per specifiche informazioni di carattere medico o scientifico, potete visitare il sito ufficiale www.metododibella.org

29/08/2005 12:27
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Autore:
Adolfo Di Bella
PARTICOLARITA` SUL METODO DI BELLA - IV
Compatibilità con altre terapie e `discipline`.

Vignetta esposta nello studio del Prof. Luigi Di Bella.

Prima di iniziare l`argomento annunciato, due precisazioni, che ci è sfuggito di inserire nella terza `puntata`, importanti per scongiurare falsificazioni del MDB..

- Abbiamo accennato di recente all`azione antiangiogenetica della Somatostatina, scientificamente il più efficace - e innocuo - inibitore dell`angiogenesi. Alcuni medici che scorrettamente assicurano di attenersi al MDB, prescrivevano o prescrivono Talidomide, farmaco tragicamente balzato alle cronache qualche decennio or sono per le migliaia di bambini focomelici nati dopo che alle madri era stato prescritto quale ansiolitico: poi, come è successo per altri farmaci contestati, è stato riciclato in funzione di inibitore dell`angiogenesi. Il Prof. Di Bella, che mai ha fatto ricorso alla sostanza, constatò con infinita amarezza quali gravi danni un uso prolungato della sostanza provochi.

- La seconda precisazione riguarda la cosiddetta Somatostatina Omeopatica in gocce, rivelatasi totalmente inefficace. Lo scienziato spiegò a chi insisteva a prescriverla i motivi per i quali la sostanza non poteva funzionare. Lo facciamo doverosamente presente, per evitare ai pazienti anzitutto il danno potenziale da abbandono della somatostatina in fiale, in secondo luogo spese inutili, in terzo luogo per tutelare la figura di medico e scienziato del Prof. Luigi Di Bella.

                                                            

   * * * * *
Premessa.

Il Metodo Di Bella nasce dal principio fondamentale - e non opinabile - che il cancro è una forma di vita che si innesta sulla vita: con tale conseguente impostazione bio-fisiologica (dal greco bios, vita) deve essere studiato ed affrontato. Si tratta di una malattia sistemica, non limitata agli organi od ai distretti direttamente colpiti e l`eventuale eliminazione della massa tumorale non elimina il cancro, perché non risolve le anomalie che condizionano riproduzione, differenziazione, crescita cellulare, ma solo la sua apparenza: anzi, essendo procurata da strumenti di cui fanno le spese i fondamentali equilibri biologici, porta il tumore a riapparire ancora più aggressivo in un fisico indebolito, depauperato e fatalmente compromesso nelle difese immunitarie. Di qui il rifiuto di prospettive terapeutiche citotossiche e `aggressive` e quello, ancor più netto, di pratiche empiriche, fondate su teorie indimostrate perché indimostrabili e non conciliabili con le conquiste della scienza medica, che tanti sacrifici hanno richiesto.

 
Chirurgia.
La mentalità dello scienziato era aperta e rifuggiva da ogni aprioristica preclusione: qualsiasi mezzo razionale, con un bilancio ampiamente positivo tra pro e contro, a medio/lungo e non a breve termine, era attentamente valutato. Il presidio chirurgico - al quale, di gran lunga, si debbono la maggior parte delle proroghe di vita fruite dai malati di tumore - può quindi conciliarsi con il MDB, ma in casi e situazioni ben definite e rifuggendo decisamente da quella mentalità chirurgica demolitiva che tante sofferenze e mutilazioni continua pervicacemente ad infliggere ai malati. A mero titolo esemplificativo, se il Prof. Di Bella rifiutava inutili e pregiudizievoli amputazioni in caso di osteosarcomi, lobectomie polmonari, mastectomie e quadrantectomie indiscriminate, radicali e irreversibili interventi su esofago stomaco ed intestino, in altre ipotesi consigliava l`intervento, magari dopo un periodo di intensa MDB finalizzato a ridurre la virulenza del male e le probabilità di metastatizzazione da evento chirurgico.

Radioterapia
Raramente conciliabile, ed a condizione che si tratti di sedute limitate in intensità e durata, di applicazioni localizzate, in casi del tutto particolari e prevalentemente nell`ipotesi di metastasi ossee coriacee.

Chemioterapia.
Il rifiuto assoluto ed intransigente deriva anzitutto dalla stessa visione scientifica sopra accennata, dalla constatata impossibilità di un`azione differenziata su cellule sane e neoplastiche, da gravi e spesso irreversibili danni funzionali indotti dalla forte tossicità e dalla maggior facilità di successiva metastatizzazione dopo i cicli di rito, specie quelli basati su determinate combinazioni. Solo apparente l`incoerenza tra tale posizione e l`adozione di farmaci della famiglia dei chemioterapici nel MDB, contestabile unicamente da chi unisce incultura a superficialità. Illuminante a questo proposito un`espressione del Prof. Di Bella usata nel corso di un seminario tenuto nel 1999: ".....la colpa non è dei chemioterapici, ma delle modalità con cui si impiegano"; e più avanti: "...ma i chemioterapici sono forse monopolio degli oncologi o, piuttosto, un mezzo a disposizione di tutta le medicina?"(1). Gli equivoci in merito, per lo più dolosi, a volte dovuti alla presunzione tipica dell`ignoranza generale e specifica, non si contano, nonostante lo scienziato abbia più volte, con pazienza e chiarezza, spiegato la sua posizione. Giovano quindi alcune precisazioni.


1) I chemioterapici contemplati nel MDB sono esclusivamente due: in certi casi si impiega la ciclofosfamide, in altri l`idrossiurea (mai entrambi);

2) Vengono somministrati soltanto per via orale;

3) Il loro dosaggio è di circa 1/200 di quello dei consueti cicli;

4) Il loro uso non sempre è previsto e cessa o si ridimensiona dopo una prima fase di applicazione della terapia;

5) La loro tossicità, già modesta per dosaggio e modalità di assunzione, è compensata ed annullata dal contorno degli altri farmaci;

6) La loro azione nel contesto terapeutico MDB, da citotossica (uccisione delle cellule neoplastiche attraverso l`intrinseca tossicità) si trasforma radicalmente, divenendo incentivante ed acceleratrice dell`apoptosi, cioè della morte naturale delle cellule.



Nonostante la logica perentorietà di tali specifiche, alcuni hanno insistito - essendo a corto di argomentazioni plausibili - nel volere attribuire remissioni e guarigioni documentate agli infinitesimali dosaggi di questi antiblastici: se così fosse, non si spiegherebbe perché si continui a somministrarne in misura micidiale con danno per i pazienti e..per l`erario. Analogamente fuorviante è l`espressione, criticata reiteratamente dal Prof. Di Bella, di `chemioterapia a basse dosi`. Quando si parla di y-terapia o di z-terapia, si può intendere soltanto una cosa: una terapia basata sulle sostanze y o z o almeno sulla loro prevalente e determinante attività; cosa che, nel nostro caso, è esattamente il contrario del vero. Una cosa è l`uso di chemioterapici, un`altra la chemioterapia. Torna alla mente l`espressione giornalistica, la cui eclatante stupidità aveva la virtù di incollerire lo scienziato, di `cocktail` di farmaci, o di `terapia a base (sic) di melatonina, somatostatina`, che gli faceva spesso dire: `E` il modo più rapido per far capire che non si è capito niente`.

Da quanto esposto discende, ci auguriamo con chiarezza, l`assoluta e tassativa inconciliabilità tra chemioterapia e MDB: se l`improprio ricorso congiunto porta ad una diminuzione di tossicità ed effetti collaterali della chemio, pregiudica inevitabilmente e fatalmente l`efficacia del MDB, con quel che ne consegue.



Ormonoterapia.
Chi ha seguito le vicissitudini della famigerata sperimentazione, ricorderà come lo scienziato sia insorto, fra l`altro, quando in un protocollo si tentò di inserire il Tamoxifene, che studi attendibili (ogni tanto se ne fanno) hanno concordemente dimostrato essere causa diretta di insorgenze tumorali, specie di neoplasie uterine. Analogamente critica la sua posizione circa la disinvolta abitudine di ginecologi di prescrivere ormoni specifici a scopo anticoncezionale, o terapeutico delle turbe della menopausa, abitudine da lui ritenuta - salvi casi particolari - pericolosa soprattutto (ma non esclusivamente) per l`indotta maggior probabilità di neoplasie. Tali sostanze nel MDB ricorrono soltanto nella terapia del ca. prostatico (con peculiari modalità di impiego) e, in particolari situazioni, nei ca. mammari ormonosensibili (inibitori dell'aromatasi, inibitori enzimatici).  


Le "terapie alternative".
Assolutamente inconciliabili. Il Prof. Luigi Di Bella riteneva offensivo il solo accostamento del MDB a queste, non faceva mistero del suo dissenso totale, scaturito dall`amore per la verità scientifica ed il bene dell`umanità e non concedeva il minimo credito, nemmeno parziale, ad alcuna delle cosiddette discipline alternative, non solo nel campo onco-ematologico, ma anche in un contesto medico generale: da Gerson (considerato un analfabeta scientifico e sui cui clisteri d`infuso di caffè ironizzò spesso) a Kelley, da Steiner a Wegman, dalla Ayurvedica alla Fitoterapia, dall`Omotossicologia al Rolfing, dalla macrobiotica ad Hamer, dalla medicina tibetana e dalla mineraloterapia fino all`aloe, all`agopuntura, all`ascorbato di potassio (oggetto questo di salacissime battute).

Il suo era un rifiuto intransigente sì, ma ragionato, sempre preceduto dalla conoscenza di ciò che criticava e mai aprioristico, come quello di chi critica senza sapere e solo per ideologie precostituite o inconfessabili convenienze.

Analoga, ma leggermente diversa la sua posizione nei confronti dell`omeopatia, ambito nel quale riscontrò, a dire il vero, quella libertà di idee e quell`assenza di komeinismo così rare nell`ambito medico-accademico. Il Prof. Luigi Di Bella rifiutava in modo assoluto e indignato l`inquinamento del MDB ad opera di rimedi omeopatici, ma, come ebbe a dire in un convegno svoltosi a Verona, "..quello che di utile può esserci nell`omeopatìa non ha alcuna ragione di denominarsi omeopatìa. Altro non è che un diverso modo di definire noti rimedi della scientificissima e antica arte galenica, oggi pressoché dimenticata perché tanti medici e farmacisti di oggi sono di un`ignoranza spettacolare. La Galenica può essere preziosa, specie quando rimedi sicuri ed insostituibili sono trascurati dall`industria farmaceutica perché con il male eliminerebbero un potenziale acquirente e con l`acquirente l`utile. Il malato rende se rimane malato" (2). Quando incappava invece in sedicenti medici MDB che prescrivevano rimedi omeopatici, giustificandosi - se colti sul fatto - con l`opportunità di `affiancamenti coadiuvanti`, era quanto mai severo, esplicito e diretto. Ad un medico che prescrive rimedi omeopatici insieme al MDB e che per questo ed altri motivi riceveva continui rifiuti alla richiesta di frequentare, o meglio, rifrequentare il suo studio (fonte di accredito promozionale presso i pazienti), alla fine accordò un colloquio, con l`intento di liberarsi una volta per tutte della sua petulanza: "Io non sono nessuno per poterle imporre cosa prescrivere e cosa no, e lei non deve certo renderne conto a me. Ma le risulta che questa roba io l`abbia mai prescritta? No! E allora: lei si ritenga libera di comportarsi come vuole, così come io mi ritengo libero di ricevere nel mio studio chi credo"(3). Infiniti sarebbero gli squallidi episodi citabili a sostegno di quanto detto, da quello esposto, ad un libercolo su agopuntura e MDB con tanto di prefazione estorta allo scienziato con il pretesto di un lavoro clinico da pubblicare, e mai scritto.........ma andremmo lontani e soprattutto tra tanti e tanti ricordi che ancora fanno male.



Conclusione: un paziente, di fronte a medici che, dicendo di praticare il MDB, indulgono nelle prassi descritte, farebbe bene - per il suo bene - a cercarsene un altro.



Note.

1 - Conferenza presso la Camera di Commercio di Modena. Copyright famiglia Di Bella.

2 - Copyright famiglia Di Bella.

3 - Dall`archivio di registrazioni audio dell`estensore di questo scritto .

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Commenti

Sig. Fabrizio,
E` un esempio paradigmatico del perchè di certe pressanti raccomandazioni di mio padre e dei motivi che ispirano il nostro operato. Il medico di cui lei parla, per qualche anno si è attenuto, protocollarmente parlando, alla prescrizione-tipo. Si era procurato una gran copia di fotocopie di ricette di mio padre, se le era messe a computer e prescriveva meccanicamente. In diversi casi i risultati erano stati notevoli. Poi sono giunte segnalazioni circa il suo indirizzare i pazienti in una farmacia sicuramente non in grado di produrre galenici adeguati (chi le scrive fece, davanti allo sguardo stralunato dei pazienti, la prova della melatonina in acqua: nemmeno il più lontano accenno di sciogliersi....). Pensando ad una sua "ingenuità", gli si fece presente. Diversi casi giunsero nello studio di via Marianini e, modificata terapia, ma soprattutto cambiata farmacia, le cose andarono bene. La situazione è precipitata dopo la scomparsa di mio padre: prescrizioni di Talidomide e di somatostatina omeopatica, solita farmacia  per la quale si scoprì che il medico era in rapporto societario....e 250 euro a visita, fatta questa di tante chiacchiere e nemmeno il più vago accenno di esame del paziente. Ovviamente il medico è stato stralciato dalle associazioni, che già avevano avuto segnalazioni negative. Ora il medico in questione non prescrive più e - mentre ci siamo è bene chiarirlo - nessun medico di nostra fiducia lavora a Modena. Non sono pochi i ..laureati in medicina che ringhiano o guaiscono a sentire il nostro nome, e questo mi conferma che l`intransigenza è il criterio più giusto. Spero che la sua segnalazione, in questo caso `a posteriori`, ma potenzialmente preziosa, sia seguita da tante altre, per il bene di tutti. Un valido deterrente è l`unico surrogato della coscienza, quando questa non c`è.

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 03/09/2005 07:43

A proposito di somatostatina omeopatica.....

Vorrei citare una prescrizione in tal senso da parte di un medico (MDB) di Modena consigliato dalle Associazioni di riferimento e a cui mia moglie si è rivolta 2 anni fa. Il medico in effetti riferiva, tra l`altro, nel corso della visita, di aver trattato, con successo, grazie a tale prodotto (diluito alla 4CH)

una patologia neoplastica al faringe.

 

 

 

 

postato da: fabrizio - Livorno (Livorno) in data: 03/09/2005 00:43
Posto alcuni link riguardo alle cure alternative di cui si è parlato (OMISSIS).Si parte dal denominatore comune di un rifiuto della chemioterapia e dela pretesa di ricerca di un`unica causa determinante di tutti i tipi di tumore, da rimuovere senza concentrarsi troppo sulle manifestazioni sintomatiche.
per gli studi della dr.sa Hulda Clark e infine il libro (OMISSIS).
"Nel lavoro del dr.Di Bella è centrale la rimozione del blocco alla formazione del GSH epatico tramite somatostatina; anche il sr.Puccio  lo nota come elemento del cancro, ma il suo protocollo di cura non prevede l`uso di tali sostanze, ma una dieta antitumore.
Puccio e la dr.sa Clark affermano che l`unica causa di tutti i tipi di tumore è un batterio intestinale che tramite i linfonodi migra in altre parti del corpo.
La clark precisa che tale parassita è la fasciola o distoma epatico e che il tumore si genera soltanto se essa incontra alcool isopropile nel fegato.
Hamer(in carcere a 70 anni in carcere in Spagna su mandato della magistratura francese per abuso della professione medica, ma anche inventore di flebo e letti reclinabili da ospedale),afferma dagli anni `80 che  il cancro nasce  da un conflitto interiore che lo localizza nei vari organi e ne determina la natura benigna/maligna a seconda della gravità del conflitto.per hamer la causa è psicologica, non esistono sostanze cancerogene e la migrazione tramite i linfonodi è solo un`ipotesi clinica da verificare".
Se la libertà di cura è stata una conquista dei malati che ha tolto un eccesso di potere "prescrittivo"dei medici, riequilibrato il rapporto medico-paziente, la scelta di una cura è una libertà a cui si rinuncerebbe volentieri se le cure inefficaci fossero rimosse dalla circolazione, e quelle con qualche valore terapeutico e rigore scientifico unibili in un`unica teoria-terapia.
Infine , segnalo le accuse mosse alla corte dallAja dai dr.Rarh e dr.Pauling (omissis).
******************************************************

Non se ne abbia a male, Sig. Marco, ma abbiamo ritenuto di non citare i siti da le indicati, che peraltro tutti possono facilmente trovare. Comunque la ringraziamo del suo intervento, perchè è un estratto significativo per chi si accosta per la prima volta a tale mondo. E ci sia consentita qualche osservazione, che avevamo già fatto visitando gli stessi siti da lei indicati: a leggere del MDB "nel lavoro del dr.Di Bella è centrale la rimozione del blocco alla formazione del GSH epatico tramite somatostatina..." si rimane interdetti sia per quanto attribuito alla concezione del Prof. Di Bella, e che con questa non ha nulla a che vedere, nemmeno marginalmente; sia per la plausibilità intrinseca delle affermazioni.  Si ricava l`impressione che tali giudizi e attribuzioni provengano dalla difficoltà ostativa di comprendere la visione scientifica dello scienziato, visto che l`unica altra spiegazione potrebbe essere una cantina troppo ben fornita.
Parlare di un batterio intestinale quale causa del cancro è cosa - mi sembra - da non richiedere commenti. Quanto ad Hamer, indipendentemente dall`opinabilità delle sue tesi (prive di qualsiasi bozza di dimostrazione razionale) forse la causa dei suoi guai giudiziari è altra. A nostro parere così si offendono il tormento, il sacrificio, le rinunce di tanti grandi ricercatori, a volte anche il buon senso comune e, purtroppo, si rischia di portare acqua al mulino di chi cova il sogno della terapia coatta, perchè gli si danno armi per soffocare la libertà di ricerca e di cura: vogliamo dire, la vera ricerca e la vera cura. La scienza, saldamente ancorata al principio Galileiano del ripetersi sistematico di un fenomeno preparato sperimentalmente nelle identiche condizioni, non è un vezzo intellettualistico, ma l`unica risorsa per l`uomo, deviato dalla limitatezza dei sensi, dagli inganni e le illusioni dell`apparente, dalla stessa modestia del suo ingegno, di passare dalle tesi alle certezze, dal supposto al reale. Qui sta la forza di liberazione della scienza e la sua capacità di avvicinare l`umanità a Chi il mondo lo ha creato. Non ci sembra proprio possibile che si arrivi ad un`unica teoria/terapia del cancro se non in base ad una conoscenza profonda di ogni ramo del sapere scientifico: qui non si tratta di tentare e ipotizzare, ma di applicare finalmente quello che si sa, che è stato dimostrato, che è ha consentito a migliaia di malati di sopravvivere e vivere: la verità è una e può essere una sola; se poi non la si vuol vedere, ci si assumono gravi responsabilità che prima o poi emergeranno. Alcuni, con riferimento a prassi cervellotiche e/o ascientifiche, pensano che, comunque, sottraendo vittime alle cure in voga, si consenta a molti di morire conservando sembianze umane: può darsi, ma ci sembra una teoria un po` forte....  
Il nostro, Sig. Marco, non è komeinismo ideologico, ma rispetto per la vita e la verità. Comprendiamo i motivi per i quali tanti fuggano verso "l`alternativismo", e possiamo condividerli: ma il nostro deve essere letto non come pretesa di essere gli unici latori della verità (non ne abbiamo - noi - l`autorevolezza), bensì quale volontà di collaborare fraternamente a che tante persone mosse da ideali e dalla volontà di fare del bene, non cadano in equivoci. Grati per il suo commento, che ritengo di interesse comune, la salutiamo cordialmente.
A.D.B.
postato da: marco - () in data: 31/08/2005 10:22
posto alcuni link riguardo alle cure alternative di cui si è parlato (OMISSIS).si parte dal denominatore comune di un rifiuto della chemioterapia e dela pretesa di ricerca di un`unica causa determinante di tutti i tipi di tumore, da rimuovere senza concentrarsi troppo sulle manifestazioni sintomatiche.
per gli studi della dr.sa Hulda Clark e infine il libro .......
nel lavoro del dr.Di Bella è centrale la rimozione del blocco alla formazione del GSH epatico tramite somatostatina; anche il sr.Puccio  lo nota come elemento del cancro, ma il suo protocollo di cura non prevede l`uso di tali sostanze, ma una dieta antitumore.
Puccio e la dr.sa Clark affermano che l`unica causa di tutti i tipi di tumore è un batterio intestinale che tramite i linfonodi migra in altre parti del corpo.
La clark precisa che tale parassita è la fasciola o distoma epatico e che il tumore si genera soltanto se essa incontra alcool isopropile nel fegato.
Hamer(in carcere a 70 anni in carcere in Spagna su mandato della magistratura francese per abuso della professione medica, ma anche inventore di flebo e letti reclinabili da ospedale),afferma dagli anni `80 che  il cancro nasce  da un conflitto interiore che lo localizza nei vari organi e ne determina la natura benigna/maligna a seconda della gravità del conflitto.per hamer la causa è psicologica, non esistono sostanze cancerogene e la migrazione tramite i linfonodi è solo un`ipotesi clinica da verificare.
Se la libertà di cura è stata una concquista dei malati che ha tolto un eccesso di potere "prescrittivo"dei medici, riequilibrato il rapporto medico-paziente, la scelta di una cura è una libertà a cui si rinuncerebbe volentieri se le cure inefficaci fossero rimosse dalla circolazione, e quelle con qualche valore terapeutico e rigore scientifico unibili in un`unica teoria-terapia.
Infine , segnalo le accuse mosse alla corte dallAja dai dr.Rarh e dr.Pauling (omissis).
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Non se ne abbia a male, ma abbiamo ritenuto di non citare i siti da le indicati, che peraltro tutti possono facilmente trovare. Comunque la ringraziamo del suo intervento, perchè è un estratto significativo per chi si accosta per la prima volta a tale mondo. E ci sia consentita qualche osservazione, che avevamo già fatto visitando gli stessi siti da lei indicati: a leggere del MDB "nel lavoro del dr.Di Bella è centrale la rimozione del blocco alla formazione del GSH epatico tramite somatostatina..." si rimane interdetti per l`affermazione, oltre che per la plausibilità intrinseca, perchè riesce nel doppio obbiettivo di non cogliere nulla del MDB e nell`attribuirvi qualcosa che a nostro parere non ha senso comune e che mai è stato detto. Azzardo un`ipotesi: che l`estensore di tale illuminata sintesi abbia una cantina troppo fornita?
Parlare d un batterio intestinale quale causa del cancro è cosa - mi sembra - da non richiedere commenti. Quanto ad Hamer, qualcuno potrebbe osservare che forse non era la prigione il luogo dove doveva essere rinchiuso. A nostro parere così si offendono il tormento, il sacrificio, le rinunce di tanti grandi ricercatori, si offende il buon senso comune e, purtroppo, si porta acqua al mulino di chi cova il sogno della terapia coatta, perchè gli si danno armi per soffocare la libertà di ricerca e di cura. Alcuni pensano che, comunque, sottraendo vittime alle cure in voga, si consenta a molti di morire conservando sembianze umane, anche se è un`ipotesi un po` forte....  
Grazie ancora per il suo commento, che riteniamo estremamente utile a far toccare con mano a tutti la fondatezza dei dissensi del Prof. Di Bella.
A.D.B.
postato da: marco - () in data: 31/08/2005 07:48
Sapere che si può essere utili è la remunerazione più gratificante del proprio impegno. I disservizi e le approssimazioni lamentate da tanti pazienti derivano essenzialmente da un fatto, più volte sottolineato: il MDB non è recepito e praticato nelle strutture sanitarie. E siccome il credito di cui gode il Metodo nonostante sperimentazione, tuoni-fulmini-saette di corsia, ragli e grugniti di trogolo, lo porta ad essere considerato come il primo salvagente al quale aggrapparsi dopo il quasi sistematico naufragio delle terapie correnti, ecco un brulicare di ratti che escono dalle chiaviche di un massivo anonimato, in cerca di notorietà e mazzette di euro: con rispetto di tutti (se si mantengono nei loro ruoli originari), dentisti, estirpatori di calli, stiratori di rughe ecc. vi si sono buttati a cuor contento. Offendendo sia la medicina che il ristretto gruppo di medici che fanno quanto sta in loro per comprendere, imparare, applicare con proprietà: e ce ne sono. Il primo gruppo ha ovviamente tutto l`interesse a che il Metodo non sia adottato dalla Sanità Pubblica, cosa che li metterebbe fuori gioco, nè di rapportarsi con i medici del secondo gruppo, con la Sibor e le Associazioni, in quanto emergerebbe la loro incultura ed immoralità. Da fare c`è tanto e ci sarebbe da scoraggiarsi, perchè la mera affermazione del Metodo lascerebbe irrisolto  il problema di far cambiare mentalità e prassi a migliaia di medici pubblici ed affrontare rabbiosi ostracismi di persone che non vedrebbero la  sconfitta della malattia, ma solo quella di privilegi e bieche ambizioni. Ma se "Lui" non si è lasciato scoraggiare da una lunga lotta solitaria, solo contro tutto e tutti, solo contro minacce e violenze di ogni genere, noi dovremmo abbandonare le armi quando ha fatto tutto lui e noi dobbiamo solo diffonderlo? Come contiamo di annunciare tra qualche tempo, si va avanti e sulla traccia disegnata dal Padre della Terapia: la via scientifica, senza  trascurare possibili vantaggi pragmatici per i pazienti. Grazie Laura per il suo intervento, come sempre calibrato e centrato e grazie a quanti vorranno seguirci ed aiutarci con la loro vicinanza ed il loro consiglio. 
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 30/08/2005 13:34

In riferimento all`intervento di Leone T., io penso, che le puntate dovrebbero stamparsele e impararsele a memoria tutti i medici che prescrivono la terapia MDB per poter informare esaurientemente e correttamente i loro pazienti; non tutti hanno la possibilità di accedere a queste notizie e suggerimenti cercandoli in Internet. E anche chi può fare ricerca va comunque incontro a dei rischi: si possono trovare siti che forniscono informazioni inutili (nella migliore delle ipotesi), scorrette e addirittura dannose. Tutto va valutato, vagliato, scandagliato attentamente e scrupolosamente e ciò comporta un notevole investimento di tempo (e non tutti ne hanno a disposizione nella lotta contro il cancro).  Purtroppo, dare queste istruzioni d`uso è un onere aggiuntivo, ma doveroso e invevitabile, di cui il medico deve per forza di cose farsi carico...a tutela del malato prima di tutto, poi della Terapia che prescrive e quindi anche della propria professionalità: è un vantaggio per tutti che la cura venga fatta al meglio e che ottenga i migliori risultati, fatto che non si verifica se i farmaci non sono "perfetti" o talmente cari da non poterli più acquistare; anche mettere a conoscenza che esiste una farmacia italiana che produce octreotide al costo di circa un quarto di quella industriale, sarebbe una notizia certamente apprezzata dai pazienti costretti a pagarsi la terapia! Ho espresso tutto ciò senza voler insegnare niente a nessuno: ho troppo rispetto per la professione del medico che comprendo tra le più nobili; ma da paziente, mi sono resa conto delle difficoltà cui si va incontro quando si decide di fare una terapia (erroneamente) non riconosciuta dallo Stato. Un saluto a tutti, Laura 

postato da: laura - () in data: 30/08/2005 11:24
Vi abbiamo espresso il nostro pensiero in merito in forma riservata. Riteniamo che con persone corrette si debba sempre parlare a cuore aperto; con medici che vìolano il codice etico e le disposizioni di legge no. Per queste ragioni è sempre consigliabile - è proprio diritto e prerogativa - che a colloqui assista sempre qualcun altro, che può anche essere un legale di fiducia, ancora meglio se in compagnia di un bel microfono mignon nella tasca, che fisserà quanto detto ed eventualmente ne consentirà l`ascolto anche ad esponenti dell`Arma o della P.S.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 30/08/2005 08:50
Vi abbiamo espresso il nostro pensiero in merito in forma riservata. Riteniamo che con persone corrette si debba sempre parlare a cuore aperto; con medici che vìolano il codice etico e le disposizioni di legge no. Per queste ragioni è sempre consigliabile - è proprio diritto e prerogativa - che a colloqui assista sempre qualcun altro, che può anche essere un legale di fiducia, ancora meglio se in compagnia di un bel microfono mignon nella tasca.
postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 30/08/2005 08:42
  • dopo gli ennesimi 7 cicli di chemio abbiamo aperto gli occhi .....mia moglie ha abbandonato la terapia ufficiale completamente debilitata con secondarismi ossei vari......grazie al taxolo,con prescrizione di forti dosi di morfina.
  • abbiamo iniziato da poco la mdb.....nei prossimi giorni dobbiamo comunicarlo agli oncologi..... cosa ci attende ??? vi terremo informati.
  • grazia & marizio
postato da: Mariagrazia - milano (milano) in data: 30/08/2005 08:00

Abbiamo capito cosa voleva dire nelle ultime righe, ma non pensi più a quello che è stato perchè di sicuro faceva parte tutto di un disegno superiore. Il Professore sarà ricordato per il bene ed il grande che ha fatto. Noi che lo abbiamo conosciuto lo abbiamo sempre vicino. Addolora pensare a quanti hanno approfittato, ma di loro non si ricorderà mai nessuno. Basta con i brutti ricordi, guardate avanti e continuate nella vostra difficile missione e non andate indietro con la memoria perchè ci sono tante tante persone vicine a voi, credetemi, tante tante.....

Con affetto Titti

postato da: Titty - San Benedetto Po (San Benedetto Po) in data: 29/08/2005 20:59

Caro Sig. Leone,
L`aspetto grafico del sito dovrebbe essere ottimizzato tra breve, contemporaneamente all`avvio del progettato Forum. Circa le sue osservazioni relative a quanto pubblicato, purtroppo molti medici sono  indotti ad equivoci sul MDB, anche se sono positivi interesse ed apertura di idee: la Sibor ed il sito medico-scientifico sono nati anche per loro. Quanto pubblicato ha richiesto un lavoro di un certo impegno sia per l`obbligato riscontro da parte di persone competenti (il Prof. Di Bella non tollerava esternazioni non controllate in materia scientifica da parte di profani), sia per la necessità di un`esposizione priva di inesattezze ed espressioni equivocabili. Chi porta il nome Di Bella non può permettersi approssimazioni e deve pesare ogni parola detta o scritta. Lei è molto gentile nel comunicare il suo interesse, ma non crediamo sia il caso di andare oltre ad una pubblicazione sul sito, peraltro consultabile e rileggibile nel tempo.

Cordialmente Adolfo Di Bella
 

 

postato da: A.D.B. - Modena (Modena) in data: 29/08/2005 18:38
Anzitutto vorrei chiedere se potete fare più grandi le lettere, perchè su uno schermo piccolo si legge un pò a fatica. Ma la cosa più importante è che si capisce finalmente bene cosa è il metodo di Bella. Il fatto che avete detto che non c`entra niente con le medicine alternative toglie di mezzo tanti equivoci e credete, ci sono dei medici di famiglia, come il nostro, che sono favorevoli ma confondono la cura di Bella con altre cose. Io mi sto stampando le puntate e le ordino in un raccoglitore: perchè non fare una pubblicazione divulgativa? credo che molti la gradirebbero.
postato da: Leone T. - Bologna (Bologna) in data: 29/08/2005 15:53





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