per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

01/09/2005 07:45
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02/01/2006 17:13


Autore:
Adolfo Di Bella
V - CONCLUSIONE (Particolarità sul Metodo Di Bella)
Farmaci aggregati e coadiuvanti

Raccolta degli abstracts del Congresso di Giessen, nel quale comunicò il Prof. Luigi Di Bella nel 1981.
I FARMACI AGGREGATI E COADIUVANTI.

Ci sembra questa la definizione migliore per distinguere i farmaci con diretta o complementare ragione di impiego oncologico da quelli destinati ad ovviare alle più frequenti complicazioni nel corso della cura, o di generale interesse. Nella linea di `redazione` di offrire le informazioni più immediate e utili, inquadrate in un complesso logico e coerente, ci proponiamo due cose: tranquillizzare il paziente magari perplesso e dubbioso di fronte ad una prescrizione brulicante di farmaci, e dare qualche indicazione di massima, valida per chiunque ma utile soprattutto a chi intende ricorrere al MDB o già lo sta praticando.

Bromocriptina, cabergolina.
Spesso il Prof. Di Bella parlò di tetralogia per la sua terapia, volendo significare che la volta del Metodo è retta da quattro pilastri fondamentali: retinoidi, melatonina, somatostatina, bromocriptina (e/o cabergolina). Non si tratta di poco, visto che di per sé la tetralogia comprende già 7 principi attivi (i quattro della soluzione di retinoidi più gli altri), dei quali abbiamo parlato precedentemente. Per completezza, accenniamo quindi a bromocriptina e cabergolina, avendo già parlato di retinoidi, melatonina e somatostatina.

a) Bromocriptina
(spec. Parlodel): è un farmaco conosciuto e impiegato da tempo. Il suo principale compito è di inibire la produzione di prolattina. Si impiega in molte patologie tumorali e non solo nei tumori al seno. Il suo dosaggio è limitato nel MDB a 2,5 mg. pro die (1). Effetti collaterali e precauzioni di impiego: deve essere assunta a stomaco pieno e con gradualità, a scongiurare l`insorgenza di nausea e vomito. In genere si consiglia anche qui la gradualità di dosaggio, suddividendo le minuscole compresse in 4 ed anche 8 parti con l`aiuto di una lametta (senza comunque indugiare per troppo tempo in questa gradualità): 1/4 a pranzo e 1/4 a cena in genere sono tollerate fin dall`inizio e consentono di portarsi senza problemi alle due metà giornaliere.

b) Cabergolina
(spec. Dostinex): farmaco con azione simile a quella della bromocriptina, ma con un`emivita superiore ed una sintomatologia collaterale più blanda (2). Molte volte è associata alla bromocriptina, altre prescritta da sola. L`assunzione può essere plurisettimanale, settimanale o più distanziata. Anche qui è bene assumerla a stomaco pieno.

II - Principali farmaci aggregati al MDB.
Altri principi attivi possono rendersi utili o addirittura indispensabili: con gli aspetti proteiformi del male, della sua evoluzione, della sua azione nell`irripetibilità clinica soggettiva, soccorrono altri farmaci, non certo codificati in mortificante protocollarismo, ma suggeribili solo da una profonda e dinamica mentalità clinico-fisiologica. Per questo motivo, non sempre con proprietà impeccabile, la prescrizione Mdb assomma in genere a 8-10 farmaci.

- Ciclofosfamide o Idrossiurea
(Spec. Endoxan o Oncocarbide): come detto nella precedente puntata, sono chemioterapici per bocca, che gradualmente diminuiscono di frequenza fino a cessare. Il medico competente saprà graduarne e, ove il caso, potrà decidere di sospenderne per un certo periodo la somministrazione. Ad eventuali cali dei bianchi è possibile ovviare con particolari misure farmacologiche che il medico esperto conosce.


- Vitamina D3
(specialità At Ten): in gocce, viene assunta insieme alla soluzione di retinoidi in dosaggi variabili da caso a caso e nel tempo. Da conservarsi in luogo fresco. In genere conviene custodire in frigo i flaconi disponibili, tranne quello in corso di utilizzo. La permanenza a basse temperature provoca una transitoria solidificazione che, a differenza della soluzione di retinoidi, non altera l`efficacia del prodotto e si risolve presto a temperatura ambiente.


- Vitamina C:
è possibile ricorrere sia all`Acido Ascorbico sfuso - di basso costo, ottima qualità e di cui facilmente dispone il farmacista galenico - che a specialità medicinali. Tassativo assumerla a stomaco pieno e in acqua minerale (mai in acqua di rubinetto che, essendo più o meno clorata, causerebbe un degrado di azione). I dosaggi sono in genere di 1-2 grammi al giorno. Eventuali fastidi (abbastanza rari) si risolvono distribuendo opportunamente la dose giornaliera. Occorre usare un cucchiaino di plastica per la vit. C in polvere.

- Calcio Lattogluconato
(Spec. Calcium Sandoz ecc.): il più delle volte prescritto in bustine o compresse effervescenti. In genere deve essere assunto una, max due volte al giorno. Assunzione obbligata a stomaco pieno e con gradualità: consigliabile iniziare con 1/2 bustina (o anche meno, in caso di mediocre tolleranza) suddivisa tra pranzo e cena e portarsi gradualmente ad una intera, anch`essa suddivisa tra i due pasti principali. Può altrimenti provocare nausea e pirosi gastrica.


- Acth
(spec. Synacthen): prodotto dall`ipofisi, è impropriamente denominato da alcuni il cortisone naturale. Viene impiegato quale potenziatore degli effetti inibitori della somatostatina e per i suoi effetti antiflogistici ed antidolorifici, compatibilmente con i valori pressori e glicemici, che debbono essere abbondantemente entro i limiti. Per lo più viene somministrato con intramuscolare lenta, preceduta a volte da un modesto dosaggio di prova. Il Prof. Di Bella, in caso di limitato fabbisogno, consigliava anche di assumerne facendo colare qualche goccia nelle narici: l`assorbimento in questo caso avviene tramite la mucosa nasale.


- Seleniometionina:
usata in diversi casi, ma prevalentemente in forme tumorali a carico del polmone o del fegato.
Esulerebbe dalle modeste pretese di accenno divulgativo continuare la disamina: prendendo in esame le prescrizioni del Prof. Di Bella - in corso di archiviazione informatica presso lo Studio-Laboratorio di Modena - ci si rende conto dell`impossibilità di codificazioni rigide e tassative. Ci limitiamo a citare alla rinfusa: Albumina umana, Mannitolo, Eritropietina, Liquore arsenicale di Fowler, Isoniazide, Dibromomannitolo, Acidi Grassi omega tre ecc.


III Farmaci e misure coadiuvanti.
La cosa più difficile da trasmettere è che se il suo ideatore ha insistito sul termine `Metodo` per distinguerlo da quello `terapia`, lo ha fatto per sottolineare l`esigenza di cambiare strada e mentalità, di portare e riportare non solo la medicina oncologica, ma tutta la medicina clinica entro l`alveo della scientificità e della consapevolezza. Con i secoli sembra mutata solo la forma: una volta c`erano gli umori maligni, i sistematici salassi ed i clisteri del re Sole, oggi i cicli di chemioterapia, la chirurgia demolitiva e la radioterapia indifferenziata, mentre il medico di base, disinformato, umiliato ed impiegatizzato, rischia spesso di assomigliare all`inetto Carlo Bovary creato da Flaubert. La differenza più marcata dal tempo passato è che oggi la sofferenza del malato rende molto di più.
Dovere di noi tutti è ribadire invece che è vero ciò che è vero, non quanto qualcuno o qualcosa, con paludamenti regali di latta alla porporina e cartapesta, dice essere la verità. Torniamo altrimenti ai tristi tempi dell`Inquisizione, del rogo di Giordano Bruno, del processo a Galileo, ai quali assomiglia sempre di più questa nostra epoca di multinazionali allo stato brado, di istigazione al consumo, di tirannia prescrittiva. Come per la medicina clinica, questo deve valere per la ricerca, deputata a servire l`uomo e non l`utile d`impresa: non si fa scienza al computer, ma al microscopio, diceva Luigi Di Bella. Come dire: non si vincono le malattie con prestigiatori statistici né con il `Deficientato informatico`, tanto spesso ripreso nei servizi televisivi sulla ricerca e rappresentato da boriosi personaggi....pieni di vuoto. Una volta, a chi vi scrive, capitò di azzeccare casualmente un`espressione sintetica che piacque allo scienziato e lo fece sorridere soddisfatto: `Se togliete al medico d`oggi gli antibiotici, i diuretici, il cortisone e gli ansiolitici, non saprà più cosa prescrivere`. Come tutte le battute è improntata ad una iperbolicità concettuale, ma credo che serva partire da qui.
Il malato di tumore è portato ad attribuire ogni sintomo al suo male, ma se per lui la cosa è emotivamente comprensibile, non può esserlo per il medico che lo segue. Raffreddori, influenze, disturbi gastrointestinali, turbe pressorie e circolatorie sono malanni tra i più diffusi ed i peggio curati: `per fortuna la natura è spesso più grande dell`ignoranza umana e rimedia alla scempiaggine dei medici` era solito osservare il Prof. Di Bella; ma il malato di cancro deve essere particolarmente attento e prudente, specie nei confronti di alcuni farmaci.

Antibiotici.
Il Prof. Di Bella ne criticava l`uso improprio e disinvolto che spesso tramuta questi rimedi preziosi in micidiali veleni. Molte morti di persone anziane possono definirsi iatrogene per tali abitudini terapeutiche indiscriminate. Molte affezioni pirogene hanno infatti una eziologia virale e non batterica. In questi casi era solito consigliare Lisozima da 500 mg. (3) in dosaggi di 3 o più grammi al giorno e, nei casi più impegnativi, con immunoglobuline (4).

Diuretici.
Prescritti troppo frequentemente per i disturbi pressori o, qualora appropriati nel caso singolo, in dosaggi e per durate eccessive. Nel malato oncologico sarebbe consigliabile, per stati edematosi polmonari o asciti, particolarmente frequenti queste in caso di compromessa funzionalità epatica, ricorrere dove possibile ad Albumina umana (5).


Disturbi gastrointestinali.
Specie, ma non esclusivamente nel caso di gastroenteriti tipiche delle stagioni calde, oltre a fermenti lattici può essere molto utile il ricorso al Cliochinolo, dotato di proprietà antibatteriche, antimicotiche, antiprotozoarie (6), magari, nelle forme più ostiche, in aggiunta al prudente uso di specifici antibiotici. Diversi farmacisti preparatori ritirano il principio attivo (5-cloro-7-iodio-8-cliochinolo) mettendolo a disposizione o sotto forma di capsule o di compresse. Un tempo era prodotto dalla Ciba sotto il nome di Enterovioformio: poi sparì (i misteri della farmacologia: troppo efficace? Troppo a buon mercato?). Molto frequentemente consigliata - non solo per problemi specifici - l`assunzione anche giornaliera, a digiuno, di lievito di birra (non liofilizzato, ma acquistato sfuso da fornai o in cubetti), disciolto in poca acqua leggermente zuccherata: non sembri banale la sua citazione, perché è ricco di sostanze preziose e, in particolare, di vitamina B1 a buon mercato (7).

Consigli dietetici.
Possibili - per noi - solo pochi cenni, data la complessità dell`argomento ed il rischio di apparire generici e banali. Molte di queste misure sono già note o arcinote. Il Prof. Di Bella, salve specifiche situazioni, consigliava di mangiare "di tutto un po` ed un po` di tutto", ammonendo come un intestino in costante disordine sia terreno fertile per insorgenze tumorali. E` bene privilegiare le proteine da legumi e pesce (8) rispetto a quelle della carne; evitare possibilmente di bere durante i pasti; limitare un uso frequente di salumi e grassi cotti, ancora più controindicati dei fritti e rifuggire da un`abitudine oggi consigliata indistintamente: quella di bere, bere, bere! Si provoca unicamente un superlavoro ai reni: quindi (è così ovvio!) è bene mangiare quando si ha fame, cessando al primo sintomo di sazietà, e bere quando si ha sete. Sempre consigliato il latte, possibilmente intero: molte intolleranze, anche se di moda, sono inesistenti o possono risolversi cominciando con poco e andando a crescere, cosa consigliabile per le proprietà insostituibili del latte e l`estrema (o totale) povertà del cosiddetto latte di soia, che non può considerarsi nemmeno un surrogato. Circa il caffè, salvi casi particolari, chi lo gradisce se lo goda in santa pace (consiglio forse non del tutto obbiettivo, visto che proviene da un proverbiale prosciugatore di moka e napoletane....).


Un breve ripasso.
No, non consideriamo allocchi i frequentatori del sito (sarebbe, fra l`altro, autolesionistico.....), ma sappiamo come il malato di tumore abbia poco tempo, poca pazienza, poca voglia di cercare e investigare e, soprattutto, un`ansia penosa che gli fa sempre temere di sbagliare. Certe nostre ripetizioni non sono dovute a distrazione, ma vogliono essere un riguardo ed una mano sulla spalla verso chi sta soffrendo fisicamente e psicologicamente. E allora ricapitoliamo. Se il paziente in Mdb accusa nausea, vomito, dolenzie addominali, diarrea, a volte molla tutto e va incontro al peggio. Lo abbiamo già detto. Il medico deve saper intervenire e consigliare. Ma siccome avere un`idea, per quanto approssimativa, motiva di più e induce tranquillità, vediamo di fare il punto della situazione
.
1. Può trattarsi di cattiva qualità dei galenici o - più raramente - della somatostatina. In proposito crediamo di avere dato suggerimenti utili.
2. Può dipendere dalla scarsa gradualità nella somministrazione di: somatostatina, retinoidi, bromocriptina, calcio, vitamina C o, nel caso specifico della somatostatina (o dell`octreotide non Lar), da inoculazione troppo veloce. In tal caso, se i disturbi hanno portato il paziente alla disappetenza o addirittura alla demotivazione nella terapia, il medico può decidere se conviene sospendere un giorno o due e poi ricominciare gradualizzando come avvertito precedentemente. Ricordiamo inoltre che esistono farmaci in grado di ridurre o eliminare i disturbi, dando magari tempo all`organismo di assuefarsi alla cura (es.: Zofran).
3. Può dipendere anche dalla cattiva conservazione di retinoidi e/o somatostatina o, cosa ancora più insidiosa, dalla spedizione per via aerea, e quindi sottoposta a temperature abbondantemente sotto lo zero (di solito viene stivata nel bagagliaio insieme a posta e pacchi). Occorre quindi porre la massima cura, secondo i suggerimenti forniti, ed accertarsi delle modalità di spedizione.
                                            
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Conclusione.
E` sotto gli occhi di tutti, da una parte una prevalente impotenza diagnostica, dall`altra una serie ripetitiva di rimedi uguali per tutto e per tutti, spesso impropri e non decisi dal medico, ma a questo dettati, magari con messaggi subliminali. Ma questo costituisce la fine della medicina. Come i Lanzichenecchi arrostivano lardo nella sala che ospita L`ultima cena di Leonardo affumicando lo stupendo affresco, così alle cattedre che un tempo furono glorificate dai Murri, gli Albertoni, i Lussana, i Tullio (9), i Frugoni, i Campanacci, siedono troppo spesso indegni successori, assurti a ruoli immeritati per grembiule di loggia, clan politici, clan di altro tipo, vassallaggio farmacologico. Lasciamo concludere al Prof. Di Bella, che in poche righe sapeva dire quanto noi, tutti noi, non riusciamo ad esprimere in interi volumi: "......di questo degrado professionale sono profondamente responsabili lo scarso studio e lo smarrimento morale. Col pretesto di debellare un inesistente classismo, di abolire un inutile quanto intollerabile nozionismo, di svecchiare antiquati programmi e adeguarli ai tempi, si è avvilita la scuola e si sono aperte le università a folle d`ignoranti, d`ineducati, di arrivisti. Questa marea ha scosso radicalmente università già gravemente minate da morbi incurabili. Il medico futuro, pur entusiasta degli studi intrapresi e disposto a rinunce e sacrifici, vaga smarrito fra le pullulanti cattedre, disorientato fra evanescenti docenti, avvilito, sfiduciato e scettico, o col cervello stoltamente imbottito. Pochi o nessuno gli ha insegnato gli elementi di semeiotica e di pratica medica, per cui ha dovuto arrangiarsi in un campo in cui l`autodidattismo non vale. A contatto con l`ammalato, trascura, perché non gliene hanno suggerito l`importanza e perché non ha digerito le patologie speciali, i dati anamnestici; e non esegue un esame obiettivo neanche elementare perché nessuno si è preso mai cura d`insegnarglielo; allora passa al sintomo: la febbre, il dolore, la tosse ecc. Ha imparato che esiste una certa corrispondenza fra il sintomo ed un farmaco, e lo prescrive ordinariamente in quelle condizioni, senza approfondire i dati clinici e farmacocinetici. Se poi il sintomo persiste immutato o quasi, allora smista il paziente all`Ospedale, allo specialista, al radiologo, all`analista. Nell`ambiente in cui lavora può sembrare inutile, vano o sciocco stillarsi il cervello per raggiungere il supremo, divino obiettivo del medico: la diagnosi. Soffrire con e per il paziente, aiutarlo e confortarlo è giudicato in genere anacronistico oggi; né la stima o la riconoscenza del prossimo si manifesteranno, né le controllatissime entrate o la sua posizione gerarchica e sociale muteranno in suo favore. L`interesse per l`ammalato fino al sacrificio, l`orgoglio per avere indotto una rapida e completa guarigione, la fugace ma ineffabile gioia per essere riuscito a cogliere l`esatta diagnosi, sono ricordi pallidi e sfumati della gloriosa e carismatica figura del vecchio medico condotto, che poco chiedeva e tutto dava in dignitoso silenzio. La figura del medico moderno è stata largamente inquinata dal consumismo, dalla superficialità e leggerezza crescenti, dall`egoismo e dall`utilitarismo imperanti, dall`edonismo....La dimestichezza col malato e la schietta sincerità del dialogo impostato possono contribuire validamente ad avviare a felice esito una terapia complessa, ed a svelare la radice di turbe psicosomatiche. Il paternalismo di alcuni medici spira aria di distaccata superiorità, non dissimile da quella di alcuni docenti che sentenziano inappellabilmente su tutto e tutti, al riparo d`una cattedra raggiunta come Dio ha voluto......Oggi la potenza curativa dei farmaci e la tecnica farmaceutica hanno messo a disposizione del medico prodotti che potrebbero dare risultati ancora più consistenti se fossero noti e giustamente applicati. Se poi le farmacie disponessero di vitamine e di molti prodotti chimici sfusi e di tecniche di preparazione miniaturizzate e i medici conoscessero meglio la fisiologia, la biochimica, la farmacologia e le scienze ancillari, allora la riduzione di spesa per l`assistenza sanitaria sarebbe tanto grande da poter essere anche sostenuta. E` il vero medico che regge e manda avanti l`assistenza sanitaria`. (Luigi Di Bella: "Etica Professionale", Ed. C. Ferrari, Clusone, settembre 1985). (10)

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Non in possesso di specifica competenza, ma dotati di orecchi attenti, tante registrazioni e buona memoria (oltre che di una consulenza privilegiata), ci siamo azzardati non a dire, ma a ripetere qualche granellino carpito agli ascolti di una vita, e sempre attuato su noi stessi ed i nostri cari. Naturalmente siamo più ad una briciola acritica di sapere, presa a caso, che ad una relazione ordinata e sistematica: è, insomma, una piccola scintilla carpita al bagliore di un astro. E se a qualcuno sembra luce, è bene si ricordi che anche la luna sembra brillare, ma in realtà riflette soltanto.
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(1) Nel libro `Il Metodo Di Bella`, di Giuseppe Di Bella, sono precisate natura ed azione delle due sostanze, come di tutte quelle della tetralogia, delle aggregate e delle coadiuvanti (cfr. sito ufficiale medico-scientifico www.metododibella.org).
(2) Ibidem
(3) c.s.. Pag. 338: `Le sue proprietà litiche su virus, batteri e protozoi sono dovute all`attività enzimatica......il lisozima trova frequente indicazione per le sue capacità batteriolitiche e per l`attivazione dell`immunità naturale, di cui è un costituente.....la sua assenza di tossicità e l`efficacia ne consigliano un uso frequente e soprattutto nelle situazioni conclamate di immunodepressione`.
Prof. Luigi Di Bella: `Una relazione sul Metodo`; Fanano,18-19 ottobre 1997: "Gli antibiotici possono sconvolgere l`andamento della malattia di base, e sono solito esortare a prescindere il più possibile dall`usarli. Le malattie infettive intercorrenti è meglio trattarle con immunoglobuline, con lisozima (da 500 a 4000 mg/die) e con un`accresciuta dose di acido ascorbico. La febbre, a meno di casi particolari, è opportuno non sopprimerla con antipiretici. Qualche grado Celsius in più potrà esaltare le difese immunitarie".
(4) Salvo errore non più in distribuzione in Italia, ma comunemente circolante nei Paesi europei (?), è un presidio prezioso, che è possibile ordinare ai farmacisti preparatori o direttamente. Deve essere conservata in frigorifero. Grazie a due fiale di gammaglobulina, una drammatica notte di gennaio del 2000 ci fu possibile risolvere (in poche ore) una coriacea febbre prossima ai 41 gradi che stava mettendo in pericolo la stessa vita del Prof. Di Bella.
(5) Ibidem, pag. 339.
(6) Ib.
(7) "Il lievito di birra, oltre a contenere elevate quantità di vitamine idrosolubili del gruppo B, ha elevata attività fermentativa sui carboidrati. I germi anaerobi della flora batterica dell`intestino, che vivono abitualmente a pH leggermente alcalino, sono ostacolati dalla presenza di acido lattico. I saccaromiceti liberano le vitamine del gruppo B. Io, per personale esperienza, consiglio il lievito di birra già quando a 16-18 anni, si suole prendere la pillola e vi sono, più o meno marcate, dismenorree oppure turbe intestinali. In simili condizioni il lievito di birra può portare un efficace contributo alla profilassi del tumore della mammella, la cui incidenza statistica si fa sempre più pressante". (Prof. Luigi Di Bella: `Una relazione sul Metodo`, op. cit. 1997).
(8) Il Prof. Di Bella, con il concorso del Dr. Minuscoli ed altri, vent`anni fa scrisse un libro sull`argomento, dal titolo `Il pesce nell`alimentazione` (Patron editore, Bologna).
(9) Pietro Tullio (1881 + 1941), allievo di P. Albertoni e maestro di Luigi Di Bella, nei confronti del quale nutriva un`autentica venerazione nonostante l`allora giovane età, fu il più grande fisiologo dell`epoca, candidato al premio Nobel nel 1930 e nel 1932. La sua opera costituisce tuttora una pietra miliare nella storia della neurofisiologia ed è ancora citata in lavori scientifici odierni. Oltre che nelle principali biblioteche statali italiane, alcune sue opere sono consultabili accedendo al sito della J. Hopkins University (www. hopkinsmedicine.org).
(10) Tutti i diritti riservati. Ne è in progetto la riedizione presso lo stesso editore.

NOTA.
Seppure reiteratamente precisato nel corso di questa trattazione, ribadiamo che il contenuto deve intendersi esclusivamente divulgativo. Nonostante questo ci sembri palese, nonostante tutti i punti più specifici siano stati oggetto di consulenza qualificata, è lapalissiano come solo il medico può decidere indicazione di farmaci, dosaggi, modalità di somministrazione nel singolo caso. Il "fai da te" in campo medico è, più che imprudenza, autentica temerarietà: e può costare caro. Abbiamo indicato più volte come acquisire nozioni più precise, che solo medici preparati sono in grado di dettagliare e meglio delimitare. Consensi espressici non solo da pazienti, ma anche da medici MDB indiscussi e indiscutibili, ci confortano sull`opportunità di questa divulgazione, migliorabile senz`altro, ma crediamo indispensabile per dare maggior consapevolezza e fiducia a tanti  malati soli con la loro ricetta, o prede di medici senza scrupoli. In ogni campo riguardi la salute e la vita, non fare, con la collaborazione opportuna, quello che si può fare per aiutare e proteggere, inevitabilmente corresponsabilizza in tanti inganni dei quali a far le spese è chi soffre.
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Amici vi chiedo aiuto. Purtroppo a mia mamma è stato diagnosticato un carcinoma al colon un mese fa circa (il carcinoma si è formato negli ultimi 6 mesi, presumono i medici), con metastasi presente sotto forma di noduli (di diverse dimensioni) al fegato. Mia mamma non soffre né di problematiche relative al cuore, né di diabete.

Sono alla ricerca di un centro e/o di un bravo medico che utilizzi la cura del Prof. Di Bella nelle zone di: Piemonte, Lombardia, Liguria o Val d`Aosta (meglio se in piemonte e/o Torino), e vi chiedo anche se a qualcuno è capitato di ottenere risultati per una patologia simile a quella di mia mamma con il metodo Di Bella.

Contattatemi alla mail (OMISSIS) o al numero di cellulare (OMISSIS).

                                     *   *   *   *   *

 Abbiamo già contattato il Sig. Ivano fornendogli il nominativo di un medico da contattare. Lo abbiamo altresì avvertito che non avremmo pubblicato i suoi recapiti. I frequentatori più attenti hanno già ravvisato in qualche intervento sul forum tentativi di accedere all`identità di nostri amici. Probabilmente si cerca di fare deteriore proselitismo per scopi facilmente ipotizzabili. Cogliamo l`occasione per ribadire come per nessun motivo questo sito rivela a chiunque identità e recapiti degli iscritti senza formale, specifica e controllabile autorizzazione degli stessi; allertiamo anche i frequentatori perchè ci avvisino nel caso in cui fossero contattati da persone che con questo sito nulla hanno a che vedere. Torniamo a dire che questo sito risulta indigesto a molti, oltre che per la serenità che lo caratterizza, e in quanto non vende nulla a nessuno, anche perchè sta facendo inaridire iniziative apocrife, prevalentemente, ma non esclusivamente, facenti capo a medici e farmacisti con i quali non intendiamo avere nulla da spartire. Ne sono prova, come già avvertito, la pioggia di e-mail infette bloccate dai nostri anti-virus e altri tentativi, esperiti anche contro il parallelo sito medico-scientifico metododibella.org, vanificati dagli aggiornati sistemi anti-intrusione dei quali siamo dotati. Considerato questo, il nefasto termine informatico "troyan" sembra estendersi alla maternità di questi alacri aspiranti sabotatori.

Staff di DiBella Insieme

postato da: ivano f. - () in data: 02/01/2006 17:13
aaaaa
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 22/09/2005 18:14

Carissimo Adolfo,
Mi congratulo con te per le preziose informazioni che dai attraverso il tuo sito internet sui farmaci del Metodo di tuo padre. Trovo che ciò sia molto utile per i pazienti, spesso disorientati prima di decidere di intraprendere la terapia, perchè frastornati dalla miriade di terapie alternative di dubbio valore scientifico. Il paziente, soprattutto quando ha l`esperienza di una chemioterapia che gli ha procurato dei danni gravissimi, senza minimamente risolvere il suo problema di base legato alla sua malattia tumorale, diventa molto scettico nei confronti delle altre terapie possibili, e sempre va alla ricerca del loro razionale prima di sottoporvisi. Il più delle volte io stesso ho dovuto fare ai pazienti proprio questo lavoro prima di prescrivere il protocollo terapeutico. Il contenuto delle informazioni sui farmaci del tuo sito ha quindi un valore esclusivamente informativo sui singoli componenti, e giustamente non ha alcun fine pratico prescrittivo o inducente all`automedicazione, come emerge in modo inequivocabile dalle tue numerose e ripetute avvertenze e dai numerosi rimandi: sarebbe troppo semplicistico pensare in tal modo di baipassare l`esperienza clinica di un medico, quale tuo padre o di qualsiasi altro medico, fondata sullo studio delle varie patologie, dei loro decorsi, e delle influenze positive su di loro delle terapie mediche appropriate. La stessa malattia in soggetti diversi ha delle caratteristiche diverse, ed è necessario avere una grande esperienza clinica per prevederne le complicanze ed impostare i provvedimenti corretti. E` relativamente semplice impostare una terapia, ma è molto difficile gestirla durante il decorso di una malattia. Trovo che sia di fondamentale importanza conoscere molto a fondo la malattia che si intende curare; a tal proposito ricordo con piacere una magnifica frase di tuo padre, che una volta mi disse: "Dottore, si ricordi sempre di curare le malattie che ben conosce, e prima di affrontarne di nuove si premuri di approfondirne bene gli aspetti eziopatogenetici, le caratteristiche cliniche e le complicanze, e all`inizio sia molto prudente per valutare gli effetti della sua terapia, per eventualmente impostarne al meglio i dosaggi ed il tipo dei farmaci".
Ti ringrazio e ti saluto con affetto,
Achille Norsa

postato da: Achille N. - Verona (Verona) in data: 07/09/2005 11:42
  • Le sue osservazioni, Marco, mi sembrano giuste. Il problema è che prima di pensare ad un`ipotesi di continuazione di ricerca, occorre studiare, comprendere e digerire una concezione della quale tutti hanno una visione monca e parziale. La verità, in questa vicenda, è che essa è più grande di tutti noi. Troppe le implicazioni di generi diversi, troppo solidificata e radicata una visione della medicina tagliuzzata in mille fette, della quale si è perduta la visione di insieme. Non abbiamo problemi a confessare che, nel corso degli anni, sono state più le illusioni ed i fraintendimenti delle previsioni esatte; più le ipotesi delle lucide valutazioni: e questo, in misura variabile, da parte di tutti noi. Quello che lei dice, in un mondo normale sarebbe saggio, per certi versi ovvio, ma credo che, tanto per cambiare, si vada a finire a quello che diceva Luigi Di Bella: occorre tempo per cambiare mentalità radicate e condizionate. Nessuno di noi ha la soluzione in tasca, né alcuna certezza, tranne che il Metodo si affermerà. Quando e come, per oggi è solo questione di personali opinioni. L`errore non è tutto errore, se insegna: speriamo quindi di non farci più trascinare in secche o zone minate. L`uomo comune, intelligente o meno, è destinato ad essere sorpreso dagli eventi, che solo un grande determina: speriamo quindi di essere sorpresi, visto che di grandi, oggi, non ne conosciamo proprio! Consigli ne abbiamo ricevuti tanti: alcuni giusti, altri meno. Ne terremo conto,  come ne abbiamo sempre tenuto conto finchè sono rimasti al livello di consigli e non di editti; inaccettabili, fra l`altro, perché tutti annaspiamo, perchè occorrono umiltà e competenza, perché ognuno deve fare il suo mestiere, perchè, come detto prima, siamo passeggeri e non macchinisti di questo treno. Possiamo sperare in resipiscenze dell`ufficialità? I fatti non ci confortano: autorevoli, autorevolissime fonti dell`istituzionalità scientifica ci hanno detto in passato che `..la cosiddetta terapia Di Bella è priva di basi scientifiche`, che poggia su sostanze `delle quali non è provata l`efficacia antitumorale`, che la melatonina è da considerare un alimento; e queste, queste sarebbero le fonti autorevoli e credibili? La relazione della D.ssa Buiatti, che V. Brancatisano ha impietosamente demolito (insieme all`attendibilità dell`intera sperimentazione), non era quanto di più affidabile si potesse ipotizzare? E invece si è tentato di usarla per dire che il Prof. Di Bella le sparava grosse e che era tutto un bluff! Istituto Sup. della Sanità, Cuf (come allora si chiamava), Commissione Oncologica, a suo tempo hanno condotto una disamina serena e circostanziata oppure si sono assunti una responsabilità morale immensa nei confronti dell`umanità e della storia ignorando dati scientifici già allora indiscutibili? Possiamo ritenere attendibili affermazioni di analoga provenienza o, sulla base della sistematica esperienza negativa del passato, siamo autorizzati a considerare ogni singola frase come unicamente finalizzata a squalificare, smontare, contestare, ridicolizzare, contraddire chi la pensa diversamente...e crea ancora tanti problemi? E` esagerato pensare che certe dichiarazioni siano utili a conoscere la verità, in quanto basta capovolgerle radicalmente per sapere il vero? Meglio forzarsi a pensarla diversamente e sperare che oggi qualcosa sia cambiato, e che alcune persone (in qualche sporadico caso questo è avvenuto) si siano rese conto di errori commessi in passato: speriamo; di più non possiamo dire. Mi perdonerà, Marco, questo scetticismo amaro, che ha reso forse lacunosa la risposta, ma ne abbiamo viste e subite veramente troppe.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 05/09/2005 08:49
Come è già stato detto da altri interventi, il  metodo Di Bella richiede approfondite conoscenze di molte branche della medicina collegate attraverso la fisiologia.. Accanto al problema di un mancato rimborso della cura nei casi concreti, ne troviamo uno simile per la prosecuzione della ricerca.
 Costruendo sul conosciuto, aggiungendo senza cancellare nulla delle scoperte del professore,
la ricerca sarebbero in grado di completarla 5-6 ricercatori di fama internazionale, che dispongono della enorme cultura e delle competenze necessarie..
ignoro se questi ricercatori siano impegnati in altri lavori e se la loro disponibilità dipenda o meno dall`avere i fondi e i mezzi necessari o anche dal fatto che credano nel MDB e nell`importanza di questo lavoro..
indubbiamente,la ricerca costa.. e la raccolta dei fondi è un problema se non l`unico per il convincimento di qualche talento.
 Lla situazione sembra più o meno così:
-lo Stato,servizio sanitario  nazionale non rimborsano la cura con il Metodo Di bella, non finanzierebbero nemmeno una ricerca di base per fare altri passi avanti
-le case farmaceutiche che pagano circa l`80%  della ricerca medica non porterebbero avanti una cura che minaccia un mercato enorme senza aprirne uno altrettanto grande(somatostatina e altri farmaci fuori brevetto)
-raccolte nelle piazze,tipo AIRC,AIDO e altre associazioni darebbero poco successo;per il silenzio di tv  e giornali sul MDB ingenere, non pibblicizzerebbero l`iniziativa. Le altre associazioni poi sono ricnosciute a livello di Capo del Governo
e presidenza delle Repubblica,ricevono sovvenzioni statali e il patrocinio delle istituzioni quando c`è la raccolta; prob sarebbe difficile ottenere dalle stesse questure i permessi per occupare le piazze
postato da: marco - () in data: 04/09/2005 22:59

Gent. Sig.ra Laura,
Si legge di tutto, non forzatamente sbagliato a dire la verità, ma questa proprio non l`avevo mai sentita! Può capitare, anche se è meglio che non capiti, di sospendere un giorno o due somatostatina od octreotide (magari per un ritardo di spedizione da parte di una farmacia): ma, stia serena, non può succedere nulla di neanche lontanamente simile a quanto ha letto.
I gradimenti come il suo (cari amici, ma perchè non intervenite anche sul sito invece di mandare tante e-mail?...) mi confortano nelle scelte fatte. Meglio ancora sarebbe se l`ormai copioso parco di iscritti scrivesse un pochino di più, senza lasciare questo compito solo ai più attivi.

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 23:35

Sono d`accordo con gli interventi precedenti.       Dopo aver letto l`ultimo "capitolo" sul Metodo Di Bella, anch`io ho pensato: ci voleva proprio! Magari questo sito fosse "nato" prima! Non avrei fatto tanta fatica per raccogliere le informazioni quando ho iniziato la terapia. Per un malato non c`è niente di peggio che trovare informazioni confuse, frammentarie e vaghe; ha la necessità di sapienza, affidabilità e certezza (e tutto ciò subito), proprio per contrastare lo stato di incertezza in cui la malattia lo fa precipitare improvvisamente.                                E oltre a questo, in seconda istanza, ha bisogno di conforto, comprensione, incoraggiamento, condivisione con "altri come lui" e quant`altro. Questo sito dà tutto ciò. Grazie.

Mi è rimasto un unico dubbio su quanto ho trovato relativamente al MDB nei vari siti e qui non ho letto nulla, forse mi è sfuggito. E` corretto che se si sospende l`infusione di somatostatina/octreotide, anche solo per un giorno, si ottiene l`effetto di un peggioramento immediato della malattia? Grazie per la risposta. Laura  

postato da: laura - () in data: 02/09/2005 22:43

Unisco il mio compiacimento ad altri espressi, specie per quello che avete pubblicato ultimamente. Questo cerca la gente: chiarezza e informazione tecnicamente qualificata. Le testimonianze sono importanti ma l`esperienza degli altri è un valore aggiunto più che un criterio di scelta. Difficilmente qualcuno si affida alla cura Di Bella o qualsiasi altra senza sapere che cosa è e a chi si affida. Le ultime discussioni postate chiariscono molto bene anche la serietà scientifica della cura e il fatto che non ha niente a che vedere con certe cose oscure di cui rigurgita Internet. Da anni seguo come posso le notizie sulla cura e sono convinto che non dovremo aspettare molto perchè diventi ufficiale. Ho scritto proprio per sapere dalla fonte come vanno le cose e se ci sono buone notizie in arrivo, ovviamente per quello che ci potete dire. Ringrazio in anticipo.

Pier Luigi

postato da: Piero P. - () in data: 02/09/2005 16:34
                       COMMENTO DI E.T.
La vostra riassume molte cose importanti. Oltre omissis espliciti ed obbligati - stante l`aderenza ai desiderata del Prof. Di Bella - anche quando saremmo tentati di far nomi, ho eliminato quanto da lei detto, caro Ermanno, di troppo personale, in quanto potenziale fonte per voi di inconvenienti,anche se usciti dal tunnel; così ho pure fatto per quanto dice di sè stesso, perchè l`acume e l`equilibrio prescindono dall`istruzione, ampiamente compensata dall`esperienza di vita. Circa i contenuti: anch`io posso rimanere amareggiato per parole o atti espressi o non espressi....apparentemente inescusabili e che dispiacciono per il disinteresse e l`ineducazione che sembrano denunciare. Ma il mondo è fatto così e certe volte le motivazioni del comportamento individuale non sono quelle che pensiamo noi. I malati debbono convivere con il timore di ritorsioni e scorrettezze, e non hanno alcuna voglia di discussioni e polemiche sterili, protesi come sono a mordere giornalmente la vita. Tanti debbono fare i salti mortali per pagarsi la cura e vivono drammi dei quali nessuno si rende conto: e questo ha precedenza su tutto e tutti. C`è il caso di Lina, di molti ai quali si cerca di rendere meno difficile la battaglia quotidiana, di anziani condannati a lavorare duramente sotto gli occhi sconfortati di figli impotenti ad aiutarli. In breve: non c`è tempo nè spazio per chiacchiere vuote, (ovviamente con queste cose voi non c`entrate per nulla), che sarebbero atti di inqualificabile egoismo ed irresponsabilità.
L`invito a tutti è: fate la vostra parte, fate quello che potete, ma fatelo. La vostra non sia mai distrazione o indifferenza, che sarebbero dispregio di quell`insegnamento di vita e di quell`occasione di redenzione umana che Qualcuno ci offre sempre nella disgrazia, magari prima di aiutarci a venirne fuori.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 10:22
E. e T.
La vostra riassume molte cose importanti. A parte gli omissis espliciti, che, anche quando vorremmo fare nomi, obbediscono ad una precisa volontà paterna, ne ho dovuto fare uno di più righe, caro Ermanno, per il vostro bene: voi siete usciti dal tunnel, ma ritengo che una cosa sia parlare del vostro caso in una comunità umana limitata, quale quella del vostro luogo di residenza, un`altra diffonderlo e correre il rischio di ritorsioni; in più non posso approvare quanto lei dice di sé stesso, perché l`acume, la coerenza e l`equilibrio, sono virtù rare che non dipendono dal grado di istruzione. Mi limito ad un`osservazione: anch`io posso rimanere amareggiato per atti o parole espressi o non espressi.......apparentemente inescusabili e che amareggiano per il disinteresse o addirittura per l`ineducazione che sembrano denunciare; ma il mondo è fatto così e certe volte le motivazioni di certi comportamenti non sono quelle che noi immaginiamo. Di più: in molti pazienti sono presenti il timore di ritorsioni, l`esigenza di vivere senza polemiche, paternali e pressioni psicologiche, visto che occorre mordere la vita giorno per giorno. Ci sono persone che debbono affrontare sacrifici indicibili per pagarsi le cure, drammi dei quali gli altri non si rendono conto e che hanno la precedenza su tutto e tutti. C`è il caso di Lina, c`è quello di tanti altri che sentiamo spesso ed ai quali cerchiamo di alleviare la battaglia quotidiana, c`è quello di chi deve continuare a lavorare con fatica quando avrebbe diritto di condurre una vita serena dopo tanto lavoro e tanto sacrificio, rattristando chi gli vuol bene e non è in condizione di evitargli tutto questo: non c`è tempo né spazio ­ questo voglio dire ­ per polemiche e personalismi (ovviamente non sto parlando di voi), che sarebbero atti di inqualificabile egoismo ed irresponsabilità. L`invito a tutti è: fate quello che credete di poter fare, ma che la vostra non sia mai distrazione o indifferenza, che sarebbero dispregio di quell`insegnamento di vita e di quell`occasione di catarsi che Qualcuno ci offre sempre nella disgrazia, e che magari aiuta ad uscirne.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 09:37
E. e T.
La vostra riassume molte cose importanti. A parte gli omissis espliciti, che, anche quando vorremmo fare nomi, obbediscono ad una precisa volontà paterna, ne ho dovuto fare uno di più righe, caro Ermanno, per il vostro bene: voi siete usciti dal tunnel, ma ritengo che una cosa sia parlare del vostro caso in una comunità umana limitata, quale quella del vostro luogo di residenza, un’altra diffonderlo e correre il rischio di ritorsioni; in più non posso approvare quanto lei dice di sé stesso, perché l’acume, la coerenza e l’equilibrio, sono virtù rare che non dipendono dal grado di istruzione. Mi limito ad un’osservazione: anch’io posso rimanere amareggiato per atti o parole espressi o non espressi….apparentemente inescusabili e che amareggiano per il disinteresse o addirittura per l’ineducazione che sembrano denunciare; ma il mondo è fatto così e certe volte le motivazioni di certi comportamenti non sono quelle che noi immaginiamo. Di più: in molti pazienti sono presenti il timore di ritorsioni, l’esigenza di vivere senza polemiche, paternali e pressioni psicologiche, visto che occorre mordere la vita giorno per giorno. Ci sono persone che debbono affrontare sacrifici indicibili per pagarsi le cure, drammi dei quali gli altri non si rendono conto e che hanno la precedenza su tutto e tutti. C’è il caso di Lina, c’è quello di tanti altri che sentiamo spesso ed ai quali cerchiamo di alleviare la battaglia quotidiana, c’è quello di chi deve continuare a lavorare con fatica quando avrebbe diritto di condurre una vita serena dopo tanto lavoro e tanto sacrificio, rattristando chi gli vuol bene e non è in condizione di evitargli tutto questo: non c’è tempo né spazio – questo voglio dire – per polemiche e personalismi (ovviamente non sto parlando di voi), che sarebbero atti di inqualificabile egoismo ed irresponsabilità. L’invito a tutti è: fate quello che credete di poter fare, ma che la vostra non sia mai distrazione o indifferenza, che sarebbero dispregio di quell’insegnamento di vita e di quell’occasione di catarsi che Qualcuno ci offre sempre nella disgrazia, e che magari aiuta ad uscirne.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 02/09/2005 09:30

Quando abbiamo finito di leggere ci siamo detti tutti la stessa cosa "c`è tutto". Quante persone ci hanno chiesto come si faceva qui e come si faceva là e noi abbiamo detto quello che sapevamo e che ci aveva insegnato il vostro GRANDE PAPA`. Ma avevamo sempre paura di sbagliare o di dire una cosa che andava bene per noi e non per un altro. Avete fatto una cosa bella e utile che andava fatta e che mancava, veramente, chi per un verso e chi per un altro. Noi che Lo abbiamo conosciuto Lo abbiamo poi ritrovato nelle sue citazioni: è proprio Lui! Gente, ma avete capito chi avete avuto tra di voi? Volevo dire anche una cosa: ci sono persone che si danno da fare, ci sono le associazioni, quelli che raccolgono le firme, medici come il caro...(OMISSIS) che parla sempre di lui e di quello che gli ha insegnato. Il bello è che (OMISSIS) non vuole una lira da noi e da nessun altro e continua a lavorare per gli altri, voi..e non c`è bisogno di dire altro, ma la gente? Voi che vi state curando e voi che non vi state curando ma potreste dovere farlo (vi auguro proprio di no, di cuore) NON POTETE ASPETTARE CHE VI DIANO IL CAFFELATTE CON IL CUCCHIAINO ma vi dovete muovere e attivare, se no la cosa sta ferma. Noi non sappiamo cosa si deve fare o no, ma bisogna farlo, per quello che uno è capace, non stare fermi a guardare. Io non so dire le cose come andrebbero dette ma credo che mi si pùò capire bene in quello che voglio dire. MUOVERSI! Parlare, dire alla gente come ci siamo trovati, non vergognarsi, e non avere paura e mandare a quel paese chi fa spallucce: questo va fatto. Non voglio insegnare niente a nessuno ma è brutto cantare quando gli altri stanno male e poi disperarsi quando tocca a noi. Diamoci da fare tutti!

E. T. e tutti gli amici di sempre 

postato da: Titty - San Benedetto Po (San Benedetto Po) in data: 01/09/2005 22:14

Cari frequentatori, anzitutto, se non vi spiace, chiamateci amici e non moderatori, termine quest`ultimo che ci suona un po` troppo sciropposo.
Tutto è relativo, nel senso che tra tanti prescrittori improvvisati, esiste un gruppo ristretto di medici ai quali noi facciamo riferimento e che si sono rapportati per anni con il Prof. Di Bella. Sono i medici che possono curare l`ammalato nella sua interezza e monitorare la prescrizione adattandola alla dinamica della patologia. Li abbiamo conosciuti tutti, uno per uno, visti e rivisti, e, quel che conta di più, abbiamo sentito su di loro, in sede riservata, i giudizi dell`ideatore della terapia che spesso li ha annotati di pugno su lettere di  pazienti che desideravano un parere su prescrizioni altrui. Come ho già avuto modo di preannunciare, la Sibor terrà corsi di approfondimento tenuti dai medici più esperti, qualcuno dei quali con trent`anni di esperienza nel MDB: in quella sede la Bibbia sarà costituita dalla raccolta di prescrizioni dello scienziato, che ci auguriamo presto completare, ordinata per patologia, età, precedenti terapie esperite, metastatizzazione in atto ecc. Per concludere: tra tanti polli capaci solo di saltellare, vi sono alcuni buoni volatori capaci di adattarsi al vento. Se poi si cerca uno Shuttle...allora non rimane che trovare il modo di tornare indietro nel tempo.

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 16:22

Cari frequentatori, anzitutto, se non vi spiace, chiamateci amici e non moderatori, termine quest`ultimo che ci suona un po` troppo sciropposo.
Tutto è relativo, nel senso che tra tanti prescrittori improvvisati, esiste un gruppo ristretto di medici ai quali noi facciamo riferimento e che si sono rapportati per anni con il Prof. Di Bella. Sono i medici che possono curare l`ammalato nella sua interezza e monitorare la prescrizione adattandola alla dinamica della patologia. Li abbiamo conosciuti tutti, uno per uno, visti e rivisti, e, quel che conta di più, abbiamo sentito su di loro, in sede riservata, i giudizi dell`ideatore della terapia che spesso li ha annotati di pugno su lettere di  pazienti che desideravano un parere su prescrizioni altrui. Come ho già avuto modo di preannunciare, la Sibor terrà corsi di approfondimento tenuti dai medici più esperti, qualcuno dei quali con trent`anni di esperienza nel MDB: in quella sede la Bibbia sarà costituita dalla raccolta di prescrizioni dello scienziato, che ci auguriamo presto completare, ordinata per patologia, età, precedenti terapie esperite, metastatizzazione in atto ecc. Per concludere: tra tanti polli capaci solo di saltellare, vi sono alcuni buoni volatori capaci di adattarsi al vento. Se poi si cerca uno Shuttle...allora non rimane che trovare il modo di tornare indietro nel tempo.

postato da: ADB (Modena) in data: 2005-09-01 15:52:30
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 16:02

Cari frequentatori, se non vi spiace, chiamateci amici e non moderatori, termine che sa un po` di incenso corrotto dallo zolfo. Tutto è relativo, nel senso che tra tanti prescrittori improvvisati, esiste un gruppo ristretto di medici ai quali noi facciamo riferimento e che si sono rapportati per anni con il Prof. Di Bella. Sono i medici che possono curare l`ammalato nella sua interezza e monitorare la prescrizione adattandola alla dinamica della patologia. Li abbiamo conosciuti tutti, uno per uno, visti e rivisti, e, quel che conta di più, abbiamo sentito su di loro, in sede riservata, i giudizi dell’ideatore della terapia che spesso li ha annotati di pugno su lettere di  pazienti che desideravano un parere su prescrizioni altrui. Come ho già avuto modo di preannunciare, la Sibor terrà corsi di approfondimento tenuti dai medici più esperti, qualcuno dei quali…..con trent’anni di esperienza: in quella sede la Bibbia sarà costituita dalla raccolta di prescrizioni dello scienziato, che ci auguriamo presto completare, ordinata per patologia, età, precedenti terapie esperite, metastatizzazione in atto ecc. Per concludere; tra tanti polli capaci solo di saltellare, vi sono volatori agili e capaci di adattarsi al vento. Se poi si cerca uno Shuttle...allora non rimane che trovare il modo di tornare indietro nel tempo.

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 01/09/2005 15:52
Gent. moderatori, se ho capito bene è grandissima la serie di farmaci che possono entrare nella MDB, a parte quelli principali, ma i medici che applicano il protocollo ne conoscono l`impiego? Sanno come e quando usarli? dove hanno imparato e su che cosa si basano per prescriverli? scusate le domande ma credo che la cosa interessa a tutti.
postato da: Leone T. - Bologna (Bologna) in data: 01/09/2005 13:10





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02/01/2006 17:13
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