per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org


Commenti scritti nel Forum

Sono profondamente amareggiata.. non posso credere a quello che leggo, mi riferisco alla vicenda di Lina.

Ma che razza di gente!!!

E` incredibile, io devo dire di essere stata fortunata, perchè ho potuto contare sull`aiuto di tante persone e la mia causa è andata bene, il giudice mi ha dato ragione..

Eppure non passa molto tempo che mi trovo a discutere con persone che non vogliono rendersi conto delle evidenze.. sono stata qualche giorno fa, all`INPS, perchè mi spetterebbe una pensione di invalidità, già due anni fa avrei dovuto usufruirne, ma al di là del fatto che nessuno ti informa mai di quello che devi avere ma se mai si precipitano tutti a chiedere quello che devi dare, io ero comunque più presa dal rimanere viva che a pensar di percepire soldi, e vista anche la mia giovane età e fortuna mia non avendo avuto mai altre disavventure così gravi, solo ora, informata da un amico di "sventura" mi sono decisa.

La dottoressa è rimasta perplessa, ha voluto far polemica, con moderati toni, chiedendomi come mai avessi scelto questa cura, mi dice: "lei così, senza avere nessuna informazione scientifica sulla cura ha deciso di intraprendere questo percorso..?"

MMMHHH... ha trovato pane per i suoi denti.. perchè io non sono sprovveduta di informazioni.. così come purtroppo tante persone che NON VENGONO INFORMATE..

Ho colpito nel segno, la dottoressa si corregge e confessa involontariamente di non avere tutta questa informazione su cos`è a cura Di Bella, della sua efficacia ecc.. ma ne ho dedotto che non ne avesse nemmeno per quello che riguarda la chemioterapia, e probabilmente è vero come dice lei, che chi si trova nelle condizioni di dover affrontare questi problemi, tende a seguire ciò che viene considerato ufficiale e  sicuro  (???) e mi ha definita "coraggiosa", mentre io le ho risposto che pensando a come sono stata male facendo la chemioterapia, penso di essere stata più coraggiosa allora..

Mi ha chiesto se per gentilezza e suo arricchimento in merito, le potevo lasciare le copie della sentenza emessa dal giudice, dove sono citati vari protocoli e motivazioni.. per non essere sprovveduta nel caso di qualcun altro..

Non so se conterà..ma un semino è pur sempre un semino..

Caro Adolfo, ti abbraccio un saluto a tutti i partecipanti del forum

Barbara

postato da: Barbara (Bologna) in data: 2005-11-06 17:06:12.0
E` stato postato un nuovo commento nella discussione "Etica del paziente neoplastico".
postato da: Staff DibellaInsieme/Dibella.org (Mo) in data: 2005-11-06 07:31:56.0

Capita spesso che i frequentatori del sito limitino la loro lettura alle ultime discussioni postate. Chi vuole inserire commenti, si sente quindi portato a limitarli agli ultimi argomenti postati, inaridendo inevitabilmente la dialettica del sito. Ad evitare questo, d`ora in poi segnaleremo sul FORUM in grassetto rosso i nuovi commenti postati su discussioni precedenti. Ricordiamo, specie ai tanti nuovi graditi iscritti, che è sufficiente `cliccare` sub TUTTE LE DISCUSSIONI (a destra, sotto la foto del Prof. Di Bella) per "scorrere" tutte le discussioni postate dalla nascita del sito, trovare quella che si intende commentare, quella sulla quale rivolgere domande o, semplicemente, da leggere.

E` stato inserito oggi un commento - seguito da nostra risposta - sulla discussione "Particolarità sul Metodo Di Bella - II".

postato da: Staff DibellaInsieme/dibella.org (Mo) in data: 2005-11-04 11:30:43.0
Credo che la direttrice dell`Asl di Garbagnate, Daniela Coppetti, abbia avuto un ruolo determinante, contribuendo non poco  all`esito negativo della vicenda.
Sarei stata curiosa di vedere come sarebbe andata a finire se l`Asl non si fosse costituita  e avesse rinunciato alla difesa.
E` bene ricordare che il fascicolo presentato dall`Asl era corredato da "perizia medico legale" eseguita da un dottore che non ha mai visto nè conosciuto Lina. Più che perizia,si trattava di una serie di considerazioni e statistiche che non entravano nel merito del caso specifico. Inoltre la linea difensiva dell`Asl consisteva nell`affermare che la ricorrente rifiutava le cure (chemio e radioterapia).
Il ruolo di responsabile di un dipartimento sanitario, dovrebbe restare al di sopra delle parti,evitando di porre ostacoli,lasciando il paziente libero di esercitare il proprio diritto presso le sedi opportune in tutta tranquillità.
E` ovvio che questa vicenda ha dei risvolti politici da non sottovalutare.
E tutti,dico tutti, a partire dal sindaco per arrivare al giudice, passando attraverso i servizi sociali e l`asl di competenza, sarebbero da ritenersi responsabili nel caso in cui a Lina dovesse accadere qualcosa di brutto, se per ragioni di carattere economico fosse costretta  ad abbandonare la Cura Di Bella.

Katia Giordani
postato da: Katia G. (Bi) in data: 2005-10-31 15:42:40.0

Dal 26-10 sono passati un pò di giorni, ed abbiamo dovuto far sbollire la nostra rabbia per poter scrivere educatamente.  E` stato allucinante, la rappresentante dell`ASL, rintanata in un angolo tutto il tempo, poteva venire a fare un saluto a noi e sopratutto a Lina. Sappiamo che non dipende da lei, ma che è soltanto una pedina, però l`educazione è un`altra cosa: non la si può comprare al supermercato. Stendiamo un velo pietoso sul giudice....(omissis).

Forse queste persone si dimenticano che sono lì per conto e in nome del popolo italiano e non per servire case farmaceutiche e interessi politici vari. Invece si prestano a giochi di potere e per paura di perdere i loro privilegi non decidono autonomamente, caso per caso ( e quello di Lina è evidentissimo anche per un non vedente) ma da bravi pecoroni seguono il gregge, facendo la cosa per loro più semplice.

Per loro Lina non è una persona da aiutare, ma una pratica da sbrigare e dicendola con le parole del giudice, il caso di Lina è "una questione di diritto", discutibile solo sulla carta. Complimenti giudice "non vedente", continua pure così. Tanto non la vincerete (omissis) perchè Lina per vostra sfortuna non è sola ma ha tante persone che l`aiutano e le offrono la loro amicizia.

Ci scusiamo per la franchezza ma eravamo all`udienza pronti per testimoniare ma non siamo stati minimamente considerati ed abbiamo assistito e vissuto lo sconforto e la rabbia di Lina.

Un abbraccio Maurizio e M.Grazia

Ho ritenuto inevitabile qualche sforbiciata, cari Maurizio e M.Grazia, non vogliatemene. ADB

postato da: Maurizio e Mariagrazia (Milano) in data: 2005-10-30 23:52:00.0

Stasera ho solo il desiderio di essere presente, nè forza fisica, nè parole, solo un`espressione di volontà di ricordare per rendere grazie a chi non ho mai dimenticato.

 

 

postato da: Paola C. (TR) in data: 2005-10-30 21:47:56.0


 
 
"Lo stomaco del popolo può digerire tutto, anche la fame e la sete, ma non l`ingiustizia palese, perché è un veleno che stordisce le menti e quando la mente del popolo perde la ragione, ai giudici ingiusti ed ai loro amici vengono mozzate le teste..." (Nostradamus)
 
 
Tribunale di Milano sezione distaccata di Rho, mercoledì 26 ottobre  2005 ore 12:30, al secondo piano nell`ufficio del Coordinatore del Tribunale dott.Pezzoni, si sta concludendo una causa.
Riunite in sala d`attesa, si contano una dozzina di persone a sostegno di Lina, giunte da Lombardia, Piemonte ed  Emilia Romagna oltre ai familiari , i legali, gli amici conosciuti grazie a questo sito e l`immancabile Adolfo di Bella.
Arrivano in successione l`avvocato difensore dell`Asl e la direttrice del distretto sanitario di Garbagnate Milanese,dott.ssa Daniela Coppetti che rapidamente si defila nascondendosi dietro una colonna evitando di salutare Lina, che peraltro conosce benissimo.
La porta del giudice si apre ed esce urlante un`avvocato che lancia invettive contro  una  giovane praticante.
Tra le urla,il gruppo si dilegua.
La porta dell`aula resta aperta, si affrettano ad entrare Lina, i legali e la Coppetti.
Restiamo in attesa di essere chiamati per deporre, ma dopo circa un quarto d`ora  escono  Lina che non nasconde il disappunto,la Coppetti che impettita e livida in viso guadagna velocemente  le scale ed infine i legali.
Il giudice Pezzoni, non ha accolto il ricorso d`urgenza poichè non sussite, a suo parere il fumus boni iuris, quindi ha fissato la
data dell`udienza al 13 dicembre 2005.
Il caso di Lina non verrà discusso secondo i principi di merito, ma di diritto.
In parole povere per il momento Lina non avrà diritto all`erogazione gratuita  dei farmaci delMetodo Di Bella. Quindi per curarsi,dovrà continuare a pagare di tasca propria oltre  i medicinali anche le bende,i cerotti i disinfettanti poichè allo stato attuale è una paziente non avente diritto.
Durante l`incontro tra le parti, il Pezzoni ha dapprima fatto riferimento alla causa precedente,salvo  accorgersi che vista l`ora ci sarebbe voluto un panino. Quando è stato informato della presenza di Di Bella ha chiesto "Chi, il padre o il figlio?".
Non ha mancato di esprimere il proprio scetticismo circa l`efficacia del Metodo di Bella: "Tanto non funziona" e ha informato che poco tempo prima aveva rigettato  un ricorso analogo.
Lina gli ha drammaticamente chiesto di guardarla: il Pezzoni ha quindi alzato gli occhi verso di lei per abbassarli nuovamente.
Fine. L`udienza è terminata così.
Nessuna  lettura dei referti, nessuna deposizione da parte dei testimoni, nessun riferimento agli effetti ancora visibili sul corpo di Lina conseguenti ai trattamenti cui è stata sottoposta in passato,nessuna conclusione basata sul miglioramento della qualità di vita ottenuto con il Metodo di Bella.
Niente di Niente.Punto.
Il comportamento del giudice mi sembra contraddittorio. Da una parte non ravvisa un immediato pericolo di vita per la paziente, dall`altra ritiene che la Cura di Bella non funziona. Ha reso inefficace il provvedimento d`urgenza perchè manca.....il probabile buon fondamento giuridico della pretesa della ricorrente.
Considerato che nel mese di  settembre 2003 i medici le avevano prospettato tre mesi di vita, è alquanto strano negare a Lina la possibilità di ricevere gratuitamente i farmaci che le consentono di non correre immediato pericolo di vita.
Dubito fortemente  che il 13 dicembre verrà pronunziata una sentenza a lei favorevole,è necessario  quindi  contare solo ed unicamente sulle nostre forze : proprio per questo abbiamo già  predisposto una serie di iniziative per contrastare l`inadeguatezza e la paura  di uomini che con il loro comportamento ledono di fatto i diritti di altri esseri umani.
 
Un sentito grazie al Sindaco di Paderno Dugnano dott.Gianfranco Massetti, all`Assessore ai servizi sociali del Comune di Paderno Dugnano Carla Pedretti,alla Responsabile dell` Asl di Garbagnate dott.ssa Daniela Coppetti, al Giudice Coordinatore del Tribunale di Milano sez.distaccata di Rho Pezzoni, per il niente dimostrato, invitandoli a partecipare al Congresso Nazionale della Società di Bioterapia Oncologica Razionale-Metodo Di Bella ( SIBOR-MDB) che si terrà il 19 novembre 2005 presso il Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61 Milano. Tema congressuale:Somatostatina e melatonina in oncoterapia.
 
Katia Giordani Presidente Life Federale

N.B. Come nostra consuetudine, duplichiamo questo intervento sub "commenti" nella Storia di Lina (ADB).

postato da: Katia G. (Biella) in data: 2005-10-28 19:47:44.0

Ho appena letto quanto è capitato alla cara Lina e non riesco a credere ai miei occhi, come è possibile negare l`evidenza, come si può rinviare una decisione su un caso che io ritengo sia urgentissimo risolvere. Avrei voglia di schiaffeggiarli tutti. Vorrei proprio vedere come reagirebbero se al posto della cara Lina ci fosse la loro mamma o una persona a loro molto cara. Avrebbero dato un rinvio o avrebbero accelerato i tempi?

E poi come si può rifiutare di sostituire la protesi se non accetta di sottoporsi a chemio, ma che razza di ricatti sono questi? Hanno mai sentito parlare dell`art. 32 della Costituzione (DIRITTO ALLA SALUTE)? Non si può denunciarli?

L`altra cosa che mi ha fatto andare in bestia sono le affermazioni tratte dal libro della Bindi. Come si può alterare così spudoratamente la verità pur conoscendola? Proprio lei che si professa cattolica!?! Lei dovrebbe sapere come è stata fatta la sperimentazione ed anche come è stata messa a tacere la verità nel momento in cui qualcuno ha "scoperto" che erano stati usati farmaci scaduti.

E poi un`ultima cosa: io in trentasei anni di vita non ho mai visto guarire nessuno grazie alla chemioterapia, piuttosto li ho visti morire con atroci sofferenze (mia zia chiedeva addirittura di essere uccisa pur di non soffrire più) e completamente trasformati oltre che fisicamente anche moralmente (un nostro caro amico di famiglia che ho sempre e solo visto ridere e scherzare, purtroppo, è morto urlando e bestemmiando). E vi assicuro che queste sono immagini che non si cancelleranno mai più dalla mia mente.

Dott. Adolfo, La prego di riferire alla cara Lina tutta la mia solidarietà nei suoi confronti e la mia rabbia nei confronti di chi la sta "tormentando" con assurde motivazioni.

postato da: Caterina (Locorotondo) in data: 2005-10-28 15:59:46.0

Rif. commento di Adriano.

Ho apprezzato, e sono certo che tanti apprezzeranno quanto ha scritto, caro Adriano. La sua battuta finale, poi, mi ha fatto sorridere in un giorno di amarezza.
La malvagità spesso manca della professionalità necessaria per ottenere un minimo di rispetto. Mi spiego: Al Capone era indubbiamente una creatura del male, ma, nel suo poco lusinghiero genere, era "qualcuno". Ed essendo qualcuno...è preferibile, da un certo punto di vista, a ladri di polli che, maneggiando una pistola, sono capaci soltanto di azzopparsi da soli.
Che c`entra questo discorso con gli argomenti trattati

da lei? Niente, niente, ci mancherebbe...ma secondo me qualcuno si è azzoppato: per sempre.

postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-27 18:12:41.0

Le assicuro, cara Laura, che ho fatto molta fatica a mantenere un atteggiamento composto quando ho visto Lina uscire con le lacrime agli occhi. Quando è passata la rappresentante dell`Asl di competenza - che ha ritenuto di non avvicinarsi - Lina le ha mostrato la garza iodata che tiene sulle ulcerazioni comparse sul seno destro, con tutta probabilità dovute ad uno stato infiammatorio provocato da reazione alla protesi a suo tempo innestata. Ovviamente in situazioni simili i tessuti si trasformano in una nursery per cellule neoplastiche. Mi ha riferito che, lì dove è stato fatto l`intervento, si rifiutano di sostituirla se non accetta di sottoporsi a chemio e radio.
Certe volte vien da pizzicarsi le braccia per appurare se viviamo nella realtà o in un incubo angoscioso. Lina non è e non rimarrà sola e senza aiuti: ma non è questo il punto. Se la Costituzione prevede il diritto alla salute ed all`assistenza sanitaria, questo diritto deve essere rispettato ed essere fatto rispettare. Comunque la vicenda non è ancora conclusa. Speriamo in una diversa opposta decisione.

postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-27 16:10:50.0

Un caro saluto a tutti.
Ho letto il capitolo del libro della Bindi a cui fa riferimento Vincenzo Brancatisano. Sono stato pervaso da un profondo senso di indignazione.

Mi ha colpito la falsariga di autocompiacimento per il rigore ed il livore utilizzato dall`allora ministro ed il suo "clan", rubando il termine con cui ha definito il Prof. Di Bella ed i suoi sostenitori.
Mi permetto di citare e commentare alcune affermazioni presenti nel testo:

Parlando del MDB dice "...una vera e propria emergenza sociale che stava aprendo serie incognite nella vita di migliaia di malati."

Serie incognite nella vita di migliaia di malati? A fronte di quali certezze offerte dalla medicina ufficiale si può affermare ciò? L`emergenza sociale a mio avviso fu soltanto il sintomo che si è cercato di debellare, l`obiettivo era di riportare tutto alla "normalità" classificando il fenomeno come uno stato di calamità immediatamente e prontamente rientrato.

"...Poche ore prima li avevo anticipati a Palazzo Chigi a Romano Prodi e Walter Veltroni. Insieme, prendemmo atto di un verdetto impietoso, che spazzava via le illusioni e la speranza."

Mi chiedo sulla base di quale illegitimo potere si possa pensare di gestire la speranza dei malati. Non sarebbe stato il caso di dare voce ai migliaia di pazienti, unici ed autentici testimoni della validità della cura? Mi dispiace cara Bindi ma qui ha fallito, perchè nè lei nè nessun altro potrete mai portarci via la speranza.

"...A ogni interlocutore della medicina ufficiale veniva così contrapposto un dibelliano, a ogni malato guarito con la chemioterapia un malato che sosteneva di essere guarito con la somatostatina."

Anche qui si evince il tono sarcastico ed ironico con cui sono stati considerati i pazienti del Professore.

"Si capisce dunque, al di là delle interessate strumentalizzazioni, l`alone di santità che ha circondato Di Bella. Per ampi settori della pubblica opinione, il professore impersonava il medico buono, disinteressato, che ascolta il malato, sempre presente, sempre disponibile, mai esoso."

Non si è interrogata su quali fossero i fondamenti di una tale considerazione? Credo che il Prof.Di Bella fosse il medico che tutti i medici dovrebbero tentare di essere, il problema è che si è trattato, purtroppo, di una rara eccezione.

In conclusione vorrei dire che nonostante tutta l`acredine con cui si è scagliata siamo ancora qui. Semmai, alla luce dei fatti, più forti e motivati di prima. Sono convinto che la Verità prima o poi verrà a galla.

Come direbbe Celentano la Bindi è lenta, Di Bella è rock.

Adriano

postato da: Adriano (TS) in data: 2005-10-27 16:05:13.0

Sono davvero dispiaciuta...non capisco proprio le ragioni e le motivazioni di questo "rinvio", vista l`urgenza economica di Lina e visto i benefici ottenuti dal MDB, più che documentati dalla sua stessa presenza.

Dott. Adolfo, la prego riferirle, che ha tutto la mia soliderietà morale; è pochissimo, quasi niente, ma le sono davvero vicina. Laura

postato da: laura (Ve) in data: 2005-10-27 15:12:07.0

Buongiorno Lina, Com`è andata l`udienza di ieri? Spero bene. Ci fai sapere qualcosa? Un saluto e un abbraccio da Laura.

postato da: Laura (Ve) in data: 2005-10-27 14:48:38.0

Cara Laura,
Provvedo a rispondere alla sua, assicurandole che comunicherò a Lina il suo messaggio e la nostra risposta. Il magistrato - l`udienza si è tenuta a Rho - non ha accolto in prima istanza le richieste del legale di Lina, ma ha rinviato ogni decisione al 13 dicembre prossimo. La Sua posizione è stata di volersi riferire unicamente a documentazione e non a testimonianze. Eravamo in diversi pronti a testimoniare, compresi Maurizio e M.Grazia, ma non si è ritenuto utile il nostro intervento, nè significativa la circostanza che la nostra cara amica, che secondo le valutazioni ospedaliere non avrebbe dovuto superare il Natale 2004, fosse lì, in apparenti buone condizioni di salute ed in grado di svolgere regolarmente il suo lavoro. Doverosamente rispettiamo il provvedimento emesso, nella speranza di poter esibire al Magistrato opportuni supporti documentali. Nulla è più difficile - in una società non rispettosa delle fondamentali libertà dei singoli - che dimostrare la verità, specie se questa è clamorosamente evidente.

(Per completezza, abbiamo ripetuto sul forum il commento della Signora Laura e la nostra risposta alla stessa, visibile sub `commenti` alla discussione "Storia di Lina).

postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-27 14:47:32.0

Riportiamo uno stralcio dell`articolo a firma Vincenzo Brancatisano apparso il 23/10 u.s. sul quotidiano modenese "La Gazzetta di Modena" (pag.15), e relativo a certe attenzioni che ci sono insistentemente rivolte.

".....Il sito ufficiale della Margherita estrapola proprio il capitolo del libro che la Bindi dedica al caso Di Bella e lo offre gratuitamente ai lettori. Non è che la buttiamo in politica un`altra volta e che il caso Di Bella diventi uno dei capitoli del programma dell`Unione?
La Bindi attacca duramente l`associazione di malati Aian di Roma e le sue presunte "pressioni di natura lobbistica sul Gabinetto ministeriale" che arrivarono alla "campagna nazionale di discredito del ministro e del Servizio sanitario nazionale».
Reagisce Patrizia Mizzon, presidente dell`Aian. "Ma quale pressione lobbistica? Noi volevamo che i pazenti che intendevano fare la cura Di Bella e che erano stati abbandonati dalla medicina ufficiale come inguaribili la facessero negli ospedali pubblici, in modo che si evitassero speculazioni. Sono stata proprio io a denunciare le prime mancanze dei finti medici o di medici che non conoscevano la cura. E i pazienti oggi ci testimoniano sempre più spesso che la medicina ufficiale indica loro negli ospedali melatonina, somatostatina e retinoidi nella cura dei tumori ed è proprio quello che volevamo". Quanto alle pagine del libro della Bindi, "le definisco come quelle di una che da questa storia è rimasta scottata perché non l`ha saputa gestire - commenta Mizzon - A differenza di quanto si crede, è stata lei a voler spendere i soldi per fare una sperimentazione, inutile per come è stata condotta, noi chiedevamo solo che fossero osservati i pazienti che erano già in terapia e che testimoniavano tanti benefici".
Ma le cartelle cliniche fatte reperire dai Nas non erano attendibili, scrive la Bindi.
"Ma proprio per questo e perché non si fidavano delle cartelle - spiega Mizzon - chiedevamo che loro stessi osservassero scientificamente i pazienti già in trattamento. Come mai a nessuno è venuto in mente di farlo nonostante le richieste?".
Ad esempio?
"Ad esempio, come mai nessuno ha avuto la curiosità scientifica di valutare il caso clinico di mio figlio che, affetto da linfoma di Burkitt e senza praticare alcun trattamento ufficiale precedente, e dunque grazie alla sola cura Di Bella, sta bene a distanza di 11 anni?".
Quanto al fatto che la Margherita pubblica sul suo sito proprio il capitolo dedicato al caso Di Bella, Mizzon si mette a ridere: "Questo - conclude - dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che la loro preoccupazione non era e non è scientifica, ma politica». Il figlio Adolfo Di Bella, sul sito
www.dibellainsieme.org, ironizza....". (omettiamo il seguito perchè si riporta quanto scritto nel nostro recente intervento sul forum).

Che dire di certe affermazioni? Parlare di  "pressioni di natura lobbistica" riferendosi ad una madre, che con coraggio ha difeso e salvato la vita del proprio figlio, e che col suo impegno ha inteso aiutare tante altre madri in analoghe condizioni, ci sembra veramente troppo. Quando Patrizia offrì la documentazione relativa al ragazzo - e chissà quanto deve esserle costato mettere in piazza un simile dramma familiare - l`unica risposta fu un`espressione sardonica: nonostante la sua preoccupazione di madre, tanto di diagnosi istologica e prognosi infausta a breve termine. Non ci siamo proprio.
Di fronte alla vita di un nostro simile occorre inchinarsi, ascoltare, riflettere con umiltà: non seguire pedissequamente gli anatemi di questo o quest`altro. Soprattutto se si rappresenta non una parte dell`elettorato, ma la Nazione intera.
L`On. Bindi fu avvicinata nel luglio 1996 da esponenti dell`Associazione di Trento, alcuni dei quali ex pazienti guariti con il Mdb, accompagnati da un medico che aveva portato con sè alcune cartelle: testimoni dell`evento, voglio dire, sono stati diversi. Promise il suo interessamento, dando l`impressione di una disponibilità che emozionò noi tutti: segno che non manca all`esponente politico la sensibilità necessaria, ma, casomai (alla luce degli eventi successivi) un gruppo di consulenti obbiettivi.
Ma agli inizi del successivo autunno, ricontattata dagli stessi dirigenti della Ass. Famiglie contro il Cancro di Trento, che non avevavno avuto nuove, li gelò con un`assoluta indisponibilità.
Circa le "Cartelle": là dove lacunose sarebbe stato facilissimo rapidamente implementarle reperendo la documentazione mancante presso gli ospedali che avevano svolto le indagini diagnostiche e gli esami di controllo. Nossignore. Funzionò invece il catenaccio: "Vuoi un reparto? Allora presentami una casistica clinica completa"; ed alla risposta "Ma se non ho un supporto ospedaliero, come faccio a presentarti una casistica completa?"; contro-risposta: "Niente casistica niente reparto; niente reparto niente casistica". Punto. E la gente che continua a morire? Si arrangi e faccia la chemioterapia. Questa la verità storica.
Tra breve, grazie a sforzi indescrivibili, una doccia fredda irrorerà chi ha sostenuto questo assioma. Forse non cambierà molto, ma chi sostiene tesi ormai squalificate dalla letteratura scientifica e dall`evidenza, farebbe bene a riflettere sugli errori del passato e cambiare rotta. Finchè è in tempo.

postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-25 09:44:41.0

"Intitolare via Marianini o un`area urbana nelle sue immediate vicinanze al Professor Luigi Di Bella". E` la proposta di Isabella Bertolini, Vice Presidente dei deputati di Forza Italia e coordinatore regionale degli azzurri.

On. Bertolini: "Intitoliamo via Marianini al Prof. Di Bella.
Ci sembrerebbe un`iniziativa adeguata e doverosa da parte delle Istitu
zioni - sottolinea Isabella Bertolini in una nota stampa - non solo per ricordare l`uomo e lo scienziato, ma anche il luogo di Modena in cui il professore portò avanti il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e dove curò e diede sostegno a migliaia di persone sofferenti".

La proposta di intitolazione di via Marianini (sede della casa e del laboratorio del fisiologo scomparso) verrà formulata da Isabella Bertolini con un ordine del giorno che sarà presentato in consiglio comunale a Modena". 

(da: Il Nuovo Giornale di Modena, 22/10/2005).

Ci farebbe piacere che la proposta, che la Parlamentare aveva già avanzato dopo la scomparsa di mio padre, giungesse da tutti i rappresentanti del Consiglio Comunale. La Scienza e la medicina nulla hanno e nulla dovrebbero avere a che fare con i colori della politica. Ci auguriamo che prevalgano la verità e la coscienza civile e che siano rispedite al mittente le probabili istanze negative di quanti fanno parte del plotone dei "Preoccupati".
A.D.B.

postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-23 12:59:44.0
Concordo con lei, Laura. Ritengo che non si possano attribuire a questo o a quel ministro le responsabilità di determinate azioni del passato. Coloro che in futuro giudicheranno uomini e fatti potranno dare giudizi più o meno severi: ma quanti uomini politici, anche del passato, hanno avuto il coraggio di rinunciare alla propria carriera per un ideale, per una causa controcorrente? In particolare, il Ministro della Sanità sembra quasi sorvegliato da organi tecnici ai quali è attribuito un potere decisionale a volte superiore a quello del titolare del dicastero.
Mi sembra palese che la vicenda che ci coinvolge non può avere una soluzione politica: è quanto mio padre non si stancava mai di ripetere. Qui si tratta del più formidabile e indisturbato conglomerato di potere della storia dell`umanità, che è stato scoperto, contestato, messo in difficoltà. Parole grosse? Non credo. La paura, la preoccupazione che serpeggiano,  la dicono lunga sulla crisi di questo sistema. Crisi appena preannunciata, ma che - a mio parere - si farà sempre più evidente col passare del tempo. La politica, oggi, sembra appartenere più al teatrino dei pupi che al mondo reale. O si marcia dritto (cioè storto) o non giunge quanto indispensabile ad alimentare la macchina pubblicitaria che tanto incide sulle scelte elettorali; nè si può pensare di detenere il potere senza il beneplacito e l`appoggio di potentati interni ed esteri. Ecco da cosa deriva la preoccupazione. Ma proprio da questa preoccupazione possiamo trarre favorevoli auspici per un mondo più giusto e più libero.
postato da: A.D.B. (Mo) in data: 2005-10-22 20:53:18.0

Sono d`accordo su tutto quanto scritto da Brancatisano sul suo articolo...per fortuna c`è uno come lui, senza "peli sulla lingua" che porta alla luce informazioni e verità sul caso Di Bella che altrimenti non avremmo forse mai conosciuto.

In un periodo in cui ancora non sapevo che dopo qualche anno avrei avuto bisogno di fare la terapia del Professore ho molto criticato la Bindi per l`atteggiamento che ha avuto nei confronti della questione, ma, più di lei, ho ritenuto ignobili e indegni quei medici e "addetti ai lavori" che lo hanno insultato pubblicamente nei dibattiti televisivi e quelli che hanno malamente manipolato la sperimentazione e i suoi risultati. Comunque, nemmeno i ministri che l`hanno poi succeduta hanno, finora, fatto qualcosa di buono: a parte i casi in cui la Magistratura ha accorto favorevolmente i ricorsi, tutti gli altri pazienti si pagano la terapia di tasca propria, me compresa!

Inoltre penso che la responsabilità del mancato riconoscimento del gran lavoro scientifico del Prof. Di Bella parta da molto lontano, già dal 1966, da quando inizia ad applicare il suo metodo per la terapia di emopatie e tumori solidi (se non ho letto male le note bibliografiche che ho trovato su alcuni suoi libri). Quanti Ministri della Sanità si sono succeduti dal 1966 al 2005?

Quindi...temo non sia una mera questione politica; penso che la faccenda sia molto più complessa; credo che sia lo strapotere delle multinazonali farmaceutiche e non il potere politico italiano, passato e attuale, a determinare le scelte su questa e altre questioni; anche perchè, se fosse solo un problema di politica italiana, Il Metodo Di Bella sarebbe stato riconosciuto all`estero... e invece no. Quindi la regia di questo disconoscimento oltrepassa sicuramente i confini del nostro paese... Saluti da Laura.

postato da: Laura (Venezia) in data: 2005-10-22 10:19:39.0
  • Mi unisco anche io a Simona nel ringraziare V. Brancatisano per l`articolo scritto,per la voce che ci ha prestato.                            Riguardo la bindi(minuscolo volutamente) ha ancora il coraggio di farsi vedere in tv,probabilmente ci legge anche e le voglio dire che si metta non una ma entrambe le mani sulla coscienza,e la smetta di continuare a ostacolare noi MALATI a curarci e di rileggersi il SS Vangelo che forse ha completamente dimenticato.                         Mi chiedo ancora come abbia potuto essere ministro della sanità una persona che ignora completamente la medicina......ma se dopo di lei ci hanno piazzato il ""luminare""allora si spiega tutto l`ostracismo nei confronti del nostro caro Prof Di Bella.                           Un bravo a Caterina peressersi decisa a essere una di noi e un in bocca al lupo per la sua Mamma .      Benvenuta.                essendo di Milano, mi metto a disposizione di chi verrà x il congresso per aiuti di logistica o quant`altro.                 Auguro a tutti una splendida giornata    Maurizio          
postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-22 00:00:25.0

Benvenuta a Caterina nella nostra "famiglia", e un grazie ancora a Barbara, Adriano, Laura ecc.(non voglio fare un elenco,ma nessuno è escluso!) per aver raccontato le loro esperienze. So che non è facile a volte aprirsi agli altri e può essere anche doloroso ricordare momenti tristi vissuti direttamente e non.

Dai vostri racconti traspare una rabbia che ci accomuna un pò tutti:quella di esserci sentiti presi in giro dagli oncologi che ci hanno imbottito di chemio e bugie, per poi abbandonarci quando non si poteva fare più niente. Ma per fortuna nostra un GRANDE UOMO, mente geniale, scienziato al di sopra dei suoi pari, ci ha offerto un`alternativa e quella rabbia la dobbiamo tenere in serbo per la resa dei conti, che presto verrà.

Spero di incontrarvi numerosi al congresso del 19-11,così potremo conoscerci, e faremo vedere a quanti ancora hanno dei dubbi, che siamo tanti davvero!

Per la cronaca, dopo due mesi di MDB, ho ritirato i miei esami del sangue e sono molto migliorati, quasi nella norma....pensare che a luglio ero una larva e adesso mi sono spuntate delle bellissime ali!!

Un abbraccio  MILO

postato da: MILO (MILANO) in data: 2005-10-21 22:55:52.0

                         Cara Caterina,
Il suo intervento non è stato lungo ed il tono da lei usato (lo definisce confidenziale") è esattamente quello che a nostro giudizio sarebbe sempre auspicabile.
Non per retorica abbiamo scritto ne "Le ragioni di questo sito" che la nostra speranza era quella di costituire una famiglia, una comunità: utile allo scambio di informazioni ed opinioni e a dare conforto e consapevolezza di non essere solo a chi si cura con il M.D.B. . La sua esperienza è purtroppo in buona compagnia con tante altre. Oggi - mi riferisco all`articolo di V. Brancatisano pubblicato ieri - qualcuno si preoccupa del fatto che il MDB ha resistito a oscuramenti dei mass media, all`ostilità ospedaliera, ad una disinformazione incentivata: senza chiedersi perchè, senza essere preso dal dubbio di essere incorso in una grossa cantonata.
La sua esperienza, replicata da altri innumerevoli casi, dimostra le ragioni di questa coriaceità del Metodo. La raccolta di firme per chiedere che la somatostatina venga erogata gratuitamente dal SSN riveste un ruolo importante negli sforzi per ottenere il rispetto dei diritti fondamentali dell`individuo, e credo che sarebbe auspicabile un impegno più deciso da parte di tutti: specie perchè certi ambienti - senza rendersi conto che provocherebbero pubbliche e clamorose proteste - non hanno lesinato sforzi in direzione opposta, per cercare di attuare il passaggio della somatostatina in classe H: così la somatostatina sarebbe disponibile solo in ospedale ed il paziente non potrebbe fare più l`odiato Mdb.
Le auguriamo di cuore che la prognosi ancora riservata possa sciogliersi.
Benvenuta e un caro saluto.

postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-21 18:18:54.0

Ciao a tutti, permettetemi il tono confidenziale, ma almeno qui ho la certezza di poterlo usare. E` da un anno che di tanto in tanto mi collego al sito ufficiale per vedere se ci sono novità e questa è sicuramente molto bella! Fino ad oggi ho sempre letto i vari commenti postati, ma non ho mai contribuito in prima persona, perchè non sono così brava a mettere per iscritto quello che sento dentro. Però, dopo aver letto l`intervento di "Milo" e "Lina", sento il dovere di intervenire con la mia esperienza. Vorrete scusarmi se il mio modo di scrivere è un po` ... sempliciotto.

Ha perfettamente ragione Lina  quando afferma che dobbiamo farci sentire e io nel mio piccolo lo faccio ogni giorno da quando mia madre ha iniziato a curarsi con il MDB. Erano mesi che soffriva dolori atroci alle ossa, e quando dico atroci non esagero perchè mia madre ha una tolleranza molto alta del dolore (penso che proprio per questo motivo si è ridotta così). Nel momento in cui mi ha riferito dei suoi dolori ormai non poteva più salire 2 soli gradini senza essere poi costretta a restare a letto per il resto della giornata. Poichè un tizio che dice di essere un oncologo le aveva assicurato che non dipendeva dal suo male, ha iniziato a rivolgersi ad un ortopedico, poi un altro e un altro ancora ... Ognuno le prescriveva antidolorifici diversi da quelli del medico precedente: quelli presenti sul commercio li ha provati tutti fino alla morfina: risultato zero! Neppure una leggera riduzione del dolore. Quando l`ultimo di questi medici prima di somministrarle qualsiasi cosa le ha fatto fare una risonanza magnetica è emerso che era piena di metastasi ossee, le più grandi erano proprio al bacino e al femore ... ed ecco spiegato perchè non riusciva più a muoversi. Mi sono precipitata a Bari dall`oncologo che l`aveva sempre seguita e, guarda caso, era un medico che lo sostituiva mentre lui era in ferie a dire a mia madre che i suoi dolori non erano causati dal suo "male". Ancora oggi, quando ci penso, mi chiedo come possa chiunque dice di essere medico, fare simili affermazioni e passarla liscia. Scusate la mia rabbia, ma ne ho viste e sentite troppe!

Per farla breve, nonostante fosse agosto sono riusciti ad "inserire" mia madre per dieci sedute di radioterapia assicurandoci che già dopo qualche giorno i dolori sarebbero diminuiti. E invece niente! A fine settembre avrebbe dovuto iniziare un ciclo di chemioterapia, ma mia madre non voleva saperne. In quei giorni terribili, una mia collega, nonchè amica, ha letto da qualche parte dell`esistenza del "sito di Di Bella" e mi ha invitato a vedere di cosa si trattava.

Tramite il sito mi sono messa in contatto con il dott. Giuseppe Di Bella, sono stata da lui a Bologna insieme a mio marito. E` stato chiarissimo, la situazione di mia madre era grave, quello che poteva garantirmi era il miglioramento della qualità della vita e il prolungamento della stessa.

.... Dopo i primi dieci giorni di cura i dolori sono spariti e pian piano mia madre è tornata ad avere una vita normale. E` anche riuscita a tornare a trovarmi a casa: due piani senza ascensore! Allora perchè non dirlo a tutto il mondo, perchè continuare a far morire la gente con la chemio! Sarebbe troppo lungo raccontarvi tutto quello che abbiamo dovuto sopportare io e la mia famiglia per far utilizzare a mia madre il MDB.

Nel frattempo sto raccogliendo le firme per l`erogazione della Somatostatina nella fascia A approfittando di questo per parlare a quante più persone è possibile del MDB. Molti non sanno ancora dell`esistenza del MDB, molti altri ricordavano che fosse stato provato che il MDB non servisse a niente, ecc. ecc. C`è molta disinformazione in giro, anzi credo di poter affermare che non c`è affatto informazione. Mi è capitato anche di aver parlato con persone che hanno parenti "malati" che sono costrette a rinunciare al MDB perchè non hanno la possibilità di affrontarne il relativo costo. Ho anche detto che per mia madre io ho ottenuto l`erogazione dei farmaci dalla ASL ricorrendo al Tribunale, ma molti hanno paura che un giorno o l`altro qualcuno gli chieda di pagare tutto.

Se solo si decidessero a lasciarci liberi di scegliere come e dove curarci!

Scusate se sono stata così lunga nella mia esposizione.

Un ultimo appello a quanti vorranno leggere questo mio intervento: gridiamo, facciamoci sentire e vedere. Tutti devono sapere!

Un abbraccio a tutti.

postato da: caterina (locorotondo) in data: 2005-10-21 16:40:12.0
Beh, complimenti a Vincenzo Brancatisano per il suo articolo.
Sarcastico, pungente, sfacciato al punto giusto.
Mi conforta sapere che esiste un giornalista critico nei confronti della sperimentazione e dell`operato dell`ex Ministro Bindi.
Sappiamo che non è facile portare avanti queste idee soprattutto nel mondo dell`informazione per questo mi sento di essere ancora più grata a questo professionista serio e puntuale che mette la verità al di sopra dello "scoop".
Grazie di cuore, questo articolo ci fa bene al cuore e ci sostiene in questa battaglia.
Simona
postato da: Simona (Savigliano) in data: 2005-10-21 06:56:05.0

(Articolo del Dr. Vincenzo Brancatisano pubblicato sulla Gazzetta di Modena, 20/10/2005)
Il fantasma del Prof. Luigi Di Bella non fa dormire Rosi Bindi. "La pattuglia di eredi, consistente e agguerrita, è tutt`altro che scoraggiata dalla scomparsa del `maestro`" , ammonisce l`ex ministro della sanità. Che ha pubblicato un libro ("La salute impaziente"), un capitolo del quale viene dedicato al caso Di Bella, "doloroso", come lo definisce Romano Prodi che le dà man forte nella prefazione.
 Le pagine, infarcite di attacchi a giornalisti e giudici, partono dalle "pressioni di natura `lobbistica` ...dell`associazione di pazienti Aian sul Gabinetto ministeriale" e arrivano alla "campagna nazionale di discredito del ministro". Si narra di una non meglio identificata "posta in gioco" che "capimmo nei mesi successivi". "Sta di fatto", spiega, "che un fisiologo di 80 anni, i suoi familiari e una piccola ma aggressiva cerchia di sostenitori tennero sotto assedio l`oncologia italiana e il Ministero della Sanità per quasi un anno".
 Scegliendo alcuni argomenti del caso, racconta dell`ordine dato ai Nas di reperire 100 cartelle cliniche di pazienti, infine tenta di ricostruire le tappe della sperimentazione. Scrive, sbagliando, che furono coinvolti 600 pazienti in nove protocolli. Invece ne furono arruolati 386. Aggiunge che "altri 2.000 malati vennero trattati nell`ambito di uno studio osservazionale, organizzato su base regionale e limitato ai pazienti in fase critica". Invece furono solo 769. E omette di scrivere che su questi pazienti terminali a distanza di un anno furono riscontrati importanti ma censurati risultati in termini di sopravvivenza e addirittura di riduzione del tumore.
 La Bindi non scrive che i Nas scoprirono che ai pazienti furono somministrati 1048 flaconi scaduti, un dettaglio che negli Usa sarebbe servito a inficiare la sperimentazione ma che in Italia è servito a far redarguire i Nas. Ricorda quando chiamò al telefono il prof col quale "non fu difficile, in un colloquio faccia a faccia, ritrovare un`intesa". Contesta le indagini del procuratore Guariniello che secondo lei "offrivano la sponda ai sospetti di una manipolazione dei protocolli".
 Ma basterebbero le decine di pagine dei rapporti di Guariniello sulla sperimentazione (per tacer d`altro) per chiedere una riapertura del caso. Spende due righe per i risultati della sperimentazione e ricorda che la rivista inglese Nature lodò la correttezza del suo operato.
 Omette però di scrivere che la rivista inglese British Medical Journal, che pure pubblicò lo studio ministeriale, lo stroncò nella stessa edizione e nelle successive, tanto che si dovette chiedere ospitalità alla...serenissima rivista "Cancer" per una ripubblicazione più cordiale. Neppure scrive che, a sperimentazione finita, lei stessa firmò una circolare con cui autorizzò la continuazione gratuita della terapia a 900 malati visto che avevano ottenuto importanti miglioramenti dalla inutile cura. Poi attacca i giudici e le loro ordinanze a favore dei pazienti.
 Dimentica, la professoressa di diritto amministrativo, che davanti a perizie favorevoli di oncologi d`ufficio il giudice si deve adeguare. Per lei non era la cura a farli star meglio, "...o si trattava di un`altra malattia", o "non c`era un tumore o la guarigione dipendeva da altri fattori". "Di Bella è morto nel 2003 . Ma i suoi seguaci - conclude preoccupata - sono ancora molto attivi, con una rete di centri, farmacie, ambulatori in tutta Italia". E annuncia che "nel maggio 2004 a Bologna si è costituita la Società italiana di bioterapia oncologica razionale Mdb. Sono pure riecheggiati annunci di guarigione".
 Non sa ancora che il 19 novembre medici dibelliani e oncologi ufficiali accorreranno al convegno organizzato a Milano proprio dalla Sibor di Giuseppe Di Bella per parlare dei benefici ottenuti con la cura Di Bella.
 Tra i molti: Mario Petrocchi, vice presidente nazionale dell`Associazione medici italiani, Adriana Albini, direttrice del Dipartimento di biologia molecolare presso l`Istituto nazionale ricerche sul cancro e vice direttrice dell`Istituto dei tumori di Genova, Luigi Dogliotti direttore dell`Unità operativa di oncologia medica all`Università di Torino, Lucien Israel direttore emerito della Clinica oncologica Parigi XIII e tanti altri... Il caso Di Bella (un incubo, dunque), è sempre aperto e non per colpa dei giornalisti.

BREVE COMMENTO
Ringraziamo anzitutto Vincenzo Brancatisano che, da noi contattato, cortesemente ci ha spedito via e-mail l`articolo oggi pubblicato dal quotidiano modenese.
Preferiamo esimerci da ogni commento su quanto scritto dall`On. Bindi. Ci rinfranca quest`aura di preoccupazione che aleggia in certi ambienti, e credo che tante persone provino la stessa positiva impressione. Dopo aver apprezzato la pacata, ma come sempre acuta e puntuale `esegesi` del saggista e giornalista, alle cui contestazioni della sperimentazione ministeriale nessuno ha mai osato replicare, ci sia consentito rilevare che non sempre certe personalità politiche danno prova di lungimiranza. Tornare con tanta pertinacia ed insistenza  su vicende che - a nostro parere - sarebbe conveniente per alcuni non rievocare, non solo provoca sconcerto in una parte non trascurabile della pubblica opinione, ma fa nascere tutta una serie di interrogativi. Sono parecchie decine di migliaia i pazienti che si sono curati o si curano con il Metodo Di Bella, e molti di più i loro parenti, amici, conoscenti. L`on. Bindi è di origine toscana e noi, sciacquando i nostri poveri panni in Arno, ci affrettiamo a far tesoro del suo limpido italiano: all`ex Ministro del "Gabinetto Ministeriale" della Sanità forse è sfuggito che pazienti, ex pazienti Mdb (questi ultimi ovviamente vittime di errori diagnostici), con amici e parenti, sono - e fino ad approvazione di nuove disposizioni di legge - saranno anche elettori. E se costoro cominciassero ad interrogarsi sul loro futuro, nell`ipotesi di una riedizione del Gabinetto `98? Se, sentendo parlare con ansiosa preoccupazione di ambulatori, farmacie, centri Mdb (ma quali?) e temendo una programmata caccia all`untore, decidessero nel `segreto dell`urna` di scongiurare questo pericolo?

                               A.D.B.


 

 
postato da: A. Di Bella (Mo) in data: 2005-10-21 06:54:06.0
Il giorno 19 novembre si terrà a Milano il secondo Congresso della SIBOR-MDB al quale parteciperanno anche medici e ricercatori della medicina ufficiale. E` un evento molto importante al quale deve essere data la massima visibilità. Noi pazienti (e familiari) dobbiamo fare la nostra parte e partecipare numerosi. Se saremo in tanti, la stampa presente sarà più motivata a dar risalto all`accadimento. Io ci sarò. Spero anche molti di voi. Laura 
postato da: Laura (Venezia) in data: 2005-10-20 09:23:27.0

Rif. intervento di Adriano.

Sarebbe senz`altro utilissimo! E per questo faccio un appello a tutti coloro che sono in grado di raccontare e scrivere su questo forum/blog la loro esperienza con il MDB: ai medici (anche i medici di base che fanno le ricette dei farmaci mutuabili ai loro pazienti), e ai farmacisti oltre che ai pazienti. Finora la visibilità al MDB è sata data solo dalla Magistratura con i suoi accoglimenti dei ricorsi di pazienti...ma è necessario che l`opera di divulgazione venga fatta soprattutto da "addetti lavori" quali medici e farmacisti. Il MDB è ancora troppo poco conosciuto, confuso con altro e visto con diffidenza proprio perchè i medici che lo conoscono e lo prescrivono non fanno sentire la loro voce. Un saluto a tutti.

postato da: Laura (Venezia) in data: 2005-10-18 13:57:23.0

Se fosse vissuto oggi ed avesse assistito ad episodi quali quelli richiamati da alcuni interventi su questo forum, credo che avrebbe postato questo commento:

`In tutte le professioni, i più indegni di comparire sono quelli che si fanno avanti con più faccia tosta`.

(Citazione da Voltaire: "Le monde comme il va").

postato da: Francois Marie Arouet (Voltaire) (Paris) in data: 2005-10-18 09:30:52.0

Cari amici, giovedì 13-10 hanno dato una notizia al Tg3 Lombardia riguardante una sperimentazione di una nuova "terapia biologica" per la cura dei tumori presso l`Ist.dei tumori di Milano. Il medico intervistato ha detto che si tratta di sostanze che aggrediscono le cellule maligne senza danneggiare quelle sane e che ha ottenuto buoni risultati. Nel filmato hanno inquadrato una lista coi nomi delle sostanze usate(sigle tipo Som 230)camuffandole, a mio avviso, per non farle riconoscere.

Allora ci sono arrivati anche loro a tentare di combattere la malattia, salvaguardando le cellule sane? Meglio tardi che mai.....però il prof. Di Bella li ha bruciati sul tempo di qualche "decennio"!!

Un saluto a tutti.  Maurizio

postato da: maurizio (milano) in data: 2005-10-17 22:54:12.0

Buongiorno a tutti,
stavo riflettendo sull`utilità che avrebbe il portare alla luce tutto quel mondo sommerso di casi di persone che con il MDB si sono curate o si stanno curando.

Se pensate che parlando casualmente con il mio parroco mi ha raccontato che suo fratello si è curato completamente con il MDB, l`infermiere di fiducia che ci segue mi ha detto che la sera è occupatissimo a somministrare la somatostatina in parecchi pazienti, un farmacista mi ha riferito che ordina regolarmente i farmaci per i suoi clienti in cura. A questo punto ho capito che il fenomeno ha una portata enorme ma purtroppo sconosciuta.
Senza entrare nel merito dell`ostracismo praticato da una certa classe medica e dai mass-media, credo che sarebbe importante istituire una sorta di registro, di censimento. In questo mondo comandato dalle statistiche si avrebbe senz`altro un`arma (che brutta parola!) in più.

Io non so come ciò sia realizzabile, credo che sarebbe necessaria quanto meno la sensibilizzazione e la collaborazione dei pazienti, dei medici che applicano il MDB e delle associazioni.

Adriano

postato da: Adriano (Trieste) in data: 2005-10-17 17:15:28.0

Salve a tutti sono Simona e sono rimasta davvero colpita da quanto scritto da Lina.

Concordo su tutta la linea, ma soprattutto concordo col fatto che tutti dobbiamo molto a Luigi, Giuseppe ed Adolfo Di Bella.

Su un altro punto mi trovo in perfetta comunione con Lina: l`importanza di parlare ed urlare la nostra esperienza. Per crescere insieme in questo doloroso cammino ci servono le cose buone e quelle meno buone. Ci servono i guariti ed i morti. Ci serve avere il coraggio di accettare una morte degna ed anche solo per questo essere grati.

Non dobbiamo difendere la MdB solo se avremo la possibilità di salvarci, ma dobbiamo difenderla perchè ci ha donato vita, amore e speranza.

Anche a mia suocera avevano dato pochi mesi di vita, ed ha vissuto quasi un anno. Non sempre ha seguito con scrupolo la terapia (per motivi caratteriali e problemi dovuti all`età) ma io mi sento comunque di ringraziare per il dono della vita che mi è stato comunque fatto.

Una vita che è stata per molti mesi VERA vita (come dici tu giustamente) e di questo prima di tutto devo ringraziare.

Io penso che la MdB debba essere vista come la più valida terapia nella cura del tumore. Ovviamente ci sono patologie che presentano molte incognite e, pertanto, diventa difficile pensare ad una guarigione, ma è già importante (ed è già un gran risultato) essere vivi ed in buone condizioni.

Per questo difendiamo a PRESCINDERE la terapia del Prof. Luigi di Bella, di Giuseppe e di Adolfo.

Difendiamola perchè difende la dignità dell`essere umano ed il suo diritto alla salute.

Un saluto

Simona

postato da: Simona (Savigliano) in data: 2005-10-13 21:45:56.0



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