo blog.
D'altronde giullari e clown  (ben) remunerati sono tanto numerosi da non fare più notizia.

Un'altra eccellenza, ma del giornalismo, ha recentemente inventato un singolare strumento di misura....
Ebbene, noi abbiamo pensato di imitare la sua geniale idea, predisponendo un nuovo apparecchio di misura: l'imbecillometro.
I primi test sono stati interrotti da un inconveniente: gli eccezionali livelli raggiunti sia dallo....scienziato che dalla giornalista hanno mandato fuori range l'ago di misura.

Sarà nostra premura dare notizia dell'avvenuta riparazione e della nuova ritaratura, per nuove e proficue misurazioni.

Grazie delle sue parole

STAFF D.B.I.
ADB

 

postato da: Franca R. (VE) in data: 2018-11-09 11:41:30.0
Buongiorno,
Mi sembra di aver capito che esiste il preparato galenico dell'Atiten... Vorrei sapere se è da preferire al Dediol.

Grazie


Esatto, esiste un sostituto galenico dell'Atiten. Non siamo però in grado di esprimere graduatorie valutative. Ciò di cui siamo certi é che il principio attivo del galenico é di congrua purezza e la perizia dei preparatori consigliati sperimentata.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Paolo (Bari) in data: 2018-11-09 10:59:42.0
"E' morto all'età di 51 anni dopo una lunga malattia il regista Max Croci".
(Ansa).

Ma non si vergognano nemmeno un pochino a scrivere così....?
postato da: Alida M. (RM) in data: 2018-11-09 06:58:49.0
Azzeccato parlare di "saga" dell'Atiten. Un'attenzione malevola di tal genere significa solo una cosa, che chi usa queste meschinità ha paura del mdb e ne ha paura perchè sa che è efficace.
E' come lasciare le impronte della loro convinzione.

Personalmente posso testimoniare che anche con i medicinali dispensabili ci sono difficoltà e che i medici dicono chiaro che non ve li prescrivono perchè sono medicinali usati nel mdb.
Ho paura che la strada da fare sia ancora tanta.

Grazie di tutto
postato da: Leone F. (Modena) in data: 2018-11-08 17:31:23.0
Caro Adolfo,
salutandoti caramente, oggi ti scrivo per sapere se melatonina, retinoidi, betacarotene e vitamine del gruppo B, D ed E  possono avere un ruolo terapeutico degno di nota nel trattamento del glaucoma.

Se a queste che ti ho scritto, ve ne sono altre, ti sarei grato se me lo potessi segnalare nel tuo commento di risposta, grazie.
Un caro saluto


Caro Ivano,
Forse soluzione di retinoidi e melatonina potrebbero rivelarsi utili coadiuvanti.
Penso però che il problema dell'anomala pressione endoculare - distintivo della patologia nelle sue forme di presentazione  - richieda anzitutto una diagnosi precoce, e quindi un sapiente trattamento specialistico.


Cari saluti

ADB

postato da: Ivano (A.) in data: 2018-11-08 16:21:13.0
Riportiamo:


"08.11.2018

Il Relativismo ha inquinato anche la verità scientifica


L'oligarchia criminale e paranoica che controlla la nostra società mediante un'ossessiva retorica demagogica di mistificazione, falsificazione e disinformazione, ha degradato la Verità, da Valore assoluto, oggettivo, immutabile, a categoria soggettiva, relativa, mutevole. Anche i paradigmi della ricerca scientifica e della pratica medica sono ormai inquinati da questa aberrante concezione tipica dell'eclissi della civiltà e dell'oscuramento dei valori morali che viviamo.

L'agenzia semi-ufficiale russa Sputnik (edizione in italiano) ha pubblicato giorni fa un articolo su uno studio di scienziati russi relativo all'efficacia di melatonina e retinoidi nella terapia dei tumori, ovviamente senza citare il Prof Di Bella, riportando il servizio stampa del centro di ricerca del Laboratorio di Resistenza Cellulare che ha condotto lo studio.

Olga Krestinina, autrice dello studio e direttrice dell'Istituto di Teoria e Biofisica Sperimentale RAS a Pushino ha dichiarato:

"...Abbiamo studiato come la combinazione di melatonina e le concentrazioni ridotte di acido retinoico influenzino lo sviluppo di cellule tumorali leucemiche acute umane, la cui combinazione ha portato a una diminuzione del 70% del numero di cellule tumorali e al 64% della divisione cellulare... ".

La pubblicazione per esteso in inglese è reperibile sulla banca dati scientifici biomedica al seguente link:

https://www.researchgate.net/
publication/327803698_Melatonin
_Can_Strengthen_the_Effect
_of_Retinoic_Acid_in_HL-60_Cells


Può essere utile, sul tema degli studi sull'Acido Retinoico e Melatonina in funzione antitumorale, ricordare che alla sezione "Pubblicazioni Scientifiche" del sito della nostra Fondazione sono, ormai da più di un decennio, reperibili decine di pubblicazioni sulle basi scientifiche e riscontri clinici del Metodo antitumorale formulato del Prof. Luigi Di Bella, oltre a relazioni e comunicazioni a congressi nazionali e mondiali che hanno anticipato di decenni le pubblicazioni della Prof.ssa Olga Krestinina .

A partire dal 1969, al Congresso Nazionale di Fisiologia di Alghero, il Prof. Luigi Di Bella presentò comunicazioni sulla Melatonina, e la relazione di Alghero fu pubblicata negli atti del congresso.
Nel 1978 comunicò sull'interazione antitumorale di Melatonina e Ac. retinoico con gli altri componenti del Suo Metodo , al " First Colloquium of the European Pineal Study Group Amsterdam Netherland ; 20-24 nov. 1978 "-.
Lo studio fu pubblicato l'anno seguente dalla rivista Prog. Brain Res. col titolo "Perspectives in pineal functions".1979;52:475-8. Di Bella L., Rossi MT, Scalera G.
Come si documenta, il Prof Luigi di Bella ha anticipato di quaranta anni acquisizioni scientifiche presentate oggi come innovative e originali scoperte.

Questo dato di fatto è facilmente verificabile e documentato dalle pubblicazioni riportate nel sito Metodo Di Bella, che sono anche recensite e reperibili sulle maggiori banche dati biomediche: www.pubmed.gov e https://www.researchgate.net/

E' possibile verificare l'attività scientifica della Fondazione Di Bella accedendo direttamente alla pagina di una delle più prestigiose ed utilizzate banche-dati scientifiche:
https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe_Di_Bella2

Migliaia di pazienti hanno applicato da oltre 30 anni il MDB e i riscontri clinici sono stati pubblicati sulle maggiori banche dati internazionali biomediche in decine di studi che documentano i meccanismi d'azione biochimici e molecolari con cui il MDB ha conseguito un notevole progresso in oncologia.

Facendo una ricerca su www.pubmed.gov e digitando "Garattini e ATRA" (acronimo dell'acido tutto trans retinoico ) si evidenziano parecchi studi dell'Istituto Mario Negri, diretto dallo stesso prof. Garattini, sugli effetti antitumorali dell'Ac Retinoico, e pubblicati dal figlio del medesimo Prof. Garattini.
Ma quando hanno concluso la sperimentazione ministeriale del MDB nel 1998, l'ac. Retinoico fu dichiarato inefficace, non funzionava, e il Metodo Di Bella fu dichiarato pubblicamente inefficace. L'illustre Prof. Garattini non ha mai perso occasione di diffamare pubblicamente il prof. Di Bella e disprezzare la sua attività scientifica.

Oggi, tra le tante aberrazioni del nostro tempo, siamo giunti ad un nuovo capitolo della ricerca biomedica, per cui la validità, credibilità, scientificità di un'acquisizione scientifica non è più un dato oggettivo, assoluto, anche se sperimentalmente documentato verificato e verificabile, ma relativo, soggettivo, mutevole, vincolato, validato dall'autore.
Se pubblica il Prof. Luigi Di Bella interamente a sue spese, con 40 anni di anticipo rispetto ai luminari della ricerca, alle immacolate,  disinteressate vestali della comunità scientifica, è invece un ciarlatano, un imbonitore, un cantastorie, come afferma anche "l'illustre" Prof. Burioni nel capitolo "dedicato" al prof. Di Bella, nel suo recente libro.
Se invece i luminari, i lampadari, i santoni di regime, pubblicano con finanziamenti pubblici e/o privati, gli stessi, identici dati, le stesse acquisizioni scientifiche anticipate dal Prof Di Bella, le loro sono invece prestigiose, innovative, originali scoperte scientifiche e spettacolari progressi clinici, così come annunciati dalle agenzie di stampa e magnificati dai canali mainstream dei circoli di potere.

Giuseppe Di Bella

 

postato da: STAFF D.B.I. (Modena) in data: 2018-11-08 11:58:39.0
Buongiorno torno a disturbare sul discorso Sclerosi Multipla, abbiate pazienza ma vorrei sciogliere tutte le riserve, che riguardano miei dubbi e non la fiducia nel metodo che invece è totale.
Dunque per quanto riguarda la vit C e i retinoidi possono essere assunti senza problemi in caso di suddetta patologia?
Ed eventualmente come fare o a chi rivolgersi se si decidesse di avere un consulto a riguardo della Sm inquadrata nel MDB ? (mi è ben chiaro come da Vs risposta in un precedente post che non si tratta di terapia bensì di indicazioni).

Inoltre se alle vitamine della prevenzione si aggiungessero le B è fattibile? Se si quali? Ma vitamine o Esteri fosforici del gruppo?
Grazie.



Come già avvertito, Mdb o suoi singoli componenti sono perfettamente compatibili con patologie demielinizzanti o altre sindromi neurologiche.

I problemi si incontrerebbero qualora si decidesse di curarsi con gli specifici schemi elaborati a suo tempo dal Prof. Luigi Di Bella dopo anni ed anni di ricerca. Si tratta infatti - bene precisarlo - di vere e proprie terapie e non di semplici indicazioni!
Il difficile é individuare la specifica formulazione soggetto per soggetto, situazione per situazione.
Velo pietoso sui cosiddetti "medici Mdb", un paio soltanto dei quali, a voler essere ottimisti, conosce i rudimenti di queste specifiche terapie, il cui 'razionale' é alla portata di comprensione solo di chi é stato vicino per anni allo scienziato (Dr. G. Di Bella) o di un neurofisiologo di caratura internazionale.


Non possiamo quindi aiutarla per un approccio terapeutico.

Per patologie così difficili e insidiose non é certo concepibile un "fai da te". Non abbiamo difficoltà a dirle che nel caso di S.M. - pur nella varietà di formulazione - risultano utili vit. E o Sol. di retinoidi, vit. B1+B2+B6 fosforilate, citicolina, vit. PP, colina alfoscerato, sostanza P, Melatonina ecc. Non sarebbe corretto né serio scendere a precisazioni posologiche o ad ulteriori specifiche.

Infine, ad evitare equivoci: si sono ottenuti buoni risultati in questo campo, a condizione naturalmente che non si trattasse di casi troppo avanzati, nè di Sla, patologia nella quale purtroppo si può fare ben poco.

Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Zante (Bologna ) in data: 2018-11-08 11:54:25.0
Scusate se approfitto ancora della vostra disponibilità,  il bugiardino dell'Atiten dice che va conservato in frigorifero e una volta aperto la soluzione rimane stabile a temperatura ambiente per sessanta giorni....
Mi sembra di capire, quindi, che il flacone va tenuto in frigorifero finché non viene aperto e che, una volta aperto, vada conservato a temperatura ambiente.....eppure ricordo di aver letto che l'Atiten si conserva in frigorifero una volta aperto.... Potreste gentilmente darmi indicazioni in merito alla corretta modalità di conservazione?


Per l'Atiten é naturalmente esatto quanto precisato dal foglietto illustrativo. La costante conservazione in frigo riguarda solo il Dediol.

STAFF 

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-11-07 20:12:56.0
Buongiorno,
Da quando ho iniziato la terapia farmacologica preventiva non ho mai trovato nelle farmacie l'Atiten. Ieri la farmacista, controllando sul pc., mi ha detto che è disponibile presso un grossista (non ho capito cosa significhi "grossista" in ambito farmacologico!) ...
Che voi sappiate l'Atiten è di nuovo reperibile o si tratta di "rimanenze di magazzino"?
Ho anche notato che l'Atiten costa il doppio del Dediol e non è mutuabile, vorrei sapere se come prodotto è superiore al Dediol o sono uguali. 
Grazie mille


La saga dell'AtiTen dura, per fasi alterne, già da tempo. E non é cosa insolita, perché per assai curiosa casualità ha riguardato e riguarda pressoché tutte le specialità impiegate nel Mdb. E' uno dei tanti motivi per i quali, senza alcuna esagerazione, di certe decisioni, pressioni, discutibili autorizzazioni, dovrebbe finalmente occuparsi un pool di magistrati autonomi, seri e determinati.
Un solo esempio per tutti: la vicenda Avastin - Lucentis, scandalo di inaudita gravità che in un paese libero e civile avrebbe fatto "saltare" tutte le istituzioni sanitarie nazionali, ma sul quale l'opinione pubblica italiana viene tenuta costantemente...oscurata. Per approfondire:

http://blog.ilgiornale.it/locati/category/avastin-lucentis/


Torniamo alla sua domanda. Abbiamo parlato di "saga" dell'Atiten, ed a ragione. Dal 1951 (anno nel quale ne fu autorizzata la commercializzazione ad opera della Bayer) questo principio attivo non andò incontro a disavventure fino a quando - coincidenza! - il Mdb balzò agli onori della cronaca: parallelamente ad altri farmaci, alcuni definitivamente e misteriosamente scomparsi, l'Atiten (che si chiamava in Italia Atdieci, ma che fu ribattezzato Atiten per reprimere questo intollerabile rigurgito di nazionalismo populo-sovranista) risultò di volta in volta "temporaneamente non disponibile", o "non più in produzione", o "reperibile solo nei magazzini" ecc. Naturalmente, nel frattempo, si era provveduto ad eliminare..lo scandalo della mutuabilità, revocandola, e - non sappiamo i particolari - la Bayer provvide a cederlo alla Teofarma, nonostante che l'impennata delle richieste  non facesse sembrare la cessione un buon affare: ed il nuovo Ati Ten si ripresentò nelle farmacie, ma, sempre casualmente, con prezzo esattamente raddoppiato.

Non sappiamo se tornerà o meno disponibile. La cosa non deve turbare più che tanto, anzitutto perché é disponibile un farmaco sostitutivo, il Dediol. Non siamo in grado di esprimere valutazioni qualitative, trattandosi di due princìpi attivi analoghi ma diversi: alfacalcidolo (Dediol), diidrotachisterolo (Ati Ten). Altra curiosità (ed eccezionalità) é che due farmaci di equivalente azione - si tratta sempre di vit. D3 - abbiano avuto un regime diverso: Atiten non mutuabile, Dediol mutuabile; mutuabile soprattutto sulla carta, visto che se un medico di base lo prescrive, non é difficile si senta chiedere da chi di dovere..... il motivo di questa prescrizione e vada incontro a più o meno tacite grane!

Male. Anzi, poco male, visto che é disponibile il galenico, con principio attivo diidrotachisterolo, di ottima qualità e - più che dimezzato - con il vecchio  prezzo di questo povero Ati Ten: figlio di una casa farmaceutica un tempo gloriosa, venduto prima come schiavo e poi, Isacco-Atiten, offerto in sacrificio al pagano dio cornuto dell'interesse.

Noi, e tanti pazienti, spereremmo comunque in un ennesimo ed ancor più prodigioso miracolo: vedere finalmente in manette gli autori di tanti arbìtri e stranezze della farmacopea italiana.


Saluti

STAFF D.B.I.

postato da: Fulvio (Bari) in data: 2018-11-07 12:02:05.0



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